Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, la stanchezza porta nervosismo: Sarri, attacco alla Lega

Il pari contro il Pisa fa fare due passi indietro alla Lazio dopo il bel successo ottenuto all’Olimpico contro la Juventus. I biancocelesti sono apparsi stanchi, con un vistoso calo soprattutto nella ripresa, e su questo aspetto è tornato a battere anche mister Sarri nel postpartita. Una chiara polemica contro la Lega, colpevole di aver dato due giorni di riposo in meno ai suoi rispetto al Pisa.

Nel postpartita contro il Pisa, ai microfoni di Sky, mister Sarri ha lanciato una provocazione alla Lega per aver dato due giorni di riposo in meno alla Lazio rispetto ai toscani. Se i padroni di casa hanno avuto infatti 6 giorni di tempo per preparare la sfida e ricaricare le energie, la formazione biancoceleste soltanto 4. Come sottolinea il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, queste sono comunque prime avvisaglie e primi segnali di un nervosismo che sta iniziando a uscire.

Il tecnico toscano ha voluto inquadrare un nemico, la Lega, ed è poi tornato sulla difficoltà di fare “il suo calcio” con una squadra che non ha potuto cambiare in nessuno degli interpreti. Non una dichiarazione di resa, ma di evidente difficoltà del momento e di precarietà dei risultati. Servirà uno sforzo di tutti, ha ribadito il mister, perché è evidente che questa sarà una stagione complicata e piena di insidie. Ora lunedì c’è l’Udinese in casa: non si può più sbagliare.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Solidi, ma con poca qualità e gamba. C’è un problema offensivo. Non posso fare il mio calcio, ma…”. E sulla Lega… (AUDIO)

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri a Sky ha commentato il pari a reti inviolate di Pisa:

“Partita infrasettimanale che siamo venuti a giocare con 7 assenze, con gente che dopo un periodo di inattività era impensabile fosse performante per due gare di fila; siamo qui poi per gentile concessione della Lega con due giorni in meno di riposo rispetto al Pisa.

Il problema è che abbiamo tanti giocatori fuori, la squadra sta trovando solidità, davanti siamo mancati: troppo poco per vincere le partite.

Problema centravanti? No, problema offensivo sì. Aspettiamo che tutti tornino in condizione completa e che qualcuno torni a disposizione.

Basic una volta rimesso dentro ci ha dato una mano importante. Isaksen purtroppo viene da una malattia debilitante, domenica ha fatto una grande partita. Abbiamo un percorso da fare; è da giugno che non abbiamo notizie positive e siamo rimasti a galla. Il successo sarebbe arrivare a fine anno e avere 7-8 giocatori per una squadra più competitiva.

Cataldi? Giocare a Roma per un romano non è mai semplice, l’ambiente romano è difficile e probabilmente fare un anno fuori gli ha fatto bene. Danilo è un giocatore molto intelligente, anche tecnicamente di buon livello. Se avesse una cilindrata maggiore sarebbe da grande squadra.

Io il mio calcio non ce la faccio a proporlo in questo momento, va presa l’occasione per fare qualcosa di diverso. Mi trovo una squadra che non ho potuto cambiare, neanche in un singolo. Non è il calcio che prediligo ma fare un calcio diverso mi diverte, mi dà nuovi stimoli. Il gruppo mi sembra sano. I motivi per divertirsi ci sono, per arrabbiarsi ce ne è uno di più forse”.

Categorie
SOCIETA'

Genoa-Lazio, nota ufficiale del club: “Gestione rinvio Lega A approssimativo e poco rispettoso”

“La S.S. LAZIO “esprime il proprio profondo rammarico in merito alle modalità con cui la Lega Serie A ha gestito la decisione di spostare la gara biancoceleste a Genova. La Società considera approssimative e poco rispettose le modalità di comunicazione e gestione di tale decisione, la cui inefficienza è risultata evidente e ampiamente riscontrabile, non soltanto dal punto di vista logistico, ma soprattutto alla luce della portata emotiva e spirituale che l’evento straordinario riveste per la nostra città e per ciò che il Club rappresenta”. Così la LAZIO in una nota dopo la conferma della Lega di Serie A della sfida con Genoa. La S.S. LAZIO, inoltre, “non può fare a meno di evidenziare un atteggiamento poco professionale ed ondivago mostrato dalla Lega Serie A nella gestione impari del ricollocamento delle partite. Una mancanza di uniformità che ha generato confusione e alimentato un senso di disparità tra i diversi Club coinvolti, aggravando ulteriormente una situazione già di per sé delicata”, prosegue la LAZIO. “Ciononostante, per senso di responsabilità e al fine di evitare ulteriori polemiche in un momento di dolore per il Paese, la S.S. LAZIO comunica che la squadra si recherà eccezionalmente a Genova il giorno stesso della partita. La trasferta avverrà poche ore prima dell’inizio dell’incontro”. Comunicato S.S. Lazio

