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STATISTICHE

Doppio Immobile, ora la top ten storica è ad un passo: “I mie figli capiranno…” (AUDIO)

Ciro Immobile con la doppietta di Cremona (5 in stagione, 186 con la Lazio) si porta a quota 187 reti in A: ora è solo ad una rete dal trio composto da Signori, Del Piero e Gilardino. Ad un passo dalla top ten di tutti i tempi.

AUDIO IMMOBILE AI MICROFONI DI DAZN

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SERIE A

Un poker per ricominciare: la Lazio cancella l’Europa e vola in campionato

Dopo il tracollo europeo contro il Midtjylland, la Lazio riparte nel migliore dei modi in campionato superando senza problemi la Cremonese di Alvini allo Zini con un netto 4-0. Come spesso accade, è Immobile – aiutato dal solito e splendente Milinkovic – a prendersi la squadra sulle spalle con una doppietta che porta i biancocelesti a quota 14 e li conduce fuori dallo smarrimento accusato giovedì. Il capitano l’ha sbloccata su azione e ha raddoppiato su rigore, portandosi a 187 reti in Serie A, a una sola lunghezza dal trio Del Piero-Signori-Gilardino. Milinkovic e Pedro hanno invece servito tris e poker mettendo il punto esclamativo su una sfida praticamente senza storia. La sosta per le nazionali servirà adesso a Sarri per riorganizzare le idee e preparare i prossimi due impegni, quelli contro Spezia e Sturm Graz.

Immobile sempre più da record

“Vogliamo undici leoni” recitava lo striscione dei tifosi della Lazio allo Zini. E cosi è stato perché alla squadra di Sarri, ripresasi in fretta dallo shock subito in Danimarca, sono bastati appena sette minuti per sbloccare il risultato con il solito Immobile. Il capitano biancoceleste ha finalizzato al meglio l’assist di Milinkovic e si è ripetuto su calcio di rigore al 22’, assegnato grazie al Var per un tocco di mano di Lochoshvili. La Cremonese – quasi mai in controllo del gioco salvo una conclusione troppo strozzata di Dessers – ha anche dovuto far fronte al ko di Chiriches, rimpiazzato da Bianchetti. La sfida si è virtualmente chiusa già a fine primo tempo, quando l’ottimo Milinkovic ha sfruttato la respinta di Radu e da due passi ha calato il tris (47’) mostrando un ciuccio rosa alle telecamere. Immobile è andato vicino alla tripletta, Luis Alberto è entrato in campo soltanto nei 25 minuti finali mentre l’altro cambio di Sarri (ammonito in panchina, diffidato e dunque squalificato) ha dato i suoi frutti: il poker finale è stato di Pedro, abilissimo a battere Radu su assist di un gigantesco Immobile. Nel finale gloria sfiorata anche per Romagnoli, fermato solamente dal palo. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Pre-match Cremonese-Lazio, Sarri: “Mi piacerebbe che i giocatori avessero capito che non si possono fare questo tipo di prestazioni”

Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN: “Di quello che si è detto e si è scritto non lo so. Penso solo al bene della mia squadra. L’ho vissuta da incazzato, come normale che sia, con una grande difficoltà a capire perché periodicamente caschiamo in certe partite. Solitamente ci succede quando giochiamo ogni tre giorni però è difficile capirlo. Non mi piace parlare di riscatto perché se vado a riscattarmi significa che ho fatto una cazzata prima. Mi piacerebbe che i miei giocatori avessero capito che non si possono fare questo tipo di prestazioni. E vorrei che la prestazione derivi da questa consapevolezza e non dalla voglia di riscatto”.

Le parole di Alvini?
“Alvini è un amico da 20 anni. Se parla bene di me è perché siamo amici (ride ndr)”.

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SERIE A

Cremonese-Lazio, formazioni ufficiali: Casale e Zacc dall’inizio

CREMONESE (3-4-1-2): Radu; Aiwu, Chiriches, Lochoshvili; Sernicola, Meite, Escalante, Valeri; Zanimacchia; Okereke, Dessers.

A disp.: Saro, Ciezkowski, Hendry, Vasquez, Pickel, Baez, Ascacibar, Ciofani, Buonaiuto, Bianchetti, Ghiglione, Afena, Quagliata, Milanese, Tsadjout.

