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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Feyenoord a de Burgos: nessun precedente

Lazio-Feyenoord, sfida valida per la prima giornata del Girone F di UEFA Europa League, in programma giovedì 8 settembre 2022 alle ore 21:00 allo Stadio Olimpico, sarà diretta dal signor Ricardo de Burgos (ESP).

Ass.: Roberto del Palomar (ESP) – Iker De Fransisco (ESP)

IV: José Luis Munuera (ESP)

V.A.R.: Guillermo Cuadra Fernández(ESP)

A.V.A.R.: Tiago Martins (POR)

L’arbitro spagnolo non ha mai diretto i biancocelesti finora, l’unica squadra italiana che ha arbitrato finora è il Milan, in occasione del 4-2 interno contro il Celtic nell’Europa League 2020/2021.

Debutto assoluto invece con una prima squadra olandese, visto che l’unica gara diretta risale al 3-3 esterno dell’Ajax sul campo del Benfica in occasione della Youth League 2018/2019.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone sulle scelte di Sarri: “Tocca a Maximiano, Casale e Cancellieri. Mi sorprende il dubbio su M. Antonio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Per Lazio-Feyenoord sono stati venduti 11mila tagliandi, non mi aspetto uno stadio particolarmente caldo. Il match è importante, gli olandesi non vanno sottovalutati, giocano all’attacco e sono pericolosi anche se rispetto allo scorso anno dei calciatori l’hanno persi. Va affrontata nel modo giusto, non sono d’accordo con chi ritiene che la Lazio debba pensare al campionato. Va giocata per andare più avanti possibile”.

SCELTE

“Ci sono diversi dubbi di formazione, i calciatori stessi vengono a sapere delle scelte di Sarri a due ore dal match. Secondo me, Maximiano avrà la sua occasione. E’ giusto così, è un portiere su cui la Lazio ha investito. Mi aspetto Casale ed Hysaj in difesa. Di questi tre sono abbastanza sicuro. Sarà interessante vedere i suoi progressi nel nuovo impianto difensivo. Mi aspetto anche Vecino e Cancellieri. Marcos Antonio è in dubbio, sinceramente mi sorprenderebbe non trovasse spazio in questo avvio di Europa League. C’è una mancanza di fisicità che pesa, ma che era nota quando è stato scelto sul mercato”.

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RASSEGNA STAMPA

Difesa stabilizzata, ora Sarri deve ritrovare il suo attacco

Può capitare che per sistemare il lato debole si possa perdere di vista quello forte? Sembra essere proprio questa la situazione in casa Lazio. Se pronti via la difesa nonostante il ko contro il Napoli ha dato segnali positivi e giunti alla quinta giornata ha subito due gol in meno rispetto alla scorsa stagione (5 anziché 7), non si può dire lo stesso della fase offensiva. Rispetto al 2021/22 il conto dei palloni finiti nella porta avversaria è magro: 7 a 12. Il secondo miglior attacco della passata stagione con 77 centri, al momento viaggia praticamente alla metà della velocità. Si fa un errore però se si pensa che Sarri e il suo staff si siano soffermati troppo sulla tattica difensiva.

Fin dal ritiro di Auronzo di Cadore i due reparti si sono alternati nelle varie sedute, a dimostrazione che il focus sull’attacco è sempre rimasto vivo. Eppure i numeri non lo confermano. Che la manovra biancoceleste abbia subito una brusca frenata lo dimostrano anche i tiri effettuati: solo 48 (9,6 a partita), il dato peggiore tra le cosiddette “sette sorelle”. Un’anomalia per una squadra abituata a una media di due gol a gara. Il Napoli appena affrontato, doppia i biancocelesti con 98 conclusioni, 19 di que- ste scagliate verso Provedel all’Olimpico.

