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CALCIOMERCATO

Cessioni, la lista è ancora lunga

Soltanto due cessioni ‘vere’, poi tanti prestiti di giocatori che non rientrano nei piani e si avviano verso la scadenza di contratto. Ancora non basta, perché la lista degli esuberi in casa Lazio è lunga e Lotito vuole monetizzare il più possibile per rientrare dei 45 milioni spesi finora (a cui vanno aggiunti quelli per Provedel e per le commissioni dello svincolato Vecino, pronto a firmare per 3 anni).

Andiamo in ordine. Muriqi (9,4 milioni più il 45% della futura rivendita) e Vavro (4,5 milioni più 500 mila euro di bonus e il 10% sulla futura rivendita) sono partiti e tornati rispettivamente al Maiorca e al Copenaghen, dove avevano fatto molto bene in prestito negli ultimi 6 mesi. Poi altre cessioni minori, che non hanno portato molta liquidità nelle casse: Ndrecka alla Pro Patria, Casasola al Perugia, Maistro alla Spal, Adekanye al Go Ahead Eagles, Alia al Monterosi, E i prestiti: Jony (Sporting Gijon), Falbo (Monopoli), Cicerelli (Reggina) e Armini (Potenza).

Rimangono in lista d’attesa per una nuova sistemazione Acerbi, Fares, Escalante, Akpa Akpro, Kiyine, Djavan Anderson, Dziczek, Durmisi, Morrone e Rossi: insieme gravano sul monte stipendi per circa 7 milioni netti.

Discorso a parte per Luis Alberto, Milinkovic e Hysaj: rispetto agli altri fanno parte del progetto, ma la loro permanenza (per motivi diversi) non è certa al 100%. E la grande differenza è che, nel caso in cui dovessero essere ceduti, la Lazio andrebbe sul mercato per comprare eventuali sostituti

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RASSEGNA STAMPA

Vecino, c’è una Champions da farti perdonare

“Quel colpo di testa, vedendolo di nuovo, fa ancora male”. Commenta così un tifoso della Lazio ricordando la testata vincente di Matias Vecino in quel Lazio-Inter di maggio 2018 che è valso un posto Champions. Ai biancocelesti serve un solo punto per confermarsi quarti in classifica e volare nella grande Europa. Autogol di Perisic, pareggio di D’Ambrosio alla mezz’ora. Lazio avanti con Felipe Anderson prima dell’intervallo. Negli ultimi venti minuti succede il ribaltone: gol Icardi, colpo di testa vincente di Vecino all’81′. L’Inter mette la freccia, fa il sorpasso e vola in Champions, Lazio clamorosamente in Europa League da quinta senza aver sfruttato l’occasione. Prestigio e non solo: al bilancio nerazzurro quel gol di Vecino vale circa 40 milioni di euro.

Vecino e i gol contro la Lazio

Pesantissima la rete da Champions con la maglia dell’Inter. Ma non solo. Vecino ha segnato pure una doppietta alla Lazio nella stagione 2015/2016 quando veste la maglia della Fiorentina. Sempre all’Olimpico: apre e chiude le marcature nel 4-2 finale. Ora per lui inizierà tutta un’altra storia. A Roma sogna di far felice i tifosi, questa volta segnando per loro. Il classe ’91 percepirà 2 milioni l’anno più bonus: affare in dirittura d’arrivo, si attende solo l’appuntamento in Paideia per le visite mediche. Corriere dello Sport

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RITIRO ESTIVO

Lazio, domani si gioca contro il Qatar: tutti i dettagli

Seconda e ultima amichevole per la Lazio in ritiro tra Germania e Austria. Dopo la sfida con il Genoa, sabato pomeriggio si gioca contro la nazionale del Qatar. Piccola variazione di programma: la partita non si disputerà più a Grodig, ma in un piccolo stadio di Salisburgo, ancora da ufficializzare. Tutto sarà a porte chiuse come era stato annunciato l’incontro con il Genoa. Poi gli organizzatori hanno venduto i biglietti ai tifosi locali, alla fine si sono contate circa 200 persone presenti sugli spalti. Il match sarà trasmesso da Dazn. La Lazio dopo la partita contro il Qatar farà ritorno a Roma. Sarri farà proseguire la seconda fase della preparazione direttamente a Formello in attesa del debutto stagionale il prossimo 14 agosto contro il Bologna all’Olimpico.

