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CALCIOMERCATO

Dragowski-Spezia nel vivo, poi via libera per Provedel

Bartomiej Dragowski è un obiettivo dello Spezia. Il club ligure ha l’accordo con la Lazio per Provedel – 2,5 milioni – e nel portiere polacco ha individuato il suo erede. La Fiorentina chiede 2,5 milioni per lasciar partire il calciatore, con lo Spezia fermo a 1,5. Una distanza importante che i due club cercheranno di colmare già nella giornata di oggi. Il direttore sportivo dello Spezia, Pecini, ha offerto tre anni di contratto a salire: primo anno 700 mila euro, secondo anno 850 e terzo anno 950 mila, con il calciatore che chiede 1,1 per quattro anni. In mattinata i dirigenti del club parleranno ancora con il procuratore del calciatore per strappare il sì definitivo. Repubblica.it

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TIFOSI

Abbonamenti, 20mila vicini. Ipotesi abbonamento anche per l’Europa League

Ci si avvicina sempre più a quota 20 mila abbonamenti, con la Curva Nord esaurita. Nei prossimi giorni verrà presa una decisione anche sull’Europa League: l’ipotesi, scrive ‘Il Tempo’, è quella di potersi tesserare anche per le tre gare casalinghe del giovedì.

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DICHIARAZIONI

Marchetti: “Provedel bravo con i piedi e tra i pali”

Federico Marchetti ha chiuso la sua esperienza al Genoa. Al momento è svincolato in attesa di una chiamata, ma intanto l’ex portiere della Lazio ha parlato di mercato biancoceleste e non solo al canale Twitch di AllRoundLazio: “Il legame con Roma e i laziali è rimasto bello e forte, ho casa a Roma e quando posso torno sempre. Personalmente ho un rammarico: la vita privata è stata un pò problematica, in passato avrei fatto scelte diverse, oggi sarei ancora con la Lazio. Dopo aver preso Bielsa, la società mi comunicò di trovare una nuova squadra, perché il tecnico voleva un altro tipo di portiere. Poi il tecnico saltò, ma con il mio agente decidemmo di cambiare. Il mio primo pensiero però, è sempre stato quello di chiudere la carriera con la Lazio. In questa sessione di mercato mi era stata fatta una proposta, io sarei venuto anche gratis anche a fare il terzo o aiutare i giovani a crescere”.

Il mercato della Lazio

“Per i portieri della Lazio mi dispiace per Carnesecchi, lo seguo da un pò ed è un bravissimo ragazzo. Peccato l’infortunio. Lotito sa fare scelte intelligenti, se ha optato per altro è giusto cosi. Non conosco Maximiano, Provedel invece ha fatto molto bene quest’anno, gioca bene con i piedi, é molto affidabile tra i pali. L’unica domanda che mi porrei è relativa alla piazza. Spezia non è Roma, qui non è semplice giocare. Se regge ben per lui”. Corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Jony in prestito allo Sporting

La S.S. Lazio comunica di aver ceduto temporaneamente il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Rodriguez Menendez Jonathan, sino al 30/06/23, a favore dello Sporting Gijon, affiliata alla Federazione spagnola.

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RASSEGNA STAMPA

Ecco Vecino e Provedel. Luis Alberto-Siviglia-Ilic, l’incastro per Sarri

Andate a rivedere quell’1-1 spettacolare contro il Cagliari di Zeman del 14 marzo 2015. Sarri vuole ricostruire alla Lazio il suo vecchio Empoli. Ecco intanto Matias Vecino, per cui si stanno limando solo le commissioni con l’agente Lucci. L’uruguaiano non sarà solo un rincalzo, può sfilare il posto a Luis Alberto, che attende il Siviglia ed è ricascato in vecchi atteggiamenti poco graditi. Con la cessione dello spagnolo, Sarri spera di poter abbracciare anche Ilic: è già stato bloccato da Lotito con il Verona a 13 milioni (più 2 di bonus), ma sono tanti per chi ha già speso oltre 50 milioni ed è rientrato solo di 14 con Vavro e Muriqi. Piazzando tutti gli altri esuberi (compreso Acerbi, kiyine solo verso il prestito al Gaziantep) potrebbero racimolarsi – nei piani di Tare – in totale 22 milioni. Pochi per Lotito, che sino a ieri trattava ancora per Provedel 700mila euro di provvigioni: il portiere friulano arriverà, con lo Spezia siamo già allo scambio di documenti. In uscita però occhio sempre a Milinkovic: Kezman è sicuro di presentarsi ad agosto con un’offerta dello United da 50 milioni. Difficile che Lotito li accetti, ma si è da tempo cautelato con De Laurentiis. Con il Napoli torniamo sempre a Empoli: ecco Zielinski, in campo nel secondo tempo di quel mitico match contro il Cagliari. C’era anche Hysaj, ma è l’unico dei suoi fedelissimi che ora il tecnico vorrebbe sostituire con Emerson Palmieri: il Chelsea è disposto a cederlo in prestito con diritto di riscatto a 10 milioni. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, un allarme da far subito rientrare: “Mai più così superficiali”

