Categorie
SERIE A

Lotta Champions, inizia un mini campionato: i calendari a confronto

Guai a chi dice che la Serie A non è un campionato interessante. Sono infatti attualmente sei le squadre che a distanza di pochi punti si contendono un posto nell’Europa delle grandi e alle quali un solo passo falso potrebbe compromettere il raggiungimento dell’obiettivo. La classifica vede ormai il Napoli pronto per la festa scudetto, ma alle spalle dei partenopei la lotta per la Champions League è agguerrita: Lazio a 61, Juventus a 60, Inter a 57 così come Milan e Roma. Atalanta a 55. Il finale di stagione si prospetta infuocato per le “sei sorelle”, con un calendario ricco di insidie, chi più e chi meno, in queste ultime sei giornate rimaste:

Lazio: Sassuolo (C), Milan (T), Lecce (C), Udinese (T), Cremonese (C), Empoli (T)

Juventus: Lecce (C), Atalanta (T), Cremonese (C), Empoli (T), Milan (C), Udinese (T) 

Inter: Verona (T), Roma (T), Sassuolo (C), Napoli (T), Atalanta (C), Torino (T)  * **

Milan: Cremonese (C), Lazio (C), Spezia (T), Sampdoria (C), Juventus (T), Verona (C) *

Roma: Monza (T), Inter (C), Bologna (T), Salernitana (C), Fiorentina (T), Spezia (C) ***

Atalanta: Spezia (C), Juventus (C), Salernitana (T), Verona (C), Inter (T), Monza (C)

*+ Champions League   

**+ Coppa Italia   

***+Europa League

Tuttomercatoweb.com

Categorie
FORMELLO

Lazio, il Sassuolo per scacciare la paura: Sarri striglia la squadra

Contro il Sassuolo una vittoria per la Champions, un successo per scacciare le paure. Anzi, una soltanto: la paura che la Lazio si sentisse già qualificata per la Champions e che, inconsciamente, abbia staccato la spina. Sarri dopo la sconfitta contro l’Inter ha strigliato la squadra, chiamata al riscatto immediato domani sera contro il Sassuolo all’Olimpico. Non aveva mai perso due partite consecutive in campionato, la Lazio, ma nonostante ciò è rimasta al secondo posto, anche se le altre da sotto hanno tutte accorciato. Un terzo ko di fila però può essere devastante sia in classifica ma soprattutto sul morale della Lazio che sabato affronterà l’ultimo scontro diretto della stagione, sempre a San Siro, contro il Milan. Tmw

Categorie
DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Resto dell’idea che la Champions sarebbe un miracolo. Non posso escludere che qualcuno…” (AUDIO)

Champions un miracolo. La conferenza stampa di Sarri

Miracolo Champions e situazione mentale e fisica dalle parole di Sarri.

È sembrata una Lazio in sofferenza, ma fino a 15′ dalla fine il risultato era favorevole. Recriminazioni verso l’arbitro?
“Le recriminazioni le dobbiamo fare nei nostri confronti, la squadra ha fatto una partita dignitosa per 60 minuti, l’inizio del secondo tempo è stato abbastanza sereno anche se avevo un po’ di timore. Però quando il vento della partita è cambiato abbiamo dato la sensazione dell’arrendevolezza e questo non mi piace. Eravamo diventati blandi mentalmente e fisicamente, siamo diventati poco lucidi in un momento in cui dovevamo pensare che il 2-1 era la miglior sconfitta possibile perché si rimaneva avanti negli scontri diretti. Non sono soddisfatto, ma quel finale lì soprattutto non mi è piaciuto”.

Come sta la Lazio mentalmente? In settimana si ricrea una situazione con tre partite in pochi giorni, come si gestisce?
“Non c’è più niente da gestire. Se a inizio anno ci avessero detto che saremmo arrivati così a sei partite dalla fine saremmo stati tutti soddisfatti. Ora ci dobbiamo pensare noi. L’approccio alla partita di oggi non è stato negativo, potevamo avere un palleggio più qualitativo e pericoloso, però non è stato un approccio disarmante, a San Siro di solito si balla in maniera seria nel primo quarto d’ora”.

Esclude che qualcuno abbia pensato di aver già raggiunto l’obiettivo?
“Escluderlo del tutto no. Viviamo in un ambiente difficile per essere estremamente lucidi, i media romani tendono a estremizzare in un senso o nell’altro: o è tutta merda o è tutto facile. Però siamo noi che non dobbiamo cadere in queste storie, la realtà è quella che ho detto prima: non era facile prima, non è impossibile ora. Noi se si va in Champions si fa un miracolo, resto dell’idea: leggete le sostituzioni degli avversari di oggi”.

