Categorie
NAZIONALI

Il codice Mancini: Zaccagni e Zaniolo spogliati dell’azzurro

Perché Roberto Mancini rinuncia a Nicolò Zaniolo e Mattia Zaccagni? Non si tratta di una scelta tecnica, soprattutto perché il giallorosso è l’uomo che ha deciso la finale di Conference League, mentre il biancoceleste sta disputando un ottimo campionato. Inoltre, per sostituire Matteo Politano, il ct ha preferito convocare Manolo Gabbiadini, assente in nazionale dal 2017.

Il motivo è quindi disciplinare. Non viene detto esplicitamente, ma a Coverciano lo sanno davvero tutti. Il destino dei due calciatori si è intrecciato dopo la vittoria della Roma della Conference League. Durante la festa nella Capitale, i tifosi hanno cantato un coro contro l’attaccante della Lazio e la reazione di Zaniolo è stata criticata anche dal commissario tecnico. Poche ore dopo, infatti, i due si ritrovarono nel ritiro, ma entrambi andarono subito via: Zaniolo aveva una microfrattura alla caviglia ed era stato lo stesso Mancini a rispedirlo a casa. Successivamente, però, il coordinatore Oriali aveva deciso di chiamarlo per rimproverarlo riguardo al fatto di aver intonato un coro contro la Lazio.

Zaccagni, invece, insieme a Lazzari, era andato da Mancini per un problema fisico. Lo staff medico aveva dato delle garanzie sulle sue condizioni, ma il calciatore non se la sentì di giocare alcune partite e decise di tornare a casa. E il ct la prese male. La Repubblica

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri vede e Provedel: dall’innamoramento alla scelta (giusta)

La prima convocazione, dopo la tempesta: «La chiamata di Mancini è stata inaspettata, perché arrivata dopo la brutta sconfitta in Europa». Il viso di Provedel si illumina nella prima conferenza con l’Italia. Venerdì mattina era in ritiro a Piacenza, con il morale stritolato fra i guantoni dopo la cinquina incassata in Danimarca. Ora è già acqua passata, non è successo nulla. Niente scalfisce Ivan, uno abituato a lottare con ben altro nella sua carriera. Sembrava non arrivare mai la grande chance, la rottura della tibia a Empoli aveva frenato la sua esplosione definitiva. Quindi lo splendido rilancio allo Spezia: Sarri già a gennaio scorso lo aveva inserito nella lista insieme a Kepa, Carnesecchi e Vicario per il dopo Strakosha. In 7 giornate Provedel ha già mantenuto tre volte la porta inviolata, vanta un terzo dei clean sheet (9) dell’intera scorsa annata. È anche e soprattutto merito di Ivan se la Lazio ha subito addirittura sette gol in meno (5 contro 12) a questo punto rispetto alla stagione passata e vanta la miglior crescita in difesa dell’intera Serie A davanti ad Atalanta (-6), Juve (-5), Udinese (-4) e (-1) Roma. Pazzesca l’ultima parata da terra a Cremona su Sernicola. 

L’INNAMORAMENTO

La resa è meglio dell’aspettativa. «Un finimondo per un portiere biondo», è il nuovo coro della Curva. Ne è valsa la pena battersi per un mese con lo Spezia in quella trattativa estiva infinita: «La più difficile della mia presidenza – ha confessato Lotito – ma volevo accontentare Sarri sulla sua scelta». Alla fine, un affare da appena 2 milioni, complice il contratto quasi in scadenza. Incredibile comunque la cifra per un portiere diventato già primo indiscusso, dopo appena 6’ della prima giornata. L’espulsione di Maximiano (costato invece 10,5 milioni) ha spianato un’ascesa comunque già scontata e programmata. Sarri lo ha detto a Lotito, sul portoghese va fatto un lavoro specifico in ogni seduta: Grigioni ha sbagliato l’indicazione, non è pronto ancora per la Serie A. Dunque niente alternanza, Provedel non esce più dai pali nemmeno in Coppa. Perché il tecnico si è invaghito del portiere friulano, dei suoi piedi e della sua personalità. Maurizio è squalificato, non sarà in panchina al rientro dalla sosta contro lo Spezia, ma dalla porta avrà un altro allenatore a guidare la squadra. 