All.: Massimiliano Alvini

LAZIO (4-3-3): Provedel; Hysaj, Patric, Casale, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Romagnoli, Radu, Gila, Kamenovic, Bertini, Marcos Antonio, Basic, Pedro, Cancellieri, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)

Assistenti: Di Vuolo – Laudato

IV uomo: Feliciani

V.A.R.: Abisso

A.V.A.R.: S. Longo

Serie A TIM | 7ª giornata

Domenica 18 settembre 2022, ore 15:00

Stadio Giovanni Zini, Cremona

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SERIE A

Cremonese-Lazio, i convocati di Sarri: torna Zaccagni

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Cremonese (ore 15:00) allo Stadio Giovanni Zini.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Kamenovic, Marusic, Patric, Radu, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Bertini, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Romero, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

La risposta dei tifosi: in 2.500 a Cremona

Sold out il settore ospiti dello Zini, con 2500 tifosi pronti a sostenere i biancocelesti. La caduta contro il Midtjylland ha fatto rumore, ma la gente rimane fiduciosa: tre giorni dopo la riapertura della campagna abbonamenti si contano più di 700 tessere vendute. Due i ballottaggi in formazione: Basic-Vecino e Pedro-Zaccagni, con quest’ultimo che ha raggiunto la squadra ieri mattina. Torna alla vittoria la Primavera: 5-0al MonopoliLa Repubblica

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RASSEGNA STAMPA

Cremona per il riscatto: la Lazio riparte da leader Ciro

È il momento di ripartire dalle certezze o presunte tali, visto che nel giovedì da incubo della Lazio sono venute meno pure queste ultime. Da un timoroso Felipe Anderson a un Milinkovic sottotono nonostante autore del primo gol stagionale. Persino un highlander come Immobile sta dando segni di cedimento. Il capitano è sempre l’ultimo a mollare, ma i 685 minuti giocati in questo inizio di stagione la dicono lunga sulla poca brillantezza sotto porta, imponendo pure una riflessione sull’importanza di avere una punta di ruolo come vice anziché un prospetto interessante come Cancellieri, ala naturale. Ciro resta comunque il miglior realizzatore della rosa con tre gol assieme a Luis Alberto, ma pesa il ritmo dimezzato rispetto alla passata stagione, quando dopo 8 gare giocate era già a quota 6.

SEMPRE LUI

La figuraccia col Midtjylland ha oscurato una partenza comunque positiva e il numero 17 ha battuto proprio su questo tasto con i suoi compagni in ritiro a Piacenza. Nel momento di maggiore difficoltà della propria gestione, Sarri si affida al bomber, che torna a suonare la carica nel silenzio generale dello spogliatoio interrotto da qualche raro sorriso. Ciro è un leader fuori e dentro al campo, per questo ci ha messo la faccia pure col presidente Lotito promettendo di ripartire già da oggi. La sfida con la Cremonese decreterà se il crollo di giovedì è stato solo un imprevisto o qualcosa di più radicato. Per superare l’ostacolo la Lazio non potrà che affidarsi al suo capitano, vero e proprio killer con le neopromosse. Da ormai due stagioni il capocannoniere in carica non lascia scampo a chi arriva dalla B e dal 21 aprile 2021 è pure inarrestabile. Colpite in fila BeneventoEmpoliSalernitana e Venezia e nel mirino ecco spuntare la Cremonese. Occasione ghiotta per Ciro, pronto a segnare al 33esimo avversario differente in Serie Aagguantando Ibra. Solamente Zapata (34) e Quagliarella (37) tra gli attaccanti in attività hanno fatto meglio. Nell’ora più buia Immobile può risollevare sé e la Lazio con quello che gli piace più fare: i gol. Segnare per scacciare la crisi e tornare col sorriso in Nazionale dove lo seguiranno anche Cancellieri e Provedel, quest’ultimo alla prima convocazione. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bernardini: “Sarri mi è sembrato un padre esasperato, ma i cali mentali sono diversi dalla scorsa stagione…” (AUDIO)

Emiliano Bernardini (Il Messaggero) a ‘NMM’

