Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, sette finali per l’Europa: i precedenti di Sarri sono un buon auspicio


[…] Con la sconfitta dell’Atalanta, la Lazio si riprende a 52 punti il sesto posto. Alla vigilia Sarri e Lotito invocavano «otto finali» nello spogliatoio. Centrata la prima col Sassuolo. Per le prossime è di buon auspicio il curriculum del tecnico. Nei tre rush napoletani, Maurizio conquistò fra i 15 e i 22 punti sfiorando l’enplein nel 2016-17 con 7 vittorie e un solo pareggio, «aprendo» le ultime 8 giornate con un 3-0 proprio in casa della Lazio. Per lui sarà comunque impossibile arrivare al record di 78 punti di Inzaghi (2019-20), la speranza è non far peggio dei 59 conquistati nel 2018-19, il piazzamento flop della precedente gestione, con un 8° posto. Prossimo step di aprile domenica a Genova, poi all’Olimpico arriveranno il Torino (16 aprile) e una settimana dopo il Milan (data e orario da definire) per sfruttare la cornice casalinga e il rumore del tifo di cui Sarri si è invaghito. Il Messaggero

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Lazio, devi rimetterti subito in moto. Importante anche per il futuro”

ALBERTO DALLA PALMA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con il Sassuolo sarà una gara molto difficile. I precedenti parlano chiaramente, compresa l’amichevole estiva. Sono progetti tecnici simili quelli di Sarri e Dionisi, anche se il tecnico emiliano ha raccolto l’eredità di De Zerbi. Sarà un vantaggio il probabile forfait di Berardi, ma a prescindere da chi giocherà la Lazio deve rimettersi in moto subito. C’è l’incognita della sosta per le nazionali, ma vale per tutti. Ci sono tutti i presupposti affinché la Lazio capisca l’importanza di questo finale di stagione anche per il futuro del club. L’Europa è fondamentale anche per questioni di bilancio”

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri scuote la Lazio per la volata: “Derby da vergognarsi, ora otto finali!”

Claudio Lotito ha parlato alla squadra, di nuovo al completo, dopo la pausa. Si è unito al discorso di Sarri rivolto ai calciatori pronti a sfidare il Sassuolo e rimettersi in marcia per un posto in Europa. Presidente e allenatore, prima di darsi appuntamento a quatt’occhi, hanno chiuso tutti nella sala video per un’ora. Dopo il derby perso e i giorni di stop dal campionato, Mau non aveva fatto nessun discorso ai giocatori. Con il gruppo al completo ecco la strigliata.

Lotito e Sarri, colloquio con la squadra

“Mi avete deluso di nuovo, avete giocato il derby con un atteggiamento da vergognarsi, ma adesso ci sono da giocare 8 finali”, il senso del discorso di Sarri ai suoi ragazzi. Poi è toccato a Lotito. Discorso breve, ma incisivo, impostato tutto sul senso di orgoglio. C’è un posto in Europa League da conquistare e otto partite da giocare al massimo. La prima finale è con il Sassuolo: tutti si aspettano risposte sul campo, è finito il momento degli sbagli. Corriere dello sport

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Europa vitale per il fatturato della Lazio. Marusic, rinnovo biennale tiene aperta ipotesi cessione” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Lazio, Europa a tutti i costi. Questo è il titolo che deriva dal bilancio della Lazio pubblicato ieri. Facendo una battuta, anche se per Sarri è un fastidio giocare il giovedì, per il fatturato è determinante avere i ricavi delle competizioni europee. Senza Europa la discesa continuerebbe inesorabile. Contratto di tre anni a Felipe Anderson? Penso che possano bastare, mentre il rinnovo a Marusic di soli due anni può nascondere anche l’apertura ad una cessione in estate nel caso in cui arrivasse un’offerta importante. Questo ci sta, è quello che la Lazio avrebbe dovuto fare per Strakosha e Luiz Felipe. Quello che torna puntualmente è l’incapacità della Lazio di comunicare anche le cose positive. Strano che dobbiamo sapere di un rinnovo contrattuale tramite i documenti del bilancio”

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “C’è voglia di cancellare Immobile, ma non deve farsi condizionare!” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“C’è sempre un problema di centrali difensivi nella Lazio, ma il tema di questi giorni riguarda Immobile. Viene da una delusione enorme del derby, poi ha preso un’altra batosta in nazionale. Questi giorni saranno decisivi per capire se riuscirà a digerire queste delusioni e quella di essere diventato il capro espiatorio del momento critico dell’Italia. Ieri nel corso della gara della Nazionale abbiamo sentito dei commenti imbarazzanti su Scamacca, come se ci fosse necessità di cancellare subito Immobile. Lui non deve farsi condizionare, è stato il centravanti della nazionale campione d’Europa, ora deve reimmergersi subito nel mondo Lazio dimenticando tutto“.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Con e senza Europa, le due facce della Lazio: con più riposo è media scudetto

Calcolatrice alla mano e i conti sul tavolo. Sarri analizza la sua Lazio dai due volti ed è arrivato alla conclusione: l’impegno europeo ha tolto tanti punti in campionato. Sono 8 le partite dopo l’Europa League e appena una vittoria (con la Salernitana in disarmo all’Olimpico), con due pareggi e ben cinque sconfitte. L’impegno del giovedì ha pesato tantissimo nella testa e nelle gambe dei giocatori. Media punti: 0,62 a partita. Al contrario invece, senza la Coppa, la squadra ha macinato punti a gran ritmo.