LA REGIA DA DIETRO

Contro l’Inter è scoccato il colpo di fulmine. Provedel decisivo in ogni momento saliente. Quindi, esce al centro dell’area con le braccia alzate a prendersi addirittura un fallo laterale: Maurizio si gira verso la panchina e lo applaude. Non solo, Ivan è diventato fondamentale come estremo difensore playmaker. Ha una media di oltre 40 passaggi a gara, l’85% di precisione, da dietro è fondamentale la sua impostazione. Per non parlare dei lanci in profondità per Immobile: «Che bello non doverci giocare più contro, ma insieme. È il bomber più forte». Provedel se ne intende: «Sino a 15 anni ho fatto l’attaccante. Poi ho visto Toldo, il mio idolo, e dopo la semifinale di Euro 2000 mi sono detto voglio essere come lui e ho desiderato fare solo il portiere». A 28 anni vuole dimostrare tutto il suo valore. Meglio tardi che mai, anche in Nazionale: «Si respira entusiasmo e per me è una grande emozione». È un premio al sacrificio e alla dedizione. Non solo Sarri, Mancini vede e Provedel. Il Messaggero

Categorie
NAZIONALI

Gioia Provedel: “Chiamata azzurra inaspettata. Vi svelo il mio idolo…” (AUDIO)

Una chiamata inaspettata quella dell’Italia. Mi è stato comunicato dopo la brutta sconfitta in Europa League. Mi ha aiutato a rendere più dolce quel momento amaro. Davvero una grande emozione”. Ivan Provedel è al settimo cielo dopo la prima convocazione con l’Italia. Un sogno che si avvera dopo mesi speciali. Il passaggio alla Lazio, il debutto in Europa e ora pure l’azzurro. Il portiere biancoceleste, dal ritiro, ha commentato il momento: “Mi fa estremamente piacere condividere camera con Vicario. Ci conoscevamo già da tempo visto che eravamo vicini di casa e avevamo diversi amici in comune”.

Le parole di Provedel

“C’è grande entusiasmo. Si percepisce che questo gruppo ha fatto qualcosa di importante di recente. Questo ci ha aiutato ad ambientarci. Tra i più simpatici c’è sicuramente Bonucci che ha sempre la battuta pronta. Ho indossato i guanti da portiere per la prima volta a sei anni. In realtà ho fatto l’attaccante fino a 15 anni per poi tornare tra i pali. Il mio idolo è Toldo, dopo la semifinale di Euro 2000 mi sono detto voglio essere come lui e da allora ho desiderato fare il portiere. Gli attaccanti forti? Immobile è tra i più temibili, ma per fortuna adesso ho la fortuna di non giocarci più contro. Ci sono anche altri attaccanti brevilinei e pericolosi come ad esempio Raspadori. Mi ha fatto diversi gol in passato”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio e Nazionale in due mesi: favola Provedel

Lazio e Nazionale? In due mesi? Maddai, sarebbe impossibile. Se a metà luglio qualcuno gli avesse prospettato due mesi simili, difficilmente ci avrebbe creduto Ivan Provedel. Un portiere di 28 anni, reduce da due anni allo Spezia, passato negli anni precedenti tra le fila di Empoli e Juve Stabia. Eppure Provedel questa mattina aprirà gli occhi e capirà che la storia che sta vivendo non è una favola per bambini, ma la pura realtà. La realtà di un ragazzo che dopo una lunga gavetta si è imposto come titolare alla Lazio, arrivando a conquistare anche la Nazionale: il suo nome infatti figura nei convocati di Mancini per le prossime partite di Nations League.

