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Lazio, Provedel è tornato l’uomo dei clean sheet e mette nel mirino un record personale

L’estremo difensore si è ripreso i pali: è sicuro e trasmette sicurezza.

Una stagione altalenante la sua lo scorso anno, che lo ha visto alternarsi spesso con Mandas fino a quando il greco si è preso la titolarità: ora, con Sarri, Provedel si è ripreso i pali. Come evidenzia il Corriere dello Sport, è tornato l’uomo da clean sheet, simbolo di una squadra che ha ritrovato compattezza e sicurezza.

Cinque gare, si legge, chiuse senza subire gol nelle prime 9 giornate di campionato, le ultime 3 consecutive, e un’imbattibilità che oggi tocca quota 270 minuti. Nella classifica dei portieri con più parate in Serie A, prima dell’inizio di questo turno, Provedel era in vetta a quota 38. E molte di queste, conclude il quotidiano, sono state decisive.

E oggi, conclude il quotidiano, Provedel punta a prolungare la striscia di imbattibilità contro il Cagliari. Nel mirino c’è un traguardo importante: i numeri della sua prima stagione in biancoceleste, quando arrivò a 620 minuti consecutivi senza subire gol in Serie A (e poi a 607 nella stessa annata), racchiusi tra il gol di Kvaratskhelia incassato con il Napoli e quello di Candreva contro la Salernitana (nel mezzo i clean sheet con Verona, Cremonese, Spezia, Fiorentina, Udinese, Atalanta). Una sequenza che lo proiettò subito dietro Luca Marchegiani, autore di una serie da 745 minuti nel torneo 1997-98, nella classifica dei portieri laziali più imbattuti di sempre in Serie A (in generale ci sarebbe pure Fernando Orsi, che arrivò a 724, ma in Serie B). Numeri ancora lontani, ma fatta eccezione per quelle sue due strisce positive Provedel non era più riuscito a superare le due partite consecutive senza subire gol. Adesso si presenta alla sfida con il Cagliari a quota 3 (suo terzo miglior risultato di sempre alla Lazio) e punta a migliorare ancora questi numeri.

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Lazio, terzo clean-sheet di fila: due anni fa Sarri arrivò a sei…

Verso Lazio-Cagliari, Dati Opta

La Lazio ha mantenuto la porta inviolata in ognuna delle ultime tre gare di Serie A (contro Atalanta, Juventus e Pisa) e potrebbe collezionare più clean sheet di fila nella competizione per la prima volta dal periodo tra febbraio e aprile 2023: sei in quel caso, sempre sotto la guida tecnica di Maurizio Sarri. Caccia ad un altro clean-sheet

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Lazio, Sarri riparte dalla solidità difensiva: a Pisa per il terzo clean sheet di fila, che manca da due anni

Il tecnico vuole equilibrio e lo ricerca partendo da una solidfa fase difensiva.

Sarri punta sulla compattezza e la solidarietà. Come riporta Il Messaggero, il tecnico ha indicato la via e ora non fa nessuna retromarcia. Quando gli uomini lo permettono (anche stavolta ne mancano cinque, Hysaj è rimasto nella Capitale per una tendinopatia), il 4-3-3 non si tocca. Conta l’equilibrio più della pericolosità offensiva.

Non è un caso, si legge, che dieci punti (sugli attuali undici) siano arrivati anche grazie a quattro gare (Verona, Genoa, Atalanta e Juve), terminate con la porta inviolata. Nelle prime otto giornate dell’era Lotito c’era riuscito solo Mau nell’anno del secondo posto
(2022/23, con Spezia, Cremonese, Verona e Torino) e Delio Rossi (Chievo, Torino, Cagliari e Atalanta). Ora la Lazio punta al terzo clean sheet di fila, che manca da due anni, sempre con il Comandante in panchina.

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RASSEGNA STAMPA STATISTICHE

Lazio, carattere e gruppo ci sono: a Bergamo il terzo clean-sheet, il primo contro una big

Punto prezioso in casa dell’Atalanta e il focus va sulla gara di domenica contro la squadra di Tudor.

Nonostante l’emergenza, le assenze di Pellegrini, Rovella e Castellanos, i recuperi “lampo” di Zaccagni e Marusic, la Lazio al New Balance Arena conquista un punto importante, anche, o forse soprattutto, per il morale. Consiederando che domenica all’Olimpico arriverà la Juventus reduce dal ko di Como, i segnali sono incoraggianti.

La Lazio resiste a Bergamo, sottolinea il Corriere della Sera, strappando uno 0-0 particolarmente sudato. Nel primo tempo i biancocelesti hanno però giocato perfino meglio dell’Atalanta, dimostrando carattere: nelle due partite più difficili della stagione, contro Atalanta e Roma, sono arrivate le due prestazioni migliori

Per la terza volta in stagione, ricorda il quotidiano, la Lazio non ha incassato gol, ma i due precedenti erano contro Genoa e Verona, i due attacchi peggiori del campionato. Riuscirci con l’Atalanta è ben più significativo. La squadra sta mostrando l’umiltà richiesta dal tecnico, il gruppo si sta cementando, invece di sfaldarsi nel momento di difficoltà.

