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RICONOSCIMENTI

Golden Foot, in corsa anche Immobile ed altri tre italiani

Conclusa la prima selezione che riduce da 50 a 30 i candidati al Golden Foot 2022. Restano in corsa Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini, Ciro Immobile e Jorginho, con loro anche alcuni giocatori che militano in Italia come Juan Cuadrado, Paulo Dybala, Cesc Fabregas e Olivier Giroud. Completano l’elenco dei ‘semifinalisti’ Karim Benzema, Thibaut Courtois, Kevin De Bruyne, Mauro Icardi, Shinji Kagawa, Harry Kane, N’Golo Kanté, Wu Lei, Robert Lewandowski, Marcelo, Juan Mata, Lionel Messi, Alvaro Morata, Thomas Muller, Manuel Neuer, Neymar, Sergio Ramos, Son Heung-min, Thiago Silva, Luis Suarez, Virgil van Dijk e Burak Yilmaz. Pubblicato anche l’elenco delle 30 calciatrici in lizza per il Golden Foot femminile. Fra queste le azzurre Barbara Bonansea, Valentina Cernoia, Sara Gama, Cristiana Girelli e Laura Giuliani. Italpress

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DICHIARAZIONI

La Lazio ci ricasca, Immobile: “Questo è quello che succede quando si sottovaluta la partita. Chiediamo scusa” (AUDIO)

La Lazio perde malissimo, subendo 5 reti e lasciando la vetta del gruppo F di Europa League. Una prestazione senza scusanti per i biancocelesti con Ciro Immobile, attaccante laziale, che non cerca scuse: “Mi sento di chiedere scusa ai tifosi che sono venuti da Roma fino a qua. Domani rivedremo tutto quello che ci è mancato e quello che permesso che questo fosse il risultato. Non siamo scesi in campo, un risultato così non ce lo aspettavamo. Abbiamo sottovalutato la partita e queste cose le paghi. Volevamo fare uno step in avanti e invece abbiamo fatto dieci passi indietro. C’è ancora da lavorare, pensavamo di aver trovato solidità e stasera l’abbiamo persa. Sarri? Dopo la partita non è giusto parlare, questo ci ha detto questo negli spogliatoi”, le sue parole ai microfoni di Sky Sport.

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EUROPA LEAGUE

Midtjylland-Lazio, formazioni ufficiali: torna Pedro, prima dall’inizio per Radu

MIDTJYLLAND (4-3-3): Lossl; Thychosen, Sviatchenko, Dalsgaard, Paulinho; Olsson, Martinez, Evander; Isaksen, kaba, Dreyer.

A disp.: Olafsson, Ugboh, Garternmann, J. Andersson, Sisto, Chilufya, Kouakou, Byskov, A. Hansen, Sorensen, Charles, Juninho. All.: Albert Capellas

LAZIO (4-3-3): Provedel; Hysaj, Gila, Romagnoli, Radu; Vecino, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

A disp.: Luis Maximiano, Magro, Casale, Patric, Marusic, Milinkovic, Marcos Antonio, Basic, Bertini, Cancellieri, Romero. All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Nikola Dabanović (MNE)

Ass.: Milovan Djukić (MNE) – Vladan Todorović (MNE)

IV uomo: Miloš Bošković (MNE)

V.A.R.: Nejc Kajtazovic (SVN)

A.V.A.R.: Asmir Sagrković (SVN)

UEFA EUROPA LEAGUE | 2ª giornata, girone F

Giovedì 15 settembre 2022, ore 18:45

Arena Herning, Herning (DK)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “No turn-over in Europa, ma spero in una chance per Maximiano” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La prima delle due prossime gare è la più importante. Io partirei con i titolari con il Midtjylland, sarebbe importante indirizzare ulteriormente il girone di Europa League. Siamo all’inizio, non penso che i giocatori siano affaticati. Poi con la Cremonese ragionerei di conseguenza, valutando anche le condizione dei giocatori. Una squadra che gioca l’Europa League, sulla carta, si fa preferire ad un’altra che fino a pochi mesi fa giocava in serie B. Ma la differenza lo fa l’approccio e calcoli di turn-over che non vanno fatti in questo momento“.

Capitolo portieri

In Europa darei una chance a Maximiano. Una bocciatura così per un pallone sbagliato dopo 5′ mi sembra troppo. Probabilmente nella testa di Sarri, Provedel era già in principio il titolare. Mi auguro, però, che il tecnico possa dare un’opportunità al portoghese, è stato un investimento importante per il club. Spero che possa rappresentare un futuro per la porta della Lazio“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Immobile lo spacca gare: 55 volte per il vantaggio

Immobile nella top 10 della serie A? C’è già arrivato il 14 marzo, firmando su rigore l’1-0 al Venezia e staccando Piola144 gol a 143 con la Lazio. Si tratta della classifica dei gol segnati con la stessa squadra: il 30 aprile, con un altro rigore allo Spezia, aveva raggiunto Hamrin a quota 150, e domenica ha scavalcato un altro ex viola, Batistuta, all’8° posto a 153. Curioso che il sorpasso a Batigol sia stato doppio, perché Ciro l’ha effettuato pure nella classifica assoluta con 185 reti, anche se Wikipedia in quella pagina assegna all’argentino 183 gol totali e 151 con la Fiorentina ma poi, cliccando sul nome, nella sua scheda mette le cifre corrette. Quelle di Immobile sono in continua ascesa e i suoi gol sono pesantissimi: contro il Verona ha sbloccato il risultato per la 55a volta da quand’è alla Lazio, un colpo che fra campionato coppe gli è riuscito 33 volte all’Olimpico e 22 in trasferta.

