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‘SVB’ – Lazio, Insegno: “Siamo un popolo unico. Situazione terrificante, dobbiamo rimanere forti” (AUDIO)

PINO INSEGNO in collegamento a ‘SVB’

“Quello che voglio è ciò che vogliamo tutti. Il presidente tempo fa ha detto che non sa chi sia Paradiso, o che siamo str****: mi sono detto che magari Shakespeare lo conosce così mi sono lanciato in questo monologo.

Anche con il gruppo del tifo organizzato stiamo facendo cose educate, fare muro contro muro non ha senso. Se qualcuno non sa che il calcio è amore e passione non puoi convincerlo del contrario . È molto dura.

Per me si deve continuare, cercando di far capire che al negozio si mangia male. Se mangi male e alla lunga smetti di andarci, la proprietà deve cambiare qualcosa o gestione.

Non andare lo stadio è come avere Sharon Stone dentro casa e pensare di non rientrare e andare a prendere un caffè al bar..

Abbiamo parlato d’amore e qualcuno ci ha risposto con odio, gratuito. Ci sono stati anni complicati in passo, eppure amavamo fortissimamente la Lazio, eravamo disposti a tutto. Ora c’è una sorta di depressione, è terrificante non avere la soluzione. Non vogliamo vincere la Coppa Campioni, chiediamo solo rispetto. Abbiamo avuto anche presidenti con meno possibilità, abbiamo contestato anche Cragnotti. Noi laziali abbiamo dimostrato, ancora una volta, di essere un popolo.

Il derby vuoto non è stato un derby. Nessuno riuscirebbe a fare quello che abbiamo fatto noi, che siamo così uniti anche nella disperazione. Popolo unico. La situazione è terrificante, non ho parole. È un problema importante, dobbiamo rimanere forti”.

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‘QUELLI CHE…’ – Insegno: “Lazio, ci devono dare la possibilità di sognare. A Baroni andavano fatti ponti d’oro, invece…” (AUDIO)

PINO INSEGNO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io ho conosciuto molto bene Marco Baroni, lavoro nella comunicazione da anni. A lui ho fatto i miei complimenti, ho trovato una persona straordinaria, che soffre ancora per aver abbandonato quella panchina. A lui andavano fatto i ponti d’oro e quando a gennaio chiede un aiuto sul mercato, glielo devi dare.

Noi non vogliamo vincere la Coppa dei campioni, però vogliamo sognare: la Lazio è nostra, è dei tifosi; è un cuore che va alimentato, ci devono dare la possibilità di sognare.

Qui la comunicazione non c’è, tu non puoi far fuori un uomo come Baroni che ha fatto benissimo. Lo hanno allontanato: lui ha fatto di una squadra un gruppo, non è stata fortuna. Il tutto non avendo grandi leader, con Zaccagni bravissimo ma in calando. Lo scorso anno con tre competizioni siamo arrivati dove siamo arrivati, quest’anno con una gara a settimana la squadra gli si poteva lasciare a Baroni.

Perché chi va via non ci saluta più? Nedved? Beppe Signori, gli hanno rubato 10 anni di vita sportivo: riprendilo, riportalo a Roma”.

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‘QUELLI CHE…’ – Insegno: “Con il Bodo una partita da Lazio. Ci giochiamo tutto!” (AUDIO)

PINO INSEGNO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di ieri contro il Bodo è una partita da Lazio. Sono fiducioso, qualcosa deve accedere, altrimenti avremmo dovuto prendere tre gol in Norvegia. Ci giochiamo l’all-in, domani vale davvero tutto. Non voglio pensare all’eventualità dei calci di rigore. Marco Baroni ha creato qualcosa di fantastico inteso come gruppo. Ho parlato spesso con lui, questo è evidente. Non hai dei calciatori eccezionali, ma il gruppo è unito e ci sono giocatori importanti come Pedro e Zaccagni”.

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‘QUELLI CHE…’ – Insegno: “Lazio senza diamanti, ma con piccoli brillanti che funzionano. Baroni l’uomo giusto” (AUDIO)

PINO INSEGNO A QUELLI CHE…’

“Questa non è una piccola Lazio, se alcuni giocatori dovessero prendere coscienza della loro forza, si creerebbero altri Felipe Anderson. Certo, non c’è l’attore di primo piano, ma tanti che insieme funzionano. Vedo una squadra di giocatori coordinati ed uniti, mi sembra ci siano i presupposti per giocare un calcio totale, seppur senza punti di diamante. Sono piccoli brillanti che uniti insieme danno fiducia. Baroni mi sembra la persona giusta con la squadra giusta, senza grandi leader ma con un bel collettivo. Vedo anche una bella alternanza, un sistema di gioco intrigante con queste due punte”.

