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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la rimonta passa dall’attacco

Solo 13 reti segnate in 12 giornate per la Lazio, un solo gol nelle ultime tre partite, tra l’altro su rigore. E’ dallo score realizzativo di Immobile e Castellanosche si notano i problemi della Lazio in avanti. Tre gol siglati dal primo e uno dal secondo. Sabato riprenderà la marcia in campionato in trasferta a Salerno con l’imperativo categorico di ottenere i tre punti. Fuori casa i biancocelesti hanno segnato sei gol, ma nessuno decisivo è arrivato dai centravanti. All’Olimpico Immobile ha segnato contro Monza (pareggio) e Fiorentina (vittoria), mentre il suo ultimo centro vincente in trasferta risale al 21 maggio contro l’Udinese. Per quanto riguarda Taty, il suo unico gol è arrivato contro l’Atalanta, ma è stato fondamentale per i tre punti. In campionato ad ora il capitano è partito dal primo minuto per sette volte, Castellanos per cinque. A Salerno verrà valutata un’alternanza tra i due anche in vista della sfida importantissima di martedì prossimo contro il Celtic.

Gazzetta dello Sport 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Togliamoci dalla testa il dominio, questa sarà la Lazio. Conferma Castellanos, slancio Immobile” (AUDIO)

Partita abbastanza equilibrata, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri una partita abbastanza equilibrata, ma alla fine paga chi commette l’errore ed è giusto che la Lazio ne abbia approfittato. A volte serve anche un pizzico di fortuna per portare a casa i tre punti. In classifica stiamo rientrando e ormai il quarto posto è alla portata.

La Fiorentina mi è piaciuta. Gioco solido e che conosciamo a memoria. Non ho capito l’uscita di Beltran e Bonaventura, ma sono affari di Italiano. Nel primo tempo hanno fatto qualcosa di più loro, nel secondo di più la Lazio con due parate importanti di Terracciano. Poi il netto fallo di mano e il rigore di Immobile hanno deciso il match. Immobile ha bisogno di tranquillità e spero che questo rigore così pesante, possa dargli slancio per aiutare la squadra.

Il match di ieri è stata una conferma per Castellanos: lavora molto per la squadra, è molto bravo a prendere il tempo all’avversario. E’ instancabile. Ha qualche difficoltà ad andare a concludere, ma è un calciatore molto solido.

La Lazio è questa e le partite contro il Sassuolo o contro l’Atalanta non saranno la regola. E’ più probabile che vedremo partite come quelle di ieri e sarà importante mettere a frutto i momenti di bel gioco che – salvo rare eccezioni – offriamo in ogni partita”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE… ‘ – Abbate: “Sarri medita l’addio a fine stagione, ma il sorriso raggiante di ieri…” (AUDIO)

Fiorentina squadra rognosa, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Questa Fiorentina nonostante sia una squadra rognosa, alla fine è un vero portafortuna per la Lazio. Sembrava un match avviato allo 0-0 e poi è arrivato il gol. Ieri la Lazio ha sciupato troppe palle gol nel secondo tempo. E’ vero che c’è stato il palo della Fiorentina nel primo tempo, ma onestamente la Lazio avrebbe meritato il vantaggio.

Difficile anche fare le pagelle di questa partita perché col pressing asfissiante da entrambe le parti, il gioco è stato un po’ annullato. Ci sia aspettavano valanghe di gol e così non è stato.

In difesa Romagnoli a Marusic secondo me sono insufficienti, Patric uno dei migliori in campo assieme a Lazzari. Guendouzi non è stato molto preciso, ma il suo caos è stato utilissimo perché è un moto perpetuo e manda in difficoltà gli avversari.

Rovella è stato soffocato dalle marcature e nel primo tempo è andato molto male. Luis Alberto è stato forse il peggiore in campo. Vecino decisivo come spesso accade negli ultimi tempi. Secondo me né Zaccagni, né Anderson prendono la sufficienza ieri. Castellanos non ha giocato male, ma divora due gol che se li avesse sbagliati Immobile lo avremmo crocifisso. Ciro merita un sette e mezzo per la freddezza con cui calcia il rigore che dà i tre punti.