La nostra graduatoria all time vede in testa Piola con 290 gol: 274 nella serie A a girone unico più i 16 segnati con la Juventus nel campionato 1945- 46, diviso in due raggruppamenti dopo lo stop per la guerra, in cui il mitico Silvio sfiorò quello scudettoche incredibilmente non ha mai conquistato, venendo scavalcato dal Toro nelle ultime 2 giornate del girone finale. Per lo stesso motivo salgono al 9° posto Amadei (che in quella stagione ne fece 15 con la Roma) e al 13° Gabetto (22 col Grande Torino). Immobile è 14° a -2 dall’ex granata scomparso a Superga e a -3 dal terzetto Del Piero-Gilardino-Signori che occupa il 10° posto. L’obiettivo prima della sosta per i Mondiali è quello di superare anche Amadei e Hamrin per poi, a fine stagione, toccare almeno quota 200Ciro dovrebbe chiudere a 18, che ha largamente superato in 5 dei suoi 6 campionaticon la Lazio (unica eccezione: le 15 reti del 2018-19).

Più a lunga scadenza, il mirino è puntato sui 225 gol di Nordahl (e magari sui 250 di Totti) per salire sul podioImmobile ha un contratto fino al 2026. C’è tempo, soprattutto se continuerà a giocare con Milinkovic e Luis Alberto. Anche se, come ha promesso domenica sera, di cene per i loro assistdovrà pagarne parecchie. CorriereDellaSera

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RASSEGNA STAMPA

I tre tenori, la scalata di Luis ed i complimenti di Lotito: “Che bella questa Lazio”

Quanta scaramanzia, quanti retroscena prima di un grande concerto: la Lazio supera l’esame di continuità in coro, con gli acuti dei tre tenori, tornati a cantare insieme come non succedeva da tempo. Immobile cambia il sesto scarpino da inizio campionato per interrompere il braccio di ferro col Fato avverso e tornare patrono della Nord. Evviva Ciro a quota 185 gol, a -3 da Signori, Gilardino e Del Piero: la top ten di tutti i tempi è a un passo, a breve inizierà il conto alla rovescia anche su Totti, a +65 al secondo posto. Evviva Milinkovic con il 23esimo assist (dal suo sbarco ora sono 41) per il bomber, un cross copiaincollato dall’1-0 dello scorso 16 aprile a Torino. Nessuno ha preso parte a più azioni terminate con il gol (7) né fornito più passaggi decisivi (4) in questo campionato. Ovviamente Sergej è contento: «Ma volevo far gol». Lo aveva promesso alla sorella (era il compleanno), ma anche a Stojkovic, ospite proprio del centrocampista biancoceleste all’Olimpico. L’attuale ct serbo (ex del Verona) era lì anche per visionare – in vista dei prossimi impegni contro Svezia e Norvegia in Nations – Ivan Ilic, umiliato nel finale sotto le gambe da Luis Alberto. Proprio lui che doveva essere il sostituto di un Mago, che a sua volta invece mostra fiero la 10 sulle spalle ed esulta ancora polemico: è arrabbiato con un preparatore che, poco prima del sigillo all’angolino, gli urla di tornare indietro a dare una mano. Lo spagnolo è nervoso perché vorrebbe più spazio dall’inizio, si sente un titolare indiscusso, eppure in corsa sta diventando un valore aggiunto: 3 degli ultimi 5 gol da subentrato. In realtà, quando i ritmi sono bassi e c’è spazio, Luis Alberto è sempre un autentico fenomeno. Negli occhi c’è ancora la prova monstre contro il Feyenoord: due perle di seguito del Toque non si contavano da gennaio 2021. Insieme a Immobile poi, il fantasista non segnava addirittura dallo 0-3 a Cagliari dello scorso 5 marzo. Altro che cena a tre, questa è un’abbuffata per tutta la Lazio. 

Anche stavolta Lotito scende negli spogliatoi a fine incontro: «Che bella, questa Lazio». Complimenti a tutto il gruppo e a Sarri, riscopertosi allenatore da turnover vero. Funzionano, eccome, le rotazioni adesso. Venerdì c’era stato un confronto telefonico fra il patron e il tecnico per il mancato utilizzo in Coppa di Maximiano (scelta addossata a Tare e Grigioni sul mercato), ma anche di Casale, da lui invece voluto a tutti i costi a gennaio e finalmente al debutto assoluto contro il Verona insieme alla prima da titolare di Marcos Antonio. Ci voleva tempo, Sarri lo aveva detto. Dev’essere graduale l’ingresso. Così nessuno sfigura in questa nuova Lazio. Il Messaggero

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Immobile: “È la crescita che aspettavamo. Milinkovic-Savic giocatore incredibile” (AUIDO)

Ciro Immobile, bomber della Lazio, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sfida contro il Verona: “I tifosi ci hanno sostenuto dall’inizio alla fine, speriamo di continuare questa cavalcata. In queste partite così sofferte abbiamo bisogno del loro supporto”.

