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RASSEGNA STAMPA

Lazio, lavoro extra in fase difensiva

“Il tecnico ha avuto modo di concentrarsi su alcuni aspetti tecnico-tattici, soprattutto a livello difensivo. D’altronde questa sosta gli ha permesso già da martedì di poter lavorare con tutti e quattro i centrali in organico. Oltre a Patric e Romagnoli, si è aggregato il nuovo acquisto Samuel Gigot ed è tornato a disposizione Mario Gila”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Lavoro extra in fase difensiva”.

Se nelle prime tre giornate l’attacco è sembrato su buoni livelli, discorso diverso dobbiamo fare per la difesa. La Lazio ha infatti subito almeno un gol in tutte le gare giocate, contro Udinese e Milan le reti incassate ammontato addirittura a due, per un totale di cinque in tre partite. 

Buone notizie da Formello per Baroni che, dopo aver lanciato Tavares nell’ultima gara (protagonista con due assist), in questa sosta ritrova Gila e Pellegrini, oltre che il neo arrivato Gigot.

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RASSEGNA STAMPA

Riecco Gila: la Lazio sistema la difesa ed il contratto…

“Un attestato di stima importante, inevitabilmente propedeutico a un incontro con il suo agente per parlare del rinnovo di contratto. Al momento, infatti, Mario Gila è uno dei giocatori meno pagati nella rosa della Lazio (stipendio annuale di 1 milione), poco in rapporto al rendimento avuto”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “La Lazio ritrova Gila e aggiusta la difesa”.

Assente nelle prime tre giornate per infortunio, Mario Gila è pronto a riprendersi la difesa della Lazio. Arrivato come oggetto misterioso nell’estate 2022, il centrale spagnolo nella scorsa stagione ha avuto una crescita esponenziale, passando da ultima scelta a titolare inamovibile.

Prossimo passo, dopo il rientro in campo, rinnovo con adeguamento. Lo spagnolo classe 2000, in scadenza nel 2027, attualmente percepisce un milione di euro a stagione.

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INFERMERIA

Morata verso il forfait con la Lazio: Tavares ci prova, Gila dopo la sosta

Morata vero il forfait contro la Lazio. L’ultimo esame strumentale a cui si è sottoposto il calciatore spagnolo ha evidenziato una lesione di basso grado del muscolo retto femorale sinistro. Morata verrà valutato la prossima settimana, la sfida contro la Lazio (Olimpico, 31 agosto) è un miraggi al momento. Più probabile che il nuovo centravanti del Milan torni dopo la sosta che seguirà proprio il match dello Stadio Olimpico. Stessa sorte che dovrebbe toccare a Mario Gila, anche per lui rientro previsto dopo il match contro il ‘Diavolo’. Tavares invece, potrebbe mettere nelle gambe qualche minuto con l’Udinese e tentare di procurarsi una maglia da titolare per il match contro il Milan.

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INFERMERIA

Lazio, l’estate nera di Gila: “Lesione di medio grado”

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Mario Gila Fuentes è stato sottoposto in data odierna ad esami clinici e strumentali presso la Clinica Villa Mafalda. 
Gli accertamenti hanno evidenziato una lesione muscolare di medio grado a carico del retto femorale della coscia sinistra riportata nel corso degli allenamenti. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano.  Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero. Sslazio.it

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INFERMERIA

Lazio, domani la ripresa: il punto sulle condizioni di Romagnoli e Gila

Non solo Nuno Tavares, alla ripresa della preparazione domani a Formello, Baroni dovrà fare a meno anche di altri tasselli. In particolare, La Repubblica, si sofferma sul lungodegente Gila e Romagnoli. Entrambi salteranno infatti la prossima amichevole in casa dei tedeschi dell’Hansa Rostock (sabato 27, ore 15,00)

Lo spagnolo sta alternando le cure per recuperare dalla frattura all’alluce a sedute in palestra per non perdere il tono muscolare e ritrovare la forma in tempo per l’inizio della stagione. L’ex Milan, invece, rimarrà fuori per precauzione dopo l’affaticamento agli adduttori rimediato contro la Triestina.

