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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio ha perso la testa, ora esame di maturità. Nessun alibi da parte di Baroni” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«La squadra collettivamente ha perso la testa dopo l’episodio arbitrale del rigore. Ho parlato con il mister e mi ha detto che questa poteva essere una motivazione, ma ha anche detto che non ci si può disunire così, non voleva dare alibi. Anche noi come ambiente dobbiamo passare l’esame di maturità, per passare oltre a questo risultato. Ormai siamo dipendenti da Gila, ci permette di andare in pressione con la sua velocità. Ha avuto dei giramenti di testa, credo sia stata una congestione intestinale e non era assolutamente in grado di giocare. Gigot ha preso un calcio da Lautaro, che è da espulsione non so come si faccia a non espellere, e aveva dolore alla testa».

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DICHIARAZIONI

Muro Lazio, Gila: “Clean-sheet a Napoli una gioia, noi con coraggio e nessuna paura”

Finisce con la vittoria della Lazio per 1-0 contro il NapoliIsaksen regala tre punti preziosissimi e porta i biancocelesti al terzo posto con Fiorentina Inter. Al termine del match è intervenuto Mario Gila ai microfoni di Lazio Style Channel: “Molto contenti, la squadra è felice, sapevamo che oggi era una delle partite più difficili della Serie A, ha un ritmo spettacolare il Napoli, abbiamo saputo rispondere al ritmo con grinta, personalità, coraggio. È la cosa più bella per un difensore questo clean sheet, sapendo che loro in attacco hanno giocatori forti, Lukaku Politano, Kvara, anche in panchina. Devi essere molto concentrato, mentalmente era molto difficile ma siamo riusciti a fare una partita molto buona non solo in difesa ma tutta la squadra sulla linea difensiva. 

Emozionato per i tifosi? È vero, loro se la meritavano, purtroppo non sono stati con noi ma questa vittoria la dedichiamo a loro, sapevamo che se fossero stati qua ci avrebbero aiutato tantissimo. Ieri sono stati con noi, ci hanno accompagnato. Io emozionato? Sì, una dedica speciale per loro che se la meritano. Ringraziamo tutti i tifosi, questa vittoria è anche per loro. Era difficile gestire i primi 20 minuti, siamo stati bravi a gestire la palla, gli ultimi 15 del primo tempo dovevamo essere molto compatti abbiamo sofferto. Nel secondo tempo abbiamo sfruttato Isaksen, dopo il gol non abbiamo avuto paura. La squadra è stata molto matura nel gestire la partita, questo ci dà continuità. Zaccagni lo prendo in allenamento, riesco a marcarlo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, passo falso pesante. Ora è dura. Arbitro condizionante, Gila ricordi che…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Dal punto di vista arbitrale, direi che quello che è avvenuto ci ha molto condizionati. Zufferli ha commesso errori incredibili, ma quando succede alla Lazio va tutto bene. Vista la partita e le occasioni costruite era difficile pensare di perdere. Sono stati buttati via punti pesanti. Va detto che ci sono stati anche molti errori individuali da parte della squadra. Gila è ottimo, ma deve ricordarsi che fa soprattutto il difensore. A volte esagera a mostrare superiorità sugli altri, diciamo un po’ esuberante. Quell’approccio è pericoloso, soprattutto quando sei ultimo uomo. Quando fa il difensore è molto bravo, ma non deve esagerare con quel tipo di giocate. E’ un passo falso pesante, ora sarà dura visto il calendario e le squadre che andranno affrontate”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Stendardo: “Non è stata la solita Lazio, ma non meritava di perdere. Serve concretezza. E su Gila…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Spesso sono gli episodi che condizionano le partite. La Lazio ieri non meritava di perdere ma l’approccio alla gara non è stato il solito e l’errore sulla costruzione dal basso è stato importante. A volte si esaspera la costruzione dal basso, vanno fatte cose diverse. E’ un peccato partire poi con lo svantaggio, contro una squadra che riparte in contropiede. Il Parma ha giocatori veloci e la Lazio ieri questo l’ha sofferto nel primo tempo.

Al di là dell’arbitro, non è stata la Lazio vista e commentata nelle ultime settimane; qualche errore è stato commesso, soprattutto nel primo gol.

