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DICHIARAZIONI

Il secondo derby di Sarri: “Cuore ed anima, partita vibrante per la nostra gente” (AUDIO)

La Lazio si porta a casa il derby e tre punti importantissimi che valgono il terzo posto. Decisivo Felipe Anderson e i biancocelesti volano in classifica tornando pure a non prendere gol. Nel post partita, ai microfoni di Dazn, Maurizio Sarri ha commentato felice: “Oggi l’aspettò più importante è aver fatto felice il nostro popolo. L’obiettivo di questo derby era questo. La partita l’avevamo prepara con le uscite dei difensori della Roma in pressione. Volevamo attaccarli con gli attaccanti esterni. Il match non è stato di altissimo livello, ma vibrante, di dispendio di tante energie fisiche e mentali. Bella sicuramente da vedere. I miei due centrali sono stati bravissimi, soprattutto nel finale con le palle alte”.

Sarri e il derby vinto

“Vedere ragazzi che giocano con il cuore e animo è ancora più soddisfacente dell’ordine e dell’applicazione tattica. Il derby è tra i più sentiti del mondo. A Londra ne ho giocati tanti, ma non c’è questa partecipazione emotiva. Non è un match normale, da giorni che è così. In questa settimana abbiamo pagato anche questo, la testa era già a domenica. Luis Alberto? Voleva uscire perché aveva sentito un problema al ginocchio, poi si è rialzato e voleva provare. Ma il cambio era partito, i medici nostri erano lontani e c’era il rischio di stare 3-4 minuti in dieci. A Felipe Anderson gli ho fatto i complimenti come faccio spesso. Lui è straordinario. Prima gli ho detto che il nostro popolo vorrebbe una partita vibrante. E noi dobbiamo dargli una partita vibrante. L’obiettivo era dare quello che voleva la gente”.

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INFERMERIA

PAIDEIA – Lazio, Immobile ci (ri)prova: obiettivo panchina con il Monza

Il giorno dopo è ancora più bello. Deve pensarla così anche Ciro Immobile, che questa mattina, dopo i festeggiamenti serali post derby, si è presentato in Paideia per i controlli programmati. Il protocollo di recupero dell’attaccante biancoceleste prosegue. Il capitano della Lazio, ha sostenuto i controlli già fissati dalla scorsa settimana. Alla domanda sulla possibilità di rientrare contro il Monza ha risposto ai microfoni de lalaziosiamonoi.it“Non lo so”. La fiducia c’è, così come la speranza, quella che il bomber di Torre Annunziata ha coltivato sino a poche ore dalla stracittadina. L’obiettivo è tornare quanto prima. L’idea è affacciarsi in panchina contro il Monza e scendere in campo a Torino per sfidare la Juventus. C’è poco tempo, ma il tentativo è già in corso.

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DICHIARAZIONI

Cataldi: “Che bello vincere un derby sporco come questo. I sogni si avverano…”

Nel post gara di Roma-Lazio, il centrocampista biancoceleste Danilo Cataldi ha parlato a Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Personalmente, la cosa più semplice è stata la partita. Dopo la gara contro la Salernitana ho pensato solo a stasera. Per me il derby è tutto, non riesco a dormire e mangio. Sono tanti anni che gioco il derby. È stato difficile, ma molto bello.

Abbiamo disputato una buona partita contro una squadra che gioca in maniera sporca. Era una sfida complicata che poteva decidersi con un episodio come è avvenuto. Sono felice che abbiamo vinto un derby sporco con la determinazione. È stato bello.

Appena Orsato ha fischiato la fine sono scoppiato a piangere, il pre partita è stato molto stressante. Ho ricevuto molti messaggi dagli amici, è stata una bella responsabilità. Spero di averli resi felici. Oggi si è dimostrato che i sogni possono avverarsi.

Non ho visto la squadra nervosa, i nuovi hanno capito l’atmosfera di questa partita. In città si vive un’aria diversa, io ho cercato di estraniare la mia tensione”.

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DICHIARAZIONI

Gioia Romagnoli: “Soddisfazione enorme, me la godo dalla parte giusta!”

Al termine della gara, per commentare il suo primo derby e raccontare le emozioni vissute è intervenuto, ai mcrofoni di Lazio Style ChannelAlessio Romagnoli: “È una soddisfazione enorme, grandissima. È il primo derby poi vincerlo così, partita sofferta non bellissima. Attaccanti e centrocampisti hanno fatto una grande partita, anche noi siamo stati bravi a respingere tutto quello che veniva. 100 minuti intensi che non passavano più, noi sapevamo il loto modo di giocare. In serie a tutte le aprite sono difficili e le devi affrontare come se fossero una finale.