La Lazio senza coppe


Settimane libere, più riposo, più allenamenti. La Lazio senza Europa League ha risposto alla grande: 9 vittorie, 1 pari e solo 2 sconfitte (con Milan e Juventus) in 12 partite di campionato. Media punti di 2,1 punti a match. Il Milan primo in classifica con 63 punti in 29 giornate ha una media identica. Sarri senza partecipare alle coppe si sarebbe potuto ritrovare in corsa per il campionato, non solo per la Champions come indicato dalle proiezioni rilevate nel 2022 (dietro soltanto a Juve, Milan e Napoli con un bottino di 18 punti da gennaio). Le coppe non ci sono più e il tecnico cercherà di tirare fuori il meglio dai suoi giocatori in queste ultime partite di campionato.

Corrieredellosport.it

Categorie
SERIE A

Occasione Europa, con il Venezia per il sorpasso al quinto posto

ROMA – Missione quinto posto per la Lazio, ma c’è da battere il Venezia. Occasione ghiotta per i biancocelesti, che con tre punti scavalcherebbero Roma e Atalanta in classifica in una settimana cruciale che terminerà con il derby. Sarri si trova nel mischione europeo e ha la grande occasione di mettersi in una posizione privilegiata. Senza l’impegno delle coppe dovrà spremere la squadra per dare tutto da qui sino alla fine. Il Venezia pure cerca punti pesanti per togliersi dalla zona calda della classifica. I numeri sono comunque a favore dei biancocelesti. La Lazio non ha mai perso nelle 10 gare casalinghe contro i lagunari in Serie A (8V, 2N); tra le squadre attualmente nel torneo, soltanto contro l’Empoli i biancocelesti hanno disputato più match interni (12) senza mai registrare una sconfitta.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Missione Europa: Lotito mai tra le prime sei per tre anni di fila

Un punto in due partite: peggio della Lazio hanno fatto solo Empoli e Spezia. Sarri ne ha persi 2 su Fiorentina e Atalanta, 3 sulla Roma, le rivali dirette per la qualificazione alle prossime coppe. Il 7° posto è virtualmente un 8°, se i viola vinceranno il recupero con l’Udinese. Per avere la certezza di tornare in Europa per la sesta stagione di fila la Lazio deve finire davanti a 2 avversarie su 3; e per arrivare in EL, dove ha già giocato 84 partite in 9 edizioni, il 6° posto potrebbe non bastare se la Fiorentina dovesse finire dietro vincendo però la Coppa Italia. In quel caso sarebbe un piazzamento valido solo per l’accesso alla Conference ma permetterebbe comunque a Lotito di stabilire un piccolo record, perché da quando lui è presidente (2004) la Lazio non è mai arrivata tra le prime 6 per 3 campionati di fila. Per adesso il conto è fermo a quota 2, com’era già successo altre volte: 4a nel 2019-20 e 6a nel 2020-21. Un piazzamento tra le prime 6 sarebbe coerente col monte ingaggi (la Lazio ha il 6° della serie A) e il bacino d’utenza (come numero di tifosi, si gioca il 6°-7° posto con la Fiorentina). Certo, altri tempi rispetto all’era Cragnotti: fra il 1992 e il 2004 la Lazio finì 11 volte su 12 tra le prime 6, unica eccezione il 7° posto del 1997-98 quand’era in corsa per lo scudetto fino a 7 giornate dalla fine ma poi scivolò indietro, distratta dalla Coppa Italia (vinta) e dalla Coppa Uefa (persa solo in finale). CorriereDellaSera

Categorie
NEWS PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Squadra cresciuta, Olimpico ritrovato, Sarri soddisfatto. Siamo al momento cruciale”

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ora servono 12 finali, di cui 8 da giocare all’Olimpico, con la fiducia di una squadra in crescita che ora avrà la possibilità di allenarsi di più come vuole il suo allenatore. La stagione non è finita, anzi, è al momento cruciale, con prospettive che possono dare un’impronta anche alla prossima stagione. Sarà importante continuare ad avere l’atmosfera ed il tifo di ieri sera, anche quello può diventare un fattore. Futuro Sarri? Penso che in questo momento si stia divertendo abbastanza, se verrà messo in condizioni di crescere ancora penso non ci siano problemi sulla sua presenza in panchina anche il prossimo anno. Dopodiché il famoso rinnovo di contratto che era stato sbandierato a Dicembre da Lotito non so che fine abbia fatto”

