“Scaricare responsabilità e cercare attenuanti che spesso coinvolgono gli arbitri è una pratica diffusa del nostro calcio. Andiamo avanti con il VAR e poi ci rendiamo conto che anche con la tecnologia ci sono questi errori. Una volta ci va di mezzo la Lazio, in altre occasioni sono state favorite o penalizzate altre squadre. La realtà è che stiamo parlando di cose davvero assurde, errori non ammissibili con la possibilità di rivedere le immagini. Andiamo avanti con le nostre abitudini, parliamo di questi argomenti e non di calcio. Questo è il vezzo del calcio italiano, manca sportività e volontà di guardare in casa propria. Mourinho pareggia con il Bologna e parla di un’altra squadra che ha giocato il giorno prima. Gasperini invece di spiegare le difficoltà dell’Atalanta torna sull’argomento dopo aver pareggiato con la Salernitana. Sto assistendo ad un calcio che non è più mio, si viaggia a vista”
Volata Europa
“Lazio e Roma sono dentro e ci resteranno fino alla fine. Non avranno problemi entrambe. Non ho il minimo dubbio visto lo stato di forma di Atalanta e Fiorentina”
“Ho cercato di capire se la società stia preparando qualcosa per porre fine a questi attacchi trasversali alla Lazio in merito alla questione del gol di Acerbi a La Spezia. La strategia comunicativa di Mourinho è sempre la stessa. Sinceramente un po’ stucchevole. Sempre contro gli altri, i rigori degli altri, i fuorigioco degli altri. Evidentemente la vittoria della Lazio ha dato molto fastidio, forse c’è il timore che la Roma per il terzo anno di fila possa finire sotto, magari c’era necessità di evitare di parlare della prestazione con il Bologna. E’ brutto parlare sempre degli altri, visto che per esempio ieri doveva esserci un rigore per i propri avversari”.
ROME, ITALY - OCTOBER 22: (L-R) SS Lazio President Claudio Lotito and the FIGC New President Gabriele Gravina attend the Italian Football Federation (FIGC) elective assembly on October 22, 2018 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)
Claudio Lotito smentisce i numeri circolati nei giorni scorsi a proposito dell’indice di liquidità in negativo. Ha contestato l’efficacia retroattiva al 31 marzo. Quest’anno il parametro stabilirà l’ammissione al campionato. Il patron della Lazio ha rassicurato tutti sui possibili sviluppi estivi. Il club biancoceleste non corre rischi per l’iscrizione e, nel caso, Lotito è pronto a trovare soluzioni di emergenza. Proprio come accaduto un anno fa, quando sborsò 3,9 milioni di euro per sbloccare il mercato.
I conti della Lazio
Lotito è tranquillo. Nella stagione in corso la Lazio si è impegnata per 88 milioni di euro lordi come monte stipendi per la prima squadra e altri 10 circa per Sarri e il suo staff. La Figc consentirà, come è sempre avvenuto, il deposito di accordi preliminari tra il 31 maggio e il 22 giugno. Le eventuali cessioni d’estate serviranno a migliorare i conti. Di sicuro il presidente aspetta la fine della stagione per mettersi al tavolo dei conti. L’accesso in Europa garantirebbe introiti in più. Corriere dello Sport
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…!
“Quello di ieri è stato un mercoledì clamoroso. Puntavo molto sulla condizione dell’Udinese per fermare la Fiorentina. E’ andata così. Più sorprendente il pareggio del Torino con l’Atalanta. Ora inizia un piccolo segmento di campionato in cui la Lazio è chiamata a capitalizzare l’opportunità che si è venuta a creare.
Pedro sempre out
“Sta faticando, prova ad allenarsi e si riferma. Sicuramente è out con lo Spezia, poi farà dei controlli per capire se potrà esserci contro la Sampdoria. Io non sono ottimista neanche per quella gara, ma se i controlli andranno bene si potrà sperare di riaverlo. Il rimpianto che ho è che ci sono state delle gare in cui si poteva evitarlo di tenerlo in campo fino alla fine”.
Sarri e Lotito
“L’ingaggio di Sarri pesa molto, anche nel caso in cui la Lazio non dovesse andare in Europa non sarebbe facile trovare un accordo per una separazione. Lotito ha grande considerazione del tecnico, è una situazione ancora aperta e complicata.