Dopo la partita in conferenza ho visto un Sarri raggiante. Non vedevo un sorriso così da moltissimo tempo. Lui sta meditando di andarsene via a fine stagione perché non gli sono piaciute molte cose, ma ieri ho rivisto la gioia nei suoi occhi. E’ un allenatore che vuole sentirsi coccolato da tifosi e società e negli ultimi tempi alcune cose non gli sono piaciute. Purtroppo lui è un allenatore che ha bisogno di due o tre mesi di rodaggio con i nuovi giocatori e fare il mercato in ritardo ha prodotto tanti problemi. Lo sanno tutti che lui è così e bisognava pensarci prima”.

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Alessio Buzzanca

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Taty da sfruttare, Immobile da recuperare e proteggere: la staffetta prosegue

Condizioni fisiche e mentali da valutare di volta in volta per una staffetta che proseguirà anche nel ruolo di centravanti. Castellanos è attualmente in migliore forma fisica ed è stato premiato con una maglia da titolare a Reggio Emilia.. D’altra parte, Immobile ha bisogno di ritrovare ritmo e fiducia, importante che giochi per recuperare la condizione. Ciro è un giocatore che può andare in flessione se non avverte fiducia, ed è cruciale per lui sentirsi al centro della scena.

Sarri ha spiegato che non si può abbandonare un giocatore come Ciro Immobile, ed è convinto che abbia bisogno di giocare per riprendere la forma. La strategia di rotazione seguirà una scaletta prestabilita: Castellanos sarà titolare con la FiorentinaImmobile con il BolognaCastellanos in Champions contro il Feyenoord, e Immobile sarà in campo nel derby contro la Roma.

La sfida per Ciro sarà quella di crescere di condizione, ritrovare il gol e dimostrare il suo valore. La Lazio conta sui suoi gol per raggiungere gli obiettivi stagionali, e Immobile è un patrimonio da tutelare. Sarri è determinato a proteggerlo e a farlo ritornare al meglio della forma. Riporta così il Corriere dello Sport.

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Immobile si prende la Champions, ma ora con il Taty sarà staffetta

Come riportato dal Corriere dello Sport, ci sarebbe una grossa novità in casa Lazio rispetto alle ultime stagioni per quanto riguarda il ruolo di centravanti Maurizio Sarri, convinto dalle ultime prove di Castellanos, ha cominciato a considerare l’ex Girona alla pari di Immobile. Uno o l’altro verranno scelti in base allo stato di forma e alle caratteristiche dell’avversario. In sostanza Ciro non è più intoccabile anche se domani col Feyenoord tornerà dal primo minuto. La staffetta col Taty è comunque dietro l’angolo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pressing ed organizzazione, è la migliore Lazio. Luis e Guendouzi totali, ed ora chi sceglie Sarri in avanti?” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

A Reggio Emilia abbiamo visto la migliore prestazione della Lazio in questa stagione. Le scelte di Dionisi in difesa sono state abbastanza incomprensibili, ma quando la Lazio gioca in questo modo, con questo pressing, con questa organizzazione non c’è storia. Davvero bella, ma è chiaro che continuano a servire delle conferme. I segnali vanno tutti in quella direzione, c’è un collettivo che è tornato, c’è una coralità ritrovata che fa bene sperare. Il primo step era quello di tornare nella parte sinistra della classifica, ma è solo il primo passo. Questa è una squadra costruita per altro, finalmente possiamo archiviare le prime due sconfitte e guardare avanti.

Per quanto riguarda i singoli, non si può non partire da Luis Alberto. Sta giocando a livelli clamorosi, quel pressing vincente dal quale nasce la rete di Felipe è il simbolo di come sia diventato un giocatore totale. Fa la differenza in tutte le partite. Mi ha colpito molto l’esultanza di Guendouzi, faceva segno alla squadra di continuare ad aggredire l’avversario, a pressare per infierire sulle difficoltà dell’avversario. Il francese è un tuttocampista, quell’Allan che disperatamente cerchiamo da quando Sarri è arrivato a Formello. Rovella si è dedicato molto, forse troppo, alla fase difensiva, a coprire le spalle agli inserimenti di Luis Alberto e di Guendouzi. Devo dire che Cataldi, ogni volta che entra, fa benissimo. Forse è giusto anche pensare di riprendere l’alternanza tra i due.