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Immobile resta la speranza più luminosa, ora sognare ancora l’Europa è possibile dal campionato

Il sogno lo aveva acceso Ciro Immobile in avvio, con un gol che ha il sapore del Mondiale: Pepe sbriciolato in contropiede, poi la rasoiata sul primo palo che ha fatto esplodere l’Olimpico come ai vecchi tempi. C’era l’atmosfera giusta, finalmente il popolo biancoceleste accanto alla squadra per cercare un’impresa che non era facile. Il Porto è una macchina da guerra, sta dominando il suo campionato, ha perso l’ultima partita a dicembre contro l’Atletico Madrid e negli ultimi anni ha sbattuto fuori dall’Europa Milan, Roma e Juve: ma Ciro lo stava domando, dopo una settimana a letto, quasi da solo. Prima del vantaggio, un capolavoro annullato per fuorigioco, e dopo l’1-0 ancora una prodezza annientata per un piede oltre la linea tracciata dal Var. Ma in quel caso l’errore era stato di Felipe Anderson, nella posizione giusta per realizzare il 2-0 e mettere la sfida contro i portoghesi sul binario giusto: ma il brasiliano ha scelto la soluzione più comoda, servire il capocannoniere del campionato e affidare a lui il compito di timbrare il sorpasso. Ciro, però, era in fuorigioco e così la partita è rimasta aperta, a disposizione di Sergio Conceiçao e alla sua capacità di interpretare le diverse fasi di gioco. Mancini, in vista del possibile spareggio con il Portogallo, deve solo sperare che Immobile resti in piedi nonostante gli sforzi a cui viene sottoposto nella Lazio, dove non ha alternative.

L’intervento da rigore commesso da Sergej Milinkovic era stato giudicato dall’arbitro solo una simulazione di Taremi, ma il Var, molto generosamente, ha capovolto il verdetto e anche la sfida tra Sarri e l’ex idolo biancoceleste, applauditissimo da tutto lo stadio. Sull’1-1 la Lazio si è quasi spenta, tramortita dalla realtà dopo l’illusione: eppure quando hai uno come Immobile, un Diavolo con l’anima infinita, non puoi mai mollare, distrarti, cedere il passo davanti ai rivali perché Ciro può tutto o quasi. Invece la squadra di Mau non ha avuto la forza di rialzarsi neanche all’inizio della ripresa, quando le sostituzioni di Leiva (per Cataldi) e di Radu (per Hysaj) l’hanno spenta almeno quanto il raddoppio di Uribe, favorito da un’amnesia difensiva colossale. Ed è proprio per questo che non comprendiamo l’atteggiamento di quei tifosi che fischiano Acerbi, dopo lo scontro di qualche mese fa e per il quale il centrale ha già chiesto scusa: l’ex del Sassuolo è di gran lunga il più forte difensore della Lazio (d’altronde se i rivali sono Luiz Felipe e Patric non ci vuole molto) ed è difficile che Sarri possa rinunciare a uno come lui nella fase finale del campionato e probabilmente anche per il futuro, visto che gli attuali titolari se ne andranno da Roma a costo zero. In cassa non ci sono soldi per affrontare la rivoluzione sul mercato, quindi sarebbe meglio che la società cercasse di gestire la pace tra Acerbi e la curva piuttosto che tacere e far finta di niente. Il presidente Lotito non ha sempre detto che la Lazio è una famiglia (tema riaffrontato durante la cena di Natale) e che nel suo gruppo di lavoro vige il motto più popolare dei quattro moschettieri, “uno per tutti e tutti per uno”? Ecco, sarebbe arrivato anche il momento di dimostrarlo dando una mano al giocatore, che è in evidente difficoltà per quanto sta accadendo intorno a lui.

Il finale della Lazio ha lasciato l’amaro in bocca a Sarri e anche a tutti i tifosi, perché se solo il gol del 2-2 fosse arrivato una decina di minuti prima la partita sarebbe probabilmente andata ai supplementari: le occasioni più grandi le ha avute Luis Alberto, ma le prodezze del portiere portoghese e una traversa hanno fermato il Mago. Ci è voluto l’ennesimo spunto di Immobile per creare il gol di Cataldi, ma ormai il tempo era quasi finito e così, la sera del 24 febbraio, la squadra di Sarri si è ritrovata fuori dalle Coppe. Le resta il campionato e la consapevolezza che il suo tecnico ha sempre sostenuto la tesi che lavorare tutta la settimana per una sola partita produce un vantaggio enorme. Da qui a maggio Sarri non dovrà più fare il regista, come si è definito nelle ultime settimane («non alleno più sul campo, sto sempre davanti al video»), ma solo l’allenatore: e allora sognare di nuovo l’Europa si può, eccome. Corrieredellosport.it