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FORMELLO

FORMELLO – Pedro unico assente: Zaccagni e Felipe difendono la titolarità

FORMELLO – Dopo una prima fase di riscaldamento e potenziamento muscolare, i biancocelesti hanno svolto un ampio lavoro di carattere tattico diviso per reparti al quale non ha partecipato Pedro.

Lo spagnolo è stato l’unico assente nella seconda seduta della settimana. Contro il Genoa per lui solo uno spezzone di gara con partecipazione attiva in occasione della quarta rete: ieri era regolarmente in campo alla ripresa con il gruppo dei calciatori che non sono stati impiegati a Marassi. Per il momento l’assenza di oggi non provoca allarmi: non è escluso si tratti di mera gestione con annessa lavoro personalizzato in palestra. Se le condizioni fisiche lo permetteranno, poi, si giocherà una maglia in attacco con Zaccagni e F. Anderson. Ora l’ex Chelsea è chiamato a ribaltare la gerarchia.

Pienamente recuperati invece Luiz Felipe e Radu che anche ieri si sono allenati regolarmente. Il brasiliano, in particolare, spera di riprendersi la maglia da titolare contro il Torino. Non una certezza, visto il buon momento psico-fisico di Patric. Continuerà nel pomeriggio di domani la preparazione della Lazio al prossimo match di campionato.

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FORMELLO

La famiglia Fersini a Formello a 10 anni dalla scomparsa di Mirko

Sono passati dieci anni da quel tragico 12 aprile del 2012 che si portò via Mirko Fersini. I genitori di Mirko quest’oggi sono stati ospiti della S.S. Lazio presso il Centro Sportivo di Formello. Per onorare la memoria dell’ex calciatore del Settore Giovanile biancoceleste, la Dott.ssa Cristina Mezzaroma ed Enrico Lotito hanno consegnato una targa ed un mazzo di fiori a Katia e Roberto, i genitori di Mirko Fersini.

Quest’ultimi al termine della consegna, avvenuta sul campo ‘Mirko Fersini’ del Training Center laziale, si sono recati sul campo d’allenamento della Prima Squadra scattando delle foto con i calciatori e con lo staff del gruppo allenato da Maurizio Sarri. sslazio.it

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POLITICA SPORTIVA

Plusvalenze, chiesti 12 mesi di inibizione per Agnelli, 16 per Paratici. Per De Laurentiis 11 mesi

Sono pesanti le richieste di inibizione della Procura federale per i dirigenti della Juventus nel processo sulle plusvalenze fittizie iniziato a Roma questa mattina poco dopo le 10.30 davanti al Tribunale federale. Per Paratici, firmatario di 32 contratti con valutazioni giudicate gonfiate, sono stati chiesti 16 mesi e 10 giorni di inibizione, per Cherubini 6 mesi e 20 giorni, per Andrea Agnelli 12 mesi, per Nedved 8 mesi così come Arrivabene e gran parte del Cda bianconero. Per la società chiesta una multa da 800 mila euro. Per quanto riguarda il Napoli, chiesti 11 mesi e 5 giorni per il presidente De Laurentiis, 6 mesi e 10 per la moglie, il figlio Edoardo e la figlia Valentina, per Andrea Chiavelli 9 mesi e 15 giorni. Infine per il club 329 mila euro di ammenda. Restando ai club di A: chiesti 12 mesi per Massimo Ferrero, 8 mesi e 20 giorni a Ienca e 195 mila euro alla Samp; per l’Empoli 11 mesi e 15 giorni al presidente Corsi e 42 mila al club; per quanto riguarda il Genoa per Preziosi 6 mesi e 10 giorni , per Zarbano 10 mesi e 15 giorni più una multa di 320 mila euro.

Possono tirare un sospiro di sollievo i tifosi di Parma e Pisa. Ai due club di Serie B nell’atto di deferimento era contestato anche il comma 2 dell’articolo 31 del Codice di giustizia sportiva, che prevede la possibilità di punti di penalizzazione o addirittura di retrocessione o di esclusione dal campionato. Secondo l’accusa l’aver gonfiato il valore delle plusvalenze sarebbe stato infatti determinante per l’iscrizione al campionato. Ma il procuratore Giuseppe Chiné ha considerato il cambio delle proprietà dei club come un’attenuante e chiesto solo due ammende: di 338 mila per il Parma e di 90 mila per il Pisa (più inibizioni ai dirigenti, tra cui 14 mesi e 5 giorni a Carra). Per quanto riguarda le altre società coinvolte, chiesta un’ammenda da 125 mila euro al Pescara (12 mesi e 20 giorni a Sebastiani), 23 mila alla Pro Vercelli, 8 mila al Novara e 3 mila al Chievo (10 mesi e 5 giorni a Campedelli). Al termine delle sue richieste, intorno alle 12.20, Chinè ha lasciato gli uffici di via Campania. Gazzetta.it

