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RASSEGNA STAMPA

La scalata di Patric e quel “no” di Sarri alla sua cessione a gennaio

Trasformare i fischi in applausi. Riuscire a portare i tifosi dalla propria parte. La crescita di Patric è evidente. Nella nuova coppia composta con Romagnoli è lui il dominante quando c’è da costruire il gioco, il primo anche nelle statistiche. Palloni intercettati, respinti, deviati. In estate il reparto ha subito una rivoluzione, ma lo spagnolo inizia il campionato ancora da titolare. Le presenze totali sono state 24, di cui ben 19 nell’undici iniziale la scorsa stagione. Se continua di questo passo, anche in questa annata si toglierà diverse soddisfazioni. Sarri lo scorso gennaio si era opposto fermamente a una sua possibile partenza.Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora la sostanza poi la qualità

Lo 0-0 a Torino è un risultato che sta stretto alla LazioSarri non riesce a imporsi completamente sui granata nemmeno questa volta, ma le occasioni ci sono state. Il mister ancora una volta ha preferito l’equilibrio in mezzo al campo. Per questo è stato scelto Vecino dal 1′, l’ex Inter non ha brillato, ma come ha ricordato il mister, era da diverso tempo che non giocava titolare: dal 13 marzo scorso, proprio contro il Torino. Ad oggi per Sarri viene prima la sostanza sulla linea mediana anziché la qualità, tutto ciò a discapito di Luis Alberto, già alla seconda panchina consecutiva, ma anche l’anno scorso accadde questo, poi lo spagnolo si ritagliò il suo spazio. Lotito ha promesso al Mago di non chiudere la porta per una sua eventuale cessione anche a pochi giorni dalla chiusura del mercato e il patron ha accolto la sua richiesta. 20-22 milioni di euro è il prezzo dello spagnolo fissato dalla Lazio. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Reguilon, la Lazio studia il colpo stile Ndombele

Lotito oggi chiuderà i suoi impegni per la carica politica, poi lavorerà sul terzino sinistro in entrata. Emerson è vicino al West Ham e la Lazio ha posato gli occhi su Reguilon del Tottenham, che Conte non considera parte del progetto. La formula dell’operazione sarebbe un prestito con diritto di riscatto, la cifra richiesta è 20 milioni. Oltre ad abbassare le richieste per il riscatto, Lotito chiede anche agli Spurs di pagare parte dello stipendio dello spagnolo, che percepisce 3,6 milioni di euro. L’idea è quella di un trasferimento stile Ndombele-Napoli, con il Tottenham che paga al calciatore gran parte dello stipendio. Lotito inizialmente legava l’arrivo di un nuovo terzino, alla partenza di uno tra Hysaj e Fares, che però non hanno offerte, ecco perché il patron biancoceleste si starebbe decidendo ad affondare comunque il colpo, indipendentemente dalle uscite. Saranno poi tanti i terzini nella rosa di Sarri, ma il mister preferisce comunque avere più scelte dato anche il particolare calendario di quest’anno.  Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Acerbi, Lazio ed Inter a lavoro per definire: la condizione di Lotito riguarda lo stipendio…

Continua il dialogo tra Inter e Lazio per completare il passaggio del difensore classe 1988 in nerazzurro. Le due società si sono avvicinate molto negli ultimi giorni grazie all’apertura dei biancocelesti alla formula del prestito con diritto di riscatto. Per chiudere definitivamente l’operazione ora manca solo l’incastro per capire se il prestito sarà oneroso o meno e l’eventuale cifra. Inoltre la Lazio ha chiesto ad Acerbi di rinunciare agli stipendi di luglio ed agosto per dare il via libera definitivo a questa trattativa.gianlucadimarzio.com

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FORMELLO

FORMELLO – Domenica di riposo: con l’Inter Pedro si candida dal 1′

Giornata di riposo concessa da Sarri, il lavoro nel centro sportivo riprenderà domani alle 18.00. Torna Maximiano dalla squalifica, mentre Pedro (entrato a gara in corso contro il Torino) si candida per una maglia da titolare. Sarri però dovrà sciogliere i dubbi a centrocampo, che resta il reparto con più soluzioni a disposizione. Ad oggi il tecnico toscano ha tutta la rosa a disposizione, escludendo ovviamente i giocatori ai margini del progetto (Acerbi, Fares, Akpa e Kiyine). In difesa Casale scalpita, ma dovrebbe toccare ancora a Patric.