Sarri si è accorto dei passi indietro e anche per questo motivo negli ultimi due confronti con Samp e partenopei ha scelto la qualità di Luis Alberto anziché la sostanza di Vecino a centrocampo. È questo il grande dilemma di inizio stagione, ma le due occasioni per lo spagnolo non hanno portato i frutti sperati visto il solo punto e un gol segnato. Nonostante la possibilità di affidarsi all’estro del numero 10, la Lazio è rimasta comunque fedele all’atteggiamento più guardingo di questo inizio 2022/23 e se c’è solo da difendere il Mago va in difficoltà, chiedere ad Anguissa e Lozano per conferma. A influire sul suo utilizzo alterno c’è anche un cambiamento di fondo nello stile di gioco: Sarri non predilige più il possesso palla. Con 26’ e 3’’ solo l’Atalanta con 23’ e 35’’ fa peggio della Lazio, ma la Dea a differenza del club capitolino ha sempre fatto della profondità e dell’attacco allo spazio i suoi punti di forza.

L’evoluzione dei biancocelesti passa invece dalle caratteristiche di Immobile, meno portato al fraseggio, ma mortifero in velocità. Troppo importante Ciro per gli equilibri della squadra e per questo i soli due gol segnati finora pesano tanto (lo scorso anno era già a 6). A discolpa del capitano biancoceleste però va detto che l’impegno c’è sempre e a mancare sono i rifornimenti: o arriva palla dall’amico Milinkovic (già due assist per il numero 17), oppure sono dolori. Resta comunque lui il bomber principale, con Felipe Anderson, Zaccagni, Luis Alberto e Pedro tutti con un gol segnato. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Marcos Antonio, l’adattamento davanti la difesa è complicato

Doveva sostituire Leiva. L’ha scelto Sarri, convinto da De Zerbi: 7,5 milioni allo Shakhtar più 2 di bonus. In cinque giornate di campionato ha giocato appena 52 minuti. Tre ingressi in corsa, neppure fortunato l’ultimo a Marassi: da un suo doppio errore (passaggio sbagliato e movimento successivo non corretto, aprendo un’autostrada a Rincon) è nato il pareggio della Samp. Sabato, con il Napoli, non è entrato. Solo panchina. Per sostituire Cataldi, Sarri ha preferito Vecino, virando negli ultimi minuti verso il 4-2-3-1 con Milinkovic più vicino a Immobile. Ecco la notizia: Marcos Antonio non è sicuro di giocare giovedì al debutto in Europa League con il Feyenoord. Mai titolare e ora in ballottaggio con il centrocampista uruguaiano. Mau deciderà anche in base all’assetto degli olandesi, abituati al modulo ibrido di Arne Slot: 4-2-1-3 con il trequartista piazzato in zona centrale. Non è detto che non scelga il brasiliano, in ogni caso solo l’incertezza è un caso. Era, anzi doveva essere, il principale rinforzo estivo della Lazio con Romagnoli.

La posizione di Marcos Antonio

Ora sarebbe sbagliato discutere il valore di Marcos Antonio, le cui qualità tecniche e di palleggio sono apparse nitide e riconoscibili dalle prime amichevoli e anche nella mezz’ora con i blucerchiati, almeno sino all’errore decisivo. Si può ragionare sulla collocazione tattica e ci si può chiedere, in attesa che risponda il campo, se per caso non sia stata sbagliata la posizione per cui è stato preso. Non è solo leggero dal punto di vista fisico. Adattamento complicato a un ruolo in cui servono anche altre caratteristiche, in primis il senso della posizione e l’ordine tattico richiesto nel sistema di Sarri. Si sapeva che Cataldi, più inserito nel gioco e 19 volte su 38 titolare nello scorso campionato, avrebbe cominciato la stagione davanti. Non era preventivabile che Marcos Antonio faticasse così tanto. Un passaggio si può sbagliare. L’errore di concetto e di posizione, dopo essersi liberato della palla, hanno colpito in negativo nell’azione che ha portato al pari di Gabbiadini. Il brasiliano si è spostato dietro Milinkovic. Lo aveva già fatto in precedenza, richiamato proprio dal serbo, che lo aveva visto sbucare all’improvviso. Si muove tanto. E’ dinamico, diverso dal regista classico. Deve ancora capire il calcio della Lazio, non solo della Serie A.