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FORMELLO

Il Bodo è arrivato a Formello: domani la rifinitura

Il Bodo è arrivato a Formello. La squadra norvegese, impegnata giovedì sera all’Olimpico per il ritorno dei quarti di finale di Conference League, questa mattina ha varcato i cancelli del centro sportivo della Lazio per allenarsi. Dopo il mancato accordo con l’Urbetevere calcio, il Bodo ha optato per il centro sportivo biancoceleste per potersi allenare sul prato in erba naturale e quindi adattarsi alle condizioni dell’Olimpico. Domani la rifinitura allo stadio per la rifinitura in vista del match. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Dura per Mancini rinunciare a Immobile. Sarri ha costruito la Lazio su di lui…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘NMM’!

Da qui a giugno possono accadere tante cose in riferimento ad Immobile con la Nazionale. Dopo averlo visto uscire scuro in volto dal campo con il Sassuolo mi aspettavo un tunnel più lungo. Invece lui è un fuoriclasse del gol, avere un giocatore così fa tutta la differenza del mondo. Sarà difficile per Mancini, poi, rinunciare a questo tipo di apporto.

Sarri ha costruito la sua Lazio su Immobile…

Ci sarà sicuramente un colloquio esplorativo tra i due, ma sarà dura ricominciare senza di lui. Immobile dovrà fare una scelta personale, vedremo. Le frasi Sarri sono importanti, anche lui ha confermato quanto abbia avuto voglia di adattarsi alle caratteristiche di Immobile nel pensare la sua Lazio. E’ stato duttile, cosa che non ha fatto Mancini nelle ultime gare decisive”.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Torino a Prontera: i precedenti

La 33ª giornata di Serie A TIM Lazio-Torino, in programma sabato 16 aprile 2022 alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Alessandro Prontera (sez. Bologna). 

Assistenti: Preti-Bindoni

IV uomo: Luca Massimi

V.A.R.: Gianluca Aureliano

A.V.A.R.: Giacomo Paganessi

Il fischietto emiliano ha diretto i biancocelesti in una sola occasione: era il 23 maggio del 2021, ultima gara del campionato 2020/2021, quando la Lazio perse 2-0 in casa del Sassuolo.

Prontera è stato però il quarto ufficiale in tre partite dei biancocelesti, sempre della scorsa stagione: Torino-Lazio 3-4, Lazio-Udinese 1-3 e Lazio-Cagliari 1-0.

Primo precedente assoluto infine con il Torino.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Politica dei prezzi popolari, bisogna insistere”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Società Lazio in uno stato di chiusura totale con i propri tifosi e con l’esterno? Abbiamo sempre detto che Lotito è molto attento a tutti gli aspetti economici. Anche quello della cura del tifoso è un aspetto che al club deve essere molto caro, anche in termini di incassi. La società Roma sta guadagnando poco al botteghino, ma riempie lo stadio. Sono investimenti che poi tornano, è un volano per ricreare ambiente e seguito. Le risposte della Lazio sono sempre particolari, riguardano sempre le contingenze. Non possiamo far altro che continuare a spingere su questo aspetto. Soprattutto per la Lazio che in questo momento ne avrebbe un grande bisogno. I prezzi ora sono più bassi, popolari, con il Sassuolo la cornice di pubblico era desolante. Ma questo non è un alibi, bisogna insistere con questa politica dei prezzi

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Parole Mourinho gravi, ma la Lazio è una società passiva” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Attacchi mediatici e di Mourinho nei confronti della Lazio? Sotto l’aspetto della propaganda, la Roma sta lavorando bene riuscendo a portare molti tifosi anche in gare non importanti. Quello che dice Mourinho, però, è molto grave. Non puoi parlare della Lazio e di questioni arbitrali se non sono riferite ad una singola partita. Ogni intervista che fa sembra scontato che vada bene anche se lede l’immagine di un altro club. La Lazio dal canto suo non si fa sentire. E’ una società passiva, non ci sono interviste, non c’è una comunicazione che rappresenta lo stato d’animo del tifoso. Questo è sempre mancato negli ultimi anni. In altri tempi qualcuno avrebbe risposto certamente”.

