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CALCIOMERCATO

Lazio, occhi su Cabral: la situazione

Sono ore calde per il mercato della Lazio. Il club, rimasto bloccato dall’indice di liquidità, si è appena liberato (in prestito con diritto di riscatto) di Vavro (tornato al Copenhagen) e sta ultimando il trasferimento, sempre in prestito, di Muriqi al Maiorca. Sistemate le uscite si può finalmente operare in entrata. Piace il classe 1998 Jovane Cabral, attaccante dello Sporting Lisbona.

La punta capoverdiana non sta trovando molto spazio in Portogallo (appena 707 minuti totali giocati), motivo per il quale sta cercando una nuova sistemazione. La Lazio vorrebbe prenderlo in prestito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni (stessa cifra con la quale il Copenhagen potrebbe confermare Vavro in estate). Arrivato allo Sporting nel 2015, quando era ancora minorenne, Cabral, di anno in anno, sta trovando sempre meno spazio, motivo per il quale si è convinto che sia arrivato il momento di tentare una nuova avventura. Non particolarmente alto (174 centimetri), fa della tecnica e della velocità le sue armi migliori. La Lazio, sistemato Muriqi, vuole prenderlo in prestito per avere il tempo di valutarlo da vicino. Appena si risolveranno le uscite si tenterà l’affondo per un centravanti. E Cabral è uno dei nomi sulla lista del direttore sportivo Tare.

Gazzetta.it

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PRIMAVERA

Primavera: Lazio-Perugia 4-0, il tabellino

LAZIO-PERUGIA 4-0

Marcatori: 3′ Crespi (L), 6′ Ferro (L), 17′ aut. Parolisi (P), 26′ Shehu (L)

LAZIO (4-2-3-1): Moretti; Floriani M, Adeagbo (73′ Migliorati), Santovito, De Santis; Ferro (73′ Ferrante), Bertini; Shehu (61′ Troise), Adjaoudi (61′ Kane),Mancino; Crespi (61′ Tare).

A disp.: Furlanetto, Di Fusco, Pollini, Ruggeri, Castigliani, Muhammad Schuan, Nasri.

All.: Alessandro Calori

PERUGIA (4-3-3): Moro; Grassi; Menci, Bolì, Parolisi (46′ Bevilacqua); Mussi (80′ Nvendo), Citarella (66′ Del Prete), Fabri; Seghetti, Morina (46′ Sulejmani), Capogna (46′ Elefante)

A disp.: Bulgarelli, Angelini, Lo Giudice, Henin, Paladino.

All.: Alessandro Formisano

NOTE. Ammoniti:  64′ Santovito (L). Espulsi: 64′ Elefante (P), 70′ Santovito (L) per doppia ammonizione. 

Arbitro: Gianluca Grasso (sez. Ariano Irpino)

Assistenti: Marco Porcheddu – Marco Pilleri

Campionato Primavera2 | Girone B, 14ª giornata

Sabato 29 gennaio 2022 ore 14:30

Campo Mirko Fersini, Formello (RM)

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APPROFONDIMENTI

Lazio, ‘venduti’ 5 dei 7 acquisti dell’estate 2020

Dei 7 acquisti dell’estate 2020, nessuno fa più parte del progetto Lazio. Forse il solo Reina: (ri)sorpassato da Strakosha nelle gerarchie, ha il contratto in scadenza a giugno ma gli si rinnoverà in modo automatico in caso di qualificazione in Europa. L’altro ancora in rosa, Akpa Akpro, l’anno scorso si era ritagliato un discreto spazio, ma Sarri non lo vede ed è pronto a fare i bagagli in estate. Tutti gli altri, invece, sono andati via o sono in procinto di varcare il cancello di Formello.

Andando in ordine di prezzo troviamo Muriqi, pagato 19,7 milioni dal Fenerbahce e utilizzato solo 1566 minuti in una stagione e mezza, con 2 gol totali. Il kosovaro è stato bocciato da Sarri, non è l’attaccante che vuole. Ed è stato messo sul mercato dalla Lazio, che nella notte spera di chiudere per il suo passaggio al Maiorca in prestito oneroso con diritto di riscatto (tra gli 11-13 milioni di euro)

Poi c’è Fares (circa 9 milioni alla Spal), che ad agosto è andato in prestito al Genoa e nei primi giorni di gennaio, sempre con la stessa formula, al Torino, dove si è subito infortunato al ginocchio: stagione finita. Escalante, preso a parametro zero dall’Eibar, ha fatto le valigie direzione Alaves, di nuovo in Spagna: con Inzaghi era il vice Leiva, Sarri invece l’ha schierato solo per 7 minuti all’esordio a Empoli. A completare il quadro, due giocatori arrivati in prestito: Hoedt e Pereira, che non sono stati riscattati alla fine della scorsa annata.