Sarà molto interessante capire le scelte di Sarri a centrocampo e per il ruolo di centravanti. Uno dei temi di questi giorni è la scelta tra Castellanos ed Immobile. Penso che Ciro meriti di ritrovare la maglia da titolare, ma il Taty a Reggio Emilia si è confermato. Ha fatto molto bene.

Contro la Fiorentina la Lazio giocherà con il logo Expo 2030, non credo ci siano più dubbi. Lotito nel week-end era tornato a lavorarci con il Comitato, ma non ci sono stati i tempi tecnici per il Sassuolo. Ora c’è una settimana a disposizione, mentre per la gara di Champions con il Feyenoord non c’è l’opportunità di farlo perché la UEFA ammette un solo sponsor sulla maglia e la Lazio può ancora trovare uno principale”

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Castellanos si prende la Lazio: la decisione di Sarri

Giù di morale? Su la Taty Mask. La Lazio riparte da Castellanos, portandosi dietro il ricordo e l’entusiasmo dell’argentino, un gol e un assist prima della pausa. Protagonista a cavallo della sosta, si prende la Lazio: il suo periodo di “siesta”, con considerazione limitata, è finito contro l’Atalanta. Immobile è tornato in gruppo soltanto ieri, è reduce da un infortunio al flessore, la missione del capitano è ripresentarsi al meglio a Rotterdam per il confronto di Champions con il Feyenoord. Il Sassuolo è l’ostacolo più vicino e la Lazio proverà a superarlo con il Taty al centro del tridente. Resta aperto un minimo di ballottaggio, con Ciro a disposizione le esclusioni non sono mai scontate. Eppure Sarri si è convinto a riproporre lo stesso attacco schierato contro Gasperini: a destra Felipe Anderson, in mezzo Castellanos e a sinistra Zaccagni, che ha smaltito i problemi alla caviglia destra e per questo da mercoledì si è riaggregato ai compagni dopo aver saltato gli impegni della Nazionale.

Castellanos si prende la Lazio

Una nuova occasione da titolare a Reggio Emilia, per Castellanos si tratterà del terzo match di fila dall’inizio in campionato. Ha sfruttato i fastidi muscolari di Immobile, punta a essere qualcosa di più di un vice-bomber, nella sua testa le ambizioni sono maggiori rispetto allo spazio di un semplice comprimario. Contro il Milan a San Siro aveva esordito dal primo minuto sparando a salve, i riferimenti di Sarri ai “tiri-ciofeca” nella conferenza stampa post-gara hanno bruciato dentro e alimentato il fuoco della rivalsa in campo. Una settimana dopo si è rifatto con gli interessi contro l’Atalanta: la firma del 2-0 proprio a chiudere l’azione creata dall’intero reparto offensivo, poi nel finale la sponda per il timbro decisivo di Vecino. Il suo colpo di testa ha spalancato all’uruguaiano un’autostrada verso la gloria. 

Castellanos e il lavoro a Formello

Si è preso la Lazio, ha strappato gli applausi dei tifosi all’Olimpico e i riconoscimenti sui social, contavano i tre punti e la Lazio li ha centrati grazie alla sua doppia giocata. Ora Castellanos cerca il bis contro il Sassuolo. Ha lavorato al massimo durante le due settimane senza impegni ufficiali, non ha saltato mezzo allenamento, domani gli verrà di nuovo affidata la maglia da centravanti. Colpi e carattere, sguardo famelico, la grinta necessaria per occupare una casella così scomoda all’interno della rosa. Per esplodere ha lasciato l’Argentina, in patria non ha mai giocato una partita da professionista. Si è fatto apprezzare nella MLS, ha vissuto il sogno americano al contrario, ha sgomitato negli States per affermarsi in Europa: 13 gol nell’ultima Liga giocata in prestito al Girona, tra cui spicca il poker rifilato al Real Madrid di Ancelotti. Una medaglia al collo che portano soltanto in dieci nella storia del campionato spagnolo. 