Alla fine le partite si vincono coi cambi. Inzaghi inserisce Lautaro e Gosens e sono loro che decidono i cambi.
“Le partite si vincono in molte maniere, oggi abbiamo visto che c’è un gap da coprire, in parte lo si può coprire e in parte lo deve coprire la società”.

Come sta Cataldi?
“Ha preso un colpo sul polpaccio, ma si vedrà soltanto fra 48 ore”.

Ha rivisto un po’ di brillantezza?
“Non completamente, però rispetto alla gara col Torino stavamo nettamente meglio, ci sono qualità fisiche in cui l’allenamento non conta. Se io di natura ho un’accelerazione di 5 km/h più di te, quando si parte arrivo prima io sulla palla. Ma quella è una qualità innata e non la migliori, dovresti fare una trasformazione delle masse muscolari che richiedono mesi di lavoro. Non è una qualità alienabile, nel calcio ma anche in tanti altri sport. Nelle cose che si possono allenare, noi siamo la squadra che corre di più e a maggior velocità. Poi vai a vedere i picchi di velocità e tante li hanno più alti di noi”.

Come giudica le prove dei due esterni e di Milinkovic?
“La linea difensiva è stata esposta a troppi eventi, se succede questo Marusic e Hysaj devono fare una partita di grande dispendio di energie e di letture. Possono anche andare in difficoltà, ma non mi sono sembrati in grandissima difficoltà loro sinceramente”.

Adesso ha il dovere di trovare la giusta concentrazione. Andreste in ritiro?
“Perché, ti sembro di fuori? Come diceva Fantozzi, per me il ritiro è una cagata pazzesca. Se poi i ragazzi ci vogliono andare è giusto andarci, poi giocando ogni due-tre giorni ci andiamo lo stesso di fatto. Ma se bastava andare in ritiro, il Perugia faceva la Champions per 15 anni di seguito”.

Le altre big hanno le coppe, forse questo vi fa mancare un po’ di adrenalina?
“Non lo so, quando siamo usciti dalle coppe abbiamo fatto una striscia di risultati impressionanti, quasi un miracolo. Ora siamo un po’ in un momento negativo, in passato avevo una squadra che in settimana normale aveva grande difficoltà ed era il Chelsea, abituatissima a giocare ogni 72 ore e che faceva 65 partite a stagione. Quando aveva una settimana normale andava in difficoltà non essendo abituata ad avere quel lasso di tempo senza partite. Però penso non sia un esempio calzante per noi”.

Marotta ha parlato di torneo Champions. Chi è favorito per questo scudettino?
“Non ne ho idea, io cerco di estraniarmi da tutto, non guardo i calendari delle altre squadre, sono tutte cose che lasciano il tempo che trovano. Far le tabelle è come giocare il totocalcio, non ha grande senso. Non ve lo so dire, manca un mese alla fine e chi starà meglio mentalmente e fisicamente ci andrà”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Sarri: “Inter di un’altra cilindrata, ma noi arrendevoli. Ora lucidità, se ad inizio stagione ci avessero detto…”

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha parlato a Sky Sport dopo la sconfitta contro l’Inter: “Nel momento più importante della partita siamo diventati arrendevoli, abbiamo perso palloni in maniera morbida e non mi è piaciuta quella fase della partita. Fino al 65′ abbiamo concesso solo tiri da fuori, poi negli ultimi 20 minuti la sensazione è che fossimo calati sotto tutti i punti di vista”.

Da dove nasce l’arrendevolezza?
“Ho avuto la sensazione che l’Inter avesse un’altra cilindrata rispetto a noi. Il percorso per la Champions è ancora lungo e i nerazzurri sono in piena corsa. Parlo di cilindrata mentale e fisica, siamo quelli che corrono di più ma poi facciamo i conti con le caratteristiche degli altri”.

Come si argina questa doppia sconfitta consecutiva?
“Per un tratto lungo della partita abbiamo retto bene, sfiorando anche il gol del 2-0. Non ho visto una squadra distratta ma ci siamo arresi nel momento decisivo della partita e questo non mi piace. Dobbiamo restare lucidi e ripartire dal fatto che siamo secondi in classifica a sei giornate dalla fine. Perché se a inizio anno ci avessero detto che avremo avuto questa posizione in classifica a questo punto, saremmo stati tutti contenti”

Cosa è mancato sul gol di Gosens?
“Potevamo salire un po’, eravamo fuori dalla porta. La linea è stata sottoposta a troppe letture in quella fase di partita ed è chiaro che poi se ne possa sbagliare una. Eravamo in ritardo”.

