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RASSEGNA STAMPA

Marcos Antonio, martedì a Roma

A centrocampo si valutano Maycon e Vinicius, è in uscita Akpa Akpro. Al momento l’unico nuovo acquisto è il brasiliano Marcos Antonio, atteso martedì a Roma per le visite dopo aver firmato il quinquennale da 900mila euro più bonus. Domenica sera fissato un incontro fra Bianchessi, responsabile del settore giovanile, e Lotito per provare a decidere le sorti della Primavera e non solo.  Il Messaggero

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Attacco, torna di moda lo svincolato Djuricic. Cabral, c’è anche il Marsiglia

Un po’ mezzala, un po’ trequartista, all’occorrenza persino punta. Lo svincolato Filip Djuricic torna di moda. Tare e Sarri lo avevano visionato a marzo su Wyscout insieme a Saponara, adesso il serbo può riprendere quota. Perché, senza le cessioni big di Luis Alberto e Milinkovic, e con lo spettro dell’indice di liquidità, la Lazio deve muoversi sotto traccia su prestiti e giocatori a scadenza. Un’ulteriore spinta su Djuricic può darla il passaggio alla scuderia Giuffrida, vicina alla società capitolina. Il classe 92’ ha lasciato a parametro zero il Sassuolo dopo 6 mesi ai box e una stagione tribolata. Lo hanno sondato anche il Torino e una squadra turca, ma i biancocelesti avrebbero già una corsia privilegiata. Inizialmente la sua candidatura era legata all’addio di Luis Alberto, ma Sarri ne ha parlato con De Zerbi, può premiarlo la sua duttilità. Djuricic potrebbe coprire più ruoli dal centrocampo in su, fungere persino da vice-Immobile in alternativa a Jovane Cabral, per cui lo Sporting continua a chiedere 5 milioni con il Marsiglia alla finestra. È al vaglio questa idea, una volta tramontata la pista Caputo, per ragioni di acciacchi e di età. Era l’opzione preferita da Ciro, che si era attivato in prima persona. 

PALLA A MERTENS

Il sogno dei tifosi rimane un Ciro bis a Formello. Mertens è stato offerto anche alla Roma, dopo aver rotto col Napoli per ragioni d’ingaggio: dovrebbe decurtarlo a 2,5 milioni anche per raggiungere Sarri, che lo ha contattato. Maurizio ha detto no a Kevin Lasagna, sondato da Lotito. Il Messaggero

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Radu il veterano con un’unica maglia della prossima Serie A: e può scalare la classifica all time

Stefan Radu ha rinnovato il suo contratto con la Lazio fino a giugno 2023, e disputerà così la sua sedicesima stagione con la maglia biancoceleste. Il rumeno, ha giocato fino ad ora 424 partite con l’aquila sul petto, diventando il giocatore con più apparizioni nella storia del club (superando Favalli). Ora potrebbe scalare qualche posizione nella speciale classifica dei più presenti in Serie A con un’unica maglia. Meglio di lui hanno fatto Insigne con il Napoli (433 gettoni) che però il prossimo anno sarà a Toronto; Handanovic con l’Inter (438 presenze), anche se nella prossima annata farà il secondo di Onana; Magnanelli con il Sassuolo (481 partite) ritiratosi a fine stagione; Chiellini con la Juventus (561 gare in maglia bianconera) che ha chiuso a Torino trasferendosi negli USA. Radu sarà quindi il veterano del prossimo campionato.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Mancini troppo impulsivo su Zac e Lazzari, Lazio brava a proteggere i suoi” (AUDIO)

Alberto Dalla Palma (CorSport) a ‘NMM’

Mancini sta cercando giocatori che abbiano entusiasmo. Probabilmente stiamo ripartendo da punto addirittura più basso rispetto al post Ventura. Il CT è a caccia di volti nuovi, è pronto ad utilizzare giovani che non giocano nella Serie A come Gnonto. Vediamo chi ci metterà il cuore, l’Europeo lo abbiamo vinto grazie ad una grande determinazione e un gruppo forte. Mancini sta cercando di ricreare qualcosa, praticamente da zero. Dichiarazioni Zac-Lazzari? I giocatori hanno pagato un momento istintivo del CT, che aveva perso già parecchi giocatori. Il giorno dopo la dichiarazione il dott. Ferretti ha chiarito di averli rimandati a casa lui. Mancini è stato troppo istintivo, credo non abbia parlato con lo staff medico, li aveva visti solo sul campo. Lazzari era probabilmente fuori dai piani, ma certamente Zaccagni può diventare un giocatore importante nella nuova Nazionale del Mancio. La Lazio ha protetto i suoi giocatori, giustamente”.

