Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, verso il Twente: Tavares, Gila e Guendouzi acciaccati

«Difficilmente ci sarà Tavares (uscito coi crampi), pronti Marusic e Pellegrini con Lazzari out. Anche Guendouzi potrebbe essere fermato, dopo aver giocato con una protezione di titanio al mignolo malconcio del piede destro». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero”. Dopo la sfida alla Juventus la Lazio prepara quella al Twente ad Enschede, in programma giovedì alle ore 21. I biancocelesti dovranno però fare i conti con le defezioni che la trasferta piemontese ha lasciato. Oltre a Lazzari e Guendouzi, anche Tavares e Gila sono in dubbio per la sfida di Europa League.

Categorie
DICHIARAZIONI

Provedel: “Peccato perché avevamo iniziato col piglio giusto. Autogol? C’è stata anche un po’ di sfortuna. E su Gila…”

Ko Lazio in casa della Juventus. I biancocelesti cadono nel finale con un autogol, dopo aver giocato per buona parte della partita in 10. Così a Dazn il portiere biancoceleste Ivan Provedel ha commentato la gara di Torino:

Autogol? Quando vado su una palla la chiamo, ma quando le azioni sono così veloci, in queste stadi, anche la comunicazione è difficile e si agisce d’istinto. Mi dispiace perché Gila ha fatto una buona partita, peccato che non sia riuscito a metterla fuori. E’ stata un po’ anche sfortuna.

E’ cambiato parecchio il gioco della Lazio rispetto allo scorso anno. Prima di tutto è c ambiato il mister, poi la squadra. Sono andati via grandissimi calciatori di esperienza. Sono arrivato giovani con qualità che verranno fuori. Abbiamo iniziato un percorso nuovo, il mister vuole partire da dietro. Abbiamo caratteristiche diverse che ci portano a cercare più la profondità.

Peccato, oggi abbiamo iniziato col piglio giusto poi con un uomo in meno chiaramente le cose cambiano“.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio a Torino senza paura. Patric un titolare aggiunto. E su Gila…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a pochi giorni dalla sfida della Lazio in casa della Juventus:

Guendouzi è meglio averlo che non. Con la frattura si gioca lo stesso, ma è comunque bene sapere che è stata scongiurata. Tuttavia c’è Vecino che può fare lo stesso bene.

L’assenza di Lazzari? Con la presenza di Marusic non ci saranno problemi, ci sarà anche la giusta copertura. Tuttavia servirà essere determinati, niente paura; consapevoli ma attenti.

Quello della Juventus è un caos organizzato; Cambiaso è un centrocampista aggiunto. Hanno mobilità.

La formazione della Lazio me la immagino come al solito: l’unico dubbio è se sfruttare o meno Pedro dal 1′. Patric è un titolare aggiunto.

Mark Fish? Ragazzo straordinario, eccezionale. Ottimo difensore: sapeva i suoi limiti ed era bravo a non spingersi oltre. Bravo anche nei nostri calci piazzati a saltare di testa. Giudizio positivo, sia per il ragazzo che per il calciatore.

Okon? Coppia straordinaria con Fish, dolce vita (ride ndr). Okon era un giocatore forte a livello tecnico, era un play con tecnica sopraffina ma fragile fisicamente, aveva le ginocchia fragili. Era di livello.

Giordano, Signori, Immobile o Boksic? Qualunque scelgo, faccio bene. Bruno il più tecnico, ma dico Beppe per la finalizzazione. Alen tiene bene l’attacco da solo, bene anche Ciro.

Gila a metà campo? Ci può anche stare in emergenza, ma solo in questo caso.

Chi della mia squadra metterei in questa rosa? Scelgo Jugovic, soprattutto perché numericamente siamo corti in mezzo al campo ora.

Almeyda? Non lo conosco come allenatore, non lo sento ma mi piacerebbe rivederlo. E’ una bella persona, è un ragazzo genuino. Io gli dicevo sempre che aveva i piedi di legno (ride ndr) ma quando poi ti fa un gol come quello di Parma devi stare zitto“.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Pilastro Gila, l’agente: “Felice alla Lazio”. Contratto, la mossa spetta al club