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INFERMERIA

Infermeria, Rodia: “Taveres ha un risentimento ma serve tempo per la diagnosi definitiva. Gila? Tutto procede al meglio”

Il responsabile sanitario ortopedico della Lazio, Fabio Rodia, è intervenuto a Lazio Style Channel per fare un punto sull’infermeria.

“Sono rimasto positivamente impressionato perché ho trovato un bell’ambiente, considerando che per me questo è il nono anno ad Auronzo di Cadore. Ho visto un atteggiamento propositivo e volenteroso nel voler dare un contributo alla squadra”.

“Le condizioni di Tavares? Ha sciato il campo dopo 20 minuti a causa di un risentimento al flessore della coscia sinistra. Lo monitoriamo dal punto di vista clinico. Sono passate solo 48 ore dal fatto, eventualmente procederemo ad un accertamento diagnostico (risonanza magnetica, ndr). Adesso non mi sento di dire di più. Serve un tempo congruo per una diagnostica più appropriata”.

“A livello atletico, come accade in ogni ritiro, abbiamo qualche atleta affaticato. Parliamo di problemi fisiologici perché dopo la pausa estiva si ha una ripresa delle attività e abbiamo dei carichi di lavoro importanti sia di mattina sia di sera. Siamo in una fase importante, dobbiamo ricaricare i muscoli in previsione di una stagione che sarà molto lunga. Non registro nulla di particolare”.

“Il recupero di Mario Gila come prosegue? Ha avuto una frattura della base prossimale dell’alluce. Procede tutto bene, parliamo di un infortunio di natura traumatica. Servono dei tempi biologici per rientrare, sta andando tutto nel migliore dei modi. Lo monitoriamo sia clinicamente sia dal punto di vista strumentale”.   

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APPROFONDIMENTI

‘NMM’- Bianchini: Tavares, Gila, Castrovilli e Patric, focus infermeria (AUDIO)

Riccardo Bianchini a ‘NMM’

Riccardo Bianchini a Radiosei: ” Nel calcio moderno la preparazione rappresenta il momento più importante, il momento in cui si può programmare veramente.

TAVARES – “Si è fermato in tempo per evitare una lesione? Sarebbe fondamentale se fosse confermato. Il ritiro sta finendo, anche nel caso in cui fosse solo una contrattura, comunque, penso che almeno una decina di giorni dovrà fermarsi. Il discorso è di stimolare gli atleti affinché possano poi utilizzare lo stimolo per migliorare il famoso adattamento e sovra-compensazione di uno stress che mandi in tilt il sistema, affinché possa compensare aumentando la soglia di adattabilità. Bisognerebbe capire che grado di stimolo stressante gli atleti possono ricevere in modo da migliorare la loro capacità adattativa. Io capisco che si debba spingere in questo momento, ma un giorno in più di adattamento con meno stress potrebbe essere più utile. Gettato nella mischia troppo presto? Sono abituato, con gli atleti che seguo io prima di partire per il ritiro, a capire il loro status e resettare per non portarsi dietro eventuali problematiche. Un’atleta appena arriva va sempre testato, magari è stato fatto male. Non esistono le fatalità, ci può essere un sovraccarico nel momento in cui a dicembre devi affrontare un calendario serrato. Per questo dico che sono rammaricato, non è una critica. Si è puntato molto sull’efficienza e l’essere performanti dal punto di vista fisico”.

CASTROVILLI – “Situazione positiva. Sceso in campo nel finale della scorsa stagione, ora c’è la possibilità di programmare. Lo vedremo in condizione attorno ad ottobre, il ragazzo ha preso totalmente fiducia. Avendo superato i problemi articolari, la Lazio l’ha preso al momento giusto”

GILA – “L’alluce è una zona particolare, è una zona di spinta, molto innervata, una zona carica di spinta. Un mese, un mese e mezzo prima di rivederlo in campo: Gila salterà tutta la parte di preparazione.