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CALCIOMERCATO

Reguilon nel mirino: la situazione

Sergio Reguilon, 25 anni, 1,78 di altezza, mancino, è cresciuto nella cantera del Real Madrid, è gestito da Kia Joorabchian, manager vicino alla Lazio. Nei primi anni di carriera ha giocato tra Logrones e Real Castilla, durante il breve passaggio al Real Madrid dei big, promosso da Lopetegui, è diventato il vice di Marcelo, l’esterno che i tifosi biancocelesti hanno sognato di abbracciare in estate. Con i Blancos ha debuttato il 2 ottobre 2018 in Champions (1-0 contro il CSKA Mosca), il 3 novembre successivo esordio nella Liga (da titolare) contro il Real Valladolid (2-0). Nel 2019 l’ha acquistato il Siviglia in prestito, nel 2020 è passato al Tottenham per 25 milioni. L’anno scorso ha giocato 25 volte in Premier (2 gol). Conte inizialmente l’ha utilizzato, da gennaio in poi di meno. Lo spagnolo ha chiuso la stagione in anticipo per la pubalgia, da aprile in poi non ha più giocato perché fuori dai piani del tecnico. Poi è stato messo fuori rosa. E’ uno degli ultimi esuberi che restano da piazzare per Paratici.

Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Marusic: “Cresciuti difensivamente, con l’Inter sarà più dura”

Adam Marusic ai microfoni di Sky Sport: “Era una partita difficile, l’abbiamo preparata bene. Prendiamo il punto e andiamo avanti. Nel primo tempo il Torino era più cattivo, noi abbiamo avuto un unica occasione. Nel secondo tempo è toccato a noi. Venerdì con l’Inter sarà difficile, dobbiamo concentrarci su quella gara adesso. La difesa? Lavoriamo tanto, davvero. Il risultato penso si veda. Dobbiamo continuare così e lavorare”.

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DICHIARAZIONI

Sarri positivo: “Sbagliati 4 gol dopo aver retto l’urto, ma prestazione solida e bella”

Al termine di Torino-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Lazio Style:

“Bisognava reggere l’urto della loro aggressività che sarebbe stata maggiore nel primo tempo. Peccato che nella seconda frazione abbiamo sbagliato quattro gol davanti al portiere. In ogni caso, prestazione bella, tosta e solida.

Il fraseggio era un qualcosa di molto rischioso data la loro aggressività. La partita l’avevamo preparata come si è sviluppata sapendo di poter soffrire nella prima parte per poi poterla provare a risolvere nella seconda parte. È andata come previsto, peccato che non siamo riusciti a concretizzare le occasioni.

La prestazione difensiva, tranne una piccola parte del primo tempo, è stata di ottimo livello da parte di tutta la squadra.

Quando l Torino ha battuto il fallo la partita era già terminata, è normale poi i calciatori si arrabbino se l’arbitro fischia la fine quando nel momento in cui ci siamo impossessati del pallone a campo aperto. 

Felipe Anderson a volte credo sia stato troppo basso e veniva preso dal Torino troppo facilmente, forse sarebbe dovuto venire maggiormente dentro. Marcos Antonio si è mosso bene, è entrato quando loro erano in calo e la partita stava entrando nella fase più adatta a lui”.