Gila? Io penso che in alcuni momenti si debbano fare le cose semplici; bisogna saper leggere i momenti di certe partite. Fuori casa, contro una squdra che vuole fare punti, si deve giocare semplice; serve essere concreti, a volte magari anche brutti. Le sfide difficili, soprattutto fuori casa, si vincono con concretezza, come ha fatto il Napoli e Torino.

Lazio e Atalanta al momento giocano il miglior calcio, ma la Lazio è addirittura troppo bella, cerca di giocare ma poi si verificano degli errori che pesano. Occorrono concretezza e pragmatismo.

Ora serve ripartire analizzando gli errori per evitare di ripeterli. Non bisogna essere pessimisti, la Lazio ha tutte le carte in regola per ripartire bene. I biancocelesti sono in corsa su tutto, un passo così ci può stare, sicuramente il mister farà di tutto per correggere alcuni errori.

Adesso test importante col Napoli, ma è bello cancellare tutto e pensare alla sfida che ci sarà tra te giorni. Il calcio ti dà subito la possibilità di ripartire. Bisogna essere ottimisti“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Gila secondo solo a Bremer. Se la Lazio supera indenne questo mese…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Gila è un grandissimo giocatore, in Serie A è secondo forse solo a Bremer, il difensore si vede quando è impegnato negli uno contro uno, e lui è insuperabile”.

La Lazio può mettere in difficoltà chiunque, hanno una cattiveria e fame di fare bene. Hanno anche consapevolezza e poi ci sono segnali positivi, basti vedere che chi entra segna. Adesso siamo lì e te la devi giocare, non ci può nascondere, parlare di Scudetto è proibitivo, ma se nelle prossime partita la Lazio dovesse uscire indenne un pensierino ci deve essere”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio è forte. Bene tutti, fenomeno Baroni. Gila? Simile a Chiellini, ma…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo la vittoria casalinga della Lazio sul Bologna:

Fino all’espulsione bella partita, tutte e due le squadre giocavano a calcio. Gara studiata bene a tavolino; la Lazio ha dimostrato di essere forte. Io avevo delle paure sul fatto di riaccendere subito l’interruttore, ma i biancocelesti andavano a mille.

Bene tutti. Castellanos anche quando non segna è importante per la squadra, è utile. La Lazio ha dimostrato che è cresciuta anche sul piano della mentalità; Baroni è un fenomeno in questo momento e con il suo staff sta trovando le strategie giuste.

Pellegrini sta facendo un ottimo campionato; è stato intelligente a fare quello che serviva per lui e la squadra. Lazzari mi è piaciuto, sta bene anche fisicamente; ha qualità diverse da Marusic, se devi fare la partita e rompere gli equilibri lui c’è.

La Lazio è la squadra più europea che abbiamo in Italia insieme all’Atalanta ed è quella che gioca meglio.

Cancellieri per me sarebbe stato un giocatore per Baroni. In questa squadra ci starebbe benissimo. Dove lo avrei visto? A destra.

Tchaouna ha qualità indubbie ma ancora gioca da ‘ragazzino’, non è consapevole del suo potenziale. Isaksen, anche in occasione del rigore, dimostra che non è un finalizzatore, deve essere più egoista. Dele-Bashiru ha dimostrato di non essere un play, come seconda punta ha dimostarto di essere molto utile. Ci sono grandi margini di miglioramento in questa squadra.

Gila? E’ forte. Complimenti a chi è andato a prenderlo. Bravo anche nella voglia di migliorarsi e di voler sempre essere protagonista. Ha tutto ciò che serve ad un difensore moderno. E’ un difensore alla Chiellini, ma con i piedi migliori e la mentalità spagnola“.