Nelle due sconfitte di questa stagione (o nel pareggio a Genova) ho avuto la sensazione che – dopo un buon inizio – la Lazio si specchiasse troppo. Anche col Verona il rischio c’è stato, esattamente come con il Feyenoord. Chiaro, poi il risultato a volte nasconde questi momenti, ma credo sia un limite che possa togliere parecchi punti in una stagione. Ora il Girone di Europa League si è equilibrato molto, a maggior ragione dopo la roboante vittoria degli olandesi. Sarri parla di germe, è un sentimento che si trasmettono i giocatori nei momenti importanti delle partite. La mia idea è che non si rivolga solamente ai giocatori, quando parla di ‘germe’, credo sia un problema più diffuso. La rivoluzione Sarri è ancora a metà strada e ci sono varie situazioni da risolvere, fra cui questa. Qualche frizione c’è in questo momento, è chiaro, le parole del tecnico sono state dure. Sarri mi sembrava un padre esasperato per gli stessi errori dei suoi figli. La differenza fra i cali mentali della scorsa stagione e quelli di questa in corso, è che prima la Lazio non scendeva proprio in campo, ora molla il colpo specchiandosi un po’ troppo. Ora c’è bisogno di una prova sul campo, contro la Cremonese”.

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APPROFONDIMENTI

Cremonese prima neopromossa sul cammino: i risultati dal 2018 sorridono alla Lazio

La Cremonese è la prima neopromossa nel calendario della Lazio. L’ultimo passo falso contro una squadra appena approdata in Serie A risale al 2017: prima giornata all’Olimpico, 0-0 contro la SPAL. Dal 2018 invece, i biancocelesti hanno sempre portato a casa la posta piena_ 1-0 (Frosinone), 4-2 (Lecce, 2019) 0-2 (Crotone, 2020) ed Empoli: 1-3 nella prima gara con Sarri in panchina. 

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RASSEGNA STAMPA

Sarri minaccia un passo indietro, Lotito: “Resta al suo posto”

Non è un bluff, Sarri pensa davvero di fare un passo indietro, se ci sarà un nuovo capitombolo. Mai era stato così scosso e tormentato dal suo sbarco alla Lazio. Stavolta non ha digerito l’umiliazione col Midtjylland, il 5-1 che compromette persino il cammino europeo, dopo il bell’esordio contro il Feyenoord. Al di là del terribile risultato, soprattutto è sconfortato perché dopo 14 mesi non riesce proprio a debellare gli antichi black out dalla mente della Lazio. Sarri finisce sotto processo dei tifosi su social e radio, ma è lui stesso ora a salire sul patibolo. Il senso di colpa fa eco. Secondo il tecnico, non è vero che i muscoli biancocelesti non reggono i ritmi e i dettami del suo gioco dispendioso al terzo appuntamento di seguito. I dati fisici sono ottimi, non c’è stanchezza accumulata in questo avvio, anche se i ko di Lazzari e Zaccagni (oggi provino per l’esterno, ignorato dal ct Mancini) insinuano più di un dubbio. Per Sarri il nodo rimane sempre psicologico. E allora l’allenatore accusa sì lo spogliatoio di non stare sempre sul pezzo, ma contemporaneamente si assume le proprie responsabilità per non aver ancora inciso sino in fondo con i colloqui individuali e la sua terapia d’urto. La sinergia nel calcio è tutto, il suo sussulto d’addio è un modo per mettere tutti con le spalle al muro. 

LA DIFESA 

La continuità resta un miraggio, manca il passo in trasferta, il progetto non decolla senza il terzo successo di seguito. Non arriva ormai da marzo-aprile 2021, quando Simone Inzaghi centrò il filotto fra Udinese, Spezia, Verona e Benevento. Troppo tempo, Sarri così è frustrato: intravede una luce e poi si ritrova di nuovo completamente al buio. Ecco l’ennesimo salto carpiato all’indietro, ecco perché Maurizio riflette addirittura sulle dimissioni, non è solo una provocazione a caldo. Lotito si è fatto sentire ieri dal Molise, vuole far rientrare questo cattivo pensiero: «Sarri non va via, resta al suo posto, non c’è nessun dubbio. Ha parlato in un momento di sconforto. Il problema della Lazio va comunque risolto, una volta per tutte, e subito». Anche il presidente è convinto sia solo psicologico: «E pensare che anche stavolta, per motivare tutti, avevo pagato pure gli stipendi di ottobre in anticipo». E allora stavolta i soldi vanno a chi è rimasto deluso, dopo un lungo viaggio per seguire la Lazio. Il patron rimborsa i 225 tifosi umiliati nel settore ospiti dell’MCH Arena, un bel gesto. Il Messaggero