Investimento sul futuro

De Zerbi aveva garantito sulle sue capacità. Sarri ci ha puntato e bisognerà aspettarlo, come è successo per tanti altri celebrati giocatori della Lazio, a partire da Luis Alberto. Dunque, sia chiaro. Nessuno mette in dubbio Marcos Antonio. E’ un fatto, però, che non stia giocando. Nello Shakhtar non si muoveva da vertice basso del centrocampo, ma era uno dei due mediani. Ha fatto in prevalenza l’interno, ha giocato anche da trequartista. Ricorda Maxime Lopez, il play del Sassuolo, per fisicità e caratteristiche tecniche. E’ un investimento sul futuro e Leiva dal Brasile gli ha dato la benedizione. L’ulteriore handicap, nel processo di inserimento, è l’abbinamento con Luis Alberto e Milinkovic, altri due fantasisti. Un terzetto forse insostenibile. “Vedremo sul campo, anche a costo di prenderci qualche rischio” ha spiegato Sarri. Certo con il Feyenoord, al debutto nel girone, non si può sbagliare. E il tecnico potrebbe anche giocare con Vecino in copertura e Marcos Antonio nel ruolo di mezzala. Le soluzioni, volendo, si trovano. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Parlare solo dell’arbitro nasconde i difetti. Lazio con i soliti difetti…” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a ‘NMM’!

“Se si parla soltanto della questione arbitrale si rischia di nascondere dei problemi che ci sono. Le distanze tra Lazio e Napoli rispetto alla passata stagione restano. Vista la rosa e la gara, differenze ci sono. Il Napoli appartiene al ceto alto del campionato con milanese e Juventus. La Lazio ha mostrato i soliti difetti, a volte riesci a nasconderli, altre volte no. Zero cambi rispetto alla precedente partita? Credo che Sarri abbia fatto bene a non fare turnover, siamo ancora all’inizio. Poi magari le rotazione le fai nelle prossime, la realtà è che il Napoli è superiore alla Lazio. La prestazione è stata bruttissima, non mi piace questo fatto di parlare di arbitri o di episodi”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Lazio, la Procura Federale apre un fascicolo sulle dichiarazioni di Sarri: le possibili conseguenze

Mentre a Formello non ci saranno novità nella giornata odierna, queste ultime arrivano extra campo. La sconfitta contro il Napoli ha lasciato diversi strascichi in casa Lazio, soprattutto con l’Aia. Le pesanti dichiarazioni di Sarri non sono piaciute alla classe arbitrale tanto che il tecnico biancoceleste risultava a rischio deferimento dopo alcune frasi dette nel post gara. Rischio che rimane tale, e a conferma di ciò nella mattinata odierna la Procura Federale ha aperto un fascicolo sull’accaduto.

Era un fiume in piena Sarri dopo il ko contro il Napoli: «La gomitata di Mario Rui? Mi sembra ci sia poco da commentare: gomito in faccia con piede su piede». E ancora «C’era un fallo anche sul pareggio perché Kim ha preso posizione buttando via Luis Alberto. Non so se la palla era partita o no, ma l’arbitro deve interrompere e far riprendere la posizione». Questi i due momenti chiave secondo il tecnico, con tanto di allusione a qualcosa di più grande: «Tutto ciò accade nell’era del Var: o sono scarsi o c’è l’opzione b, che è più preoccupante. C’era Fabbri? Bene…». Non è finita qui. L’allenatore ha anche rivelato degli avvertimenti con il rimando a una presunta frase del fischietto Piccinini a Torino: «Vi siete comportati male e queste sono le conseguenze». Senza dimenticare l’incontro del 22 agosto a Formello nel quale Valeri ha parlato direttamente con Sarri di alcuni atteggiamenti piaciuti poco. Altro capitolo della diatriba perciò col Napoli, con l’Aia soddisfatta della direzione dell’arbitro Sozza e infastidita dal tecnico biancoceleste. Così la Procura Federale ha aperto un fascicolo sull’accaduto e ora le vie per il tecnico e la società biancoceleste sono le seguenti: o patteggiamento o deferimento. Quest’ultimo potrebbe condurre o all’archiviazione del caso, oppure (molto più probabile) a un’ammenda. Ilmessaggero.it

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TIFOSI

Lazio-Hellas, vendita dei tagliandi

La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 18:00 di oggi lunedi 5 settembre saranno messi in vendita i tagliandi perla gara di campionato LAZIO – HELLAS VERONA in programma domenica 11 settembre alle ore 18:00.