Un riconoscimento della sua crescita, lampante e sorprendente. Per tutti meno che per Sarri, che lo ha chiesto e voluto a Formello per difendere i pali della sua Lazio, tra lo scetticismo generale dei tifosi. L’operazione con lo Spezia (2 milioni) è durata tantissimo, basti pensare che le visite mediche le ha svolte il lunedì precedente all’inizio del campionato. Gli astri e il destino, poi, hanno unito i puntini, consentendogli subito di mettersi in mostra. Perché pronti via all’esordio con il Bologna Maximiano, l’altro portiere acquistato in estate (10 milioni dal Granada), si è fatto espellere dopo 5 minuti per aver preso la palla fuori dall’area nel tentativo di fermare Arnautovic. E Provedel, entrato a freddo davanti 45 mila spettatori, si è fatto valere, salvando il risultato in un paio d’occasioni: clamorosa la parata su De Silvestri tutto solo. Il resto è storia nota e vera, non una favola. Tuttomercatoweb.com

Categorie
DICHIARAZIONI

Immobile torna azzurro: “Si volevo lasciare, ma Mancini ha ancora bisogno di me”

“Sì, volevo lasciare. Quando si hanno certe delusioni, si pensano mille cose. Poi, però, a mente lucida ho parlato con Mancini e mi sembrava che avesse ancora bisogno di me”. Ciro Immobile ha confermato a Radiorai di avere avuto la tentazione dell’addio alla Nazionale, dopo la batosta della mancata qualificazione al Mondiale. Ma il colloquio col ct è stato decisivo e adesso è proprio a lui, al centravanti della Lazio tante volte criticato per la differenza di rendimento tra il club e l’Italia, che spetta il compito di trascinare il reparto più decimato della squadra, che sta per affrontare le due partite di Nations League con Inghilterra e Ungheria, decisive per cercare ancora di vincere il girone 3 della Lega A, ottenendo l’accesso alla Final Four, e naturalmente di evitare la retrocessione in B: dopo il mancato viaggio in Qatar sarebbe un’ulteriore beffa nel 2022 per i campioni d’Europa. Immobile è di fatto, insieme a Raspadori, l’unico superstite dell’attacco dell’Europeo, impoverito dalle assenze. Chiesa e Berardi sono infortunati, Belotti è al momento finito nelle retrovie, Insigne è fermo per problemi familiari e si è trasferito al Toronto con Bernardeschi.

È Immobile stesso a spiegare il proprio ruolo di guida nella ricostruzione del reparto più in crisi: il reparto che è stato soprattutto responsabile del fallimento culminato nello 0-1 di marzo a Palermo con la Macedonia del nord: “Mi è sembrato che Mancini avesse ancora bisogno di me, per ora e per il futuro”.

“I veterani per accompagnare il rinnovamento”

L’orizzonte del centravanti della Lazio in Nazionale è in teoria di un altro quadriennio: “C’è ancora bisogno di noi veterani, anche per accompagnare il rinnovamento coi giovani, per la rinascita dell’Italia. Come ha detto il ct, inizia ora la nostra rimonta per il prossimo Europeo e per il prossimo Mondiale”. Immobile, con Raspadori, guiderà il nuovo attacco, in cui c’è anche un altro centravanti, Scamacca passato al West Ham in Premier League, mentre gli esterni sono quattro: Grifo, riconvocato grazie alle ottime partite nel Friburgo in Bundesliga, Gnonto, il secondo attaccante che si è trasferito in Inghilterra (al Leeds), l’eclettico della Lazio Cancellieri, Zerbin del Napoli e probabilmente l’altro esterno Zaccagni della Lazio, se sarà indisponibile Politano, che nel secondo della partita del Napoli col Milan si è infortunato: distorsione alla caviglia destra. Repubblica.it

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Schachner: “Sturm Graz squadra aggressiva, ma la Lazio di Sarri…” (AUDIO)

