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STATISTICHE

Immobile, un gol ogni due gare al Milan. Altro inseguimento ai big europei…

L’attaccante della Lazio Ciro Immobile – sette gol in 14 match di Serie A contro il Milan – potrebbe diventare il quarto giocatore dei maggiori cinque campionati europei (dopo Lewandowski, Messi e Cristiano Ronaldo) a segnare più di 25 gol in un singolo torneo per almeno tre volte dal 2016/17 (sua prima stagione alla Lazio). Dati Opta

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APPROFONDIMENTI NEWS

Milinkovic flirta con la ‘doppia-doppia’

9 gol e 10 assist. Il Sergente è ormai prossimo alla famosa ‘double-double’, attingendo – come ha fatto lui – dal gergo cestistico. Doppia doppia, in italiano, ovvero sia arrivare in doppia cifra per gol e assist. Manca solo un centro a Sergej, per consacrare una stagione da record in cui ha fatto il definitivo salto di qualità. Domenica prossima arriva il Milan, squadra a cui non ha mai segnato in carriera e che – in questa stagione – ha messo alle corde la Lazio nelle precedenti due partite. Curiosità: dei 10 assist, ben 6 sono stati per Immobile.

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APPROFONDIMENTI

Immobile raggiunge Benzema, punta Batistuta e continua la scalata

Immobile – contro il Torino – ha raggiunto quota 25 gol in Serie A e di conseguenza il secondo posto nella classifica della Scarpa d’Oro 2022. Al primo c’è Lewandowski con 32 reti. Ciro è in compagnia di Benzema, ed entrambi hanno 50 punti nella speciale classifica dei bomber. Per quanto riguarda la sola Serie A, il prossimo giocatore nel mirino è Batistuta (184 gol). Ciro ne ha messi a segno 180 ed ha raggiunto Quagliarella al quindicesimo posto della classifica all-time.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Classifica Scarpa d’Oro: Immobile aggancia Benzema, solo Lewandowski ha fatto meglio

Ciro Immobile sale ancora nella classifica della Scarpa d’Oro. Dopo averla vinta nel 2019/20, il bomber della Lazio sogna uno storico bis anche se Lewandowski sembra in fuga. Il numero 17 biancoceleste, dopo il gol al Torino, si è preso la seconda posizione con 50 punti all’attivo grazie ai venticinque centri in campionato finora firmati. Ciro paga anche i quattro problemi fisici che gli hanno fatto saltare ben quattro gare, cosa abbastanza insolita per un sempre presente come lui. Al primo posto c’è Lewandowski che ha segnato 7 gol più di lui. Secondo insieme a Ciro c’è invece Benzema.

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SERIE A

Immobile salva la Lazio all’ultimo respiro, ma l’Europa si complica: col Toro è 1-1

La radiolina all’orecchio durante Juve-Bologna, passo falso bianconero che poteva rimetterla in corsa Champions, non basta alla Lazio per trovare le motivazioni per azzannare il finale di stagione. All’Olimpico, almeno, il redivivo Ciro Immobile acciuffa il Torino ed evita ai biancocelesti la sconfitta. Finisce 1-1 tra Sarri e il Torino di Ivan Juric che, squalificato, guarda dalla tribuna Pietro Pellegri tornare al gol 496 giorni dopo l’ultima volta. Ci saremmo chiesti se non fosse un segnale, nella sera in cui steccavano Immobile e Belotti, rivali e amici, i due nove di una Nazionale che cerca qualcosa di diverso per il suo futuro. Non è così, perché il 17 di casa si ricorda di fare quello che in realtà sa far meglio e scrive ancora una volta il suo nome nella storia della Lazio e della Serie A. Tanta amarezza per i granata, vicinissimi alla vittoria, qualche rimpianto per la Lazio che manca lo sprint ma almeno non perde la faccia e la speranza.

Le scelte iniziali: squadra che vince non si cambia. È l’idea di Sarri, che non ha mai vinto due partite di fila e non cambia rispetto alle ultime uscite, anche perché Pedro non è al meglio e non va neanche in panchina. Sul fronte opposto, il Toro cambia due giocatori rispetto allo 0-0 col Milan: Izzo per Zima in difesa, Aina preferito a Singo sulla destra. Immobile e Belotti i due centravanti.

