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RASSEGNA STAMPA

Immobile, nel 2022 meglio solo Mbappe, Lewa e Haaland

Più lo mandi giù, più ti tira su. Immobile è l’antivirus, Immobile è come il vino. Più invecchia, più diventa buono. A 32 anni, con 187 gol, non è solo a un passo da Signori, Gilardino e Del Piero nella storia dei bomber del nostro campionato. Immobile non è solo laziale doc, è stato Scarpa d’oro. L’Italia dovrebbe sfoggiarlo in tutto il mondo: «I miei figli guarderanno i miei numeri e capiranno cosa ho fatto». Altro che Kane e Neymar, nell’ultimo anno solare ha fatto meglio Ciro: altre due reti a Cremona, 5 (a -1 da Arnautovic al primo posto) in queste prime 7 giornate, in totale sono 19 da gennaio scorso. Ogni 109’ un gol, solo Mbappè (26), Lewandowski (24 reti) e Haaland (20) han fatto meglio del quattro volte capocannoniere italiano. Re assoluto nella capitale, mai principe azzurro. Eppure Immobile torna in Nazionale dopo aver meditato più volte sull’addio: «Si, è vero, volevo lasciare. Ero deluso, ma poi a mente lucida ho parlato con Mancini – svela a Radiorai – e mi ha detto che aveva ancora bisogno di me, adesso e per il futuro». Coverciano diventa Formello: tutti alla fine si rivolgono a Immobile e lui ingoia tutto il veleno. Non è vendicativo, è un italiano vero. Il Messaggero 

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RASSEGNA STAMPA

Difesa e media punti, Lazio in progressiva crescita

In totale sono otto i biancocelesti impegnati con le rispettive Nazionali: ci sono anche Vecino, Gila, Hysaj e Marusic. Sarri ha concesso due giorni di relax a tutti gli altri. E intanto a Castelfranco torna a godersi i numeri. Rispetto al 2021-22, la Lazio nelle prime 7 giornate ha portato a casa 3 punti in più e ha subito in meno 7 reti: un anno fa i punti erano 11, i gol subiti 12 e i gol fatti 15, oggi i punti sono 14, i centri subiti 5 e quelli fatti 13. Il confronto più interessante è quello con la seconda parte dello scorso campionato (dalla fine del girone di Europa League in poi), quando la Lazio riuscì a tenere un ritmo da Champions League e scalò la classifica fino alla quinta posizione con 1,86 di media punti. Il ruolino, in questo avvio, sale a 2 punti esatti. Non solo, dimenticatevi l’imbarcata di Herning, in difesa sono i miglioramenti più significativi: tre clean sheet, i gol incassati sono diminuiti quasi del 60%, frutto di un intenso lavoro sul campo e del rafforzamento nella campagna acquisti. Ecco perché sui social i laziali sono furiosi: con l’Italia ci sono gli ex scaricati Luiz Felipe e Acerbi, ma manca un certo Romagnoli. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “La crisi di Juve e Milan è un’opportunità Champions per la Lazio. Avanti così, poi un vice-Immobile a gennaio…” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a ‘NMM’!

“E’ stato il week-end perfetto, ha vinto chi doveva vincere, vedi Lazio e Napoli, hanno perso le altre. La squadra di Sarri quando è concentrata con le piccole non vince, ma stravince. Quando hai un finalizzatore come Immobile in questo tipo di gare la differenza emerge. Milan e Napoli le vedo come quelle che si giocheranno il campionato, mentre nel discorso di crisi di Juventus ed Inter può diventare un ‘opportunità Champions per squadre come la Lazio. La classifica è già bella, aumenta l’autostima. Se mantieni una classifica importante dopo il Mondiale, poi, puoi anche sfruttare la finestra invernale del mercato per aggiungere dei tasselli. Per esempio un vice Immobile. Il calendario è complicato, avere la possibilità di farlo rifiatare ogni tanto può diventare un fattore a lunga scadenza”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “A Cremona era un obbligo fare bene. Credo che i calciatori abbiano capito…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

Con la Cremonese era necessario vincere, era un obbligo, ancor di più dopo la brutta figura fatta in Danimarca. Il 4-0 è stato più merito biancoceleste che demerito della difesa della squadra di Alvini. Credo che i calciatori abbiano capito, hanno chinato un po’ il capo dopo l’insegnamento di coppa. E’ stata una gara presa nelle dovute maniera ed ha vinto e convinto. Speriamo che il famoso germe di cui ha parlato Sarri venga eliminato. Tre gare a settimana sono complicate da gestire, ma riguarda anche tutte le altre squadre. Quello che conta è dare continuità e magari quando succede perdere con modalità diverse rispetto al 5-1 con il Midtjylland“.