PATRIC – “Giocatore che dovrebbe essere resettato, si porta un qualcosa a livello fisico che lo destabilizza. Potrebbe esserci un trauma nascosto che condizioni le sue capacità di adattamento”

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La promessa di Gila: “Il Real ha un’opzione, ma voglio diventare un riferimento per la Lazio”

Lancia le stampelle, zoppica, ma non perde mai il sorriso. Mario Gila è ad Auronzo, fermo per un maledetto infortunio rimediato alla prima sgambata di raduno a Formello: «Una sfortuna chirurgica. Una scivolata mi ha preso l’alluce e si è fratturato. Ora però non ho alcuna intenzione di piangermi addosso, voglio rimettermi in piedi subito, recuperare prima delle quattro settimane previste di stop. Accorcerò i tempi, ne sono certo».
Anche perché può essere penalizzante saltare la preparazione con un nuovo tecnico.
«È dura, ma io non mi abbatto. Tornerò ancora più forte e voglioso in gruppo. Mostrerò le mie qualità e mi adatterò al nuovo gioco».
Per tornare subito titolare nella Lazio?
«È una nuova stagione con un altro tecnico. Nel 2024 ho fatto bene, ne sono orgoglioso, ma poi il mister decide chi sta meglio e si riparte da zero. Io ora ho questo gap, correrò il doppio per riprendermi il mio posto».
Con Sarri ci ha messo oltre un anno e mezzo.
«Io sono uno che guarda sempre il bicchiere mezzo pieno. I mesi più bui, quelli dell’ambientamento in cui non vedevo mai la luce, mi hanno aiutato e fatto diventare più maturo. Potevo bruciarmi, invece alla fine nulla succede per caso, e quindi non può essere negativo nemmeno che non ho giocato per tanto tempo. Faceva parte del mio destino, di un percorso scritto. Sono contento».
È esploso nei mesi più duri di Mau, si è confermato con Tudor.
«L’anno scorso è stato tosto sotto ogni punto di vista per la Lazio. Dopo tre anni non riuscivamo più a dare quello che chiedeva Sarri ed eravamo entrati in una spirale negativa. Il tecnico ha deciso di andare via e me lo aspettavo. Mi ha stupito invece il passo indietro del mister croato perché avevamo ottenuto ottimi risultati sino a fine campionato. Da entrambi però mi porto dietro un bagaglio immenso».
Si sente già il leader di questo giovane gruppo?
«La sofferenza mi ha forgiato come un guerriero. Leader è una parola enorme, ma posso trasmettere il mio veleno, che a volte può mancare ai compagni più grandi dopo tanto tempo. Loro mi trasferiscono invece la calma, l’esperienza che io non ho. È uno scambio reciproco. Ora altri giovani sostituiranno campioni come Milinkovic, Immobile, Luis e Felipe Anderson. Questo progetto mi piace, deve generare entusiasmo e va fatto capire a chi è più scettico. La scorsa stagione non è stata cattiva con il piazzamento in Europa League, ma dobbiamo fare meglio».
È diventato un beniamino dei tifosi, che aspettano ormai da decadi il nuovo Nesta.
«Il paragone è ingombrante, sarei folle a mettermi questa pressione da solo. Di Nesta ce n’è stato uno, un idolo indiscusso. Non so se diventerò mai come lui, preferisco essere Gila, o Super Mario».
Si respira un clima teso, i laziali hanno bisogno di nuovi punti di riferimento. Lei promette di diventarlo?
«Assolutamente sì, io non mi muovo da qui, anche se il Real vanta un diritto e sono arrivate proposte. Il club crede in me e io credo nella Lazio».
Se fosse in Baroni, chi farebbe capitano?
«Patric, Cataldi, Marusic, Romagnoli, hanno una grande personalità e lo meritano. Sarà difficile per il mister scegliere, ma tutti lo accetteremo. La fascia poi è solo un pezzo di stoffa, dentro questo spogliatoio ci sono tanti leader senza nulla sul braccio».
Lotito ha posto come obiettivo stagionale l’Europa. Impossibile la Champions?
«Quando c’è un cambio generazionale in una squadra, bisogna avere pazienza. I nostri tifosi sono ambiziosi e pretendono tanto, ma sono arrivati nuovi ragazzi, che devono adattarsi. Il progetto è serio, anch’io spero nel quarto posto, ma bisogna essere realisti, andare avanti di partita in partita, senza porsi alcun limite, ma nemmeno un traguardo sproporzionato».
Chi è l’attaccante più forte che ha affrontato?
«In allenamento senz’altro Benzema, in partita Musiala a Monaco. Nei piccoli spazi, è un alieno».
Quanto peserà l’eredità dei 207 gol di Immobile su Noslin e Castellanos?
«Ciro è una leggenda, è stato tutto. Loro devono aspirare a raggiungerlo, ma senza portarsi dietro un macigno. Ognuno ha il suo stile, va dimostrato serenamente, ci vorranno anni per portarsi a quel livello».
Un giorno vestirà la maglia della Nazionale spagnola, che nelle prossime ore potrebbe vincere l’Europeo?
«È il mio sogno e lo coltiverò fin quando non smetterò. Sarebbe stato bello già essere in questa selezione che, secondo me, batterà l’Inghilterra e alzerà il trofeo. È la più forte, la favorita per ciò che ha mostrato sino adesso, anche se in una partita secca nulla è scontato»
Perché nel nostro paese invece non nascono più Yamal?
«Ho in famiglia un esempio di un piccolo che sta crescendo qui. I vivai nelle scuole italiane pensano troppo alla tattica e non fanno divertire i bambini. A quell’età devono essere liberi per esprimere il proprio talento. In Spagna si privilegia l’estro. Yamal a 16 anni ha la testa sgombra, si diverte in un Europeo come se stesse giocando in un oratorio, senza nessuna preoccupazione. Certo, poi è un fenomeno, non nasce tutti i giorni uno così, ma tutto parte dal divertimento».
Chi sarà la sorpresa della Lazio di quest’anno?
«Spero possa essere Pellegrini perché ha un potenziale incredibile, ma anche Isaksen, non avete ancora visto nulla di ciò che è in grado di fare col pallone in campo».
Il Messaggero