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Le scelte di Baroni anti-Genoa, bocciatura Tchaouna. Non ha mai dato segnali…” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lo slittamento della gara con il Genoa non so quanto possa cambiare i piani e le scelte di Baroni. L’intenzione è quella di giocare con Marusic al posto di Isaksen, Dia-Taty in avanti. Quindi la sorpresa assoluta del montenegrino davanti a Lazzari. Non penso che il piano cambi, anzi due giorni in più credo che faciliteranno la ripresa atletica di Castellanos.

La spiegazione dell’utilizzo di Marusic alto non è complicata. Pedro ha la sua età ed è il cambio importante per l’attacco, mentre Tchaouna non ha mai dato garanzie ed è reduce dal rigore sbagliato. Possibile che in una partita fuori casa in cui la squadra non può assolutamente sbagliare, ci sta mettere un esterno più completo e difensivo piuttosto che uno offensivo. Probabilmente è una scelta tattica, poi vediamo se oggi Baroni può riconsiderare la posizione di Pedro. Difficile poi chiedersi come mai non giochi Tchaouna. Sarebbe un’altra bocciatura dettata dal rendimento del giocatore che non ha mai dato segnali.

Zaccagni sta continuando a giocare ma si regge abbastanza sul filo dopo il principio di pubalgia in nazionale. Non ha mai avuto un turno di riposo, con il Bodo dopo 70′ aveva smesso di giocare”

Categorie
SERIE A

Genoa-Lazio, la Lega risponde a Lotito: “Si gioca domani per garantire regolarità campionato”

La Lega calcio di Serie A ha risposto, a quanto apprende l’Adnkronos, alla lettera della Lazio in cui chiedeva lo spostamento del recupero della gara con il Genoa, rinviata per la morte del Santo Padre, spiegando che pur comprendendo l’apprezzabilissimo atto di omaggio della Lazio al Pontefice la gara è confermata per garantire la regolarità del campionato recuperandole tutte insieme appena possibile.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei e gli errori della Lega A: “Sacralità della Pasqua, comunicazioni tardive e caos calendario” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Papa Francesco sarà ricordato come il pontefice e l’uomo che ha cambiato il percorso dell’umanità. Una persona straordinaria, ruolo inconfondibile con grande spessore umano. Il primo degli ultimi, si sentiva un ultimo che voleva una chiesa povera che aiutasse i poveri. Lì c’è tutto Papa Bergoglio. Sabato tutto il mondo gli renderà omaggio.

Il primo errore della Lega è stato quello di mettere le partite nel giorno di Pasqua e Pasquetta dopo 47 anni. Io credo che la sacralità del Natale e della Pasqua andrebbero rispettati. Il secondo errore è stato di comunicazione. Da quello che so io il rinvio era a data da destinarsi, ma poche ore dopo c’è stato il contrordine e i recuperi fissati a domani. Poi mi domando, non si poteva giocare oggi per evitare problemi logistici ai club in trasferta. La Fiorentina ha avuto il tempo di organizzarsi grazie al supporto del Cagliari, la Lazio no. Per non parlare del fatto che gli orari vengono fissati in base alle esigenze delle televisioni che pagano”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Tensione Lotito-Lega: Lazio avvisata sull’aereo

Claudio Lotito è furibondo: il presidente della Lazio non vuole giocare mercoledì a Genova contro la squadra di Patrick Vieira. Il motivo? Il Patron vorrebbe portare tutta la squadra – la Lazio è un ente morale – a San Pietro il giorno della camera ardente di Papa Francesco.Per questo motivo – come scritto dal Corriere dello Sport – il presidente della Lazio ha chiesto un rinvio a date da destinarsi. Inoltre nella giornata di ieri la tensione con la Lega di Serie A è aumentata quando la Lazio – sull’aereo – ha scoperto che sarebbe dovuta tornare a Genova neanche 48 ore dopo. Lotito pretendeva di essere avvisato e così non è stato. Difficilmente la Lega accetterà la proposta della Lazio di rinviare la gara di mercoledì.