Dall’insostenibile paradosso all’irresistibile cavalcata. Un anno fa Mario Gila era il difensore fantasma sprofondato in un’umiliante e opprimente panchina che lo stava spingendo sul mercato. Stando all’utilizzo di Sarri non aggiungeva e non toglieva nulla alla Lazio. Rimasto senza difensori, l’avrebbe lanciato solo a Salerno per disperazione il 25 novembre. Partite granitiche ed esplosive, l’escalation si conosce e oggi Mario Gila, che non è trasmutato d’incanto, è sempre più tra le colonne portanti della Lazio. Un anno dopo, la sua seconda vita laziale procede lanciatissima. Si sposa perfettamente con la spregiudicatezza della squadra di Baroni. La virtuosa militanza di Gila sta nel modo in cui sgobba a testa bassa. Non ci sono ancora stati contatti con il suo manager per il rinnovo, Alejandro Camano, lo stesso di Lautaro dell’Inter, e le sue parole valgono come promessa di appartenenza: «Non siamo preoccupati del futuro. Siamo felici della crescita di Mario e lui è felice nella Lazio, avrà un avvenire importante».

Gli scenari

Gila è in scadenza nel 2027, è sotto blindatura. Non ha fretta di rinnovare, aspettando la prossima estate. La mossa spetta alla Lazio. Guadagna 1 milione ed è lui a rendere ricca la società con una quotazione cresciuta rispetto ai 6 milioni versati al Real nel 2022. Lo stesso Real detiene la possibilità di riprenderselo pareggiando eventuali offerte o incassando una percentuale della vendita. Già a luglio dalla Spagna erano insistenti le voci che volevano i Blancos intenzionati a richiamare lo spagnolo, cresciuto nel Real Castilla. Lo stesso Gila aveva ammesso di aver ricevuto varie proposte, tutte rispedite al mittente. Baroni lo ha atteso per più di un mese dopo l’infortunio subito in prossimità della partenza per il ritiro, cui ha fatto seguito uno stiramento. Ha saltato le prime tre partite di campionato, poi le ha giocate tutte segnando a Firenze, il primo gol in A. In Europa è subentrato ad Amburgo, ha giocato contro il Nizza per 69’. Il Gila di oggi, 24 anni e una carriera spianata, ha numeri che sono l’immagine di se stesso: recordi di duelli (59) tra i difensori, 16 contrasti (Rovella primo con 28), 14 respinte difensive (18 Romagnoli), 52 passaggi riusciti di media (primo Rovella con 56). Combattimenti cui seguono costruzione e attacchi. Sarri, pur non facendolo giocare, l’ha impostato tatticamente e a lui Gila è grato nonostante l’imperturbabilità nel non farlo giocare. Baroni, invece, vede doppio nel senso che sta provando Gila anche da terzino destro visto il ko di Lazzari. Una soluzione alternativa a Marusic e Patric. Corriere dello Sport

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio, Lazzari ai box: occasione Marusic. Gila a destra per l’Europa?

Lazio, stop per Lazzari. La lesione di medio grado per Lazzari apre nuovi scenari per la corsia di destra. Ovviamente, Adam Marusic tornerà a prendersi quei minuti persi per strada in questo inizio di stagione. Le scelte di Baroni sono state chiare, cristalline. Lazzari e Tavares sono diventati i ‘terzini’ per il campionato. Ecco quindi il rebus per il tecnico fiorentino. Marusic titolare, ma con l’incombenza di un nuovo tour de force, bisogna studiare le alternative anche al giocatore montenegrino. Ieri a Formello, nelle primissime (e poco indicative) prove anti Juve, è stato Mario Gila a fare le veci di Marusic. Chiaro, il giocatore è impegnato con il Montenegro, ma questa potrebbe essere una soluzione concreta nell’ottica delle 3 gare a settimana. Gigot sta acquisendo la forma migliore e allungherà le rotazioni al centro della difesa. Gila sembra più adatto a ricoprire il ruolo di terzino destro, ruolo che – oltretutto – ha ricoperto proprio ad inizio carriera nel Real Madrid. Lo spagnolo quindi, ad oggi è il primo candidato a sostituire Adam Marusic.

Radosei

Categorie
DICHIARAZIONI

Torino-Lazio, Gila pre match: “Ci manca vincere in trasferta. Dobbiamo essere fiduciosi”

Torino-Lazio, Mario Gila a DAZN nel pre match: “Dobbiamo continuare così ed essere fiduciosi del lavoro che stiamo facendo, come squadra. Ci manca la vittoria in trasferta, ma arriverà. Io mi sento bene, purtroppo non siamo riusciti a vincere contro la Fiorentina, meritavamo di più. Sento che posso aiutare tanto la squadra, sono contento. Speriamo di vincere”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Gila: “Oggi dovevo trovare il ritmo, ci serviva la vittoria. E su Gigot…”

La Lazio chiude con una vittoria la quarta giornata di Serie A: i biancocelesti superano 2-1 il Verona. Al triplice fischio Mario Gila, tornato in campo dal 1′, ha analizzato la vittoria in conferenza stampa:

E’ stato difficile per me dopo due infortuni. Stare fuori tantissimo tempo e non è facile. Sono contento per la vittoria, il mister si è preso la responsabilità del gol e me la prendo anche io, abbiamo fatto un errore difensivo. Stiamo facendo degli sbagli che non dobbiamo commettere perché ci complicano le partite, dobbiamo lavorare su questo e sulla concentrazione per non subire gol.

