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RASSEGNA STAMPA

Frattesi e l’Inter: “Ho fatto la mia scelta… Milinkovic? Più talento di me, ma con il lavoro…”

“Inter in vantaggio? Non sarebbe corretto indicare una squadra. Però cercherò di essere estremamente sincero: io ho scelto. E sono sicuro che il mio procuratore troverà il modo di accontentarmi, altrimenti lo mando… al mare. Però sento che ci sono altre società interessate a me”. Così Davide Frattesi, 23enne centrocampista del Sassuolo, a La Gazzetta dello Sport. È tra gli uomini chiave del mercato, lo vogliono tutti. “In quanto a Milinkovic, beh, è uno dei più grandi. Ha più talento di me – ha detto Frattesi – ma se sono in ballottaggio con lui significa che il lavoro ti porta in alto. E io lavoro come un asino”.

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CALCIOMERCATO

Acerbi-Inter: “Per il riscatto nessun dubbio”

Federico Pastorello, noto agente di mercato, ha parlato a Sportitalia all’uscita dalla sede dell’Inter. Queste le sue parole, su De Vrij Acerbi: “Ci siamo per il rinnovo di De Vrij? Si, credo di si. Dovevamo discutere delle ultime cose. La volontà del ragazzo è quella di rimanere, l’Inter punta su di lui e diciamo che mancano gli ultimi dettagli per un biennale. Acerbi? C’è un diritto di riscatto che dovrà essere esercitato nel momento in cui si deciderà di farlo, credo che non ci siano dubbi. Ci dovremo risedere con l’Inter per parlare del contratto però credo che il discorso riscatto, tenendo conto della stagione straordinaria di Francesco, è quasi scontato. Richieste Lotito? No, è tutto fissato. Il diritto di riscatto era stato già stabilito al suo arrivo. Quando una società investe su un 35enne lo fa a ragion veduta, quest’anno Francesco penso sia stato uno dei migliori difensori d’Europa, la finale lo ha dimostrato”.

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, primo contatto Lotito-Inter

Lotito-Inter, contatto. Le manovre della Lazio in chiave mercato sono ancora ferme al palo. Eppure le operazioni da portare a termine sono svariate. Sulla via delle uscite la cessione più ingombrate è senza dubbio quella di Milinkovic. Il serbo, legato alla Lazio da un solo anno di contratto, deve fruttare un gruzzolo di almeno 30/35 Milioni di euro. Il sergente piace soprattutto in Italia anche se di mosse ufficiali non se ne registrano. L’Inter vuole Milinkovic e ora è uscita allo scoperto. Come riportato da Lalaziosiamonoi.it il contatto è avvenuto direttamente con il presidente Lotito. Il patron era a Milano per i funerali di Silvio Berlusconi e il sondaggio è arrivato proprio da sponda nerazzurra dove Inzaghi preme parecchio per aggiudicarselo. L’Inter ci sta pensando seriamente per rinforzare un reparto in cui presto potrebbe salutare Brozovic, accostato al Barcellona nelle ultime settimane. L’idea di Inzaghi sarebbe quella di piazzare stabilmente in regia Calhanoglu completando il terzetto in mediana con Barella e Milinkovic ai lati del turco. 

Lotito-Inter, contatto. Marotta e Ausilio pronti all’assalto

La dirigenza nerazzurra ha fatto oggi il primo passo. Nasce tutto proprio dall’incontro di ieri andato in scena tra l’allenatore nerazzurro e il proprietario Zhang. Si tratta di una sua richiesta esplicita. Le due società, tra l’altro, dovranno necessariamente discutere anche del futuro di Acerbi: le necessità tecniche ed economiche potrebbero spingere a trovare una soluzione con un “pacchetto” (costoso) che comprenderebbe sia il difensore, sia il serboMarotta e Ausilio partirebbero all’assalto con un’offerta di circa 35 milioni di euro per il cartellino di entrambi. A Lotito probabilmente non basteranno. A breve entrerà in gioco la figura di Kezman, da tempo pronto a trasferire altrove il suo assistito. La lunga estate è appena iniziata. Il percorso del calciomercato deve ancora partire.

