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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 11 – Lotito arriva allo Zandegiacomo e i tifosi lo ringraziano per il mercato. Poi domanda: “Sì, ma gli abbonamenti quando li fate?”

È arrivato qualche minuto dopo le ore 18 Claudio Lotito. Il presidente, gelato alla mano, sta assistendo all’allenamento della Lazio, impegnata sul terreno dello Zandegiacomo. Domani invece sarà presente per guardare da vicino la terza amichevole stagionale, quella contro la Triestina. Niente incontro con Tare che ieri ha lasciato il ritiro.

Dopo l’allenamento, bagno di folla, selfie e autografi anche per il Presidente che riceve i complimenti e i ringraziamenti per il mercato fatto finora. A questo punto Lotito chiede ai tifosi: “Sì, ma gli abbonamenti quando li fate?”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Provedel per chiudere la prima fase. Senza cessioni mercato in entrata chiuso”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lo sblocco dell’indice di liquidità e la volontà di Lotito di assecondare le richieste di Sarri hanno fatto la differenza. C’è stato un impegno preciso preso dal presidente e l’ha mantenuto. Ora la squadra è più completa, se arriverà anche Provedel la spesa arriverà a 50 milioni compresi bonus e commissioni. I primi segnali da Auronzo, poi, sono molto interessanti”

Ultimi tasselli

“Secondo me la Lazio avrebbe bisogno di un mediano di interdizione e di corsa. Ilic è molto interessante, anche se non è proprio quel giocatore lì. Il terzino mancini, il vice-Immobile testuale sono le altre lacune presenti in rosa. Da cronista credo che il mercato di entrata sia finito a meno di cessioni illustri. Questo scenario riguarda una fase tre che ci auguriamo non arrivi mai sul fronte Milinkovic. Provedel sta spingendo molto per arrivare alla Lazio, sa benissimo che con Sarri troverebbe spazio”.

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CALCIOMERCATO

Provedel-Lazio: sconto Spezia ma Lotito resta sui 2 milioni

“Provedel-Lazio: sconto Spezia ma Lotito rischia di far saltare tutto” scrive Il Secolo XIX oggi in edicola. Intrigo Lazio-Spezia per il portiere. Falcone è andato dalla Samp al Lecce e il piano per Provedel alla Lazio può saltare, nonostante l’accordo tra l’agente e il club laziale.

Intreccio con l’Empoli

Lo Spezia è sceso dai 6 milioni iniziali a 4,5 ma Lotito è rimasto fermo sulla base dei 2 milioni complessivi, escludendo dalla partita l’Empoli che pur accampa diritti. “Lo Spezia non può rischiare di andare in contenzioso con il club toscano perché l’accordo all’atto della vendita a zero di Provedel allo Spezia prevede il 50 per cento ai toscani per futura vendita”. Si continua a trattare.

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CALCIOMERCATO

Falcone verso il Lecce, ma lo Spezia abbassa le pretese per Provedel

Wladimiro Falcone è molto vicino al Lecce. La Sampdoria sta cercando un sostituto in queste ore, il club salentino ha praticamente chiuso il colpo. Lo Spezia osserva interessato, visto che aveva pensato proprio a Falcone per sostituire Provedel, che ormai ha un accordo con la Lazio. Nelle ultime ore però il club ligure sembra intenzionato a venire incontro a Lotito, che finora ha offerto una cifra vicina ai 4 milioni, bonus compresi.

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CALCIOMERCATO

Romagnoli, “finalmente” con la maglia del cuore: sbarco a Fiumicino, domani le visite (VIDEO)

AGGIORNAMENTO 19,30 – “Finalmente”. Ecco Alessio Romagnoli. Sbarco a Roma e foto che lo immortala con la maglia che ha inseguito e voluto. La nuova vita dell’ex capitano del Milan è iniziata: domani mattina visite mediche in Paideia, poi la partenza per Auronzo di Cadore.