E pensare che – nonostante il Covid – quella del 2020 doveva essere l’estate del salto di qualità da parte della Lazio, che dopo anni aveva appena raggiunto la qualificazione in Champions, con tutti gli introiti derivanti (minori – va detto – rispetto alle competizioni precedenti). Insomma, non è andato tutto secondo i piani.

Tuttomercatoweb.com/Caponetti

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DICHIARAZIONI

Lo sfogo di Vavro: “Deluso dalla Lazio, non ho avuto alcuna possibilità”

Il racconto-sfogo di Denis Vavro al portale ‘Sport24.sk’: “Sono rimasto deluso dalla Lazio. Non solo io, i miei amici, la famiglia e l’agente. Forse è stato frettoloso, non dico di no. Ora comincio come dall’inizio. Ho 26 anni ed è un’età su cui puoi ancora costruire. Non sono né giovane né vecchio. Chi come me ha fatto lo stesso errore? Ti dirò un nome Milan Škriniar. Il primo semestre in Italia non è stato facile per lui e voleva tornare. Ma poi ha avuto una possibilità e non l’ha lasciata andare e l’ha afferrata. Al contrario, non ne ho avuto la possibilità. Ho avuto una partita e non di più. Non conto l’ Europa League. Quindi si tratta se l’allenatore gli dia una possibilità. Un giocatore può fare qualsiasi cosa per giocare. Tuttavia, se l’allenatore non gli dà una possibilità, può fare quello che vuole. Ritorno a casa? Non volevo più aspettare. Il Copenaghen era interessato all’estate, ma la Lazio non mi ha lasciato andare. È successo solo ora. Erano molto interessati a me, il che mi ha fatto piacere ed è per questo che sono venuto qui. Volevo tornare dove stavo andando bene e dove ero davvero felice”.

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APPROFONDIMENTI

Il miglior Sergente di sempre

7 reti e 8 assist. Sergej Milinkovic-Savic ha partecipato attivamente a 15 reti della Lazio, finora. “Mi impegno a giocare sempre meglio e a fare di tutto per migliorare rispetto al passato”, diceva il Sergente, “Se è sul podio dei più fonti che ho allenato? Ne ho allenati tanti, ma lui rientra tra questi. Negli ultimi due mesi ha fatto un percorso di concretezza che lo può portare a fare un salto di qualità” ribatteva Sarri. Insomma, un matrimonio che funziona, che migliora il centrocampista a soddisfa il tecnico. Quello di oggi è probabilmente il miglior Milinkovic da quando è sbarcato a Roma. Concreto, applicato e sempre più incisivo in zona gol. Del suo futuro se ne parlerà in estate e il suo procuratore – Mateja Kezman – ha già anticipato qualcosa: “presto sarà il momento di vivere una nuova avventura”. I tifosi, Sarri e la Lazio tutta se lo godrà fino alla fine e lui, come al solito, risponderà presente sul campo.

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DICHIARAZIONI

La scossa di Lotito: “Scendo in campo, faremo qualcosa sul mercato”

“Purtroppo negli ultimi due giorni sono stato impegnato ma adesso scendo in campo io. Faremo qualcosa sul mercato”. Questo il virgolettato riportato da ‘Il Messaggero’ del presidente Lotito. Sembra il copia e incolla di quello che è già successo in estate, con il patron biancoceleste che – praticamente al termine del mercato – prende le redini della situazione. Dopo la cessione in prestito di Muriqi dunque, il calciomercato può ufficialmente iniziare. Il tempo stringe, c’è spazio – forse – per un paio di operazioni prima delle 20 del 31 gennaio.

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FORMELLO

FORMELLO – Hysaj subito in campo, Luiz Felipe non preoccupa. Fiorentina: Acerbi no, Pedro forse

AGGIORNAMENTO POMERIGGIO – La seconda seduta di giornata è stata caratterizzata da un lavoro di natura tecnica (esercitazioni con partitelle), al quale ha regolarmente partecipato Hysaj. L’albanese dopo la seduta di questa mattina ha raggiunto la clinica specializzata della Paidea per sottoporsi ad accertamenti. Nulla di grave, si è poi confermato totalmente a disposizione di Sarri. Lavoro personalizzato e terapie, invece, per Luiz Felipe. Ha saltato lo stage azzurro per un affaticamento muscolare al flessore. Non è mai scattato l’allarme, il suo rientro in gruppo è previsto per l’inizio della prossima settimana. Discorso diverso, invece, per Acerbi: la lesione di secondo grado al flessore blocca ancora il centrale che alla ripresa del campionato difficilmente sarà abile ed arruolato. Patric e Radu si giocheranno una maglia da titolare al fianco di Luiz Felipe. Lavoro in palestra per Pedro: la lesione al polpaccio non è ancora del tutto superata, ma a differenza di Acerbi ha maggiori chance di farcela per il Franchi.