Non ti stanchi mai di segnare?
“Mai, anche per la modalità della partita, non riuscivamo a sbloccarla. L’urlo della Nord è stata una liberazione”.

State crescendo?
“Era la crescita che ci aspettavamo, sappiamo che giocare in Europa porta via energie. La società ci ha dato una mano sul mercato e questo ci ha portato a fare risultato anche oggi”.

Meno occasioni?
“Il nostro è sempre stato un gioco corale, oggi forse ho avuto meno occasioni ma l’importante è buttarla dentro”.

Milinkovic-Savic?
“Giocatore incredibile come Luis Alberto. I miei gol vanno divisi con loro due, mi conoscono come mia moglie”.

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Milinkovic per Immobile, asse con affinità elettiva

Milinkovic ormai legge nel pensiero Ciro Immobile. Nell’ultimo anno, è il decimo assist su quattordici per il bomber della Lazio, dal 2016 siamo arrivati a quota ventitré. In Serie A nessuna coppia ha questo feeling. Poi, il pomeriggio si è chiuso col sigillo di Luis Alberto che, entrando con cattiveria, ha cambiato totalmente volto al match, trovando il secondo gol di seguito dopo il Feyenoord. Questa volta la Lazio ha superato l’esame continuità grazie all’aiuto di tutta la rosa. Romagnoli ha riposato e al suo posto ha giocato Casale al fianco di Patric e Basic è partito titolare accanto a Marcos Antonio. Il Messaggero

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Romagnoli, Sarri ha un altro insostituibile

Romagnoli è l’insostituibile della Lazio, guida la difesa, imposta l’azione da dietro, ha una personalità da leader vero. Il suo sbarco a luglio era sembrato talmente romantico da far passare sotto traccia le sue abilità nel gioco. C’erano perplessità dal punto di vista fisico, al Milan la pubalgia lo aveva tormentato. Con la maglia numero 13 addosso, Alessio è rinato, è d’acciaio. Sarri nel post-gara striglia i calciatori: «Perché continuiamo a rilassarci troppo e rischiamo di pagarlo». Domani arriva il Verona (6mila biglietti venduti), mercoledì i biancocelesti voleranno a Midtjylland e poi direttamente a Cremona, senza passare da Formello. Nel turnover Sarri ha inserito Gila, che ora insidia Patric anche per il futuro. Romagnoli al momento non ha ricambio, Casale non è ancora pronto. Magari però giovedì potrebbe esserci un turno di riposo per Alessio. Già oltre 500’ in campo: fra i calciatori di movimento in rosa, solo Marusic e Immobile hanno giocato qualche minuto in più. Una volta c’era la dipendenza da Ciro, ora sono tornati spettacolo e gol, anche senza il bomber e Pedro (ancora out). Provedel si prende la porta, per due giorni Maurizio era stato convinto dai preparatori a rilanciare Maximiano, cambia idea all’ultimo. Tornerà MilinkovicVecino può rimandare in panchina Luis Alberto, a meno di una clamorosa esclusione dell’ex Shakhtar, provato comunque ieri lì in mezzo. Cataldi è squalificato.

Il Messaggero

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NEWS

Caso evasione, Immobile fa doppietta e zittisce tutti

Alcuni quotidiani questa mattina si sono buttati a pesce su una vicenda morta e sepolta che riguarda Immobile. Secondo quanto riportato da La Repubblica, il bomber biancoceleste “è stato condannato dalla quinta sezione civile della Cassazione a risarcire l’Irpef non versata dieci anni fa per le prestazioni del suo procuratore Alessandro Moggi”. 

La Lazio si è schierata apertamente con il suo capitano, ma l’attaccante ha tenuto a chiarire tutta la vicenda tramite Instagram, pubblicando addirittura il bonifico da lui effettuato circa 7 mesi fa all’Agenzia delle entrate e dunque ben prima della pubblicazione della sentenza e corroborato dal seguente post: “Rispondo agli articoli di questa mattina che parlano di una mia vicenda personale: senza entrare nelle questioni tecniche che lascio chiarire ai professionisti, tengo a ribadire innanzitutto la mia buona fede rispetto alle contestazioni mosse tempo fa dall’Agenzia delle Entrate e, cosa più importante, ricordo che l’importo richiesto era stato già bonificato prima della pubblicazione della sentenza della Cassazione. Con affetto CI17”.

Sempre su Instagram, ma tra le storie è possibile leggere anche questo messaggio indirizzato ai soliti noti della stampa: “Ah, ci tenevo a ringraziare tutte le prime pagine che hanno pensato a me, non mi era mai capitato di finire in prima pagina nemmeno quando ho vinto la Scarpa d’oro! So’ soddisfazioni. Grazie di cuore”. Due a zero per Ciro.

Alessio Buzzanca