Walter Schachner ha lasciato un ottimo ricordo in Italia. Con le maglie di Cesena, Torino e Avellino, l’attaccante austriaco ha fatto bene. L’ex punta ha parlato ai microfoni di Radiosei visto il suo trascorso con lo Sturm Graz. Tra gli aneddoti con Giancarlo Oddi e l’amore per l’Italia e la sua cucina, ha una casa a Lignano  Sabbiadoro, l’ex giocatore ha parlato anche della squadra austriaca, prossima avversaria della Lazio in Europa League. Schachner ha detto: “Lo Sturm Graz negli ultimi due anni è cresciuto tanto ed è la seconda forza del campionato dietro al Salisburgo. In Europa, però, hanno fatto poco. Il calcio internazionale è diverso rispetto al campionato austriaco dove ci sono solo 3 o 4 squadre di livello. Il collettivo è una cosa che la Lazio può soffrire, ma quando qualcosa non va si rischia una brutta figura come è successo con il Feyenoord. Squadra che pressa molto alto, aggressiva e cerca di rubare palla sulla trequarti avversaria. Se la Lazio supera il primo pressing, poi possono essere guai per gli austriaci. In questo momento i biancocelesti non devono temere qualche giocatore in particolare dopo le cessioni di Hojlund e Yeboah, ma nessuno va sottovalutato soprattutto in Europa perché altrimenti rischi di fare brute figure come successo in Danimarca. La Lazio con Sarri è tra le più forti in Italia, ma deve restare concentrata”

Categorie
NAZIONALI

Otto laziali impegnati con le nazionali

Saranno otto i giocatori della Lazio impegnati con le rispettive Nazionali nelle prossime due settimane.

Prima convocazione e prima gioia per Provedel, chiamato da Mancini in occasione dei due confronti di Nations League contro Inghilterra e Ungheria. Conferma invece per Cancellieri e Immobile.

Ecco il programma nel dettaglio:

ITALIA – Matteo Cancellieri, Ciro Immobile, Ivan Provedel

UEFA Nations League 2022
Italia-Inghilterra, venerdì 23 settembre alle ore 20:45 allo stadio Giuseppe Meazza di Milano

UEFA Nations League 2022
Ungheria-Italia, lunedì 26 settembre alle ore 20:45 alla Puskas Arena di Budapest


ALBANIA – Elseid Hysaj

UEFA Nations League 2022
Israele-Albania, sabato 24 settembre alle ore 20:45 allo Stadio Bloomfield di Tel Aviv

UEFA Nations League 2022
Albania-Islanda, martedì 27 settembre alle ore 20:45 all’Arena Kombëtare di Tirana
   
MONTENEGRO – Adam Marusic

UEFA Nations League 2022
Bosnia-Montenegro, venerdì 23 settembre alle ore 20:45 allo Stadion Bilino Polje di Zenica

UEFA Nations League 2022
Montenegro-Finlandia, lunedì 26 settembre alle ore 20:45 allo Stadion Pod Goricom
di Podgorica

SERBIA – Sergej Milinkovic

UEFA Nations League 2022
Serbia-Svezia, sabato 24 settembre alle ore 20:45 allo Stadion Rajko Mitić di Belgrado

UEFA Nations League 2022
Norvegia-Serbia, martedì 27 settembre alle ore 20:45 all’Ullevaal Stadion di Oslo


SPAGNA Under-21 – Mario Gila

Amichevole
Romania-Spagna, venerdì 23 settembre alle ore 17:00 alla Cluj Arena di Cluj

Amichevole
Spagna-Norvegia, martedì 27 settembre alle ore 18:30 allo Stadio El Alcoraz di Huesca


URUGUAY – Matias Vecino
Amichevole
Iran-Uruguay, venerdì 23 settembre alle ore 18:00 alla NV Arena di Sankt Pölte

Amichevole
Canada-Uruguay, martedì 27 settembre alle ore 18:00 al Tehelné pole di Bratislava