Sarà possibile acquistare i tagliandi presso:

  • ON-LINE tramite il circuito Vivaticket (solo on-line si potrà scalare il voucher abbonati 19-20 per chi non lo avesse già utilizzato, scontando il costo del tagliando tramite il voucher ricevuto da Vivaticket):
  • Punti vendita Vivaticket (qui non sarà possibile utilizzare i voucher abbonati 19-20)
  • Le due tariffe agevolate, Invalidi al 100% e Disabili in carrozzella entrambi con accompagnatori, si potranno acquistare solo presso i negozi Lazio Style 1900.

Questi saranno i punti di accesso allo Stadio Olimpico per i possessori dei tagliandi:

  • Via dei Gladiatori per i tagliandi Media – Sponsor Hospitality – Tribuna D’Onore – Autorità e Tribuna Monte Mario
  • Piazza Lauro De Bosis per i tagliandi di Tribuna Tevere, Distinti Sud Est ed eventuale Curva Sud
  • Via Nigra-Stadio dei Marmi per i tagliandi di Tribuna Disabili in Carrozzella
  • Piazza Piero Dodi per i tagliandi di Curva Nord – Distinti Nord Est e Nord Ovest – Tribuna Tevere

Si ricorda che chi acquista fisicamente un biglietto presso un punto vendita è tenuto a mostrare il suo documento di identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8).

Non verranno considerate come documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di residenza.

Nella vendita libera il numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro come da disposizioni dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. In questo caso è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche solo la copia del documento d’identità.

SETTORI E PREZZI:

SETTORE

INTERO

INVALIDI CIVILI 100% e Accompagno (*)

RIDOTTO UNDER 16 (**)

TRIBUNA D’ONORE CENTRALE

200 €

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TRIBUNA MONTE MARIO

70 €

45 €

45 €

TRIBUNA TEVERE TOP

60 €

35 €

35 €

TRIB. TEVERE

40 €

25 €

25 €

TRIB. TEVERE PARTERRE CENTRALE

70 €

40 €

40 €

TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARROZZELLA (**)

5 €

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TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARR. ACC.GNO (**)

25 €

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DISTINTI NORD EST

25 €

18 €

18 €

DISTINTI NORD OVEST

25 €

18 €

18 €

DISTINTI SUD EST

25 €

18 €

18 €

SETTORE OSPITI – DISTINTI SUD OVEST

25 €

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Ricordiamo che i settori della Curva Nord e la Tevere Parterre Laterale sono esauriti con gli abbonamenti.

Al costo dei tagliandi on line, verrà applicata una commissione di servizio pari al 3,30 %.

(*) I tagliandi ridotti Invalidi Civili al 100% e la Tribuna Tevere non deambulanti entrambi con accompagnatore, posso essere acquistati solo presso i Lazio Style 1900.

(**) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/2006

I bambini di 4 anni nati dal 1/1/2018 accedono allo stadio gratuitamente e senza biglietto presentando un documento di identità o la tessera sanitaria.

All’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire un documento di identità, compresi i minorenni.

CAMBIO NOMINATIVO:

Sarà possibile fare il cambio nominativo dei tagliandi e degli abbonamenti (quest’ultimi solo per la tariffa Intero), cliccando qui.