“La Lazio contro il Torino dovrà far leva sulla sua qualità. Il Toro gioca uomo contro uomo, devi sottrarsi a questo con qualità, fraseggio e fantasia. Luis Alberto da questo punto di vista sarà determinante. Per gli interni di centrocampo non è facile fare entrambe le fasi, ma servirà anche questo domani. Pedro? Ha fatto un’ecografia due giorni fa. Non era pulitissima, c’è ancora qualcosa al polpaccio. Credo che l’orientamento sia quello di non rischiarlo. Oggi farà un provino, vedremo se si sceglierà la via della precauzione.
MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…!
“Il Torino è più forte del Genoa di tanto, bisogna fare attenzione alla loro aggressività. Ti fanno giocare male e hanno una buona qualità. La Lazio dovrà stare attento nei suoi uomini più importanti, penso a Luis Alberto che può soffrire la loro marcatura a uomo. La Lazio dovrà contrastare sotto quell’aspetto. Fatto questo la qualità può venire fuori. Pedro? Sono gli acciacchi della vecchiaia sportiva. Alla lunga vengono fuori”
7.4.2022 Conference League : Bodo vs Roma Nella foto: Bodo in vantaggio
(Foto Gino Mancini)
Il Bodo è arrivato a Formello. La squadra norvegese, impegnata giovedì sera all’Olimpico per il ritorno dei quarti di finale di Conference League, questa mattina ha varcato i cancelli del centro sportivo della Lazio per allenarsi. Dopo il mancato accordo con l’Urbetevere calcio, il Bodo ha optato per il centro sportivo biancoceleste per potersi allenare sul prato in erba naturale e quindi adattarsi alle condizioni dell’Olimpico. Domani la rifinitura allo stadio per la rifinitura in vista del match.
Foto Tano Pecoraro/LaPresse 10 Aprile 2022 - Genova, Italia Sport, CalcioGenoa vs Lazio - Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2021/2022 - Stadio Luigi FerrarisNella foto: esultanza immobile gol 1-4Photo Tano Pecoraro/LaPresse April 10, 2022 - Genoa, Italy Sport, Soccer Genoa vs Lazio - Italian Serie A Football Championship 2021/2022 - Luigi Ferraris StadiumIn the photo: immobile celebration gol 1-4
La corsa all’Europa entra nel vivo, al momento la classifica dice: Roma 57, Lazio 55, Fiorentina 53, Atalanta 51, sono i posti dal quinto all’ottavo, occupati nello spazio di 6 punticini. Atalanta e Fiorentina hanno una gara a testa da recuperare. La Lazio giocherà 4 volte in casa (Torino, Milan, Samp e Verona) e 2 fuori (Spezia e Juve) nelle ultime 6 giornate. Un calendario sicuramente non semplice con due big match che spiccano.
Il regolamento per l’Europa
La classifica, in caso di arrivo in parità, sarà decisa in base ai punti fatti negli scontri diretti e in caso di ulteriore parità varranno la differenza reti negli scontri diretti e la differenza reti generale. La Lazio ha due bonus con Fiorentina e Atalanta. Contro la Viola è in vantaggio nel doppio confronto (1-0 e 0-3). Contro la squadra di Gasperini c’è totale parità (2-2 e 0-0), Sarri può vantare un attacco migliore (64 gol contro 53). Tutto resta aperto, i biancocelesti non possono permettersi passi falsi. Il sesto posto, in caso di uscita della Fiorentina dalla Coppa Italia, vale l’Europa League. Guai ad abbassare il ritmo dopo le belle vittorie contro Sassuolo e Genoa. Corriere dello sport
“Contro il Sassuolo era importantissimo vincere per ripartire, sotto ogni punto di vista. Ho visto un’ottima Lazio, forse una delle migliori della stagione. Peccato per Immobile, se fosse stato in altre condizioni avrebbe potuto fare molti gol contro i nervoderi. Dopo il derby perso e dopo esser diventato – senza ragione – il capro espiatorio della situazione, ha pagato lo scotto. Ora sono 7 le partite alla fine, la Lazio si gioca tutto. Sono convinto che entrare in Europa – anche nella Conference – sia necessario anche per avere un appeal diverso agli occhi del calciatori, oltre che per le casse del club. Non penso che i giocatori che andranno via mollino di colpo. Il giocatore di livello resta al alti livelli, come ha fatto vedere Dybala con la Juve, Kessie col Milan o Insigne col Napoli. Non li vedo demotivati o pronti a far qualcosa di meno. Ci sono anche dei premi legati al raggiungimento degli obiettivi”.