Lazzari e Tavares? È vero, quando giochi con due terzini che vanno avanti e che cercano sempre di attaccare l’equilibrio un po’ manca. Noi difensori centrali insieme ai centrocampisti sappiamo che dobbiamo essere più concentrati, questa è l’idea del mister e cercheremo di avere più equilibrio nelle prossime partite. Vogliamo però sempre attaccare e questo ci dà fiducia.

Obiettivo della stagione? Cerco stabilità e di stare bene, voglio far durare il periodo positivo per tanto tempo; devo stare concentrato sulla partita per trovare il livello dello scorso anno.

Mi sento bene con tutti i sistemi di gioco, mi piace difendere in avanti. Sono stato fuori tanto tempo, sapevo che oggi dovevo trovare il ritmo e servivano i tre punti. Sono contento della vittoria, ma è vero che oggi non ho giocato a un livello top.

Gigot? Non so come lo utilizzerà il mister, ma è un giocatore bravo e serio con tantissima maturità e ci darà grandissima grinta in fase difensiva. È molto aggressivo, sono contento che sia qui. Deve abituarsi alla Serie A ma è un giocatore di ottimo livello“.

Categorie
INFERMERIA

Dott. Rodia: “Ecco come stanno Castellanos, Gila e Pellegrini”

Il dottor Fabio Rodia, dopo il match dell’Olimpico tra Lazio e Verona, ai microfoni di Lazio Style ha fatto il punto sull’infermeria:

Castellanos ha avvertito un fastidio all’adduttore sinistro. Lo abbiamo fatto uscire per precauzione, valuteremo cosa è accaduto nelle prossime ore. Gila? C’è stata una sovrapposizione di fenomeni sfortunati e non di grande rilevanza. Ha avuto una frattura non grave a un dito del piede e un risentimento di primo secondo grado all’adduttore che non gli hanno permesso di fare una prelazione adeguata.

Contenti del rientro, se lo merita. Rientro anche per Pellegrini? E’ un momento positivo. Abbiamo tutta la rosa a disposizione e ringrazio tutto lo staff medico. Questo è frutto della nostra attenzione e scrupolosità”.


TMW Radio
TMW News
TMW Magazine
TMW Mob

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

Lazio, finalmente Gila: “Subito titolare anche se al 60-70%”

Giulio Cardone in collegamento a Radiosei nella trasmissione ‘QUELLI CHE…’: “Penso che Mario Gila verrà lanciato subito dal primo minuto da Baroni contro il Verona. Lui sta bene, è guarito, ma non può essere al massimo visto che non gioca dallo scorso anno. Ha fatto solo due spezzoni di gara nel pre-campionato, poi ha subito la lesione muscolare. Ha saltato la preparazione, sarà al 60-70 per cento, ma la cosa importante è che ci sia. Ha caratteristiche troppo importanti, è mancato tanto. Gila-Romagnoli, poi, è una bellissima coppia difensiva se sapranno esprimersi al massimo”.

LEGGI ANCHE – SVB’ – Rambaudi: “Castrovilli a piccole dosi. Noslin? Lo metterei con Zac” – (AUDIO)

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – De Cosmi: “Un posto in difesa è di Gila, caratteristiche perfette per il gioco di Baroni…” (AUDIO)

ROBERTO DE COSMI in collegamento a ‘NMM’!

Mario Gila è un elemento prezioso, uno che sa marcare, ha delle caratteristiche perfette per il calcio che vuole fare Baroni. Gigot è un elemento di esperienza, ha giocato campionati di un certo livello, darà il suo contributo, ma quel posto lì sarà del calciatore spagnolo. La Lazio ha esterni difensivi che vanno molto, il tecnico chiede ai terzini di affondare ed avere un giocatore rapido come Gila che ti può permettere di sopportare questo è fondamentale. Lui non ha timori, l’abbiamo visto anche con Tudor come non abbia timore di andare in conduzione palla, in percussione”.