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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Casadei? Sono 20 anni che va così. Prima il bilancio, poi i risultati…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri sera avevo anticipato Casadei al Torino. Sono 20 anni che va così. Io avevo qualche perplessità su Casadei, perché alla Lazio serve un mediano puro: l’ex Inter sembra più un trequartista. La realtà è che la Lazio non vuole, o non può, spendere un euro. Può solo prendere in prestito gratuito, con riscatto in due/tre anni. La mia sensazione è che l’indice di liquidità sia un alibi della società, che non vuole prendere nessuno. Credo sia una delle poche società in Italia. Chi si aspettava una Lazio intraprendente sulla squadra non conosce la storia degli ultimi 20 anni. Per il presidente Lotito viene prima il bilancio, poi la squadra”.

“Bisogna anche capire come sta Patric. Si parla addirittura di operazione e stagione finita, ci sarebbe emergenza anche in difesa. Al presidente Lotito va riconosciuto la scelta dell’allenatore, difficilmente lo sbaglia. Però questi tecnici devono fare i salti mortali però, con il materiale fornito dalla società, più di troppo non posso fare. Dopodomani sarà una partita importantissima, ma giocata con i giocatori contati: ci saranno solo quattro difensori”.

“Che parli Fabiani o Tare cambia poco, per lavorare con il presidente Claudio Lotito bisogna parlare come lui. La Lazio non potrà mai fare il salto di qualità che stanno provando a fare Napoli e Atalanta. Si vuole il minimo garantito”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “La società deve farsi trovare pronta sul mercato. E su Casadei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Se il tecnico vuole Casadei e non viene accontentato è grave, altrimenti credo che non sia una reale priorità della Lazio.

Al 21 gennaio non è arrivato nessun centrocampista ma bisogna valutare bene perché il mercato di gennaio è particolare. Devi prendere un profilo che sia nel budget nella società, in più che abbia giocato, che non arrivi da infortuni: ci sono diversi aspetti da valutare. Se poi si vuole prendere qualcuno tanto per farlo, a mio avviso è sbagliato.

Casadei per giocare a due probabilmente non è pronto. Serve un profilo giusto, che piace all’allenatore. Se la Lazio ha individuato un obiettivo e non riesce ad arrivarci e non ha il piano B, ha toppato.

Mercato? I nomi che avevo fatto mesi fa erano quelli di Anjorin dell’Empoli e di Sohm del Parma. Se devo prendere un giocatore nell’immediato, dico Duda del Verona; è fastidioso quando ci giochi contro, ma utile per la sua squadra.

Classificarsi tra le prime quattro significherebbe investire diversamente nel mercato estivo e visto che al momento hai la concreta possibilità di rientrare tra le prime, serve fare qualcosa sul mercato di gennaio per sopperire alle lacune della rosa. La società deve farsi trovare pronta per aiutare la squadra ora. Se poi loro pensano che siano ok coì, dobbiamo fidarci. Io punterei un centrocampista e anche un difensore centale“.

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CALCIOMERCATO

Lazio bruciata, accordo Torino-Chelsea per Casadei

AGGIORNAMENTO – Cesare Casadei sarà un nuovo calciatore del Torino. Alla fine, la società granata ha battuto la concorrenza della Lazio per il centrocampista italiano di proprietà del Chelsea. La chiusura per l’arrivo del centrocampista ex Inter a Torino è prevista nella giornata di domani. L’intesa tra i club è stata raggiunta attorno ai 10/12 milioni di euro più bonus, oltre a una percentuale molto alta sulla futura rivendita. Un accordo tra i club che sarà definita nella giornata di oggi. Skysport