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Lazio, la porta inviolata è un miraggio: pochi tiri in porta, ma anche poche parate…

Una Lazio fragile e indifesa”. Ad analizzare momento i numeri del reparto difensivo di Marco Baroni è ‘Il Messaggero’ che ricorda come nell’ultimo turno le competitor Bologna, Juve, Roma e Fiorentina hanno chiuso la porta. Per la Lazio è un miraggio: ha la retroguardia più perforata delle prime 12 squadre della classe e con la media attuale chiuderebbe a 53 gol subiti in A, contro i 39 della scorsa annata e i 30 della precedente. Le uscite stagionali con la porta inviolata sono appena 9 (su 42), contro le 19 della Juve e le 15 di Bologna e Roma (6 delle ultime 7 in Italia). Provedel ha blindato i pali in sole 6 gare su 32 (19%), Mandas 3 volte su 10 (30%). Con questi numeri ogni velleità d’Europa pare utopia.

«Noi non concediamo tanto», rivendicava il tecnico dopo l’1-1 col Torino. Ha ragione: il suo portiere inamovibile è il penultimo di A per numero di interventi davanti a Skorupski (Bologna). Il punto è che Provedel ha la più bassa percentuale di parate in relazione alle conclusioni subite (il 59%, contro il 78% di Svilar). Vero, dopo Bologna, Napoli e Juve la Lazio è la squadra che concede meno tiri in porta (94). Ma Provedel è il peggior titolare di A per numero di gol evitati rispetto alla pericolosità dei tiri affrontati, nonché il peggiore delle prime 5 leghe del continente dopo Wiener del Kiel, ultimo in Germania.

Tra le mura amiche, un vero incubo. Il clean sheet all’Olimpico appena 3 volte su 22 (13%) è per distacco il peggior dato dell’era Lotito, la Lazio ne aveva racimolati sempre almeno il doppio. Un anno fa Sarri ne aveva lasciati in dote addirittura 12, come Reja nel 2011/12. Quattro volte tanto.

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Lazio, obiettivo difesa dopo Twente e Genoa: mai tre clean-sheet di fila nel 2024

La Lazio ha vinto sei delle ultime sette partite tra Serie A ed Europa League (1P), segnando 17 reti nel periodo (2.4 di media a match). I biancocelesti potrebbero inoltre registrare tre clean sheet di fila tra tutte le competizioni per la prima volta nell’anno solare 2024. Questo il nuovo obiettivo della fase difensiva di Baroni, reduce dalla doppia porta inviolata con gli olandesi del Twente ed il Genoa.

Uno stimolo in più con vista lago di Como per Romagnoli e compagni. Da stabilire il compagno di reparto dell’ex Milan: Gigot spera nella seconda da titolare nelle ultime tre (Gila acciaccato).

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Missione compiuta anche per Provedel: record di clean-sheet eguagliato

Missione compiuta, ad Empoli ha vinto, convinto, si è presa il secondo posto ed ha confermato la propria solidità difensiva. Provedel festeggia, per lui 21esimo clean sheet stagionale in Serie A. Uscire dal Castellani senza subire gol ha permesso al nativo di Pordenone di eguagliare un record nella storia del club, e di iscriversi ad una cerchia ristretti di portieri che in Serie A sono riusciti nell’impresa. Soltanto in sei occasioni i numeri uno delle rispettive squadre sono riusciti a collezionare 21 clean sheet: Cudicini (Milan 1968/69), Rossi (Milan 1993/94), Buffon (Juve 2006/07), Buffon (Juve 2011/12), De Sanctis (Roma 2013/14) e Buffon (Juve 2015/16). Provedel eguaglia il record.

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Venti clean-sheet, la difesa della Lazio eguaglia il primato di poche

Con la vittoria di misura ad Udine, la Lazio è diventata la quarta squadra nell’era dei tre punti a vittoria a registrare almeno 20 clean-sheet stagionali in Serie A, dopo la Roma (2003-2004 e 2013-14), il Milan (2010-2011) e la Juventus (2011-12, 2013-2014, 2015-16, 2017-18).

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Lazio, ritrova la tua difesa: per la Champions e per eguagliare un primato…

La Lazio può diventare la quarta squadra nell’era dei tre punti a vittoria a registrare almeno 20 clean sheet stagionali in Serie A, dopo la Roma (nel 2003/04 e nel 2013/14), il Milan (nel 2010/11) e la Juventus (nel 2011/12, nel 2013/14, nel 2015/16 e nel 2017/18, mentre nel torneo in corso è a 19); in tutta la storia della competizione, solo due formazioni hanno tagliato questo traguardo senza chiudere il torneo nelle prime due posizioni in classifica: il Modena 1947/48 (5°) e la Juventus 1965/66 (5ª). Dati OPTA

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Il ‘sarrismo’ è nella storia delle difese: 19^ clean-sheet, record biancoceleste

Era nell’aria, è arrivato il primato della difesa, è targato Sarri. Quello contro il Sassuolo è infatti il 19esimo clean sheet stagionale in Serie A per Provedel. La Lazio non ha subito gol in 19 delle 333 giornate di campionato disputate, superando così il record fatto registrare nella stagione 2006-2007 e con cinque gare ancora da disputare per provare a migliorarlo. Sarrismo vuol dire anche affidabilità ed organizzazione difensiva.