Il palo di Bremer, l’acrobazia di Sergej. Ma è 0-0 all’intervallo. Il ritmo c’è, lo spettacolo ha il diesel come carburante. Al netto di brividi sparsi qui e lì, la prima vera occasione arriva alla mezz’ora: su calcio d’angolo, Bremer si libera della marcatura e stacca. La palla sbatte sul palo, che restituisce a Ricci: Strakosha dice di no al centrocampista granata. Al 34′ altra chance per gli ospiti, che col passare dei minuti prendono campo: Aina sfonda a destra, Vojvoda sul fronte opposto gonfia soltanto l’esterno della rete. Squillo laziale cinque minuti dopo, sull’asse Luis Alberto-Milinkovic: lo spagnolo lancia, il serbo ci prova in spaccata. Reattivo Berisha. Tegola per Sarri nel finale: Patric alza bandiera bianca per noie muscolari, al suo posto Luiz Felipe al rientro dall’infortunio, poco prima del duplice fischio.

496 giorni dopo l’ultima volta, Pellegri. All’ultimo, Immobile Alla ripresa delle ostilità, un cambio a sorpresa: Belotti resta negli spogliatoi, in campo c’è Pellegri. La difesa a zona della Lazio continua a ballare su palla inattiva: Felipe Anderson deve salvare sulla linea dalla zuccata di Izzo, che poi prova la rovesciata, si fa male ed esce. Il sostituto, Zima, come primo approccio alla gara trova il pasticcio con Berisha, rischioso per la rete del Toro e il portiere. Le palle inattive, si diceva: al 56′ l’ennesimo corner mette in crisi i padroni di casa. E si vede che l’Olimpico porta bene a Pellegri: è il centravanti, che aveva trovato la prima rete in A con la Roma e l’ultima in assoluto 496 giorni fa, a sbloccare la serata, punendo Sarri per la decisione di non rivedere dei meccanismi che evidentemente non stavano funzionando. Cambia due terzi del centrocampo, in compenso: fuori Leiva e Luis Alberto, dentro Cataldi e Basic. È quest’ultimo a palesarsi in area granata, dimenticandosi la cosa più importante in certe situazioni: il tiro. Di testa, ci prova Milinkovic: Berisha ha il dente avvelenato e vola. All’ultimo secondo, ecce Immobile: al 92′, è il bomber a regalare un insperato 1-1 a Sarri.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Immobile, un gol per eguagliare altri due record

L’arrivo di Immobile alla Lazio, nel 2016, ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo di storia. A suon di gol, 179 finora, ha raggiunto traguardi importantissimi e ha permesso alla squadra di poter dire sempre la sua in Europa. Un vero trascinatore. È una colonna di questa Lazio, impensabile immaginarla senza di lui. Un punto fermo per i compagni e per il mister che, ancora una volta, si affiderà lui per poter centrare l’obiettivo della stagione, per la sesta volta consecutiva. Immobile è la marcia in più. Stasera la sfida contro il Torino, squadra non indifferente all’attaccante dati i precedenti. Cercherà di lasciare il segno anche oggi, i granata sono tra le sue vittime preferite: gli ha segnato 8 volte in 12 partite. Al momento è al comando della classifica dei cannonieri con 24 reti, gliene manca una per scrivere un’altra pagina di storia. Se dovesse raggiungere quota 25, diventerebbe il terzo giocatore della Serie A a segnare così tanto in tre campionati distinti. Nessun italiano c’è mai riuscito, il suo nome verrebbe scritto accanto a quello di Nordahl e Nyers. Ma non è tutto. Potrebbe eguagliare Quagliarella, a 180 centri, nella classifica all time dei migliori marcatori della massima serie.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Si vede la mano di Sarri, il timore è che il prossimo anno debba ricominciare da capo” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Credo che in questa ultima fase finale del campionato si veda la mano di Sarri. Anche giocatori a cui all’inizio in cui non credeva sono cresciuti tanto. Il mio timore è che la campagna acquisti, la cessione di Milinkovic e gli svincolati costringano Sarri a ricominciare da capo. Sono prevedibili 5 titolari diversi rispetto a quelli di oggi. Non vorrei che dovesse servire un altro anno di transizione dopo questo primo che sta finendo. E’ un timore, poi magari rispetto alle aspettative qualche calciatore in più possa restare”