Cambiano tanti uomini, ma la musica sembra sempre la stessa. Siamo quasi ai nastri della vera ripartenza, così Sarri anticipa la strigliata nello spogliatoio alla prima batosta che non conta: «Mai più un atteggiamento simile. Non andiamo da nessuna parte con questa presunzione e superficialità». Tutti imparino da Immobile, bomber affamato e senza età. Il capitano rimane l’unica certezza. La nuova difesa invece è horror contro il Genoa: in un tempo Casale è colpevole in ogni rete subita, Romagnoli complice e lontanissimo dalla miglior forma. La prima volta della coppia, sognata e ottenuta da Sarri, al momento scoppia. Anche perché, pronti via, il “vecchio” Hysaj è il solito pasticcione sulla fascia sinistra: Coda rileva la sua palla persa in uscita, giocherella di suola in area, e trafigge Maximiano con un diagonale rasoterra. Subito i tifosi lo invocano come vice-Immobile sui social. Ma di Ciro ce n’è solo uno, e ristabilisce la parità con il terzo centro in questa preparazione estiva, quasi cadendo per terra. In realtà, è doppia la perla: Milinkovic lo serve con un filtrante in verticale e lo catapulta in porta. L’ultimo capocannoniere della serie A non sbaglia, è l’unico a salvarsi in questa figuraccia. Perché lo stesso Sergente ha una tecnica sopraffina, ma ancora non ha gamba, eccede con giochi di prestigio e poca sostanza. Così la mediana non regge, Basic non aiuta, Cataldi soffre la pressione avversaria. Sarri non fa in tempo a urlare, che Coda raddoppia su un cross di Ekuban, su cui Casale è un fantasma. Lazzari non ci arriva, Maximiano nemmeno prova a uscire nella sua area piccola. Zero gol nelle prime due amichevoli in 180’, due in 18’ per il Genoa. Se la difesa balla, Immobile a parte, l’attacco non canta: Felipe Anderson ci prova con un tiro al volo a fil di palo e guarda l’erba. Zaccagni corre senza meta e, nonostante sia l’unico a rimanere in campo, non si sblocca nemmeno nella ripresa.

DISTANZA FRA I REPARTI 

Cambiano gli interpreti, rimane un buco al centro. Sarri cambia praticamente tutto l’undici iniziale, ma è ancora più imbufalito. C’è poco filtro, poche idee, poco possesso. Praticamente non c’è traccia del suo credo. Ancora troppe distanze fra un reparto e l’altro. In difesa entrano Marusic, Gila, Kemenovic e Radu. A centrocampo Kiyine, Marcos Antonio e Luis Alberto, più volte indispettito col playmaker brasiliano. Davanti Cancellieri e Luka Romero sull’esterno. È sempre dietro il reietto del secondo tempo: sfortunato, Kamenovic, prima si vede passare sotto le gambe il siluro da fuori area di Coda, poi procura col braccio il rigore (trasformato da Gudmudsson) in un disperato tentativo di recupero. Non esistono però nemmeno le parate di Maximiano: nei primi test ad Auronzo, lo spilungone portoghese non era mai stato impegnato, col Genoa – specie nelle palle basse – è sempre in ritardo. Lo staff di Sarri lo aveva lasciato intuire, ora c’è un primo verdetto: su questo portiere bisogna ancora lavorarci tanto. In realtà, su tutta la nuova Lazio, che conserva i vizi dell’anno scorso: corner sbagliati, attacchi confusionari e sterili anche nel finale, dopo l’ingresso di Raul Moro. Il Genoa vince con un 1-4 sciolto, perché corre il doppio e meglio. Per carità, i biancocelesti sono imballati dai carichi di lavoro, i muscoli pesano come un macigno, ma è un altro l’allarme da far rientrare subito. A Sarri non va giù la tigna mai messa in campo, lo spauracchio dei vecchi black out emersi in diverse partite “facili” dell’ultimo torneo. Oggi il tecnico tornerà ad affrontare il discorso, farà un altro lavaggio del cervello. Perché il tempo rimasto è tiranno: mancano poco più di due settimane dall’inizio del campionato. Il Messaggero

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RITIRO ESTIVO

GRASSAU, Lazio-Genoa 1-4: black-out totale, manovra lenta con difesa horror. Suona la sveglia, biancocelesti in ritardo