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RASSEGNA STAMPA

Gila: “Futuro Real, ma ora la Lazio. Non siamo costruiti per lo scudetto, Baroni mi ricorda Ancelotti”

Mario Gila tra passato, presente e futuro nell’intervista rilasciata a La Repubblica. Il giocatore spagnolo ha parlato del momento che sta vivendo la sua Lazio e non solo: “Dopo 12 giornate non mi aspettavo potessimo essere così in alto, credevo che dopo una stagione difficile i risultati sarebbero arrivati in maniera graduale, non così velocemente. Allo scudetto non ci pensiamo, è un concetto lontano; non dico che sia impossibile, ma la squadra non è stata costruita per quello”

BARONI – “Ha di speciale l’umiltà, alcuni allenatori arrivano e hanno la pretesa di comandare e dettare legge fin da subito. Lui invece tenta di coinvolgere tutti e comprende le necessità di ognuno di noi. Ho visto dei suoi video mentre giocava e devo ammettere che era bravo, ha segnato anche il gol del secondo scudetto nel Napoli di Maradona”

SARRI – “Per più di un anno non ho mai visto il campo e questo mi rattristiva perché ero arrivato a Roma con tante aspettative e non stavo giocando mai. In quel periodo ho avuto anche bisogno di un supporto psicologico che mi aiutasse a vedere le cose in modo positivo. Sarri comunque non aveva tutti i torti, non ero ancora un top e mi sento molto maturato da allora e lui mi ha aiutato a crescere a livello tattico”

ANCELOTTI – “A 21 anni mi ha fatto debuttare al Real. Il suo è un calcio semplice, dove i difensori difendono e gli attaccanti attaccano. Un po’ mi ricorda Baroni nel modo in cui cerca di creare legami all’interno dello spogliatoio”

NAZIONALE – “Aspetto una chiamata che ancora non è arrivata. Come nel caso di Sarri cerco di vedere il lato positivo. Se De La Fuente non mi ha ancora chiamato avrà i suoi motivi, posso ancora migliorare”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, avanti con un altro esame. Bene Gila e Patric contro il Como. Paragone Di Matteo-Rovella…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a poche ore dalla gara della Lazio in casa del Como:

La Juventus è noiosa. Contro la Lazio, 11 contro 11, per me sarebbe finita diversamente. L’Inter e il Napoli sono le più attrezzate al momento, le altre sono un pochino indietro. Questo campionato comunque dimostra che c’è tanto equilibrio. Io a lottare per lo scudetto ci metto l’Atalanta, dopo Napoli e Inter. Lazio e Atalanta sono due squadre che mi diverto a vedere.

La gara con il Como è un ulteriore esame per la Lazio; manca Rovella ma c’è Vecino che è straordinario. Cambia poco. Guendouzi bene domenica, complimenti a lui anche se non ha fatto una prova appariscente.

Gila-Patric? Contro questi avversari serve leggere le situazioni in maniera veloce, quindi ci starebbe questa scelta da parte di Baroni. I centrali della Lazio si alternano bene. Romagnoli sta facendo un buon campionato, ha iniziato bene. A Torino ha cercato di porre rimedio all’errore dei compagni e ha cercato di salvare il salvabile. Sento troppi giudizi negativi su di lui, ma ha esperienza, centimentri, qualità tecniche e lettura veloce della giocate. Anche Gigot con il tempo troverà spazio per essere utile alla squadra.

Il calcio piazzato è sempre una soluzione, soprattutto se hai chi lo calcia bene. Abbiamo dei saltatori che si sono messi in evidenza, quindi significa che non li abbiamo calciati male.

Daniel Maldini? Non ci sono tanti calciatori con le sue caratteristiche in giro, è una seconda punti, non è un centrocampista. In questa Lazio, con Castrovilli e Pedro, forse non servirebbe ma è un calciatore dalle qualità atipiche.

Pedro dal 1′? Non potrà fare, forse, quattro partite di seguito ma in queste condizioni deve giocare.

Di Matteo-Rovella? Si assomigliano anche un po’. Rovella è più tecnico, Di Matteo era più il play davanti che chiudeva le linee di passaggio e verticalizzava molto, come ci chiedeva Zeman. Rovella in questo momento, per il gioco che fa, è uno dei migliori in Italia“.

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DICHIARAZIONI

Gila in conferenza: “Stiamo crescendo e attenzione premiata con la porta inviolata. E su Tavares…”

Dopo la vittoria per 3-0 contro il Genoa, il difensore biancoceleste Mario Gila in conferenza stampa ha così analizzato il match dell’Olimpico:

Fortunatamente sto bene. Le partite sono difficili, dobbiamo rimanere sempre attenti perché basta un attimo per subire gol. L’importanza del tenere la porta inviolata ti aiuta a ottenere un risultato d’oro, non era facile, il Genoa è una squadra che complica molto la gara. Siamo riusciti ad arrivare al 2-0 e abbiamo gestito meglio la gara.

