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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Martini: “Chinaglia ci ha trascinato, la sofferenza per Maestrelli l’ha spinto negli USA” (AUDIO)

LUIGI MARTINI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sul nuovo volume di ‘Lazialità’ ho scritto una lettera aperta in cui riemergono emozioni che ho vissuto da giovane. In vecchiaia di torna bambini, si mettono per iscritto delle emozioni sempre vive. C’è quella foto con Tommaso Maestrelli in cui facevamo braccio di ferro. Era un periodo in cui non stavamo bene, c’era sofferenza per lo stato di salute del mister. Giorgio (Chinaglia, ndr) voleva fuggire da questo dolore, la partenza per gli Stati Uniti non è stata raccontata nel modo giusto. Stava troppo male, me lo disse il giorno prima della sua partenza, era uno straccio. Dal punto di vista tecnico era bravo Giorgio, ma la sua vera qualità era trascinare tutti noi all’arrembaggio. Questo è il motivo del nostro scudetto, la carica che ci trasmetteva. Gli scontri che avevamo in allenamento erano veri, fortunatamente l’arbitro era Maestrelli che sapeva mediare. Era un nostro modo per caricarci alle gare. Spesso qualcuno di noi ha dovuto saltare le gare ufficiale perché aveva la caviglia gonfia. Ma quello era il nostro segreto. Noi mangiavamo in testa a tutti per queste componenti emotive

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AMARCORD

Il ricordo del Capitano

Il 5 aprile è stato il trigesimo dalla morte del capitano Pino Wilson.

Lo ricordiamo con questa foto, nella tomba Maestrelli a Prima Porta assieme ai suoi compagni di sempre.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Martini: “Io e Chinaglia imparammo ad apprezzarci quando diventammo uomini” (AUDIO)

L’incontro negli Usa dopo la Lazio

“Giorgio l’ho frequentato anche quando andammo a giocare negli Usa, lui nei Cosmos e io col Chicago. Quando ci incontrammo, mi chiese di rimanere da lui a New York. Dopo un lungo giro finimmo a Little Italy dove nei ristoranti c’erano le sue foto con la maglia della Lazio e non con quella del Cosmos. Lui andava là perché voleva parlare di Lazio. Da lì ho capito che gli mancava la Lazio e la sua gente nonostante lì fosse amatissimo e osannato.

Da lì in poi ho imparato ad apprezzare Giorgio come uomo perché quando eravamo compagni di squadra non avevo l’età giusta e la sintonia per approfondire.

Il dolore per la scomparsa di Maestrelli

Anni dopo parlando con lui al Fleming mi confessò che dopo la morte di Maestrelli si sentiva perduto, senza uno scopo. Era una bella persona, un uomo buono.

Quando da giocatori ci dividemmo in fazioni, fu per motivi sciocchi. Avevamo poco più di vent’anni e ci scontrammo per cose futili: donne, macchine, leadership naturale confusa con prepotenza. Tutte cose fatte con leggerezza. Diventando uomini capimmo i valori e ci avvicinammo”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Chinaglia come Maradona, hanno cambiato la storia dei club. Derby? I giocatori dovrebbero…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

GIORGIO E DIEGO

“Quando parlo di Chinaglia, io lo associo spesso a Diego (Maradona, ndr). Due persone generose, che facevano molto più per gli altri che per loro stessi. Hanno pagato cari i loro errori, quelli commessi senza volontà di far male alle persone. Purtroppo ci sono stati sempre troppi avvoltoi intorno a loro, che cercavano sempre di prendere, mai di dare. Per loro ho litigato in giro per il mondo, perché la gente parla, parla senza conoscere niente. Li difendevo e li difendo ancora. Penso a Giorgio, a come è stato trattato in maniera indegna qui in Italia. E’ il minimo che io possa fare, per lui. Giorgio e Diego, che hanno portato il primo Scudetto a Roma e Napoli. Spavaldi, contagiosi, ti davano sicurezza e fiducia. Trovo tanti punti di contatto fra loro due. La loro bontà li ha fatti rimanere soli, paradossalmente. Giorgio ci ha dato la possibilità di uscire a testa alta e petto in fuori, Maradona ha cancellato il vittimismo che c’era a Napoli. Due bandiere, due icone assolute. La loro grandezza risiedeva nella grande umanità e nella immensa generosità. Facevo il raccattapalle a Long John, poi è stato il mio presidente. Quando ci ha lasciato pensavo a un pesce d’aprile di pessimo gusto”.

DERBY

Sarri non poteva fare granché, la squadra è scesa in campo senza motivazioni. Sapere che già alla vigilia c’erano stati segnali preoccupanti è grave. Credo che i giocatori della Lazio debbano farsi un esame di coscienza“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con il Sassuolo mi aspettavo più tifosi. Piccolo allarme per Marusic, Ramos in dubbio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Domani per la gara con il Sassuolo ci saranno al massimo 18mila spettatori, a ieri erano stati venduti 12mila tagliandi. Mi aspettavo qualcosa di più visti i prezzi popolari. Servirebbe una scossa, qualcosa che possa cambiare questa tendenza.