LAZIO-GENOA: 1-4

Marcatori: 4′, 18′, 50′ Coda, 14′ Immobile; 54′ Gudumundsson (rig)

TABELLINO

LAZIO (4-3-3): Maximiano (59′ Adamonis); Lazzari (46′ Marusic), Casale (46′ Gila), Romagnoli (46′ Kamenovic), Hysaj (46′ Radu); Milinkovic (46′ Kiyine, 71′ Bertini), Cataldi (46′ Marcos Antonio), Basic (46′ Luis Alberto); F. Anderson (46′ Romero), Immobile (46′ Cancellieri), Zaccagni (59′ Raul Moro).

A disp.: Furlanetto, Patric, Pedro All.: Maurizio Sarri

A disp.: Adamonis, Furlanetto, Patric, Kamenovic, Gila, Radu, Marusic, M. Antonio, Bertini, Luis Alberto, Kiyine, Pedro, Romero, Moro, Cancellieri. All.: Maurizio Sarri

GENOA (4-2-3-1): Semper; Hefti (77′ Sabelli), Bani, Dragusin (67′ Vogliacco), Pajac (77′ Candela); Badelj, Frendrup (67′ Galdames); Ekuban (61′ Yeboah), Portanova (61′ Melegoni), Gudumundsson (61′ Jagiello); Coda.

A disp.: Martinez, Vodisek, Agostino, Czyborra, Yalcin, Favilli, Besaggio, Lipani, Masini, Cassata, Fini. All. Alexander Blessin

Arbitro: Felix Brych (Germania) Assistenti: Achmuller – Leicher

PRIMO TEMPO

1′ Fischio d’inizio: Lazio in maglia home, Immobile-Badelj capitani, tre neo-acquisti dall’inizio (Maximiano, Casale, Romagnoli) e tifosi locali sugli spalti

3′ – Rischio per la Lazio dopo impostazione sbagliata di Casale: Ekuban prova a colpire dalla distanza, tiro deviato in angolodalla retroguardia. Genoa subito aggressivo…

4′ Genoa in vantaggio! Altra palla persa in uscita per la squadra di Sarri: #Coda in piena area di rigore protegge il pallone, aspetta il momento giusto per calciare in porta e batte Maximiano incrociando con il destro. Lazio-Genoa 0-1

14′ – Ciro #Immobile su assist di #Milinkovic, pareggio della Lazio! Azione manovrata dei biancocelesti che sfocia nell’imbucata del serbo per il bomber di Sarri che in precario equilibrio trafigge l’estremo difensore dei rossoblu. Lazio-Genoa 1-1!

18′ – Altro sorpasso del Genoa, doppietta di #Coda che appostato sul secondo palo conclude un’azione che si è sviluppata sulla destra trovando ancora in difficoltà la difesa biancoceleste (nelle uscite e nell’accorciare). Lazio-Genoa 1-2

23′ – Pericoloso Felipe #Anderson che da buona posizione approfitta di un intervento non perfetto di Semper ma manca lo specchio della porta.

31′ – La squadra di Sarri è in difficoltà nel costruire gioco, linee di passaggio ostruite dalla compattezza del Genoa e costruzione dal basso non precisa. Più pericoloso il Grifone in ripartenza piuttosto che la Lazio in manovra. A tratti squadra lunga con la linea difensiva non sempre tempista nell’accorciare. Primo intervento di Maximiano su conclusione alla distanza di Pajac

46′ – La prima frazione di gioco termina con il Genoa meritatamente avanti grazie alla doppietta di Coda. Lazio non bene in fase difensiva, nelle uscite dal basso e nella costruzione della manovra. Bello solo il lampo Milinkovic-Immobile. Lazio-Genoa 1-2

SECONDO TEMPO


46′ – Riparte Lazio-Genoa con molti cambi per Maurizio Sarri: dentro Cancellieri per Immobile, Romero per Felipe, Luis Alberto per Basic, M. Antonio per Cataldi, Kijine per Milinkovic, Radu per Hysaj, Marusic per Lazzari, Gila-Kamenovic nuova coppia centrale.

50′ – Tris Genoa, tripletta di #Coda: Lazio disattenta, troppo spazio per il nove ligure che dal limite dell’area di rigore calcia con il destro a fin di palo: #Maximiano non impeccabile. La Lazio sbanda. Lazio-Genoa 1-3


54′ – Poker del Genoa. Lazio completamente assente e rete del Grifone su calcio di rigore di #Gudumundsson. Penalty procurato per un contropiede stoppato da un tocco di mano di Kamenovic. Lazio-Genoa 1-4


64′ – Genoa totalmente padrone del campo, la Lazio gira a vuoto e subisce il possesso di palla della squadra di Blessin. Dentro anche Raul Moro per Zaccagni ed Adamonis per Maximiano.