EMOZIONI – “Penso che la tifoseria sia di un altro livello rispetto a tutte le altre, è una bellezza e fondamentali per noi. Sono quella spinta in più in ogni partita, ci fanno sentire i migliori al mondo. Sono spettacolari, è difficile da spiegare

SETTIMANA – “Cosa ci siamo detti? Siamo consapevoli della nostra forza, ci dispiace per come sono andate le ultime due partite e dovevamo ripartire subito. Questa è stata la partita perfetta, eravamo concentrati e vogliosi di fare bene e sicuri che potevamo fare una grande partita”

RICORDI – “Ero in panchina dall’altra parte, una vita fa. Ora sono cambiate le cose e me lo godo dalla parte giusta” Tuttomercatoweb.com

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AVVERSARIO

Roma, Mou: “La Lazio cinica, ha capito che in noi c’è mancanza di creatività” (AUDIO)

 La Roma esce sconfitta dal derby. La squadra di José Mourinho è stata battuta dalla Lazio 1-0 con la rete di Felipe Anderson propiziata dal brutto errore di Ibanez. Nuovo sorpasso dei biancocelesti in classifica e Roma adesso al quinto posto. Al termine del match Mourinho è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare il risultato. 

È mancata lucidità negli ultimi 25 metri?
“Sì, sono d’accordo. Troppa emozione e poca consapevolezza dell’obiettivo e dell’organizzazione di gioco. Non è facile giocare contro una squadra tutta bassa. Loro hanno giocato molto bene anche con il tempo. Noi senza quella luce di qualità che ci portano i giocatori speciali ci è mancato. Senza Paulo e Lorenzo negli ultimi 25 minuti serviva lucidità, sono d’accordo. C’è stato un dominio. La Lazio ha difeso il suo vantaggio e ha voluto giocare il meno tempo possibile. Ci è mancata lucidità e quella luce di qualità che trova lo spazio, l’assist, l’azione individuale che può decidere. Ho provato a mettere Volpato, che non ha fatto male”.

Queste le parole di Mourinho in conferenza stampa

Si aspettava che la Lazio avrebbe giocato questo tipo di partita?
“Penso che la partita che hanno fatto sia anche la conseguenza di stare 1-0. Blocco basso, compatti, tutti assieme, nelle nostre culture si dice che è stata una partita cinica, intelligente, in Inghilterra la gente va a casa dopo 20 minuti. Il tempo utile di gioco è sicuramente bassissimo, l’intensità e la continuità del gioco sono bassissimi, loro hanno capito che noi dominavamo ma c’era mancanza di creatività negli ultimi 20 metri. Si è parlato di Savic e Immobile, non si è parlato di Dybala, penso che sia più importante perché è la luce che ci dà assiste gol. Senza Lorenzo poi è ancora più difficile, ma quando è entrato Volpato ci ha dato creatività. Poco tempo di gioco, penso che gli ultimi 8 minuti di recupero siano stati effettivamente un minuto e mezzo, prendono loro i punti e vanno a casa”.

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SERIE A

Roma-Lazio 0-1, il tabellino

ROMA-LAZIO 0-1

Marcatore: 29′ Felipe Anderson

ROMA (3-4-2-1) – Rui Patricio; Mancini (46′ Celik), Smalling, Ibanez; Karsdorp (63′ El Shaarawy) , Cristante, Camara (73′ Matic), Zalewski (73′ Belotti); Zaniolo, Pellegrini (53′ Volpato); Abraham.

A disp.: Boer, Svilar, Shomurodov, Vina, Kumbulla, Bove, Tripi, Tahirovic, Cherubini, Faticanti.

All.: José Mourinho.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (68′ Hysaj), Casale, Romagnoli, Marusic; Vecino, Cataldi, Luis Alberto (71′ Basic); Pedro (68′ Cancellieri), Felipe Anderson, Zaccagni  (84′ Romero).

A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Radu, Kamenovic, Marcos Antonio, Immobile.

All.: Maurizio Sarri.

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)

Assistenti: Meli – Peretti

IV uomo: Colombo

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Paganessi

NOTE. 8′ Mancini (R), 25′ Lazzari (L), 50′ Vecino (L), 87′ Rui Patrucio (R), 87′ Radu (L).

Recupero: 2′ pt., 8′ st.

Serie A TIM | 13ª giornata

Domenica 6 novembre 2022, ore 18:00

Stadio Olimpico, Roma

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SERIE A

Roma-Lazio, formazioni ufficiali: c’è Luis Alberto, Mou sceglie Camara

ROMA (3-4-2-1) – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Camara, Zalewski; Zaniolo, Pellegrini; Abraham.A disp.: Boer, Svilar, Matic, Belotti, Shomurodov, Vina, Celik, Kumbulla, Bove, Volpato, Tripi, Tahirovic, Cherubini, Faticanti, El Shaarawy. All. José Mourinho.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Vecino, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Radu, Kamenovic, Marcos Antonio, Romero, Cancellieri, Immobile, Hysaj, Basic. All. Maurizio Sarri.

