Nell’acqua di Fiuggi deve aver preso la scossa. Lotito va di corsa e si svena per chiudere Carnesecchi con l’Atalanta. Difficile scandire la cronologia da domenica: prima l’incontro con Infantino e le proposte di un torneo d’inverno alla Fifa, quindi i 3 milioni versati per azzerare subito l’indice di liquidità ed essere in regola con la documentazione da consegnare – oggi entro mezzanotte – alla Figc per la prossima iscrizione alla Serie A. In realtà, è attesa prima la sentenza del Tar, che potrebbe annullare o confermare quella del Collegio di Garanzia, che aveva tolto il paletto dell’indice di liquidità per l’ammissione al campionato delle società. Resterà comunque obbligatorio per sbloccare il mercato (da capire solo se alla soglia dello 0,5 o 0,6%) e poter dare, per esempio, le prime ufficialità: Marcos Antonio ha firmato il quinquennale da 900mila euro, dopo aver superato ieri le visite mediche in Paideia. La Lazio adesso attende solo il sì all’ultimo clamoroso rilancio per Carnesecchi con l’Atalanta: 12 milioni subito più 3 di bonus, la Dea continua a sparare 18, ma l’impressione è che a 16 cederà. Il principale alleato biancoceleste è proprio il portierino dell’Under 21, che si è promesso alla Lazio a gennaio e non ha cambiato idea: è in pressing sugli orobici, vuole raggiungere Sarri ad Auronzo e proseguire lì la riabilitazione alla spalla lussata. Ha promesso di voler accorciare i tempi (almeno 4 mesi) dopo l’operazione, ostenta personalità e sicurezza: «Tornerò più forte di prima». Carnesecchi insiste perché teme che Lotito possa perdere la pazienza e mette “like” alle notizie sull’ultima proposta capitolina. Invece no, il patron vuole accontentare Sarri sulla sua prima scelta e dissuaderlo definitivamente dal vecchio pallino Kepa, che continua a offrirsi, decurtandosi l’ingaggio a 2,5 milioni con il decreto crescita.
Maurizio ha parlato invece con alcuni dirigenti del Chelsea per capire se il ds Tare abbia bussato per qualche altra sua richiesta: da Loftus-Cheek a Emerson Palmieri, non si muove nulla. Senza le uscite di Hysaj, Milinkovic (improvvisi rumors dal Real) o Luis Alberto (spunta il Villarreal), i soldi ora vanno spesi per altre priorità. Occhio all’inserimento del Besiktas su Cabral.
Sembra di giocare a dama, ci sono incastri in ogni mossa. Se la Lazio non si “libera” dei 2,5 milioni dello stipendio di Acerbi, non può arrivare Romagnoli in difesa. Oltretutto Lotito non raggiungerà i 3,2 milioni d’ingaggio richiesti dall’ex Milan. Ilmessaggero