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AVVERSARIO

Torino, Ricci: “Lazio con grandi singoli, servono cinismo e concentrazione”

Dopo il convincente pareggio a reti bianche contro il Milan, il Torino torna in campo sabato contro la Lazio reduce dalla super vittoria a Marassi. Match interessante e tutto da vivere che Samuele Ricci, centrocampista granata arrivato a gennaio dall’Empoli, ha presentato così ai microfoni di Torino Channel: “Ci aspetta una partita molto difficile. Loro sono una squadra che ha giocatori nei singoli di grandissima qualità, vedi Milinkovic, ma anche tanti altri. Dobbiamo migliorare e mettere in campo più cinismo e più concentrazione”.

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FORMELLO

FORMELLO – Pedro ancora out, Toro a rischio? Sfida Ramos-Patric

Nella seduta pomeridiana di oggi, Maurizio Sarri ha avuto tutta la rosa a disposizione tranne Pedro. Il canario non ha ancora ‘cominciato’ la settimana d’allenamenti, il suo impiego nel match di sabato contro il Torino è un punto interrogativo. In attesa di sviluppi, Sarri può contare su tutto il resto della rosa, compresi Luiz Felipe e Radu, acciaccati settimana scorsa. Per la difesa qualche dubbio c’è, anche se la sensazione è che il tecnico possa dare continuità alla linea vista contro Sassuolo e Genoa. Luiz Felipe può comunque insidiare Patric, le prossime sedute saranno indicative in tal senso. Lazzari e Marusic si sono conquistati sul campo le fasce, il centrocampo è intoccabile (Milinkovic, Leiva e Luis Alberto). In avanti il discorso è analogo: Sarri vuole spingere sui tre (Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni) a maggior ragione adesso che Pedro è un’incognita.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Sarri non è come Zeman, Immobile? Può raggiungere Totti” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

UOMO O ZONA

Sono sempre per la marcatura a uomo, per la mia esperienza da attaccante, sul campo. Questo tipo di marcatura garantisce risultati migliori, ti permette di limitare i danni, soprattutto contro avversari più forti e strutturati”.

ZEMAN

Lui si che è un integralista, non come Sarri. Zeman – se avesse lavorato sulla fase difensiva – avrebbe sicuramente ottenuto qualche risultato, forse avrebbe anche vinto”.

IMMOBILE

“Da quando è alla Lazio credo sia rimasto per pochissime partite a secco: il gol ce l’ha nel sangue, vive per quello come i grandi bomber del passato. Uno che fa un gol ogni due partite, circa, va in ‘crisi’ per pochi minuti senza segnare. Credo possa superare anche Totti, fra i grandi marcatori. Può farlo, ne sono convinto, anche se non sarà semplice. Sarebbe bello vederlo in cima alla classifica dei bomber migliori di sempre dopo Piola. Altre tre stagioni per fare 60-70 gol, se mantenesse questa media, potrebbe raggiungere anche questa vetta”.

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ESCLUSIVE RADIOSEI

‘NMM’ – 10 anni senza Mirko, Katia Fersini: “Eternamente grata al popolo laziale, il suo nome rimarrà per sempre” (AUDIO)

Katia Fersini a ‘NMM’

L’affetto del popolo laziale è una grande eredità per noi. Siamo stati accolti da Cristina Mezzaroma e da tutta la famiglia Lotito. Sono stati tutti molto gentili e generosi, mi hanno ringraziato per essere andata, ma sono io a volerli ringraziare. I fiori che abbiamo ricevuto li porterò al mio Mirko. La Lazio ha fatto tanto per noi e sono convinta che nella vita niente sia dovuto. La mia gratitudine è grande verso tutta la famiglia della Lazio. Quando ho visto il ‘Campo Mirko Fersini’ ho avuto emozioni contrastanti, non potevo dire di essere felice, ovviamente. Mirko è rimasto nel cuore della gente, vedere un campo intitolato a lui significa che il suo nome resterà per sempre. Voglio ringraziare pubblicamente il Presidente Lotito, non pensavo mi avrebbero chiamato e invece – ancora una volta – ho avuto la sensazione di essere in famiglia. In questa famiglia ho avuto modo di conoscere anche un grande uomo come Simone Inzaghi, che è stato sempre presente, anche dopo aver lasciato la Lazio”.

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STATISTICHE

Lazio-Torino, curiosità in cifre: all’Olimpico solo una vittoria ‘granata’ nell’era dei tre punti

Curiosità e numeri di Lazio-Torino. I bianocelesti ospitano sabato prossimo i granata in casa, sarà il 18esimo incontro fra le due squadre dall’avvento dei tre punti. Il Torino – nei precedenti 17 incontri, ha vinto una volta (1-3 dell’11 dicembre 2017). All’andata finì in pareggio, grazie al calcio di rigore guadagnato da Muriqi in extremis e realizzato da Ciro Immobile, che rispose a Marko Pjaca. L’ultima volta che – fra le due – è uscita una doppia ‘X’ era la stagione 2007/08. I biancocelesti non ottengono tre vittorie di fila da Aprile 2021.