Alessio Buzzanca

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Immobile guida la Lazio italiana. E manca ancora Provedel

Ciro guida la Lazionale. Un segnale di svolta? Chissà. Sarebbe bello vederlo esplodere anche in azzurro. Il ct Mancini lo convocherà a settembre, lo ha appena ribadito e all’orizzonte non si vedono in Serie A altri centravanti italiani in grado di spodestarlo. Scamacca forse volerà all’estero, Belotti è ancora disoccupato. Un dato è certo. Lotito, nei suoi diciotto anni di gestione, non aveva
mai costruito una Lazio così italiana. Festeggerà il compleanno della maturità (martedì 19 luglio) salendo durante il week-end nel ritiro dolomitico di Auronzo. Sarri gli chiedeva acquisti giovani, limitando le scommesse all’estero. Il presidente lo ha accontentato. Provate a contarli. Da Immobile a Cataldi, passando per Lazzari, Romagnoli, Casale,
Zaccagni, Cancellieri e Acerbi.

Attesa per Provedel


Otto italiani in lista e anche con l’uscita dell’ex Sassuolo il contingente rimarrà inalterato. La Lazio prenderà un portiere italiano da affiancare al portoghese Maximiano. L’obiettivo era e resta Ivan
Provedel, ma l’intesa economica con lo Spezia non è stata ancora raggiunta e il ds Pecini deve identificare un sostituto. Il tempo, consegnato Maximiano a Sarri, lavora a favore della Lazio. Lotito ha raggiunto un’intesa con Provedel, in
scadenza 2023 e intenzionato (per ora) a non rinnovare con lo Spezia. La fase di stallo precederà, in un senso o nell’altro, la svolta. Corriere dello Sport

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “Sconfitta con la Germania fisiologica, la differenza fra noi e loro…” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

La Nazionale si sta ricostruendo, i giocatori devono ancora adattarsi a questa nuova realtà. La sconfitta per 5-2 contro la Germania è pesante, certo, ma andava messa in preventivo. In Italia – purtroppo – siamo molto umorali, non riusciamo a vedere un discorso più grande e completo rispetto alla singola partita. E così, mettiamo in discussione chiunque. Donnarumma ad esempio, è un ottimo portiere. Questo è un momento particolare, ma le qualità non si discutono. La vera differenza che intercorre fra noi e i tedeschi, è che i giovani della loro Nazionale hanno già parecchie partite europee nelle gambe, sono più abituati a certi palcoscenici. Il lavoro di Mancini è importante e lungo, i risultati bisogna saperli aspettare. Ieri gli Azzurri hanno affrontato una squadra che sta preparando il Mondiale, la condizione – anche mentale – è decisamente diversa”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Avanti con Carnesecchi, Reina non è l’ultimo arrivato. Suarez? Uno così su Immobile avrebbe solo effetti positivi” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

”Giusto che la Lazio prosegua la trattativa per Carnesecchi, è un portiere di qualità e prospettiva e l’investimento prescinde da uno stop di 2-3 mesi che può avvenire anche in corso d’opera. Tutti ci credono, sarebbe anche un investimento importante, ben per noi. Reina può sostituirlo serenamente, anche se lo scorso anno non ha fatto bene non ci sono molti vice superiori a lui in serie A. Non è l’ultimo arrivato, nella Roma se dovesse mancare Rui Patricio giocherebbe Fuzato, nel Milan Tatarusanu”.

Luis Suarez

Vale lo stesso discorso di Mertens, forse anche qualcosa di più. Parliamo di un top assoluto, al massimo della condizione Suarez vale Benzema, parliamo di un giocatore incredibile. Credo che giocherà in un club che gli permetterà di giocare per fare il Mondiale in inverno. Su Immobile non avrebbe nessun effetto negativo, i grandi giocatori vogliono giocare con i migliori. La concorrenza aumenta stimoli e prestazioni”.