Cesare Casadei (22 anni) è uno dei nomi più in auge in questo mercato di gennaio, con la possibilità di un suo ritorno in Italia (e contestualmente di un esordio in Serie A) che si sta facendo sempre più concreta. Il centrocampista ex Inter classe 2003 è in uscita dalla rosa del Chelsea e nelle ultime ore si sta profilando una sfida a due con il Torino e la Lazio che si danno battaglia a suon di rilanci.Secondo quanto appreso da Skysport, al momento è più avanti il Torino rispetto alla Lazio. I granata hanno reagito ai passi biancocelesti tanto da preparare un rilancio da parte di Vagnati e Cairo. La proposta si attende essere tra i 10 e i 12 milioni di euro, ai quali va aggiunta una parte di bonus e la percentuale sulla futura rivendita (può arrivare fino al 40%) che sarebbe lasciata ai Blues.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Rivista la vera Lazio. Si lavora per Casadei, ma occhio anche alle uscite. Hysaj resterà in lista, giornata decisiva per Patric” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è ripartita dall’intervallo con l’Atalanta, era lì che si era bloccata. Con il Verona, abbiamo rivisto le giuste distanze, una grande personalità, la capacità tattica di aggredire a tutto campo con efficacia. Contento che sia tornata la formula offensiva con Dia e Castellanos. Con loro è un’altra Lazio, in particolare è tornato il vero Dia.

Hysaj? Rientra sicuramente in lista anche dopo il mercato. Abbiamo visto come sta giocando, sarà utile. Poi l’idea è quello di prendere un centrale difensivo ed un centrocampista under 22. Su Casadei un lavoro si sta facendo, per Fazzini l’offerta è sul tavolo dell’Empoli, Piace sempre Belayhane. Pensando, poi, al percorso tecnico di Baroni, probabile che Casadei sia quello più in auge. La volontà è confermata dalla trattative in corso.

Sono giorni che sono molto attento anche alle uscite, ad alcune offerte che stanno arrivando per i giocatori della Lazio. E’ nel vivo il mercato in entrata ed in uscita. Ci saranno incontri per Zaccagni al Napoli, per esempio. Bisogna prestare attenzione all’interesse della Juventus per Gila, Nuno Tavares e Dele-Bashiru. Poi conosciamo Lotito, difficilmente cederà calciatori importanti nel mercato di gennaio.

C’è necessità di un difensore centrale, ma tutto passerà dalle risposte che darà Patric dopo le cure fatte in Spagna. Già oggi ci sarà un vero e proprio provino per capire se sarà necessaria l’operazione”.

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Lazio, Casadei è più vicino ma il Toro resta in corsa: decisiva la formula

A metà tra Lazio e Torino. Casadei, dipendesse solo da lui, avrebbe già scelto la direzione da prendere. La trattativa per il ritorno in Italia, biancocelesti o granata, può essere decisa dai dettagli che in questo caso fanno eccome la differenza. leri sera la società non ha confermato le voci di un avvicinamento ai 15 milioni richiesti dal Chelsea con l’inserimento di alcuni bonus. Il problema comunque non è tanto il prezzo, bensì la formula: prestito gratuito fino a giugno (non biennale come in Italia) con obbligo di riscatto. Il Toro propone una cifra inferiore, ma un’alta percentuale al Chelsea in caso di futura rivendita. La Lazio prova a fare leva sulla volontà del ragazzo. Il dilemma riguarda la tipologia dell’affare: i Blues hanno la necessità di calcolare bene le strategie e 1 margini di manovra. Possono cedere in prestito soltanto un altro calciatore, il caso Kolo Muani-Juve è l’esempio eclatante degli ultimi giorni. Il Psg è stato costretto a bloccare tutto. Ecco perché alla Lazio farebbe gioco un’operazione da chiudere a fine mercato. In extremis il Chelsea sarebbe in grado di accettare l’offerta senza controindicazioni. Corriere dello Sport

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Lazio, Casadei ad oltranza: la cifra è giusta, si tratta la formula con il Chelsea

Il nome che ha preso piede nelle ultime ore è quello del giovane Cesare Casadei, giocatore di proprietà del Chelsea che piace da parecchio tempo alla Lazio. L’edizione odierna de Il Corriere dello Sport parla di una trattativa che si è infiammata nelle ultime ore di calciomercato. La Lazio ha acceso i fari sul calciatore italiano ed ha accelerato per portarlo quanto prima nella capitale.