IL GENOA E IL RUSH FINALE
“Milan e Juve sono gli scogli più grandi nelle ultime gare. I precedenti contro le big non sono di buon auspicio, è vero però che questa è un’altra Lazio e che anche le big a volte perdono i punti. Lo ha dimostrato il Milan ieri sera, tanto per fare un esempio. Il Genoa? Nelle ultime partite ha pareggiato molto spesso, segnando solo due gol nelle ultime sette partite vincendo una volta, prima della sconfitta di ieri. Ha una ottima organizzazione difensiva, davanti poca qualità. La Lazio deve fare il suo, domenica, perché bisogna prendere almeno 16-17 punti sui 21 disponibili per puntare seriamente al quinto posto. Consideriamo sempre la gara da recuperare della Dea”.
SARRI, LA SETTIMANA DELL’ INCONTRO
“Ora siamo alla resa dei conti, posso accettare un rifiuto di Sarri per sua scelta, non che la Lazio torni sui suoi passi dopo aver sbandierato la volontà di rinnovare. Non c’è niente di meglio che affrontare queste ultime giornate con l’ufficialità del rinnovo di Sarri. Questo darebbe un segnale forte, di programmazione, di voglia di andare avanti insieme. Senza intesa e rinnovo, credo che non serva niente fare il prossimo anno con questo tecnico. Perché rifare la squadra su indicazioni di un tecnico destinato a lasciare? Non ne vedo veramente il senso. Serve invece programmare, serve che Sarri sia al centro del progetto e legittimato da un impegno a lungo termine. A lui Roma piace, l’ambiente idem. Vuole costruire qualcosa di ‘suo’, il contrario di ciò che è successo a gennaio. Ambizione e qualche sacrificio per Lotito andando avanti con Sarri, altrimenti sarà ridimensionamento con un tecnico con meno ambizioni. Resto convinto che si possa andare avanti e costruire qualcosa di importante”.
Una volata è già partita, in palio posti in Europa League e Conference: Roma, Lazio, Atalanta e Fiorentina si giocano tutti in questo finale di stagione. La Juve, quarta, è più lontana e al momento tranquilla. Tutto resta aperto, Maurizio Sarri lo sa. Chiede il tutto per tutto negli ultimi sette incontri. Si parte da Lazio-Genoa.
Lazio, ecco il tuo calendario
Domenica alle ore 12.30 si gioca in trasferta con il Genoa sempre alle prese con la salvezza. Sette pareggi e una vittoria (in attesa della sfida di lunedì sera con il Verona). Avversario non facile. Poi Torino, Milan, Spezia, Sampdoria, Juve e Verona. Due big match e cinque partite sicuramente alla portata di una squadra che vuole spiccare il volo. E c’è un alleato in più: solo tre partite in trasferta per i biancocelesti, le altre quattro (Toro, Milan, Samp e Verona) si giocano all’Olimpico. Servirà anche la spinta dei tifosi per caricare la squadra verso l’Europa. Corrieredellosport.it
Grandi giocate, grinta, leadership, gol e assist. Il repertorio di Milinkovic-Savic è vasto e soprattutto efficace. Con Sarri sta vivendo la sua miglior stagione da quando è alla Lazio. Lo dicono i numeri: nono centro in campionato a cui bisogna aggiungere nove assist. Il totale fa 18 partecipazioni ai gol biancocelesti. Come riporta Opta, nei cinque campionati top in Europa (Liga, Bundesliga, Ligue 1, Premier e Serie A) soltanto altri due centrocampisti sono stati così decisivi: si tratta di Nkunku, francese del Lipsia, e di Payet, capitano del Marsiglia. Entrambi giocano in una posizione più offensiva rispetto al Sergente.
Milinkovic e il mercato
A 27 anni compiuti e con una maturità calcistica ormai arrivata, Milinkovic potrebbe diventare ancora più appetibile per le grandi squadre europee. Contratto in scadenza nel 2024, in estate chissà, potrebbe essere arrivato il momento di guardare altrove. Lui è legato all’ambiente e ai tifosi, per ora nulla si muove. Da sempre è nei pensieri del Manchester United. Il club inglese ci aveva provato nel 2019 e potrebbe tornare a farsi avanti, a maggior ragione se dovrà salutare Pogba, arrivato alla scadenza del contratto. Milinkovic il top player del centrocampo è un giocatore della Lazio. I tifosi sperano per sempre.