Castellanos e la determinazione

L’investimento più oneroso della sessione di mercato, 15 milioni di euro più 4 di bonus facilmente raggiungibili. La società ci ha puntato forte, spingendo per la sua candidatura, scrivendo il suo nome in cima alla lista dei desideri, davanti anche ai nomi suggeriti dallo stesso Sarri. Nel contratto firmato fino al 2028 sono stati inseriti dei riconoscimenti economici a quota 10 gol e poi a 20. Ha rotto il ghiaccio nella partita pre-sosta, non si è limitato a segnare, è stato anche il calciatore che ha corso di più durante i 90 minuti (11,3 km). Ha pressato e contrastato indemoniato. Serve il suo spirito per dare una sterzata decisa alla stagione. Il Taty si prende la Lazio. Corriere dello Sport

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Immobile, pronto il piano Feyenoord

In panchina sabato a Reggio Emilia, titolare a Rotterdam. Questo secondo il Corriere dello Sport è il piano della Lazio e di Immobile, che sta smaltendo l’ematoma ai flessori che gli hanno impedito di esserci con l’Atalanta e con la Nazionale.Rispetto alla tabella di marcia, c’è stato un piccolo contrattempo: ieri Ciro, che pur ha utilizzato la palla, non si è ancora allenato in gruppo. Non cambia nulla però per il piano biancoceleste, tanto che oggi è previsto Immobile con Sarri. Sabato contro il Sassuolo spazio a Castellanos dal 1’, mentre mercoledì in casa del Feyenoord tornerà il capitano a guidare l’attacco della Lazio.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile ok con il Sassuolo, si giocherà una maglia. Zaccagni al massimo in panchina al Mapei” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Quella di questa sera a Wembley sarà una grande partita. L’Inghilterra dopo la finale dell’Europeo è cresciuta molto, noi siamo peggiorati. Southgate sta rinnovando con giovani molto bravi come Bellingham. Hanno tutto, tecnica, qualità e ritmo, hanno qualcosa più di noi, vedremo se con un centrocampo con due incursori come Frattesi e Barella, con Cristante a protezione, potrà giocarsela.

Immobile e Zaccagni oggi si alleneranno a parte, da domani Ciro tornerà ad allenarsi con il gruppo. Contro il Sassuolo sarà a disposizione, si giocherà una maglia da titolare. Alla fine penso possa giocare da titolare la gara di Champions League contro il Feyenoord a Rotterdam. Non sarà facile, invece, per l’esterno, spero che almeno possa andare in panchina al Mapei, visto che non è certo che potrà tornare ad allenarsi nelle prossime 48 ore.

Sono un fautore dei cambi di modulo per aumentare l’imprevedibità. Abbiamo anche visto che quando aumenta il ritmo come è accaduto con l’Atalanta si torna a produrre occasioni da gol. Dico solo che a volte si possono pensare ad alternative per sopperire ai momenti di involuzione. Immobile si trovava molto bene con Caicedo, nel 4-3-3 a volte si trova da solo a combattere con i difensori avversari”.

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Sarri ha deciso, con il Sassuolo conferma Castellanos

Potrebbe essere confermato al centro dell’attacco, Taty Castellanos. Dopo la prova ottima contro l’Atalanta, condita da un gol e un assist, l’attaccante argentino potrebbe giocare titolare anche alla ripresa del campionato, al Mapei Stadium di Reggio Emilia contro il Sassuolo di Alessio Dionisi. Sarri non ha ancora recuperato Ciro Immobile dal problema all’adduttore e, anche se il capitano dovesse farcela, sceglierà in base a chi sta meglio fisicamente, per questo potrebbe toccare ancora al numero 19. Lo riporta il Corriere dello Sport