Luis Diaz, Jesus ‘Tecatito’ Corona e Sergio Oliveira. Il Porto – nell’ultima finestra di mercato – ha ceduto pezzi importanti della propria rosa, monetizzando (per Diaz e Corona circa 65 milioni di euro) ma anche in prestito (Oliveira alla Roma, con diritto di riscatto). Ma come mai un club di blasone internazionale, reduce da un girone Champions nel quale ha più volte sfiorato la qualificazione, ha deciso di lasciar partire pezzi così pregiati?
La risposta va ricercata nella politica aziendale che – da sempre – contraddistingue il Porto. Non è un caso infatti, che Conceicao abbia avallato il trasferimento dei tre giocatori. ‘ I ‘Dragoes’ rinnovano spesso e volentieri la loro rosa privilegiando la crescita dei loro giovani talenti, anche a discapito di nomi importanti. Tre nomi per chiarire meglio il concetto: Fabio Vieira, Evanilson e Vitinha. Sono questi – di fatto – i tre elementi ad aver preso il posto dei partenti, anche se non caratteristiche leggermente diverse. Il primo è – probabilmente – il giocatore di maggior talento sbocciato dalla primavera del club. Classe 2000, è un trequartista che ama partire da destra ed entrare nel campo. Mancino, ma capace di calciare bene con entrambi i piedi. E’ andato in gol nell’ultima di campionato contro lo Sporting Lisbona. Evanislon invece è un attaccante, scuola Fluminense, che calcia con entrambi i piedi. Classe ’99, è diventato il partner di Taremi ed ha messo a segno in stagione 13 gol in 27 presenze (spesso da subentrante). Ultimo – ma non per qualità – Vitinha. Altro ‘2000, cresciuto nelle giovanili del Porto ma di ritorno dall’esperienza con il Wolverhampton. 28 partite in stagione, è un centrocampista centrale che ha – di fatto – raccolto il testimone di Sergio Oliveira.
Insomma, per il Porto era ‘semplicemente’ arrivato il momento di ‘liberare’ spazio per i suoi talenti, rimanendo fedele al piano societario di cui sopra. La Lazio dunque, affronterà un avversario di alto livello, con giovani forti e motivati che Conceicao – già prima della partenza di Diaz e compagni – aveva già avuto modo di inserire nelle rotazioni.