L’offerta per Casadei quindi c’è, ed è anche sostanziosa. Così sostanziosa che sta convincendo il Chelsea, parliamo di 13 milioni di euro a fronte della richiesta del club inglese di 15, ma la formula no ed è quello l’ostacolo. Lotito e Fabiani vorrebbero procedere con il prestito biennale e poi il riscatto, ma per le operazioni dall’estero si può chiudere solo il prestito gratuito fino a giugno. Oltre a ciò, al club inglese non quadrano i termini del riscatto, pagamento, dilazioni e recompra. Il Chelsea, inoltre, può definire solo un altro prestito (ne sono previsti sei) e non può sbagliare i calcoli, altrimenti si rischierebbe una situazione analoga a quella di Kolo Muani con la Juve. Per la Lazio sarebbe più facile prenderlo a fine mercato, con il gong fissato al 3 febbraio, ma il rischio è che un club tra Monaco e Torino chiuda in settimana, anche se l’azzurrino preferirebbe arrivare nella Capitale.

Il giovane centrocampista italiano ha avuto tanti interessamenti. Importanti e concreti sondaggi sono stati fatti anche dall’Italia. Casadei infatti non piace solo alla Lazio ma anche al Napoli di Antonio Conte, che qualche settimana fa aveva allacciato qualche timido contatto con il Chelsea e al Torino di Urbano Cairo. La società granata ha fatto un’offerta di 10 milioni, che non è stata però ritenuta sufficiente.

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CALCIOMERCATO

Asta Casadei: il Torino pressa il giocatore. L’offerta della Lazio

Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ieri è stato chiaro sul mercato dei capitolini. Non si faranno pazzie e al momento nessuna trattativa sembra in chiusura, anche se il nome principale in casa Lazio resta quello di Cesare Casadei.

Il profilo ex Inter sembra l’unico per cui i biancocelesti potrebbero fare un’eccezione in termini economici. Come rivelato da Alfredo Pedullà, l’offerta della Lazio ai Blues sarebbe di 13 milioni, 15 la richiesta dei londinesi. L’intenzione della Lazio, scrive l’eserto di mercato, sarebbe quella di colmare il gap trasformando quei due milioni in bonus.

Ma sul giocatore – che intanto aspetta la Lazio – resta forte la concorrenza del Torino. Ricordiamo che il Chelsea può cedere il calciatore solo a titolo definitivo.

Il Torino non molla: l’offerta dei granata

Il club di Urbano Cairo non molla la presa su Cesare Casadei. Il ds Vagnati, si legge su gianlucadimarzio.com, ha già parlato col calciatore e il fratello, cercando di convincere il 2003 allo sbarco presso la Mole. Il centrocampista al momento vuole la Lazio, ma ovviamente non at5tenderà all’infinito. Questa l’offerta del club sabaudo: 9 milioni più il 40% al Chelsea sulla futura rivendita.

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Lazio, Fabiani: “Indice risolvibile, ma mercato non è una necessità. Abbiamo provato con Fazzini, altri non sono funzionali”. Poi su Isaksen e le richieste per i big…

IL DS DELLA LAZIO ANGELO FABIANI AI MICROFONI DI LAZIOSTYLE CHANNEL

L’indice di liquidità non riguarda solamente la Lazio, ma tutte ed è facilmente risolvibile cedendo. Non impedisce le operazioni di calciomercato. Il tutto va inserito in una politica che varia da società a società. Faccio una premessa: abbiamo iniziato un nuovo percorso partito tempo fa. Un percorso non ristretto a pochi mesi o ad un anno. Il nuovo ciclo ha una durata minima di tre anni. Abbiamo quest’estate, io in primis, in accordo con la società, iniziato un nuovo percorso che è stato anche criticato in maniera costruttiva. Quando una persona ha un modus operandi, per il bene di tutti, lo deve attuare. Abbiamo messo Baroni alla guida di questa squadra e abbiamo iniziato un campionato dove, al netto di qualche partita dove abbiamo perso punti per questioni ‘casuali’ e qualche battuta d’arresto, è stato fatto un girone d’andata importante. In Europa abbiamo l’obiettivo di saltare un turno e qualificarci agli ottavi. L’inizio di stagione è stato positivo. Se una cosa funziona, perché mettere a rischio inserendo giocatori non funzionali? Ad oggi non abbiamo trovato funzionalità sui ragazzi visionati.

In altri casi, non si è ritenuto congruo il rapporto qualità prezzo. È arrivato Ibrahimovic, di cui mi assumo le responsabilità, è stata una mia scelta, come ogni calciatore arrivato nell’ultimo anno e mezzo. Con Baroni è stato condiviso il solo Noslin, abbiamo ritenuto opportuno, grazie anche al campo, aggiungere questo ragazzo. Faremo ciò che potrà migliorare la Lazio dal punto di vista tecnico – tattico.