Solo ed esclusivamente il giorno della gara, dalle ore 14:00 sarà aperta la biglietteria presso l’ex ostello della gioventù in Viale Delle Olimpiadi 61

Presso lo stesso punto vendita, verranno rilasciati da questa gara anche i tagliandi Coni e Figc ma solo ed esclusivamente il giorno della gara e solo dalle ore 14:00 alle 16:00.

SETTORE OSPITI:

sarà possibile acquistare i tagliandi per il SETTORE OSPITI, fino alle ore 19:00 di sabato 10 settembre. Si ricorda che per questa tipologia di tagliandi, vige sempre il divieto del cambio nominativo.

Per esporre uno striscione NON CENSITO DALL’OSSERVATORIO allo stadio, è obbligatorio presentare una richiesta. Clicca qui per scaricare il modulo per poi inviarlo alla mail: SLO@SSLAZIO.IT. Senza la predetta richiesta e successiva autorizzazione, nessun striscione sarà fatto entrare allo stadio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Napoli superiore, ma se Lazzari fosse rimasto a terra…”

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’!

“Con il Napoli era iniziata molto bene, ma è finita male. Come occasioni ne hanno avute più loro, questo è certo. A mio modo di vedere il Var doveva richiamare il direttore di gara in occasione dell’episodio da rigore. E’ stato anche poco furbo lui, se fosse rimasto a terra probabilmente l’arbitro Sozza avrebbe avuto più pressione. Se cadi, poi per terra ci devi rimare. Il Napoli è una grande squadra, quel Kvara è davvero bravo. Il Napoli dal punto di vista del campo non ha rubato nulla. Lazio troppo attendista dopo il vantaggio? Non è la prima volta che accade, poi dipende anche dal valore dell’avversario. Il fatto che Immobile non abbia mai calciato in porta è significativo”.

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Feyenoord: precedenti e curiosità

Sconfitto dalla Roma in finale di UEFA Europa Conference League, il Feyenoord esordisce in casa della Lazio nell’attesissimo incontro di apertura del Gruppo F di UEFA Europa League.

Precedenti

Lazio e Feyenoord si sono affrontate solo una volta nelle competizioni UEFA, nella seconda fase a gironi di UEFA Champions League 1999/2000: gli olandesi hanno vinto 2-1 a Roma con doppietta di Jon Dahl Tomasson e pareggiato 0-0 a Rotterdam la settimana seguente. Tuttavia, sono stati i biancocelesti a passare ai quarti di finale, vincendo il girone con il Feyenoord al terzo posto a tre punti di distanza.

La sconfitta contro il Feyenoord è stata la prima partita casalinga della Lazio contro una squadra olandese in Europa. Da allora ne ha giocate altre due, battendo 2-1 il PSV Eindhoven nella fase a gironi di UEFA Champions League 2001/02 e pareggiando 1-1 contro il Vitesse alla quinta giornata di UEFA Europa League 2017/18.

Il Feyenoord ha affrontato squadre italiane 15 volte, con un bilancio di V5 P4 S6. Prima della finale contro la Roma a Tirana, tutte le sconfitte erano arrivate in Italia: l’ultima era stata il 3-1 contro il Napoli di Maurizio Sarri nella fase a gironi di UEFA Champions League 2017/18. L’unica vittoria esterna è stata l’1-0 in casa dell’Inter nella semifinale di andata di Coppa UEFA 2001/02, competizione che ha poi vinto.

Forma

Lazio
Quinta classificata in Serie A a 22 punti dai campioni dell’AC Milan, la Lazio torna nella fase a gironi di UEFA Europa League per la 10ª volta, record che condivide con il PSV Eindhoven. Nella scorsa edizione, la squadra di Sarri è arrivata seconda nel girone dietro al Galatasaray ed è uscita agli spareggi per la fase a eliminazione diretta contro il Porto (1-2 t, 2-2 c).

Battuta dall’Inter in finale di Coppa UEFA 1997/98, la Lazio ha superato il girone di UEFA Europa League sette volte su nove. I suoi migliori traguardi nella competizione risalgono al 2012/13 e al 2017/18, quando ha raggiunto i quarti di finale.