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CALCIOMERCATO

Inter, Inzaghi rinnova e punta Milinkovic (e Acerbi)

L’Inter ha fretta di ripartire. E, infatti, già oggi, a meno di cambi di agenda dell’ultimo momento, i dirigenti e Inzaghi si siederanno attorno a un tavolo per programmare la nuova stagione. Del resto, c’era una finale di Champions da disputare, e inevitabilmente una serie di manovre hanno dovuto subire un rallentamento. Ora, però, occorre accelerare. Visto che l’asticella non potrà essere abbassata, dopo quanto vissuto nell’ultima annata. L’obiettivo principale sarà lo scudetto, e quindi la seconda stella. Ma non si dovrà nemmeno perdere la competitività a livello europeo. Insomma, fondamentale non sbagliare nemmeno una mossa. Con ogni probabilità, il raduno scatterà il 10 luglio (data ancora da confermare), mentre la partenza per la tournée in Giappone è fissata per il 22. Tutto da scoprire con che squadra Inzaghi volerà dall’altra parte del mondo, alla luce dei molti giocatori in scadenza (Dzeko si avvicina al Fenerbahce) e di qualche prestito da sistemare, vedi Lukaku e Acerbi

Capitolo Milinkovic. Proprio con Inzaghi ha vissuto alcune delle sue migliori stagioni. Ebbene, al tecnico nerazzurro non dispiacerebbe tornare ad averlo al suo servizio. E anche in viale Liberazione sarebbero ben lieti di accontentarlo, tenuto conto che, con il contratto in scadenza nel 2024, il serbo rappresenta una ghiotta occasione. Come già sottolineato, però, prima di farsi avanti, l’Inter ha la necessità di mettere assieme un tesoretto. E, considerato che Milinkovic-Savic, nel caso, andrebbe a inserirsi in mediana, a fargli posto dovrebbe essere Brozovic, il cui addio sembrava certo la scorsa primavera, prima di riprendersi per un ottimo finale di stagione. Peraltro, la stessa Lazio apprezzerebbe parecchio se nella partita entrasse anche il club nerazzurro, aumentando le possibilità che attorno al centrocampista si alimenti un’asta. Inter e Lazio, comunque, dovranno vedersi in tempi rapidi, dovendo sistemare anche la questione Acerbi

Inzaghi rinnova

Volendo anticipare i temi del vertice di oggi, è prevedibile che venga toccato anche quello del rinnovo di Inzaghi. Non è scontato che i tempi per una nuova firma siano così rapidi. Ma tutto lascia credere che si vada verso un prolungamento per un’ulteriore stagione, vale a dire fino al 2025, con un leggero ritocco dell’ingaggio, rispetto agli oltre 5 milioni di euro netti che il tecnico piacentino percepisce ora. 

Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Frattesi sceglie: “Resto in Italia, voglio gioco e centrocampo a tre…”

[…] E dal ritiro azzurro, il 23enne Frattesi lancia segnali interessanti: «La mia type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea è restare in Serie A ancora un po’ prima di andare all’estero. Nella mia scelta sarà decisiva la tattica: è meglio un centrocampo a tre dove serve una mezzala. E una squadra che fa bel gioco». Indirettamente confermato il feeling con Sarri. Ieri Lotito al Tg5: «Ho preso la Lazio perché me lo chiese Berlusconi da premier». Frattesi sceglie. La Repubblica

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DICHIARAZIONI

Acerbi e la contestazione dei tifosi della Lazio: “Per un sorrisino mi hanno dipinto come milanista”

L’ex difensore della Lazio (ancora di proprietà biancoceleste), Francesco Acerbi, dal ritiro della Nazionale commenta la finale di Champions persa contro il Manchester City e risponde così alla domanda sullo scetticismo dei tifosi nerazzurri superato con le buone prestazioni: “Io sono abbastanza forte, non mi interessa. Ciò che mi ha dato energia e forza è ciò che voglio io, andare oltre e non far contenti gli altri. Per un sorrisino mi hanno dipinto come milanista e lì mi ha fatto un po’ male perché come professionista e uomo sul campo nessuno doveva mettere in discussione il mio impegno. Per qualsiasi squadra in cui ho giocato. Però ho detto di dover andare avanti, è la mia passione e la mia vita e per questo sono orgoglioso di me stesso”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Inter per Acerbi: intreccio con Lazzari e Fabbian

La posizione di Manuel Lazzari nel prossimo calciomercato Lazio è fortemente in bilico.

Come riporta Il Messaggero infatti, il terzino piace tantissimo all’Inter dell’ex tecnico Simone Inzaghi che lo rivorrebbe con sé dalla prossima stagione.