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CURIOSITA'

Il party di Luis Alberto: il Mago invita compagni e dirigenti

Una festa a ritmo di flamenco. Luis Alberto ha organizzato un party nella sua nuova villa all’Olgiata (che fu di Stankovic, anni fa) ed ha invitato compagni di squadra e dirigenti. La festa – secondo il Corriere dello Sport – avrà luogo dopo il match interno contro il Milan del prossimo 24 aprile. Il ‘Mago’ e la sua signora, danno vita ai preparativi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Non credo che Lotito sia turbato dalla distanza con i tifosi…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Il sogno di tutti è il Flaminio, ma io credo sia proprio impossibile portare questo impianto al livello degli stadi di oggi. Si può ‘toccare’ poco, anche se è cambiata l’amministrazione, mi pare ci siano difficoltà insormontabili. La Roma ha scelto una politica diversa, i prezzi sono stracciati ed è più facile arrivare a numeri importanti. La Lazio è carente nella promozione delle sue iniziative: da ‘operatore’ del settore, la società Roma è più presente e comunica meglio. Ho dei dubbi sul fatto che Lotito sia tormentato dalla distanza che si è creata con i tifosi, altrimenti cambierebbe qualcosa, cercherebbe delle soluzioni. La Lazio ha delle icone come Milinkovic ed Immobile, ma chi li ha mai sentiti parlare? Per catturare nuove generazioni questo è un aspetto importante che alla lunga penalizza”

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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche: Juric salta la Lazio, Leiva sanzionato

La 32ª giornata di Serie A TIM è ormai in archivio con la Prima Squadra della Capitale che, dopo il largo successo sul Genoa, sabato sera all’Olimpico affronterà il Torino.

A seguito dei verdetti sportivi maturati nel match vittorioso contro i liguri il Giudice Sportivo ha diramato le proprie decisioni, confermando la sanzione ricevuta da un calciatore biancoceleste.

Lazio-Torino

Settima sanzione quindi per il centrocampista biancoceleste Lucas Leiva. Una giornata di squalifica, inoltre, per il tecnico dei granata Ivan Juric.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone, la disaffezione dell’ambiente Lazio: “Strategia per reclutare tifosi non vincente” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Non deve dar fastidio sentir parlare del rapporto Lazio-tifosi. E’ una questione di passione, ma anche di sopravvivenza. Vedere uno stadio in quelle condizioni impone una riflessione. Questa situazione non piace a nessuno, qualcosa bisognerà pur fare. La Lazio in campo sta facendo bene, l’aspetto sportivo è positivo, ma sono due discorsi paralleli. Da un lato ci deve essere soddisfazione per una squadra che anche quest’anno lotterà per l’Europa, ma l’altro piano deve essere il dibattito sempre aperto su questa situazione ambientale della disaffezione che preoccupa molto. Ci sono radice antiche, il club deve trovare soluzioni per risolvere questo problema”.

Comunicazione e reclutamento tifosi

“Trovo un errore, per esempio, che nessuno della Lazio abbia divulgato i successi del settore giovanile. Anche questo può contribuire per cambiare la percezione di un vivaio disastroso. La Primavera malissimo, per carità, però le squadre sotto stanno crescendo e stanno facendo benissimo. E’ un esempio per dire che il club deve attivare tutte le risorse possibili per far sapere alla gente le cose buone che possono riattivare un coinvolgimento. Se questa situazione non è mai migliorata nel tempo, vuol dire che c’è una strategia dall’alto che dal punto di vista del reclutare tifosi non si è mai verificata vincente“.

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CALCIOMERCATO

Milinkovic, Lotito spera nell’asta internazionale

Il momento è arrivato. Dopo sette anni, Milinkovic in estate lascerà la Lazio. Dubbi su questo non ce ne sono, ormai si sono tutti rassegnati a perdere il gigante serbo, autore di 9 gol e 8 assist in stagione. Anche Sarri, se dovesse rimanere, è consapevole che dovrà ripartire senza di lui, anche se ovviamente si aspetta che la società utilizzi i soldi derivanti dalla sua cessione per rivoluzionare la squadra.

I dubbi, semmai, sono sulla destinazione di Milinkovic. In Italia? La Juventus lo tiene sott’occhio da anni e avrebbe dalla sua un forte gradimento del giocatore, mentre Inzaghi lo riabbraccerebbe volentieri all’Inter: il prezzo (non meno di 60 milioni) rende però difficile questo scenario. Anche perché Lotito non farà sconti, soprattutto a presidenti o club con cui ha un conto in sospeso. Facendo un po’ la conta delle squadre che realmente se lo possono permettere, si arriva a 3-4 possibili nomi. Solo due club però si sono mossi concretamente con l’agente del giocatore, Kezman, e la Lazio: Manchester United, che in estate dovrà rimpiazzare Pogba (profilo simile a Milinkovic), e Psg. E da quello che filtra da Formello, proprio da Parigi sarebbe arrivato un rilancio di circa 70 milioni che mette i francesi – al momento – in prima fila.

Le carte in tavola potrebbero nei prossimi due mesi. Manchester United e Psg sono in prima fila, ma non è da sottovalutare la Juventus, meta italiana gradita a Milinkovic, che ne avrebbe già parlato con Vlahovic in nazionale. Ovviamente, la speranza di Lotito è che si scateni un’asta internazionale per il suo gioiello, arrivato al momento del grande salto dopo 7 anni alla Lazio. Tuttomercatoweb.com