Immobile ci è rimasto male nella sostituzione. Sembra un po’ in ritardo di condizione?
“È normale, non può essere al top ancora. Pensavo di mettere un giocatore di palleggio per aumentare la tensione degli avversari”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Casale: “Passo indietro nel modo di difendere, ma pensiamo positivo siamo ancora in alto”

A margine di Inter-Lazio, il difensore biancoceleste Nicolò Casale è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Quando si viene in questi stadi bisogna difendere come collettivo, siamo stati la miglior difesa del campionato non solo per merito della retroguardia ma soprattutto grazie al lavoro del gruppo. Oggi, invece, non è stato così.

Dobbiamo ripartire perché tra tre giorni si torna in campo. In occasione del secondo gol l’arbitro ha applicato la norma del vantaggio che noi purtroppo non siamo riusciti a sfruttare. Serve rimboccarsi le maniche perché siamo ancora in alto in classifica.

Andiamo avanti a testa bassa, oggi avevamo una grande opportunità che non siamo riusciti a sfruttare. Lavoriamo verso il Sassuolo e poi giocheremo con il Milan tra una settimana.

Mi auguro che la squadra non pensi di aver centrato l’obiettivo, le altre squadre possono tornare in corsa in poche partite. Dal punto di vista fisico anche le altre squadre possono soffrire i cambi di temperatura. Non voglio cercare alibi ma pensare positivo”.

Categorie
STATISTICHE

Riecco le rimonte subite: a Milano la settima con 20 punti persi da situazione di vantaggio

Un vizietto dimenticato ma riemerso nella San Siro nerazzurra. La Lazio si illude con la rete di Anderson alla mezzora, oi si fa riprendere e ribaltare dalla doppietta di Lautaro e dalla rete di Gosens. Un deja vu: il brasiliano, infatti, ha marcato il 25^ vantaggio biancoceleste sulle 32^ gare complessivamente giocate; i subentrati di Inzaghi, invece, hanno riparto il tema delle rimonte subite. Ben 7 da inizio campionato ad oggi per un totale di 20 punti persi da situazione di vantaggio. Approccio super, tenuta rivedibile.

Categorie
SERIE A

Pre-match Inter-Lazio, Zaccagni: “Convinti di poter fare bene”


A pochi minuti dall`inizio di Inter-Lazio, il centrocampista biancoceleste Mattia Zaccagni ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky:

“Siamo qui per fare la nostra partita, sarà importante per noi e loro ma vogliamo portare a casa il massimo. Conosciamo il valore dell`Inter, ci siamo preparati bene in settimana e siamo convinti di fare una bella gara. Sarà fondamentale mettere tanta intensità nella fase difensiva e in quella offensiva”.

Categorie
SERIE A

Inter-Lazio, formazioni ufficiali: Lukaku contro Immobile

INTER (3-5-2): Onana; D’ Ambrosio, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Mkhitaryan, Dimarco; Lukaku, Correa.

A disp.: Handanovic, Cordaz, Dumfries, Gagliardini, De Vrij, Gosens, Dzeko, Lautaro Martinez, Bellanova, Asllani, Calhanoglu.

All.: Simone Inzaghi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Lazzari, Pellegrini, Radu, Marcos Antonio, Basic, Vecino, Bertini, Pedro, Cancellieri, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Assistenti: Galetto-Di Iorio

IV Ufficiale: Pairetto

V.A.R.: Chiffi

A.V.A.R.: Ayroldi

Categorie
SERIE A

Inter-Lazio, i convocati di Sarri

Immobile c’è e con lui la rosa a disposizione di Maurizio Sarri è virtualmente al completo. Sono quindi 25 i convocati della Lazio in vista della sfida che oggi alle 12.30 vedrà i biancocelesti affrontare a San Siro l’Inter nel big match domenicale della 32esima giornata.

Ecco l’elenco completo

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel
Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Radu, Romagnoli.
Centrocampisti: Basic, Bertini, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino.
Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Romero, Zaccagni. 

Categorie
FORMELLO

Sarri: “Fase risolutiva. Serve convinzione, non la presunzione di aver già acquisito la Champions. Tutto apparecchiato per il Napoli…” (AUDIO)

Fase chiave, scontro Champions per la Lazio che domani, alle 12.30, affronterà a San Siro l’Inter. Tra pochi minuti, alle 13.15, il tecnico Maurizio Sarri presenta la sfida in sala stampa a Formello.