Il mercato di gennaio è detto di riparazione, noi non abbiamo necessità di riparare, ma cerchiamo opportunità di migliorare ancora la rosa. Non ce lo impedirà l’indice di liquidità. Sono io a dover fare scelte. Ne abbiamo fatte in estate, le abbiamo messe a disposizione del tecnico che ha fatto un ottimo lavoro. Non cambierò ora il mio modo di lavorare. Capisco i ragionamenti diversi, ma io ragiono in base alle esigenze sia societarie che tecniche. La squadra, se la Fiorentina non dovesse battere l’Inter, sarebbe quarta al giro di boa. Migliorare si può, a peggiorare ci si mette poco.

Il calciomercato non deve essere una moda, ma una necessità. Non guardiamo solo Fazzini, Casadei e Belahyane. Alcuni vengono sponsorizzati e diventano più noti. Abbiamo provato a prendere Fazzini perché oggi può rappresentare un giocatore di prospettiva che nel giro di un anno o due può diventare come Rovella o Tonali. Dall’altra parte le esigenze erano diverse. Ci sono arrivate richieste per 6 o 7 giocatori, squadre sia in Italia che all’estero. Se dobbiamo fare cassa andiamo contro il nostro credo. Ci sono stati chiesti Tavares, Rovella, Dele Bashiru e Castellanos. Noi non vogliamo smontare la squadra ma completarla.

Migliorare alcuni nostri reparti non è facile. Non ha senso comprare tanto per. Ibrahimovic l’anno scorso ha fatto bene, ha delle qualità che se verranno dimostrate, sarà un investimento importante su un giovane classe 2005. I 31 enni, 32 enni non li prendo. Vorrei andare su un modello Feyenoord, che si avvale di giovani con la fame. Gila, ad esempio, non sembrava in grado di giocare. Ce lo siamo costruito e oggi è appetito al mondo intero. Noi vogliamo seguire questo tipo di situazioni. Se vendo tutti i migliori e mi criticano, fanno bene.

Castrovilli sapevamo avesse avuto una situazione difficile, ha trovato poco spazio e ne chiede di più. Dipende dall’allenatore, se vuole cambiare squadra prenderemo in considerazione questa ipotesi. Si può sempre fare meglio, gli errori sono all’ordine del giorno. I numeri parlano chiaro, siamo al 50% del nostro progetto, c’è tanto ancora da fare. Con un pizzico di fortuna porteremo in futuro calciatori funzionali al nostro diktat.

Non mi esalto, vivo le vittorie come le sconfitte, anche se vincendo riesco a dormire meglio. Per reggere la pressione bisogna essere onesti con sé stessi ed essere professionisti. Non farsi prendere da troppi entusiasmi. A salire ci si mette tanto, ma poi a scendere ci vuole un attimo. Prima di acquistare un calciatore mi confronto su una serie di caratteristiche con diversi miei collaboratori. Il calcio va verso la fisicità. Ibrahimovic è un 2005, non entra in lista, viene dal Bayern. Ha la possibilità di dimostrare le sue capacità, che non sono poche. Vedremo se riuscirà a farlo. Ho parlato anche con Angelozzi (ds Frosinone, ndr) e me ne ha parlato molto bene. Di là un 2004 (Pisilli, ndr) faceva la Primavera lo scorso anno e ora gioca in Serie A. Sarà il campo a decretare se è pronto per questo calcio. Nessuno è incedibile.

Se arriva una richiesta per Isaksen, la società valuta se chi può sostituirlo ci può aggiungere qualcosa. Altrimenti Isaksen resta. Nei suoi alti e bassi è stato determinante in alcune gare. Bisogna dargli tempo di maturare anche perdonando qualche errore.