Il bilancio casalingo della Lazio nella fase a gironi di UEFA Europa League è V17 P6 S4. Ha disputato 17 partite senza perdere a Roma (13 vittorie e 4 pareggi) fino alla sconfitta per 1-2 contro l’Eintracht Frankfurt alla sesta giornata del 2018/19. I biancocelesti hanno ha pareggiato tre volte su quattro in casa la scorsa stagione, vincendo una volta.

Feyenoord

Il Feyenoord è arrivato terzo in Eredivisie a 12 punti dai campioni dell’Ajax e ha anche giocato 19 partite della prima edizione della UEFA Europa Conference League. La squadra di Arne Slot è partita dal secondo turno preliminare ed è approdata in finale, perdendo 1-0 contro la Roma a Tirana dopo aver eliminato Partizan, Slavia Praha e Marsiglia senza sconfitte nella fase a eliminazione diretta.

Il club di Rotterdam, vincitore della Coppa UEFA nel 1974 e nel 2002, partecipa per la quinta volta alla fase a gironi di UEFA Europa League. Ha raggiunto la fase a eliminazione diretta solo una volta nel 2014/15, quando è caduto ai sedicesimi di finale di nuovo contro la Roma. Le tre partecipazioni successive alla fase a gironi (2016/17, 2019/20 e 2020/21) si sono concluse con un’eliminazione prematura.

Il Feyenoord ha vinto solo una delle 12 trasferte precedenti nella fase a gironi di UEFA Europa League, perdendone otto e non segnando in altrettante gare (comprese le tre del 2020/21). Il suo bilancio in trasferta nella scorsa UEFA Europa Conference League, però, è stato V4 P4 S1: l’unica sconfitta è stata il 3-1 in casa dell’Elfsborg al ritorno degli spareggi di qualificazione dopo aver vinto 5-0 a Rotterdam.

Collegamenti e curiosità

Jacob Rasmussen, difensore danese del Feyenoord, è in prestito dalla Fiorentina. Nel 2018/19 ha giocato nell’Empoli insieme a Ivan Provedel, attuale portiere della Lazio.

Il nazionale slovacco David Hancko, arrivato al Feyenoord quest’estate, ha giocato nella Fiorentina nel 2018/19.

Il Feyenoord è una delle quattro ex vincitrici della Coppa dei Campioni che partecipano alla fase a gironi di UEFA Europa League 2022/23 insieme a Manchester United, Crvena zvezda e PSV. Come il PSV, ha vinto la Coppa UEFA, mentre lo United è l’unica squadra fra le 32 in gara ad aver vinto la UEFA Europa League.

Sarri ha vinto la UEFA Europa League 2018/19 con il Chelsea. Lui e José Mourinho (Manchester United, 2016/17) sono gli unici due allenatori della fase a gironi che hanno già vinto il torneo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Parole di Sarri oltre gli episodi di Lazio-Napoli. AIA irritata, ma è dallo scorso anno che gli arbitri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La notizia è lo sfogo di Sarri clamoroso nei toni, nei contenuti e nella forma in riferimento alla questione arbitri. La rabbia l’ha portato a dire delle cose che vanno oltre gli episodi specifici di Lazio-Napoli. Dopo Lazio-Bologna, 66 falli subiti dai calciatori biancocelesti ed una sola ammonizione. Numeri che fanno pensare. Già ieri l’AIA si è detta stupita ed irritata, ha difeso ovviamente la propria posizione. E’ giusta approfondire il senso delle sue parole. A nessuno piace parlare degli arbitri, ma in questo calcio con il VAR non è possibile non farlo. Sono stati episodi clamorosi che hanno condizionato comunque la gara. Il calcio è così, anche nelle gare in cui vieni dominato puoi portare a casa punti. Le partite possono cambiare improvvisamente, ne sa qualcosa la Lazio contro la Samp. Parte tutto da Torino, ma è dallo scorso anno che gli arbitri non hanno apprezzato l’atteggiamento della Lazio di non accettare alcuni episodi”.