La sconfitta con il Torino può aver lasciato qualcosa di positivo?
“Siamo nella fase risolutiva della stagione, gli insegnamenti servono poco. Una battuta d’arresto è pesante. Con il Torino non eravamo al meglio fisicamente, l’ho detto subito, ma anche mentalmente. Se questo è un normale piccolo down dopo un buon periodo reagiremo subito, se invece il calo è dovuto al fatto che pensavamo di aver raggiunto già l’obiettivo è un problema. Domani affrontiamo una squadra che nelle partite singole è straordinaria. Dobbiamo dimenticarci l’andata, che abbiamo vinto ma abbiamo anche sofferto. Dobbiamo giocare come collettivo e non come singoli”.

Fisicamente come sta la Lazio?
“E’ stata una fase in cui abbiamo lavorato molto sullo scarico, la squadra ne dovrebbe beneficiare. Ma è difficilmente scindibile l’aspetto fisico da quello mentale. I carichi di lavoro della scorsa settimana, abbinati al cambio di temperatura, l’abbiamo pagati contro il Torino: non l’ho detto per tutelare la squadra, lo penso davvero”.

Settimana decisiva?
“Importante, sì”

Come sta Immobile?
“Dal punto di vista mentale è tranquillo, fisicamente è in crescita. Non ha grandi dolori durante l’allenamento. È un giocatore su cui puntiamo molto”.

Domani al risultato della Lazio si lega il possibile scudetto del Napoli:
“Noi dobbiamo pensare alla nostra partita. La tavola è stata apparecchiata per la festa, per la nostra sconfitta. Noi dobbiamo fare il massimo. Il Napoli festeggerà lo stesso, ma speriamo il più tardi possibile”.

Si aspettava di avere 7 punti in più dell’Inter?
“Nel nostro campionato ci sono 4 squadre più forti di noi, poi ce la giochiamo. Noi abbiamo fatto qualcosa in più rispetto alle attese, le altre invece qualcosa in meno. Non dobbiamo pensare alla classifica. L’Inter ha ritrovato fiducia ed entusiasmo, è forte. Poi ci sono rischi anche che riguardano noi”.

È un caso se in campionato la Lazio ha perso solo una volta due partite di fila?
“Spero che questo trend prosegua, che dimostra questa capacità di reazione. Dipende da quello che pensavamo prima del Torino. Se ci sentiamo di giocarsi qualcosa che davamo per acquisito è un percorso molto complicato. Noi dobbiamo rimanere dentro la partita con grande convinzione, che è nettamente diverso dall’essere presuntuosi”.

Ghersini non è stato fermato del tutto:
“Ma nemmeno fatto andare avanti di sembra. Il mio appello in parte è stato accettato”.

Rocchi ha designato Guida di Torre Annunziata:
“La gente pensa che io ce l’abbia con gli arbitri, ma non guardo neanche la designazione. Io non guardo neanche un episodio, ma il metro arbitrale. E poi mi esprimo. Credo poco a queste storie territoriali: non penso che se abita a 40 chilometri da Napoli si faccia condizionare”.

Come sta Casale?
“Sta bene, ha avuto una fase con un problema gastrointestinale per 3-4 giorni di fila, era un po’ debilitato, per questo ha fatto uno spezzone. Ma ora si è allenato per una settimana”.

Tre partite in 6 giorni: farà dei calcoli in questa fase?
“Bisogna dare tutto in tutte le partite, chi salta salta, chi scoppia scoppia. Poi ci sono delle cose su cui non sarò mai d’accordo. In Italia le previsioni per domani sono che piove, ma potevano esserci anche 33 gradi, come cazzo si fa a giocare a 12.30? Ci sono tutti i presupposti per non fare un bello spettacolo, poi ci si arrabbia perché si incassa di meno rispetto ad altri campionati. Se non si fa un tavolo con il governo per rifare gli stadi siamo morti. Il calcio italiano può tornare a livelli buoni, ma la sensazione è che ci facciano affondare ancora.. Siamo in un momento storico che permette anche la risalita, ma con un percorso diverso. Io ho la fortuna di avere un’età… il futuro lo vedranno altri. Lo dico perché sono innamorato del calcio, vedo un possibile spiraglio per tornare a livelli buoni, però c’è un insieme di lacci che ci faranno sprofondare ancora”.

Quest’anno le basi per arrivare in fondo ad altre competizioni la prossima stagione?
“Io penserei ad arrivare in fondo a questo, può essere che la prossima dipenda anche da questo. Penserei quindi solo a ciò”.