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CALCIOMERCATO

Escalante, il Cadice lo vuole in prestito: la Lazio chiede 2-3 milioni

Gonzalo Escalante pronto a tornare alla Lazio dopo il prestito di sei mesi all’Alaves. Ma è fuori dai piani di Maurizio Sarri, per lui si riaprono le porte del mercato. Secondo Grada3, ci sarebbe il Cadice sulle sue tracce. Il centrocampista argentino potrebbe così tornare in Liga, campionato che lo ha visto sempre protagonista nelle ultime stagioni (Eibar e Alaves). In Spagna però, parlano di un altro possibile prestito. La Lazio invece, vorrebbe fare cassa provando ad intascare 2-3 milioni di euro dalla cessione del centrocampista. Escalante, insieme a Muriqi e Vavro, sono i giocatori andati in prestito che potrebbero garantire un tesoretto da investire nel prossimo mercato. Si attendono novità su questo fronte.

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APPROFONDIMENTI

Indice di liquidità: Bologna, Lecce e Spezia ricapitalizzano, la Lazio attende il Collegio di Garanzia

Nel corso dell’assemblea della Lega di Serie A che si terrà oggi formalmente per parlare dei diritti TV relativi ai Paesi del Medio Oriente, si parlerà sicuramente anche dei rapporti sempre più tesi con la Figc e dell’introduzione dell’indice di liquidità a 0,5 per l’ammissione al campionato. Sono 4 i club che non hanno l’indice in regola: Lazio, Bologna, Lecce e Spezia. In tre hanno ricapitalizzato, Lotito invece attende la sentenza del Collegio di garanzia del Coni che dovrebbe arrivare giovedì. A riportarlo è Il Corriere della Sera.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano e Oddi: “Mantenere i migliori ed aggiungere 4 tasselli di qualità è la scelta giusta” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Ilic mi piace molto, è bravo, ha tecnica, è giovane. E’ un profilo importante per il centrocampo, mentre Casale sinceramente non mi ha impressionato soprattutto nella gara di ritorno con la Lazio. Se andiamo su giocatori che conoscono già il campionato italiano si accelera certamente l’adattamento. La cosa importante non è quanti giocatori arriveranno, ma la qualità degli stessi. Si può fare un grande mercato anche con pochi tasselli, per poi magari completare il tutto con interventi a gennaio. Non credo ci siano le possibilità economiche per fare molto

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Mertens? Magari ci cascano (ride, ndr). Non è uno qualsiasi, a dispetto dell’età è ancora giocatore importante che fa la differenza. Casale? Non mi dispiace, ma una gara importante per la Lazio l’ha già giocata nel match di ritorno contro di noi (ride, ndr). La cosa importante è migliorare rispetto alla scorsa stagione, già mantenere i migliori ed aggiungere 3-4 giocatori giovani e bravi sarebbe la strada giusta”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Da Romagnoli a Chust, ecco il progetto per la nuova difesa della Lazio. Terzino sinistro, solo se parte Hysaj” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Le novità è che alla fine la famosa rivoluzione potrebbe non esserci nel caso in cui restassero Milinkovic e Luis Alberto. Per il serbo è arrivata solo una proposta di 55 milioni che la Lazio non ha considerato giusta, mentre per lo spagnolo per il momento non c’è nessuna offerta. E’ molto presto per esserne certi, ma intanto la Lazio si muove su 4 operazioni in entrata. Il portiere, due difensori centrali ed il regista. Vediamo se entro fine settimana Marcos Antonio svolgerà la visite mediche. Poi se nel corso del mercato dovessero arrivare offerte importanti per i big lo scenario cambierebbe. Intanto si tratta Carnesecchi per la porta e tra oggi e domani mi aspetto un incontro con l’Atalanta.

Trattative in difesa

Casale? Ho registrato da un po’ di tempo un raffreddamento di questa pista. Piace molto a Sarri Victor Chust del Real Madrid. Non è un nome avallato, ma un gradimento vero e proprio del tecnico. Poi l’obiettivo resta Romagnoli da piazzare sul centro-sinistra. Il progetto è quello di avere un pacchetto difensivo composto da Chust, Romagnoli, Patric e Kamenovic.

Il terzino sinistro mancino verrà acquistato nel caso in cui partisse Hysaj. Poi è chiaro che il mercato è fluido, non è bloccato, le cose possono cambiare in corso d’opera. Ieri, per esempio, si è tornato a parlare dell’interesse dell’Atalanta per Lazzari. In caso di cessione ora non preventivata, Marusic tornerebbe a destra e si aprirebbe uno spazio per un terzini sinistro”

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Kepa ribussa alla porta: “Sarri, portami alla Lazio”. Lo spagnolo si libera dal Chelsea, dentro o fuori per Carnesecchi