Obiettivo quinto posto

“Considerando tutta la rivoluzione che c’è stata, le difficoltà che Sarri ha dovuto affrontare, il quinto posto sarebbe un grande risultato. Non è facile centrare quel piazzamento, la Lazio deve fare una corsa contro il tempo. Deve fare più punti possibili, ma vista la presenza in calendario di Milan e Juventus il percorso non è semplice”

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Immobile, decisione presa: addio alla nazionale

Stando a quanto riportato da Giulio Cardone su La Repubblica, Ciro Immobile avrebbe deciso di lasciare la nazionale. Così il pezzo: “Ciro vive per la Biancoceleste e non ha cambiato idea sull’azzurro. La Nazionale è una ferita aperta, sta provando a chiuderla, non si farà di nuovo del male tornando a Coverciano. Ne parlerà con il ct Mancini, certo, c’è la partita con l’Argentina del 1° giugno per festeggiare il titolo europeo che è anche suo, ma al momento la scelta è quella e ripensamenti non ci sono stati: Immobile non ha più voglia di Nazionale. Quando ha detto “non mi tiro indietro” nelle interviste dopo la partita con il Genoa, si riferiva alla volontà di non sottrarsi alla sua parte di responsabilità nell’eliminazione dal Mondiale, che però è identica a quella degli altri azzurri coinvolti nel flop, staff tecnico compreso. Ma si tiene ben lontano, Ciro, dalla tentazione masochistica di infilarsi di nuovo nel tritacarne delle cattiverie”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone, la disaffezione dell’ambiente Lazio: “Strategia per reclutare tifosi non vincente” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Non deve dar fastidio sentir parlare del rapporto Lazio-tifosi. E’ una questione di passione, ma anche di sopravvivenza. Vedere uno stadio in quelle condizioni impone una riflessione. Questa situazione non piace a nessuno, qualcosa bisognerà pur fare. La Lazio in campo sta facendo bene, l’aspetto sportivo è positivo, ma sono due discorsi paralleli. Da un lato ci deve essere soddisfazione per una squadra che anche quest’anno lotterà per l’Europa, ma l’altro piano deve essere il dibattito sempre aperto su questa situazione ambientale della disaffezione che preoccupa molto. Ci sono radice antiche, il club deve trovare soluzioni per risolvere questo problema”.

Comunicazione e reclutamento tifosi

“Trovo un errore, per esempio, che nessuno della Lazio abbia divulgato i successi del settore giovanile. Anche questo può contribuire per cambiare la percezione di un vivaio disastroso. La Primavera malissimo, per carità, però le squadre sotto stanno crescendo e stanno facendo benissimo. E’ un esempio per dire che il club deve attivare tutte le risorse possibili per far sapere alla gente le cose buone che possono riattivare un coinvolgimento. Se questa situazione non è mai migliorata nel tempo, vuol dire che c’è una strategia dall’alto che dal punto di vista del reclutare tifosi non si è mai verificata vincente“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Dura per Mancini rinunciare a Immobile. Sarri ha costruito la Lazio su di lui…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘NMM’!

Da qui a giugno possono accadere tante cose in riferimento ad Immobile con la Nazionale. Dopo averlo visto uscire scuro in volto dal campo con il Sassuolo mi aspettavo un tunnel più lungo. Invece lui è un fuoriclasse del gol, avere un giocatore così fa tutta la differenza del mondo. Sarà difficile per Mancini, poi, rinunciare a questo tipo di apporto.

Sarri ha costruito la sua Lazio su Immobile…

Ci sarà sicuramente un colloquio esplorativo tra i due, ma sarà dura ricominciare senza di lui. Immobile dovrà fare una scelta personale, vedremo. Le frasi Sarri sono importanti, anche lui ha confermato quanto abbia avuto voglia di adattarsi alle caratteristiche di Immobile nel pensare la sua Lazio. E’ stato duttile, cosa che non ha fatto Mancini nelle ultime gare decisive”.