Categorie
POLITICA SPORTIVA

Simonelli eletto presidente della Lega serie A. Cambiano gli equilibri e intanto Lotito…

Manca ancora la proclamazione ufficiale ma dopo le 14 schede a favore e le sei bianche, Ezio Simonelli è stato eletto nuovo presidente della Lega di serie A, succedendo a Lorenzo Casini, “nonostante” Claudio Lotito.

Come scrive Tuttosport, Simonelli sarebbe stato spinto dalla cordata di club guidati da Juventus e Inter. Secondo il quotidiano torinese, a uscire sconfitto dalla votazione di ieri in primis sarebbe Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, dopo l’assenza nel consiglio federale di ieri mattina, aveva già capito come sarebbe finita a Via Rosellini.  

Il foglio sabaudo sottolinea come l’Inter, a inizio assemblea, avesse chiesto “lo spostamento del primo punto all’ordine del giorno, la modifica dello statuto necessaria dopo la riforma Figc, per anticipare l’elezione del presidente”. Il blitz mirava a riscrivere lo statuto proposto da Casini dopo aver definito le nuove cariche. In gioco ci sono infatti i consiglieri federali, che saliranno da 3 a 4, e i criteri di voto per eleggerli.

In sostanza, si vorrebbe rendere la conferma di ruolo nella veste di consigliere maggiormente condivisa. Dopo il no al rinvio, la votazione sullo statuto è stato il mezzo per contarsi. A quel punto la maggioranza si è astenuta, 14 club in bianco, stesso numero di schede che poi ha portato all’elezione di Simonelli.

Col voto di ieri, prosegue Tuttosport, la Lega tornerebbe espressione delle cosiddette grandi del Nord. Nella Capitale a sorridere sarebbe però Gabriele Gravina, decisamente vicino a chi ha portato Simonelli in Lega serie A.  

Categorie
POLITICA SPORTIVA

L. Casini (Presidente Lega A): “Il ‘Lotitismo’ di Gravina? Personalizzazione inutile. E sul recupero di Udinese-Roma…”

Il presidente della Lega di A Casini ha parlato a Radio Anch’io lo Sport su Radio Rai 1

Il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini ha parlato a Radio Anch’io lo Sport su Radio Rai 1: “La riforma dei campionati è sempre sul tavolo. Da circa vent’anni la Serie A ha sempre lo stesso numero di partite. Adesso sono aumentate le partite di Supercoppa, ma parliamo di una-due gare. Quelle che sono aumentate in maniera esponenziale sono le competizioni internazionali, sia di club sia di nazionale. Chiediamo alla Fifa una maggiore consultazione nella definizione dei calendari.

Gravina ha parlato di Lotitismo? Credo sia una personalizzazione che non serve al calcio italiano

Lo striscione di Dumfries su Hernandez non credo sia razzista, ma di scarso buon gusto. Sembra che i freni siano andati via. Non si rendono conto di come un gesto di questo tipo produce danno sulle giovani generazioni.

Il recupero di Udinese-Roma? Non c’era altra opzione rispetto al 25 aprile. Il nostro regolamento dice che quando c’è una partita interrotta, i minuti restanti vanno giocati o il giorno dopo o entro i 15 giorni successivi. Aggiungo che è stato fatto scegliere alla Roma l’orario di Udinese-Roma e le è stato fatto scegliere anche se giocare sabato o domenica Napoli-Roma”.

Alessio Buzzanca

Categorie
SERIE A

Casini (Presidente Lega A): “Sistema calcio italiano arretrato. Troppi poteri al presidente Figc”

Il presidente della Lega di Serie A Lorenzo Casini, durante l’audizione sulle prospettive di riforma del calcio italiano nella Commissione cultura, istruzione e sport del Senato, ha chiesto maggiore autonomia per la Lega: “Il sistema calcio presenta una arretratezza di modelli organizzativi e fragilità istituzionali. Come l’eccessivo accentramento di poteri in capo a una sola figura, il presidente federale. Servirebbe una maggiore autonomia della Serie A, sul modello inglese, dove il veto della federazione è una clausola residuale di salvaguardia qualora la lega dovesse adottare soluzioni sproporzionate”.

Alessio Buzzanca