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RASSEGNA STAMPA

Mancini non cambia: Immobile a giugno in Nazionale. Atteso confronto per un sì condiviso

Ciro Immobile non si tira indietro e non ha intenzione per ora di mollare la Nazionale. Dall’altra parte, Mancini non ha mai pensato di scaricarlo e continuerà, almeno nell’immediato e salvo presa di posizione contraria, a convocarlo. Questa la notizia riportata oggi dal Corriere dello Sport. Per il ct – si legge – il dubbio su chi potrebbe giocare ad oggi al posto di Immobile (Belotti, Scamacca e Raspadori, ndr) non si pone, è questo il suo ragionamento.

Colloquio in vista. Mancini ha intenzione di confrontarsi con Ciro per sondarne l’umore, forse parleranno prima della chiusura del campionato e in tempo utile a preparare la lista per la finale di Supercoppa con l’Argentina (1 giugno) e per la Nations League, altre quattro partite di livello, di cui due con la Germania, più la rivincita con l’Inghilterra e l’Ungheria. Per quanto i prossimi impegni non possano avere la stessa valenza delle qualificazioni fallite a Qatar 2022, l’Italia non potrà ripartire male, pena un drastico ridimensionamento nel ranking Fifa, decisivo in funzione del sorteggio di ottobre per l’Europeo 2024.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, giostra del gol di matrice sarriana

Massimo due tocchi, attacco della profondità e gol a grappoli: benvenuti sulla giostra della LazioSarri sarà anche il maestro della difesa negli allenamenti tattici a Formello, ma non va dimenticato che il fiore all’occhiello dei suoi schemi resta l’attacco. Per chi avesse dubbi basta controllare sull’enciclopedia: «Sarrismo: la concezione del gioco del calcio propugnata dall’allenatore Maurizio Sarri, fondata sulla velocità e la propensione offensiva». Più chiaro di così. Per lunghi tratti della stagione ci si è soffermati sui problemi difensivi come se la capacità di trovare la via del gol fosse semplice prassi. Giunti alla 32esima giornata di Serie A è però necessario sottolineare che i numeri offensivi della Lazio corrispondono a molto di più dell’attuale sesto posto in classifica. L’estate scorsa Lotito convinse Sarri promettendogli di poter imporre con libertà le proprie idee senza condizionamenti come accaduto in passato. Una situazione, questa, in cui il tecnico solitamente si esalta e col passare delle settimane i risultati lo stanno confermando. L’esempio più fresco è la sfida di Marassi. In nove partite il Genoa di Blessin aveva subito solamente 3 gol mentre con la Lazio ne ha incassati 4 in un colpo solo. Protagonista il solito Immobile con la seconda tripletta stagionale, capitano della giostra del gol biancoceleste: «Ci stiamo divertendo e stiamo facendo divertire la gente». Con 64 centri il club capitolino è inferiore solo all’Inter dell’ex Inzaghi a quota 65 (ma con una gara in meno). Nelle 32 disputate dalla Lazio il dato non lascia dubbi: 2 gol a partita.

PALLA A NOI – Una propensione offensiva su di giri che nasce da un altro pilastro della filosofia sarriana: possedere il pallino del gioco. Sbirciando tra le statistiche della Serie A emerge che la squadra con il possesso palla medio più alto è proprio la Lazio29 minuti e 57 secondi. Meglio anche delle prime quattro della classe (quella che si avvicina di più è il Napoli con 29’ e 30’’). Pollice in su perciò per il secondo mantra di Sarri assicurato dall’efficienza sotto porta, decisiva per concretizzare gli sforzi dell’intera manovra. Immobile e compagni hanno tirato 362 volte in totale, 156 delle quali tra i pali avversari. Considerati i 64 gol segnati significa che la Lazio fa centro ogni 2,4 tiri materializzando quindi il 41% delle occasioni. Anche qui la squadra di Sarri non ha eguali al momento in Serie A, ma stavolta il tecnico si chiama fuori visto elogiando le qualità dei calciatori stessi: «Quando i giocatori fanno certe cose il merito è loro, non mio». È anche grazie a lui però se Immobile è alla ricerca costante di record e capocannoniere con 24 golMilinkovic si ritrova ad un passo dalla seconda doppia cifra in carriera e Felipe Anderson è tornato a brillare: «Se giocasse al 100% non sarebbe qui». Prima missione compiuta quindi per il Comandante, visto che in fase di costruzione la sua Lazio ha un ritmo da scudetto, altro che da sesto posto.

Il Messaggero