Conferenza stampa di Sarri

Quanto è soddisfatto e come ha visto il Toro?
“Sono piuttosto soddisfatto, ma non sono contento del risultato. E’ andata come l’avevamo prevista, con il Toro molto aggressivo, e dopo 30-35 avremmo cominciato a trovare più spazi. Abbiamo creato situazioni nitide, ma purtroppo non le abbiamo concretizzate. Ma abbiamo giocato in uno stadio difficile, il Toro quest’anno è anche leggermente più forte”

Come mai nel primo tempo non siete riusciti a costruire?
“Abbiamo cercato troppo la profondità, loro nei duelli fisici dietro erano più forti di noi. Abbiamo fatto la loro partita nella prima mezz’ora, i nostri esterni dovevano giocare di più alle spalle di Immobile anche se in fase difensiva hanno fatto bene”

Come mai questo centrocampo così fisico?
“Mi aspettavo questo tipo di partita, nel primo tempo era più importante la fisicità e poi con il passare dei minuti avremmo avuto bisogno di maggiore qualità”

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SERIE A

La Lazio gioca solo un tempo: a Torino un pareggio a reti bianche

Finisce 0-0 la sfida delle 18.30 fra Torino e Lazio. Nel primo tempo bene il Torino che pur giocando spesso nella metà campo avversaria non riesce mai a pungere. Nella ripresa si vede un po’ di più la Lazio che però sbatte sulle maglie strette della difesa granata.

NEL PRIMO TEMPO MEGLIO IL TORO. MA È 0-0 – La squadra di Juric parte forte e prova subito a mettere alle strette gli uomini di Sarri. Il primo squillo è di Sanabria al 9′, mentre la Lazio si fa vedere solo al 24′ con un buon inserimento di Marusic controllato però da Milinkovic-Savic. Gli attaccanti biancocelesti non riescono a trovare spazi e così Vlasic e Radonjic prendono campo, sviluppano gioco ma non riescono ad essere incisivi negli ultimi 20 metri. E così al termine dei primi 45′, senza recupero, il risultato resta fermo sullo 0-0.

LA LAZIO FA CAPOLINO – I primi 10′ di ripresa restano comunque di marca granata. Ma piano piano viene fuori anche la Lazio e nello specifico Ciro Immobile che al minuto 55′, dopo una bella ripartenza di Felipe Anderson, impegna seriamente Milinkovic-Savic con una bella rasoiata mancina. E’ l’azione che sblocca anche mentalmente la Lazio, anche se il Torino regge bene e anzi, continua a farsi vedere soprattutto con una conclusione di Ricci dal limite dell’area e con gli spunti di Radonjic. Immobile però sembra aver scaldato i piedi e fra il 60′ ed il 65′ impacchetta altre due chiare occasioni da gol che i difensori del Toro contengono a fatica.

I CAMBI NON SPOSTANO GLI EQUILIBRI – Sia Sarri che Juric attingono a piene mani dalle rispettive panchine, ma gli effetti restano poco visibili. La stanchezza generale prende il sopravvento e la lucidità nelle giocate si perde e a risentirne è la pericolosità di entrambe le squadre che raramente riescono a impensierire i due portieri. Le uniche occasioni nascono da iniziative personali, come quelle di Pedro per Luis Alberto, ma la sensazione è che lo 0-0 vada comunque bene alle due squadre. E infatti così è, col risultato che non si smuoverà più fino al 90′ nonostante un paio di calci d’angolo a testa pericolosi ma senza esiti. E così Torino e Lazio proseguono il proprio percorso a braccetto a quota 4 dopo 2 giornate.

Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Torino-Lazio, Patric: “Voglio diventare sempre più importante, con Sarri siamo sulla strada giusta”

Patric Gabarron nel pre partita di Torino-Lazio, ai microfoni di Lazio Style: “Questa stagione dovremo crescere provando ad essere maggiormente squadra. Questo è il primo passo, se dovessimo migliorare sotto il profilo della mentalità si alzerebbe anche il livello degli obiettivi. Siamo sulla strada giusta dall’arrivo di Sarri. Dobbiamo continuare così. Contro il Torino, oltre a mettere in campo il nostro gioco, dovremo anche saperci adattare al loro modo di affrontare la partita. È una formazione molto intesa contro cui è più difficile palleggiare, ma dobbiamo cercare comunque di mettere in campo il nostro stile. Proveremo anche a livello fisico di avere il loro stesso impatto. Sono contento della mia crescita alla Lazio, ma devo ancora migliorare. Voglio diventare sempre più importante per la squadra ed aiutare la Lazio che mi ha dato molta fiducia a portare a casa i risultati. Speriamo di conquistare i tre punti, questo è l’importante”.