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DICHIARAZIONI

Valeri, parla l’ag.: “Lazio e Milan hanno sondato il profilo”. E sul futuro…

Emanuele Valeri si sta distinguendo nella Cremonese. Il calciatore classe 1998 in estate è stato accostato anche alla Lazio, di cui è tifoso da sempre, e proprio in merito è intervenuto il suo agente Pietro Parente: “Lazio e Milan sono due club che hanno sondato il suo profilo. Del resto, ha dimostrato anche ieri di essere pronto per un ulteriore passo avanti, di esser pronto anche per le cosiddette big, non solo a livello tecnico ma anche di personalità”.

FUTURO – “Il ragazzo è solo concentrato sulla Cremonese e sulla salvezza che è il primo obiettivo del club, sul futuro poi vedremo. Ovviamente l’obiettivo è quello di crescere sempre di più, e guai se non fosse così, la fame deve essere sempre esserci, se un domani dovesse presentarsi la possibilità la sfrutteremo”, queste le parole rilasciate a Tuttomercatoweb.com.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: le big sono partite peggio. La Lazio è l’eccezione

(Tuttomercatoweb.com) Classifiche a confronto dopo 7 giornate di Serie A. Rispetto alla scorsa stagione il Napoli, capolista in questo momento della stagione, ha quattro punti in meno. Balzo in avanti dell’altra capolista: l’Atalanta di Gasp ha sei punti in più. Ancora meglio l’Udinese, terza in graduatoria, che ha esattamente il doppio dei punti rispetto allo scorso anno. Deludono fin qui le milanesi, entrambe a -5. E la Juventus, che sta facendo peggio rispetto al deficitario inizio dello scorso campionato: -1. A eccezione della Lazio, le ‘sette sorelle’ sono tutte partite peggio rispetto alla scorsa stagione. Di seguito il dato delle 20 di Serie A.

Napoli 17 punti (-4 rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 7 giornate)
Atalanta 17 (+6)
Udinese 16 (+8)
Lazio 14 (+3)
Milan 14 (-5)
Roma 13 (-2)
Inter 12 (-5)
Juventus 10 (-1)
Torino 10 (+2)
Fiorentina 9 (-3)
Sassuolo 9 (+2)
Spezia 8 (+4)
Salernitana 7 (+3)
Empoli 7 (-2)
Lecce 6 (in Serie B)
Bologna 6 (-5)
Hellas Verona 5 (-3)
Monza 4 (in Serie B)
Cremonese 2 (in Serie B)
Sampdoria 2 (-4)

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DICHIARAZIONI

Immobile torna azzurro: “Si volevo lasciare, ma Mancini ha ancora bisogno di me”

“Sì, volevo lasciare. Quando si hanno certe delusioni, si pensano mille cose. Poi, però, a mente lucida ho parlato con Mancini e mi sembrava che avesse ancora bisogno di me”. Ciro Immobile ha confermato a Radiorai di avere avuto la tentazione dell’addio alla Nazionale, dopo la batosta della mancata qualificazione al Mondiale. Ma il colloquio col ct è stato decisivo e adesso è proprio a lui, al centravanti della Lazio tante volte criticato per la differenza di rendimento tra il club e l’Italia, che spetta il compito di trascinare il reparto più decimato della squadra, che sta per affrontare le due partite di Nations League con Inghilterra e Ungheria, decisive per cercare ancora di vincere il girone 3 della Lega A, ottenendo l’accesso alla Final Four, e naturalmente di evitare la retrocessione in B: dopo il mancato viaggio in Qatar sarebbe un’ulteriore beffa nel 2022 per i campioni d’Europa. Immobile è di fatto, insieme a Raspadori, l’unico superstite dell’attacco dell’Europeo, impoverito dalle assenze. Chiesa e Berardi sono infortunati, Belotti è al momento finito nelle retrovie, Insigne è fermo per problemi familiari e si è trasferito al Toronto con Bernardeschi.

È Immobile stesso a spiegare il proprio ruolo di guida nella ricostruzione del reparto più in crisi: il reparto che è stato soprattutto responsabile del fallimento culminato nello 0-1 di marzo a Palermo con la Macedonia del nord: “Mi è sembrato che Mancini avesse ancora bisogno di me, per ora e per il futuro”.