Colpo di scena, Kepa ribussa alla porta. Il Chelsea lo libera, lo spagnolo vuole scalzare di nuovo Carnesecchi come prima scelta. Magari quest’irruzione può segnare una svolta. Kepa ieri pomeriggio ha chiamato Sarri, ora lo prega: «Portami a Roma». Lo spagnolo ha un ottimo rapporto con Reina, è pronto a ridursi l’ingaggio da oltre 5 milioni per cui i biancocelesti usufruirebbero comunque del decreto crescita. La Lazio può effettuare un colpo di coda, ma soprattutto ora deve sfruttare l’estremo difensore dei Blues per provare a mettere con le spalle al muro l’Atalanta: Carnesecchi è più giovane, anche lui vuole trasferirsi nella capitale, ma gli orobici devono accettare il prestito con obbligo di riscatto a 12 milioni come ultima offerta. L’assalto continua. Vicario, avvistato a Roma per un matrimonio, è un’altra opzione insieme a Luis Maximiano del Granada. Come terzo portiere a Formello rimarrà invece Alessio Furlanetto, col nuovo contratto, promosso definitivamente dalla Primavera. Il Messaggero

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Luis Alberto firma la pace: ha fatto sapere alla Lazio che vuole restare

Mago e buontempone. Divinatore di calcio, sollevatore di casi. La coesistenza col suo doppio, per Luis Alberto, è diventata routine. Forse ormai per tutti: dirigenti, allenatori, compagni. Riesce ad ammaliare e a fare arrabbiare. Anche quest’anno la sua stagione è terminata con una giornata d’anticipo, nei suoi sei anni laziali è successo cinque volte per un motivo o per un altro. L’affollato catalogo di congedi segnala l’unica presenza nel 2019-20, l’anno del Covid vissuto senza vacanze tradizionali. Luis ha saltato Lazio-Verona, ha lamentato fastidi dovuti alla pubalgia. E’ volato in Spagna e qualche giorno dopo la conclusione del campionato s’è affrettato a postare immagini social in cui era immortalato su un lettino fi sioterapico. Luis Alberto, con le sue magie e le sue bizzarie, ha assicurato alla società di non essere scappato e che la sua intenzione è restare alla Lazio a meno che non arrivi un’offerta dalla Spagna, in particolare dal Siviglia, o da un top club iberico. Si trova bene a Roma, l’ha sempre detto. Ha acquistato una mega casa all’Olgiata, era di Stankovic. A fine aprile aveva organizzato un super party per inaugurarla assieme alla squadra.

Gli scenari

Se per Milinkovic non sono ancora arrivate offerte, lo stesso vale per il Mago. I laziali tremano al pensiero di perderne uno o addirittura entrambi. Sperano nel doppio miracolo. I soliti mormorii di fine anno danno il Siviglia sulle tracce del Mago, il diesse Monchi finora non si è fatto vivo con Tare. Il Siviglia sta lavorando sulle uscite, ha venduto Diego Carlos all’Aston Villa e Koundé è corteggiato dal Chelsea, nelle casse potrebbero entrare 100 milioni. I soldi per lanciare l’assalto a Luis Alberto non mancheranno, conterà l’effettiva volontà di trattarlo. Lotito spara alto, 50 milioni di valutazione. S’accontenterebbe di 30. Le voci sullo scambio con Zielinski sono state smentite dal Napoli e non trovano conferme a Formello. Il centrocampista azzurro guadagna 4,2 milioni, anche se fosse i parametri sono fuori portata per i biancocelesti. E’ certo che a Sarri piaccia Zielinski e che se potesse rinuncerebbe alle stramberie dello spagnolo. Il deficit di estroperò sarebbe pesante, rimpiazzare Luis Alberto e/o Milinkovic non è impresa facile. Nella lista dei papabili, per l’eventuale sostituzione del Mago, risultano i nomi di Denis Suarez del Celta Vigo, di Bourigeaud del Rennes e di Ilic del Verona.

Il desiderio

Luis ha sempre espresso il desiderio di tornare a casa, ma non è pressante come in passato: «Vorrei tornare a vivere in Spagna, ho tanta voglia di tornare, vediamo se lo faró presto. Voglio tornare in Spagna per stare bene fisicamente e per divertirmi», erano le parole pronunciate a febbraio. In Liga prima o poi tornerà, con la Lazio ha un contratto fino al 2025, è lungo: «In Liga ci sono tante squadre e mi piacerebbe godermi il campionato spagnolo, vorrei farlo quando sono a buon livello. Ho ancora tre anni di contratto, c’è tempo. Sono sei stagioni che sto in Italia ed è la mia casa. Sono sei anni che gioco alla Lazio, è la mia famiglia. Sono contento. Con Sarri sto bene. Ho avuto un momento difficile, ma poi ho trovato un equilibrio e adesso sto lavorando per la squadra, con i compagni stiamo apprendendo le indicazioni del mister. È chiaro che se arrivano i risultati è tutto più facile», fu la chiosa dell’intervista. Luis Alberto, tranne sorprese, dovrà presentarsi a Roma il 3 luglio, per il 5 è prevista la partenza per il ritiro. L’anno scorso marcò visita, non si presentò. Si aggregò in ritardo ad Auronzo e Sarri lo costrinse a chiedere scusa ai compagni. E’ andato via per primo a maggio, non può arrivare di nuovo per ultimo a luglio. Corriere dello Sport