Il mister sta facendo un ottimo lavoro, stanno giocando tutti gli elementi della rosa e tutti danno il 100%. Non solo i difensori, ma ogni elemento dà il massimo per aiutare la squadra a difendere bene. Siamo in un ottimo momento e questo ci aiuta a dare il massimo”.

Ci aspettavamo questa classifica, abbiamo fiducia in quello che facciamo già dal ritiro. Nelle prime partite non abbiamo iniziato a questo livello ma c’era fiducia nella proposta del mister, siamo in un momento positivo e dobbiamo sfruttarlo. Possiamo ancora migliorare e ottenere un risultato migliore prima di quanto fatto oggi, segnare prima e fare qualche clean sheet in più.

Tavares? A me piace, è un giocatore veloce che ha grinta e personalità. Vuole dimostrare tanto, viene da due anni dove non è riuscito a incidere per gli infortuni. Lo vedi che ha voglia di mangiarsi il mondo, ci mette questa grinta che trasmette anche ai compagni e trascina la squadra. Sono contento di giocare con lui.

Sono migliorato tanto a livello tattico e in questo ringrazio Sarri perché tatticamente mi ha aiutato molto, posso migliorare ancora tantissime cose. Posso leggere meglio i momenti della partita, ma sono contento di avere ancora margini di miglioramento. Siamo migliorati a livello di squadra, siamo venti giocatori dove tutti danno il 100% in campo perché c’è fiducia in tutti da parte del mister e di tutti i compagni.

Real Madrid? Mi aspettavo qualcosa di diverso ieri, è vero che il Barcellona ha giocatori fortissimi. Mi dispiace perché sono madridista, mi aspettavo qualcosa in più ma aspettiamo che si riprendano e torneranno a lottare per tutti i titoli. Non mi preoccupa, il Madrid è sempre il Madrid“.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Stendardo: “Lazio oltre l’ingiustizia. Baroni e la squadra stanno costruendo un bel futuro. Tavares strepitoso” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

L’Uefa Pro è il corso che ho acquisito e che abilita ad allenare in Italia ed in Europa ai massimi livelli. Per me è un punto di partenza perché getta la base per evolversi ed approfittare di occasioni utili per dimostrare il mio valore. Il calcio è stato sempre al centro degli studi giuridici che ho fatto, oggi la figura del tecnico è cambiata, è un manager con competenze specifiche e flessibili che riguardano anche la psicologia del gruppo che va gestito.

E’ abbastanza palese l’errore del Var in Lazio-Juventus. Non è stato visto il gesto antisportivo di Douglas Luiz che andava espulso. La partita lì è cambiata. Nonostante l’ingiustizia ho visto una squadra ben messe in campo che non ha concesso molto alla squadra di Motta. La Lazio deve subito ripartire, perché vedo una squadra gagliarda, che lotta, gioca e sta costruendo un bel futuro.

Baroni è stato sottovalutato. La Lazio è il punto più alto della sua carriera, ma l’anno scorso ha fatto un capolavoro a Verona. E’ arrivato nello scetticismo più totale. Si è adattato alle caratteristiche dei giocatori, ha trovato l’abito giusto alla squadra nelle scelte e nella comunicazione semplice e chiara. E’ una persona che piace con competenze importanti. La squadra sta rispondendo alle sue sollecitazioni, lottando e divertendosi.

Serve un miglioramento in fase difensiva, ma crea tante palle gol, attacca gli spazi con più uomini. Tavares, poi, è un giocatore strepitoso. Ha volte porta tanto palla, ma perché si fida molto della sua energia e fisicità. Non conta il modulo, è la predisposizione al sacrificio che ho visto dopo l’espulsione di Romagnoli con la Juventus che fa la differenza. La partita a livello difensivo è stata quasi perfetta, anche grazie al lavoro degli attaccanti.

Rovella ha delle grosse qualità in fase di possesso, ma soprattutto ha una grande corsa in fase di non possesso. Con Guendouzi forma una coppia a centrocampo di grande quantità e qualità”.