FORMAZIONE ANTI-SASSUOLO

Luiz Felipe resta in dubbio malgrado ieri si sia allenato. Non so se Sarri vorrà schierarlo dall’inizio. Poi si è aggiunta la presenza di Marusic in Paideia. Ha un problema al ginocchio, ha fatto dei controlli, c’è un piccolo allarme anche se non dovrebbe essere nulla di grave. C’è chi rassicura e chi lo fa meno, la speranza è di poterlo schierare da titolare

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Sassuolo con velocità e qualità, ma la Lazio avrà gli spazi per vincere” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il Sassuolo è una squadra giovane, ha qualità, se è in giornata può mettere in difficoltà chiunque. Ci sono calciatori come Raspadori e Traore che possono mettere in difficoltà la difesa della Lazio per la loro velocità. E’ una gara non facile, ma è anche un avversario che ti affronta facendoti giocare, pressano il giusto. Degli spazi ci saranno e la Lazio potrà approfittarne. Mi aspetto una reazione, una gara importante. Loro hanno tecnica e velocità, vanno presi con le molle, ma ogni tanto si addormentano dietro con questa linea alta. Davanti c’è Scamacca, credo che Acerbi dovrebbe fare la gara su di lui. Se non dovesse giocare Luiz Felipe, sarebbe Patric ad andare su Raspadori. Servirebbe un po’ più di attenzione su questi giocatori”.

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SOCIETA'

Dieci anni senza Chinaglia, il ricordo della Lazio (VIDEO)

Dieci anni fa ci lasciava Giorgio Chinaglia, bandiera biancoceleste e vincitore del primo Scudetto della S.S. Lazio.

Quel dito puntato, quel rigore battuto contro il Foggia, quei 24 gol nel 1973/74, sono immagini che il popolo biancoceleste non dimenticherà mai.

Nel cuore di tutti è sempre vivo il suo ricordo.

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NEWS PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Bob Lovati fondamentale per tutti noi, è la storia della Lazio insieme a Maestrelli e Chinaglia” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

BOB LOVATI

E’ nato laziale ed è rimasto laziale sempre. Simpatico come pochi, un fuoriclasse in tutto. Sono cresciuto con lui, fin dai tempi della De Martino. Sapeva scherzare ed era carismatico al tempo stesso. Amava il calcio e le donne, mi ricordo che si prendeva spesso con Pulici, avevano un rapporto speciale, si dicevano di tutto. Per la mia carriera sono stati indispensabili sia lui che Flamini. Abbiamo vinto il titolo della De Martino e tutto il lavoro che ho fatto con lui mi è servito tantissimo, nel corso della mia carriera da professionista. Flamini era più muone, Bob sapeva trovare il momento giusto per ridere e sdrammatizzare. Ci sono stati dei personaggi alla Lazio, che erano talmente belli che creavano quel senso di famiglia. Importanti, pezzi fondamentali della nostra storia. Bob ha un posto nell’Olimpo dei i personaggi più influenti, c’è anche Maestrelli e Giorgio Chinaglia. Scegliete voi l’ordine, ma sono questi i simboli storici della Lazio“.

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SOCIETA'

Lazio, il 1° aprile messa per commemorare Chinaglia e degli eroi del ’74

Con un comunicato ufficiale la Lazio annuncia che venerdì prossimo, 1° aprile, presso la chiesa di Cristo Re (la stessa dei recenti funerali di Pino Wilson, ndr), sarà officiata una messa in suffragio di Giorgio Chinaglia e, nell’occasione, sarà celebrata la memoria anche degli altri eroi dello scudetto del 1974.

Questo quanto si legge nella nota:

La Presidenza Generale della Societa’ Sportiva Lazio comunica che – in occasione del decennale della scomparsa di Giorgio Chinaglia – sarà officiata, venerdì 1 aprile, alle ore 17,30, una messa di suffragio presso la Chiesa del Cristo Re di Viale Mazzini, la “cattedrale dei Laziali”.

La funzione religiosa commemorerà “Giorgio e i suoi amici”, ovvero tutti coloro che, a vario titolo, hanno fatto parte del gruppo della Lazio del ‘74, artefici della più leggendaria storia biancoceleste: Felice Pulici, Pino Wilson, Luciano Re Cecconi, Giorgio Chinaglia, Mario Frustalupi, Luigi Polentes, Mario Facco, Ferruccio Mazzola, Tommaso e Maurizio Maestrelli, Umberto Lenzini, Antonio Sbardella, Bob Lovati, Andrea Ercoli, Gian Chiarion Casoni, Gigi Bezzi, Renato Ziaco, Gigi Trippanera, Padre Antonio Lisandrini, Nanni Gilardoni.

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RASSEGNA STAMPA

Pedro, caccia al tris per salire sul podio dei derby

Maurizio Sarri pronto ad affidarsi a Pedro, l’uomo delle partite importanti. Quando la posta in palio è altissima, lui c’è sempre. Il derby è pronto a viverlo ancora da protagonista. Al debutto nella stracittadina, con la maglia della Roma, niente gol. Alla seconda apparizione è andato in rete, alla terza pure e con la casacca della Lazio. Ora cerca la terza rete. Gli consentirebbe di entrare sul podio di una speciale classifica, quella dei marcatori a segno per più derby consecutivi, che nelle prime due posizioni vede Da Costa a 8 e Volk a 7. Un gol domenica alla Roma e raggiungerebbe il terzo posto a quota 3 con Selmosson, Pruzzo, Voeller e Delvecchio. Un traguardo importantissimo, mai raggiunto anche da grandi bomber protagonisti come Piola, Chinaglia e Immobile. Pedro ci vuole provare per spingere la Lazio ancora più in alto in classifica. Corrieredellosport.it