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SERIE A

Roma-Lazio, i convocati di Sarri: Immobile out

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Roma (ore 18:00) allo Stadio Olimpico.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Kamenovic, Lazzari, Marusic, Patric, Radu, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Pedro, Romero, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Romagnoli, derby dalla parte giusta: con la Roma soffriva da laziale…

È un derby solo suo. Suo è il batticuore, sua è la coperrtina. E’ impossibile immaginare l’immaginabile, quello che proverà oggi Alessio Romagnoli. Che se lo goda, che non si faccia fregare dal pathos. E’ l’appuntamento di una vita, questo derby. Lo accompagna da quando è bambino, è stato costretto a viverlo ai due estremi opposti, in un’inconciliabile esistenza parallela: da fuggente giocatore della Roma e da tifoso fervente della Lazio. Dentro il derby di oggi c’è tutto quello che è stato e ha sempre voluto essere Alessio Romagnoli. Lo giocherà con la divisa da difensore, dentro al corpo di un tifoso. Finalmente è libero di dichiarare la sua fede, non è più intrappolato in quella felpa che fungeva da bavaglio: «Ogni volta che giocavo contro la Lazio, quando entravo in campo, mettevo la felpa sopra alla bocca e al naso per cantare l’inno biancoceleste. L’ho sempre fatto ogni volta che giocavo all’Olimpico». Quel frenetico aprirsi e chiudersi della zip è uno dei ricordi che simboleggiano l’amore che Romagnoli ha sempre provato per la Lazio. Ha vissuto tutta la vita da laziale, anche quando giocava con la Roma. Alessio ha coronato il suo grande sogno: «Indossare questa maglia per me vuol dire esaudire il desiderio che avevo da bambino». Giocare il derby di oggi, con la maglia della squadra della sua vita, è il compimento della sua esistenza calcistica. Anche il più ferrigno e corazzato dei difensori proverebbe brividi nelle ore che precedono un derby simile e chissà quanti giocandolo. Romagnoli lo farà con la maglia 13 sulle spalle che rievoca Nesta. Lo farà da difensore del popolo biancoceleste. Lo farà da tifoso in campo. 

La storia

Alessio ha raccontato più volte la sua storia: «Avevo quattro anni. Mio fratello insieme ai miei genitori mi ha portato in giro per una vita da casa agli allenamenti. I miei avevano un negozio di alimentari. All’inizio, quando ero un ragazzino, facevano a turno per accompagnarmi a Roma: 50 km ad andare e 50 a tornare. A un certo punto non sono più riusciti a tenere insieme tutto e hanno venduto il negozio. Hanno scommesso su di me e hanno vinto». E’ cresciuto nella Roma, non ha mai cambiato fede. La Lazio provò a prenderlo, ad offrirgli un provino, era già blindato. Fu Zeman a fare esordire Romagnoli con la maglia giallorossa. Era l’11 dicembre 2012, il debutto avvenne in Coppa Italia (Roma-Atalanta 3-0). E il 22 dicembre della stessa stagione, a 17 anni, Romagnoli esordì in Serie A, in Roma-Milan 4-2. 


Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Cataldi-Pellegrini, derby tra capitani romani

Sarà di nuovo un derby tra capitani romani. Con le assenze di Immobile e Milinkovic, la fascia della Lazio andrà sul braccio di Cataldi, classe 1994. Dall’altra parte del campo Pellegrini, classe 1996, alla sua terza stracittadina da guida della squadra giallorossa. Destino simile per i ragazzi cresciuti nei rispettivi settori giovanili. Entrambi, dopo le esperienze in Primavera, sono dovuti andare lontani da Roma per poi tornare e diventare protagonisti. Lorenzo sin da subito, Danilo invece ha scalato con pazienza le gerarchie del centrocampo. Dopo l’addio di Leiva ha lavorato a fondo sulla crescita di Cataldi, fino a trasformarlo nel regista «stile Jorginho». Il suo contratto scade nel 2024 e durante la sosta per il Mondiale ci sarà l’occasione per parlare di rinnovo. Per lui sarà il secondo derby da titolare, il primo da capitano. Nella memoria ancora il gol del 3-0 nel derby del 2 marzo 2019. Due invece le marcature di Pellegrini: lo scorso anno su punizione, ma più importante fu il colpo di tacco del 29 settembre 2018. Entrato al posto di Florenzi, quella rete cambiò la carriera di Lorenzo alla Roma.

Il Tempo.