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RASSEGNA STAMPA

La rivoluzione di Sarri, ora c’è spazio solo per chi è devoto…

Alla Lazio c’è ancora un problema di codici e di pensiero unico, si soffre la pressione alta dell’avversario. Sarri vuole corsa e filtro a centrocampo, ha strigliato lo spogliatoio anche per un atteggiamento superficiale e presuntuoso, che aveva intravisto nei black out dello scorso campionato. Poi però lui stesso aveva avvertito tutti che, rifondando la squadra, si rischiava di ripetere un anno zero. I nuovi devono imparare, ma Maurizio li vuole devoti al suo credo. Non a caso ha tagliato chi talvolta ha remato contro, e ora spera di raggiungere Simone Inzaghi all’Inter al più presto. Alla Lazio c’è ancora un problema di codici e di pensiero unico, si soffre la pressione alta dell’avversario. Sarri vuole corsa e filtro a centrocampo, ha strigliato lo spogliatoio anche per un atteggiamento superficiale e presuntuoso, che aveva intravisto nei black out dello scorso campionato. Poi però lui stesso aveva avvertito tutti che, rifondando la squadra, si rischiava di ripetere un anno zero. I nuovi devono imparare, ma Maurizio li vuole devoti al suo credo. Non a caso ha tagliato chi talvolta ha remato contro, e ora spera di raggiungere Simone Inzaghi all’Inter al più presto: «Non c’è una questione Acerbi. È un ragazzo perbene, serio e affidabile – assicura tuttavia Lotito – e l’esclusione è soltanto tecnica, non per il contrasto con il tifo». Alla rivoluzione in campo pensa Maurizio, ai quadri dirigenziali ha già pensato il patron. A proposito: dopo il suo ingresso, Fabiani studia già nuove figure per il suo staff del prossimo anno. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lotito, Provedel e le commissioni: “Non dipende più da me, lo sto aspettando”

Su Provedel va sciolto l’ultimo nodo: «Non dipende più da me, io sto aspettando», chiosa Lotito. Che ha trovato l’accordo con lo Spezia a 2,5 milioni, ma ora pretende che l’entourage del portiere rinunci a buona parte della commissione da un milione di euro. 

L’affare si farà, nonostante l’apparente intransigenza di Lotito. Perché Sarri vuole Provedel a ogni costo, sembra orientato a farne il “primo”. Maximiano ha bisogno di ambientarsi ed essere reimpostato. Ecco perché Maurizio, dopo Carnesecchi, avrebbe preferito Vicario, già pronto. È l’unico degli altri sei rinforzi (su Gila, Cancellieri e Marcos Antonio ha dato l’assenso) su cui però non è stato accontentato al 100%. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Vecino-Lazio, affare fatto: a breve a Roma per le visite mediche

AGGIORNAMENTO – Dettagli superati, c’è il via libera definitivo, Matias Vecino e la Lazio hanno definito l’affare sotto ogni punto di vista. Contratto di tre anni ad una cifra di poco inferiore a 2 milioni di euro. Sarri sta per ritrovare l’uruguaiano e viceversa, il centrocampo biancoceleste si rinforza e Lotito piazza il settimo acquisto dell’estate. Tutto pronto anche per programmare le visite mediche nella Capitale.

Matias Vecino sempre più verso la Lazio. Adesso ci siamo, – sottolinea Alfredo Pedullà sul proprio sito, al punto che per il centrocampista svincolatosi dall’Inter è stato fissato un nuovo incontro: l’intenzione è quella di chiudere entro il weekend in modo da consegnare a Sarri un nuovo centrocampista. La proposta Lazio è triennale, ci sono piccole cose da risolvere, ma si viaggia verso gli accordi, subito dopo potranno essere programmate le visite mediche. 