Baroni è un grande allenatore, sta qui grazie ad una mia volontà. Adesso si legge del ‘Baronismo’. So che non si farà prendere da entusiasmi. Ogni allenatore vorrebbe il meglio. Tutto deve cozzare anche con le norme, anche di liste. Mandas? Rappresenta una valida alternativa a Provedel, che oggi è titolare. Ha giocato le coppe, nessuno lo immaginava. Ha avuto richieste, ma adesso resta con noi. Patric? Oggi fa un esame, da lunedì ricomincerà la sua riatletizzazione e vedremo quando rientrerà. Vecino ha avuto un problema importante, prima di 10/15 giorni non potrà tornare ad allenarsi. I ragazzi hanno fatto una prima parte di stagione molto buona, aspettiamo chi oggi non è disponibile. Hysaj oggi grazie alle liste aperte e con l’infortunio di Lazzari, è parte integrante della rosa. Non abbiamo scaricato nessuno, i fuori rosa si allenano regolarmente con la squadra. In Primavera non ci sono ancora giocatori pronti, forse nel giro di qualche anno potrà succedere. Ho ereditato un settore giovanile che con me ha fatto buoni risultati che però non bastano ancora. Floriani e Ruggeri stanno facendo esperienza, devo dire con ottimi risultati. Nel prossimo futuro potrebbero tornare utili alla Lazio.

Questione falconiere? Dovrebbe calare il sipario sulla vicenda. Juan ha chiesto scusa, ha capito l’errore e si è pentito. Adesso c’è chi può e non può accettare le scuse, oggi è convalescente e finché avrà un certificato medico verrà supportato. Dopodiché verranno affrontate altre questioni. C’è stato un comunicato. Mi dispiace solo che intorno ci si sia speculando. Ognuno gestisce come ritiene opportuno il proprio corpo, ma c’è sempre un codice etico da rispettare. Siamo personaggi pubblici, dobbiamo limitare alcune debolezze personali e avere una condotta professionale. Invito Juan a non prestare il fianco al gossip.”

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Se nessuna società accetta il prestito gratuito è difficile prendere qualcuno. Ora inizia un mese decisivo” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se la Lazio riuscisse a vendere un giocatore la situazione cambierebbe, altrimenti è difficile. Se nessuna società accetta il prestito gratuito alla fine non arriverà nessuno. Scommesse di Okoye nella gara contro la Lazio? Situazione sospetta, in questi giorni infatti l’Udinese ha preso un portiere svicolato perché probabilmente ha captato qualcosa. Bisognerebbe mettere un limite a queste scommesse, se permetti addirittura di scommettere sul giallo (cosa semplicissima), faciliti molto le cose. Queste agenzie non dovrebbero permettere di scommettere su un cartellino giallo”.

“Se Tavares dovesse giocare al posto di Zaccagni, contro il Verona a sinistra metterei Pellegrini piuttosto che Marusic, dato che è squalificato in Europa. Contro la Real Sociedad cinque giocatori non ci saranno, quindi avrai solamente Marusic, Tavares, Gila e Romagnoli in difesa: senza nessuno in panchina. Contro il Verona cercherei di preservarli. Questo mese decisivo, Juventus e Lazio giocheranno sette partite, il Milan addirittura otto: sarà un mese fondamentale”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Casadei, è testa a testa: il Torino può offrire soldi subito, la Lazio ha la preferenza del giocatore

E’ un rompicapo questo mercato, diverso dagli altri perché la Lazio sta provando a chiudere tre colpi totali. Non è detto che ci riesca. Per il centrocampo è un saliscendi continuo tra Casadei, Fazzini e Belahyane. Il centrocampista dei Blues sembrava tagliato fuori, la Lazio è tornata su di lui dopo il doppio stop alle trattative per la mezzala dell’Empoli e il mediano del Verona. Ci sono stati contatti mercoledì per tentare il sorpasso sul Torino, tornato all’attacco ieri. Il diesse Vagnati, o suoi emissari, sono annunciati a Londra: la proposta è prestito oneroso con riscatto a poco meno di 10 milioni con grossa percentuale di rivendita. La richiesta del Chelsea sarebbe di 15 milioni. La formula del Torino è impareggiabile per la Lazio. Casadei può prenderlo sempre in prestito gratuito, all’estero dev’essere annuale e non biennale. Hanno paletti anche i Blues, possono chiudere una sola cessione in prestito per gli esuberi rimasti. Non hanno ancora deciso chi sarà. La Lazio può contare sulla preferenza del giocatore, ma se il Chelsea chiuderà con il Toro le possibilità sfumeranno. I Blues cedono anche Renato Veiga, 21 anni, centrocampista, difensore e terzino.