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Capua: “La frattura di Gila? Vi dico quando potrebbe rientrare con la Lazio” (AUDIO)

Pino Capua è intervenuto stamattina ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, soffermandosi soprattutto sull’infortunio che ha messo ko Mario Gila durate l’ultimo allenamento prima di partire per Auronzo di Cadore.

“La frattura alla falange dell’alluce del piede sinistro di Gila? Parlo per quello che è emerso, non avendo visto il giocatore. Per esperienza so che se la frattura non è scomposta, ma ingranata e limitata nella sua estensione, mi auguro che nel giro di un mese e mezzo questa cosa si risolva. Preparazione saltata? Gila è un personaggio che per atteggiamento e capacità può recuperare in 90 giorni”.

“Dico questo perché conoscendo il carattere del giocatore, alcuni suoi atteggiamenti in campo, magari entra in campo prima senza aspettare tempi biblici. E’ importante dire che in una situazione del genere non rischia nulla. Se lui rientra, anche con un po’ di dolore, la situazione non si aggrava. L’alluce è sì una parte importante, però se si consolida in tempi rapidi e si fa il callo osseo in 20, 25 giorni, lui in un mese e mezzo rientra. Parliamo di una diagnosi molto ottimista ma te lo dico sulla base della mia esperienza professionale”.

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INFERMERIA RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 2 – Gila subito KO: frattura dell’alluce del piede sinistro

Gila subito KO. Il centrale spagnolo ha rimediato una frattura all’alluce del piede sinistro. Difficile quantificare al momento i tempi di recupero, probabile che il ritiro di Auronzo, a questo punto, per lui sia già terminato dopo solo due sedute di allenamento. Il comunicato del club:

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Mario Gila Fuentes è stato sottoposto in data odierna ad esami clinici e strumentali. Gli accertamenti hanno evidenziato una frattura della falange dell’alluce del piede sinistro riportata nel corso degli allenamenti. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano. Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero“.