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DICHIARAZIONI

De Ligt: “Scelsi la Juve per il calcio offensivo di Sarri, purtroppo dopo un anno è andato via”

Intervenuto ai microfoni di Espn, Matthijs de Ligt è tornato a parlare del suo trasferimento alla Juventus nell’estate del 2019, rivelando un curioso retroscena sulla scelta che lo ha portato a indossare la maglia bianconera: “Scelsi di andare alla Juve con l’idea di giocare un calcio più offensivo, all’epoca l’allenatore era Maurizio Sarri. Pensavo che con lui, dopo quanto visto al Napoli e al Chelsea, avremmo avuto uno stile di gioco simile a quello dell’Ajax. Purtroppo però dopo appena un anno Sarri è andato via”. Abbagliato da Sarri e deluso in seguito, l’addio di de Ligt alla Juventus sembra avere sempre più come causa lo scarso feeling con Massimiliano Allegri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Piscedda: “Amichevoli poco significative. Marcos Antonio in regia, deve acquisire i tempi di contrasto” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’

Ho sempre pensato che le amichevoli estive siano poco significative. Ho fatto il calciatore, so bene cosa accade quando ci sono questi test, per me è come non giocare. Non traggo conclusioni dalla gara di ieri contro il Genoa. C’è stanchezza, forma fisica, motivazioni, non si deve discutere troppo. Nessun dramma. Lazzari, per esempio, degli errori di chiusura in area di rigore ne ha sempre fatti e continuerà a farne, il meglio lo fa quando è fuori dalla propria area di rigore.

Marcos Antonio

“Chiaro alla prima di campionato bisogna vedere in un’altra Lazio. Marcos Antonio è un giocatore alla Luis Alberto, è rapido, ha qualità, ma come è successo con Pjanic può anche diventare un play-maker. Gli manca il tempo di contrasto, è molto diverso rispetto a Leiva. Piano piano migliorerà anche da quel punto di vista. Per ora è uno tecnico”.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Mercato su indicazioni di Sarri e faremo altro. Dybala? Io porto i risultati”

Parla Claudio Lotito, lo fa uscendo dal Consiglio Federale di oggi in via Allegri. Il presidente della Lazio ha detto la sua sul mercato biancoceleste e non solo: “Abbiamo allestito una squadra sulle indicazioni dell’allenatore. Non facciamo previsioni. Sicuramente c’è una contrazione economica, ma la Lazio è una delle squadre che ha speso di più sul mercato. Lo scorso anno comprammo 6 giocatori, ora siamo arrivati a 14. Acerbi? Non c’è una questione. È un ragazzo perbene, serio e affidabile. Sono soltanto scelte tecniche. Non penso sia in contrasto con la tifoseria, così si creano situazioni di incompatibilità che non esistono”.

L’affare Dybala alla Roma

Dybala alla Roma? Non ho visto la presentazione e non mi ha fatto nessun effetto, io non vendo sogni ma solide realtà. Lotito porta i risultati, la Lazio dopo la Juve é la società che ha vinto più di tutti. Anche dopo che ha vinto un trofeo il tifoso laziale ha sempre qualcosa da ridire. Mercato della Roma da prima pagina? La Lazio ha preso 6 calciatori e forse faremo altre cose in entrata. Non faccio cose di estetica, io non sono un tifoso-presidente ma un presidente-tifoso e devo creare le condizioni affinché la società abbia un futuro sempre più roseo”.

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RITIRO ESTIVO

GRASSAU – La Lazio riparte con una doppia seduta: out Pedro e Patric

La Lazio lavora in Germania, doppia seduta in programma sia oggi che domani. Maurizio Sarri alza di nuovo i ritmi in questa fase della preparazione. Pesa un po’ il ko in amichevole contro il Genoa di ieri, ma sabato ci sarà subito l’occasione del riscatto. Si gioca con la nazionale del Qatar prima di fare ritorno a Roma. Non si sono allenati Patric e Pedro. Il primo soffre di un problema al ginocchio (iperestensione come ammesso ad Auronzo in conferenza stampa), il secondo di un affaticamento al polpaccio. Da capire se potranno tornare a disposizione per la partita di sabato pomeriggio, altrimenti Sarri li potrà allenare di nuovo a partire dalla prossima settimana, quando a Formello il gruppo tornerà a sudare. Il debutto stagionale contro il Bologna del 14 agosto è sempre più vicino. Corrieredellosport.it