“I veterani per accompagnare il rinnovamento”

L’orizzonte del centravanti della Lazio in Nazionale è in teoria di un altro quadriennio: “C’è ancora bisogno di noi veterani, anche per accompagnare il rinnovamento coi giovani, per la rinascita dell’Italia. Come ha detto il ct, inizia ora la nostra rimonta per il prossimo Europeo e per il prossimo Mondiale”. Immobile, con Raspadori, guiderà il nuovo attacco, in cui c’è anche un altro centravanti, Scamacca passato al West Ham in Premier League, mentre gli esterni sono quattro: Grifo, riconvocato grazie alle ottime partite nel Friburgo in Bundesliga, Gnonto, il secondo attaccante che si è trasferito in Inghilterra (al Leeds), l’eclettico della Lazio Cancellieri, Zerbin del Napoli e probabilmente l’altro esterno Zaccagni della Lazio, se sarà indisponibile Politano, che nel secondo della partita del Napoli col Milan si è infortunato: distorsione alla caviglia destra. Repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “L’approccio di Cremona una risposta importante. Italia? Zaccagni per Politano, Immobile ha superato la delusione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Quando si parla di approccio importante. Quello di ieri è la prova, ha dimostrato l’assenza di scorie per quanto avvenuto in Danimarca. La Lazio si è aggrappata alle sue certezze, al suo gioco e ai suoi giocatori più forti. Bene la partenza, bene la predisposizione a non fermarsi al doppio vantaggio. Ieri tra Lazio e Cremonese non c’è stata partita, la squadra di Sarri h dei solisti incredibili come Milinkovic ed Immobile. Mi è piaciuto Sarri dopo la gara quando non ha solo lodato, ma ha approfondito le cose che possono ancora migliorare. Per esempio quando ha chiesto a Milinkovic di diventare ancora più concreto”.

Lazionali

“Oggi verrà convocato Zaccagni al posto di Politano che si è infortunato. Immobile ha fatto delle dichiarazioni in cui ammette quei brutti pensieri di lasciare la nazionale. Ora è convinto che Mancini e l’Italia abbiano ancora bisogno di lui. Ha parlato più volte con Mancini, alcune ferite sono state medicate, ci tiene tanto alla maglia azzurra”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Schachner: “Sturm Graz squadra aggressiva, ma la Lazio di Sarri…” (AUDIO)

Walter Schachner ha lasciato un ottimo ricordo in Italia. Con le maglie di Cesena, Torino e Avellino, l’attaccante austriaco ha fatto bene. L’ex punta ha parlato ai microfoni di Radiosei visto il suo trascorso con lo Sturm Graz. Tra gli aneddoti con Giancarlo Oddi e l’amore per l’Italia e la sua cucina, ha una casa a Lignano  Sabbiadoro, l’ex giocatore ha parlato anche della squadra austriaca, prossima avversaria della Lazio in Europa League. Schachner ha detto: “Lo Sturm Graz negli ultimi due anni è cresciuto tanto ed è la seconda forza del campionato dietro al Salisburgo. In Europa, però, hanno fatto poco. Il calcio internazionale è diverso rispetto al campionato austriaco dove ci sono solo 3 o 4 squadre di livello. Il collettivo è una cosa che la Lazio può soffrire, ma quando qualcosa non va si rischia una brutta figura come è successo con il Feyenoord. Squadra che pressa molto alto, aggressiva e cerca di rubare palla sulla trequarti avversaria. Se la Lazio supera il primo pressing, poi possono essere guai per gli austriaci. In questo momento i biancocelesti non devono temere qualche giocatore in particolare dopo le cessioni di Hojlund e Yeboah, ma nessuno va sottovalutato soprattutto in Europa perché altrimenti rischi di fare brute figure come successo in Danimarca. La Lazio con Sarri è tra le più forti in Italia, ma deve restare concentrata”

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INFERMERIA

Ora la sosta, recuperare Lazzari l’obiettivo

Al termine di Cremonese-Lazio, il Coordinatore dello Staff Medico Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Le condizioni dei calciatori che sono usciti sono buone, chi è uscito lo ha fatto solo per motivi di stanchezza. Non dimentichiamo il risultato, rimanere in campo rischiando avrebbe avuto poco senso. Zaccagni? C’è stata una grande sinergia, lo abbiamo tenuto al riposo giovedì per metterlo oggi a disposizione di Sarri.

Il risultato è stato soddisfacente, siamo contenti. In settimana infine ci saranno nuovi accertamenti per Lazzari, così potremo fare un punto preciso sui suoi tempi di recupero”.