Le due società a tal proposito stanno impostando una trattativa che preveda il passaggio di Lazzari in nerazzurro e il riscatto di Acerbi da parte di Marotta con Fabbian, mezzala nerazzurra attualmente in prestito alla Reggina, che arriverebbe a titolo definitivo a Formello.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Futuro Lazio? Champions e Milinkovic decisivi. Una figura di raccordo tra società ed area tecnica…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Una nuova figura…”

Figura da inserire e budget. “Le notizie di calciomercato che scriviamo e leggiamo in questi giorni? Credo che dobbiamo essere concreti. Nel caso della Lazio, che è un club che si autofinanzia, è troppo dirimente conoscere il reale budget che sarà utilizzabile in estate. Il raggiungimento dell’obiettivo sportivo della Champions è determinante. Bisogna cercare di capire quali risorse economiche ci saranno, per questo la situazione concreta che va monitorata è quella di Milinkovic. La Lazio deve cercare di monetizzare il più possibile la sua cessione nel momento in cui il ragazzo ha deciso di non rinnovare il contratto. Per questo si parla di interessi in Italia come quelli di Milan e Juventus o dall’estero come quello del PSG. Eventualmente, poi, devi andare a sostituirlo. Molti nomi che stiamo leggendo in questi giorni, non a caso, si concentrano proprio in quella zona di campo. La mia sensazione, poi, è che anche in virtù della possibile cessione del serbo, si ripartirà da Luis Alberto.

E’ importante capire, poi, chi è che farà concretamente il calciomercato della Lazio e tutto ciò che concerne il futuro del direttore sportivo Tare. Credo che alla Lazio, se parliamo di inserimenti in società, manchi una figura come quella che nel Napoli è stata fondamentale ed apprezzata, Andrea Chiavelli. Una figura che si occupa di conti e non solo. Un amministratore delegato che non si occupi solo di amministrazione, ma anche una figura che sappia decriptare le esigenze tecniche. Sarebbe fondamentale un profilo che sappia muoversi a metà tra club ed area tecnica. Non so se Sarri, con quella dichiarazione in conferenza stampa in cui consigliava a Lotito inserimenti di profili avvelenati, intendesse calciatori o dirigenti”.

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APPROFONDIMENTI

Scontri diretti Champions: la situazione della Lazio

La Lazio ha ancora un margine di tre punti rispetto al quinto posto occupato dal Milan, che diventano quattro con lo scontro diretto a favore. In caso di arrivo in parità si considerano in ordine: punti negli scontri diretti, differenza reti scontri diretti, differenza reti generale, miglior attacco e sorteggio. La squadra di Sarri è in vantaggio anche con la Roma, mentre è in svantaggio con la Juventus. Con Inter e Atalanta, invece, la situazione è in parità assoluta e il piazzamento finale quindi dipenderà dalla differenza reti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sassuolo determinante. Cataldi, esami decisivi per Milano. Marcos Antonio favorito…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Settimana determinante. La scorsa settimana ero giù di morale perché la gara che non si doveva perdere era quella con il Torino. Con l’Inter si può perdere, è più forte, ancor di più se la Lazio non riesce a ritrovare pienamente se stessa. Detto questo, la classifica dice che la Lazio è ancora seconda, ha il destino assolutamente nelle proprie mani, con il popolo laziale che saprà capire l’importanza del momento. Con il Sassuolo, domani, la squadra di Sarri si gioca tanto, siamo arrivati davvero al bivio. deve assolutamente vincere. Il livello di importanza di questa serata è davvero altissimo, determinante.

Momento determinante, le scelte per il Sassuolo

Sarri deve decidere come sostituire Cataldi. In questo momento il favorito è Marcos Antonio su Vecino. Chiaro che per caratteristiche un rischio ci sarebbe da punto di vista tattico. Dall’altra parte mancherà il regista del Sassuolo, Maxime Lopez, che in termini di struttura non è molto diverso dal brasiliano. In teoria le sue caratteristiche tecniche sono ideali per affrontare una squadra come quella di Dionisi che lascia giocare. Cataldi ha preso un pestone al polpaccio da Lukaku. Ieri ha fatto terapia, oggi farà degli esami, la sua presenza con il Milan non è impossibile. Bisogna capire l’entità dell’ematoma e quelli che saranno i tempi di recupero. Dal Meazza è uscito con le stampelle, ma la nota positiva è che si tratta di una contusione, non di una lesione muscolare”.