Prima delle due sedute in programma a Formello. Sarri ha ritrovato questa mattina i suoi, presenti anche Muriqi e Jony, nonostante siano coinvolti in trattative serrate. Lavoro in palestra per Felipe Anderson (reduce da fastidi alla schiena) e Pedro, che sta risolvendo gradualmente l’infortunio al soleo. Assenti Acerbi (quasi certamente out per Firenze) Luiz Felipe, che ha dovuto rinunciare al lavoro sul campo con Mancini per via di problemi muscolari, ed Akpa Akpro. Non si sono visti a Formello Zaccagni e Immobile, che invece sono rimasti a Coverciano. Da due giorni invece non si vede Durmisi: per lui l’ipotesi Sparta Rotterdam è sempre più concreta.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Onorato, Ass. Turismo e Grandi Eventi: “Dalla Lazio nessuna proposta per il Flaminio, noi pronti a parlarne anche domani” (AUDIO)

Alessandro Onorato, nuovo assessore al Turismo, Grandi Eventi e Sport della Giunta Gualtieri a ‘QUELLI CHE…’.

Stadio Flaminio, la situazione

Lo stadio è di proprietà del Comune di Roma, del dipartimento Sport. Credo che oggi sia un monumento che versa nel degrado, nonostante il valore architettonico pazzesco. E’ lì a deperire perché per anni si è parlato invece di concretizzare. Per quanto ci riguarda c’è la totale disponibilità a parlare con la Lazio anche domani, del Flaminio. Così come per campo Testaccio per la Roma. Noi dobbiamo tutelare gli interessi dei cittadini, ci deve essere la volontà da parte della Lazio di presentare un progetto – a strettissimo giro – al Comune di Roma. Siamo qui da 75 giorni, ma vogliamo immediatamente dare una risposta allo stadio. La Lazio non ha presentato un progetto, ne alla Raggi, ne a noi. L’unica proposta è arrivata dalla Roma nuoto, per dare una nuova vita all’impianto. Negli ultimi anni si è commesso un peccato mortale: degli stadi se ne parlava solo in radio e tv, senza però passare ai fatti. Ripeto, dalla Lazio non abbiamo ricevuto nulla, ma saremmo pronta ad ascoltarla. E’ giusto che Roma e Lazio abbiano il loro impianto di proprietà. Io ho un dovere morale e pratico nei confronti dei cittadini e quella del Flaminio, è una questione che va risolta. Non possiamo spendere soldi su impianti abbandonati a loro stessi, non è giusto. Riqualificando il Flaminio, rivalutiamo tutta l’area circostante. Sarebbe prezioso per Roma stessa che questo stadio riprenda vita. Vorrei evitare fossero date false illusioni ai tifosi, tutto qua, ma io – così – lo stadio Flaminio non lo lascio. Cosa dovremmo aspettare? Che la tribuna dello stadio crolli? Che il degrado lo logori ancor di più?

Mancanza di polifunzionalità?


La mia opinione – in tal senso – conta poco, conta solo il progetto. Che ci siano dei vincoli è cosa nota, ma cosa ne parliamo a fare se manca il progetto? E lo dico col massimo progetto nei confronti della Lazio, che – va ricordato – non ha mai parlato pubblicamente di interesse per la zona. E’ inutile parlare di vincoli se manca – di base – un interesse concreto e concretizzato da un progetto. 


Che tempi vi siete dati?

Noi vogliamo sfatare il mito che a Roma le cose non si possono fare. Non c’è una scadenza, ma stiamo valutando la proposta ricevuta. Dove c’è Flaminio c’è sport. Abbiamo in testa una rivalutazione importante di quel quadrante di Roma. C’è una potenzialità enorme, ma c’è bisogno di investitori seri, innamorati della nostra città. 

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RASSEGNA STAMPA

Miranchuk resta sullo sfondo: l’Atalanta cerca un sostituto

La pista Miranchuk non è – ancora – da considerare chiusa. Secondo l’edizione odierna de ‘Il Messaggero’, alla base del discorso c’è la difficoltà di Gasperini nel collocare il russo all’interno del suo sistema. Per questo – prima di valutare la cessione di Gosens – l’Atalanta lo aveva messo sul mercato. L’interesse del Genoa era concreto, ma il giocatore ha fatto muro, proprio perché dietro c’era la Lazio. La partenza dell’esterno tedesco però, ha cambiato i piani: adesso il club bergamasco sta cercando un altro attaccante – si parla di Origi del Liverpool, in scadenza di contratto – e poi – eventualmente – tornerebbe a valutare la cessione di Miranchuk. Orometi e Giuffrida hanno impostato la trattativa, che al momento è ferma. Le ultime ore di mercato potrebbero cambiare le carte in tavola.

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DICHIARAZIONI

Atalanta, Percassi gela la Lazio: “Miranchuk rimane”

l’AD dell’Atalanta Luca Percassi, intercettato all’assemblea di Lega a Milano, su precisa richiesta dei cronisti ha risposto: “Miranchuk rimane”. Il club bergamasco ha dovuto dire addio a Gosens, ceduto all’Inter: “Il ragazzo meritava un grande club, noi siamo coperti, anche se il mercato offre sempre delle opportunità”.