75′ – Il Genoa sfiora la cinquina: palla recuperata sulla manovra prevedibile della Lazio, a campo aperto Yeboah brucia Kamenovic e centra per Jagiello che non impatta da buona posizione. Il ritardo della squadra di Sarri anche dal punto di vista atletico è evidente. Suona la sveglia.


87′ – Fiammata d’orgoglio della manovra della Lazio che si rende pericolosa con Matteo Cancellieri che raccoglie in piena area e spalle alla porta riesce a calciare tra le braccia di Semper. Poco dopo parata di Adamonis, reattivo nel evitare il 5-1 sul destro ravvicinato di Vogliacco.


90′ – Amichevole terminata, Lazio-Genoa 1-4: prima sconfitta estiva, black-out totale in ogni settore del campo per la squadra di Sarri. Lenta nella manovra, proposta di gioco prevedibile, in difficoltà sulla pressione dei rossoblu, lunga tra i reparti, a tratti scollata ed in ritardo atletico. Suona la sveglia, il pre-campionato sta finendo.

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RITIRO ESTIVO

GRASSAU – Lazio-Genoa, formazioni ufficiali: Casale recupera e gioca, Cataldi-Basic titolari

LAZIO (4-3-3): Maximiano; Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Basic; F. Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Adamonis, Furlanetto, Patric, Kamenovic, Gila, Radu, Marusic, M. Antonio, Bertini, Luis Alberto, Kiyine, Pedro, Romero, Moro, Cancellieri.

All.: Maurizio Sarri

GENOA (4-2-3-1): Semper; Hefti, Bani, Dragusin, Pajac; Badelj, Frendrup; Ekuban, Portanova, Gudumundsson; Coda.

A disp.: Martinez, Vodisek, Agostino, Sabelli, Czyborra, Candela, Yalcin, Melegoni, Vogliacco, Galdames, Favilli, Besaggio, Jagiello, Yeboah, Lipani, Masini, Cassata, Fini.

All.: Alexander Blessin

Arbitro: Felix Brych (Germania)

Assistenti: Achmuller – Leicher

Amichevole pre-campionato

Mercoledì 27 luglio 2022, ore 18:00

ASV Grassau

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SOCIETA'

Cori offensivi contro la Lazio su Sky: nota ufficiale Lazio

Nota del portavoce della S.S. Lazio

“Può succedere che, durante una diretta televisiva, finisca in onda un coro offensivo come quello riservato da alcuni tifosi romanisti alla Lazio durante la presentazione di Dybala. Non può invece succedere che a quel coro si dia evidenza con ironie da studio del tutto inappropriate. Ci aspettiamo da Sky e dalla diretta interessata, Sara Benci, le scuse ai tifosi della Lazio: se proprio non si riesce ad essere imparziali, come dimostrano diversi episodi negli anni, si può e si deve almeno avere rispetto per i tifosi e gli abbonati biancocelesti”. sslazio.it

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CALCIOMERCATO

Muriqi, alla fine è stata minusvalenza: le cifre ufficiali

La Lazio ha ufficializzato la cessione a titolo definitivo dell’attaccante Vedat Muriqi al Maiorca. Il giocatore kosovaro ha già militato nel club spagnolo in prestito negli ultimi sei mesi della stagione 2021/22 e ora fa ritorno in Liga definitivamente.

«La S.S. Lazio S.p.A. comunica di aver ceduto definitivamente il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Muriqi Vedat a favore del Real Club Deportivo Maiorca, affiliata alla federazione spagnola. La cessione definitiva prevede un corrispettivo di euro 7.700.000,00, da versarsi, in tre annualità. Premi, per un massimo di 1.500.000,00, saranno corrisposti alla S.S. Lazio S.p.A. al verificarsi di condizioni sportive concordate», si legge nel comunicato.

L’operazione fa registrare una minusvalenza per la Lazio. Il costo storico di Muriqi, infatti, tra cartellino e commissioni per gli agenti era pari a poco più di 19,8 milioni di euro. Il suo valore netto a bilancio al 30 giugno 2022 era pari invece a poco più di 12,4 milioni di euro.

Questo significa che la minusvalenza per il club biancoceleste, considerando i 7,7 milioni di base, sarà pari a circa 4,7 milioni di euro. Allo stesso tempo, la società di Lotito risparmierà la quota ammortamento e lo stipendio del calciatore per la stagione 2022/23, pari nel complesso a circa 7 milioni di euro.

Calcioefinanza.it