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‘QUELLI CHE…’ – Insegno: “Mi piacerebbe incontrare il City. A Ciro consiglio di non dar retta ai social: troppi frustrati” (AUDIO)

Mi piacerebbe incrociare il Manchester city, PINO INSEGNO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Non mi dispiacerebbe incrociare il Manchester city perché è una partita di grande prestigio e se esci, ci sta. Magari se incontri la Real Sociedad rischi di fare brutta figura pensando che sia alla tua portata.

Constato che la Lazio è trattata (male) sui giornali esattamente come trattano male me. E’ come nella Fattoria degli animali: sono tutti uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri.

La realtà dei media che seguono la Lazio è quella di “Assuncao come fao” mentre alla Lazio c’era Mihajlovic.

In un momento di documentari e fiction, la Lazio offre una storia da raccontare pazzesca. Ci sono talmente tante piattaforme che è incredibile vedere che nessuno pensi a noi.

Per Lazio-Inter spero nella cabala e nel fatto che si facciano sempre grandi partite contro i nerazzurri. Dico a Sarri che affermare sempre di non essere all’altezza di qualche traguardo, non è utile. Bisogna costruire una coscienza positiva nei giocatori. E’ come se mi offrissero una lavoro prestigioso e io dicessi di non essere all’altezza di farlo.

A Immobile invece consiglio di farsi scivolare di più le critiche. Troverai sempre qualcuno che non ti ama, anche se sei il migliore di tutti. Non deve leggere i social, perché sono il ritrovo di molti frustrati. Lui è Ciro Immobile”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Pino-Insegno-15122023-e2d9g2e/a-aao9vci

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Insegno: “La Lazio si diverte, una cosa del genere non l’ho mai vista. Peccato che c’è questo Napoli…” (AUDIO)

PINO INSEGNO in collegamento a ‘NMM’!

La gioia di Pino Insegno. “Che bella roba questa Lazio, è uno spettacolo. Nella prima parte della gara a La Spezia ce la siamo fatta un po’ sotto (ride, ndr), poi appena ha ritrovato un po’ di sicurezza si è anche divertita. Ha ragione Sarri, ognuno deve fare il proprio lavoro divertendosi e la Lazio lo sta facendo. Otto punti di vantaggio sulla terza, io una cosa del genere non l’ho mai vista. E’ vero anche che siamo a distanza siderale dal Napoli, ma quello che stanno ottenendo loro è assolutamente meritato. Certo, peccato che c’è questo Napoli, altrimenti chissà cosa sarebbe potuto accadere. Si vede per la prima volta la mano di un allenatore. Ripeto, la cosa che mi piace di più è come si divertono in campo. I festeggiamenti al gol di Marcos Antonio sono una dimostrazione, per lui sono molto contento. sarebbe importante andare in Champions, ma sarebbe fondamentale costruire poi una squadra che sia all’altezza. Mantenere questo gruppo ed aggiungere 4-5 elementi importanti, questo dovrebbe essere fatto. A tutto questo si aggiunge un tifo meraviglioso e lo splendore di una curva e di una tifoseria organizzata che fa spettacolo con citazioni meravigliose. Io come tifoso voglio divertirmi ed è quello che sta accadendo. Questa è la differenza che intercorre, per esempio, con la squadra di Roma. Mourinho è un bravo allenatore, ma non giocano certamente un bel calcio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Insegno: “Lazio bella perché ha un’identità” (AUDIO)

Pino Insegno a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio mi piace perché ha un’identità ed è una cosa che è capitata di rado. Soffre solo squadre che pressano tanto e bene. E’ una squadra che ci può stupire. Al di là di Campionato e Coppa Italia, io mi giocherei la Conference”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Insegno: “Lazio forte ma senza fame e coesione comunicativa” (AUDIO)

PINO INSEGNO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio di Sarri tatticamente non è discutibile, ha qualità, ma manca cattiveria agonistica, voglia, fame, voglia di vincere. Il contropiede che subisce la squadra ieri contro l’Empoli non è possibile, è esemplificativo. Non credo che Provedel abbia delle colpe, va detto che ieri Vicario fa una parata su Milinkovic davvero eccezionale. Aggiungo che ancora non abbiamo idea di chi sia Maximiano. La Lazio è forte, ma dal punto di vista delle comunicazione manca qualcosa. Siamo un popolo straordinario, siamo uniti, manca però quella coesione di comunicazione importante che unisca tutto e tutti. Lo vedete che in un attimo ci hanno chiuso la Curva?”.