AGGIORNAMENTO ORE 14,37 – Ultimo step formale superato: domani mattina alle ore 08,00 Alessio Romagnoli svolgerà le visite mediche in Paideia

Oggi è il grande giorno per la situazione Romagnoli. L’avvocatessa Rafaela Pimenta e la scuderia Raiola si trasferiranno a Roma. E’ previsto un altro incontro – sottolinea il Corriere dello Sport – , l’ultimo, con Lotito. Gli accordi verbali sono stati raggiunti a proposito di stipendio e di commissioni. Alessio Romagnoli ha detto sì alla Lazio. Se tutto andrà come sembra scontato, poi, nella mattinata di domani svolgerà le visite mediche in Paideia.

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RASSEGNA STAMPA

Imprinting Sarri, Lotito mai così aggressivo sul mercato: ora il vice di Maxi

Incredibile l’imprinting di Sarri, innanzitutto nella testa di Lotito. È un altro, spende e spande, nelle ultime due settimane è uno e trino: scouting, ds e patron. Non a caso Tare non andrà al Parma, che lo ha sondato, ma si guarda intorno con un anno d’anticipo. Lotito ha ormai preso tutte le trattative in mano, assicura di aver speso già oltre 50 milioni per 6 colpi fra cartellini, commissioni e bonus: 8+2 Marcos Antonio, 7+3 Cancellieri, 6+1 Mario Gila 6+1, 7+3 Casale, 3 Romagnoli e 7+3 Luis Maximiano. Ed è in arrivo il settimo rinforzo. Lo Spezia rifiuta anche 4 milioni per Provedel, ma Lotito in porta ha già bloccato per 2,5 milioni anche Wladimiro Falcone dalla Samp come “secondo”: potrebbe restare alla Lazio  oppure essere girato ai liguri per il portiere friulano, preferito da Sarri ma poco disposto a fare il vice a Formello. Il tecnico potrebbe comunque convincerlo a giocarsi le sue carte, anche se Luis Maximiano è stato rassicurato sul ruolo di “primo”. Un affare spinto e favorito dall’agente Mendes, che ha promesso a Lotito di aiutarlo a scovare offerte per Milinkovic da almeno 60 milioni all’estero. Il presidente dovrà rientrare dei soldi spesi, dopo essersi svenato. Intanto Sarri ha finalmente parlato con Sergej, sarebbe felice di trattenerlo in questo gruppo ambizioso, ma non ostacolerà la sua voglia di Champions. Eventualmente vorrebbe sia Ivan Ilic che Piotr Zielinski al suo posto, come scritto in quella carta privata controfirmata da Immobile prima del ritiro. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lotito ora vuole riscontri: “Vediamo in quanti faranno l’abbonamento”

Sinora Lotito ha mantenuto ogni accordo. Un mercato che meriterebbe tutt’altri numeri al botteghino: «Adesso vedremo quanti faranno l’abbonamento». Lo hanno sottoscritto in appena 6900. Numeri in contrasto con le reazioni dei tifosi, che in effetti si dicono stupiti da questi fuochi d’arficio: «Non siamo abituati a tutti questi rinforzi, ringraziamo Sarri – dice Alessandro a Radio Sei – e Ciro che si sono resi garanti di una grande Lazio». No, va ringraziato anche il patron: «Lui mette mano al portafoglio – scrive Francesco su Facebook – e finalmente aveva promesso una rivoluzione nell’organigramma, un nuovo modus operandi e ha mantenuto l’impegno». Certo, c’è sempre chi non è mai contento: «Servirebbe ancora un terzino sinistro (piace Valeri, in ballo Emerson Palmieri da un anno, ndr) e un attaccante per essere competitivi per la Champions».

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CALCIOMERCATO

Lotito-Galliani, contatto per Acerbi

Il difensore centrale Francesco Acerbi è in ritiro con la Lazio sulle montagne di Auronzo di Cadore ma, nonostante un accordo che lo lega sino al 2025, non rientra più nei programmi biancocelesti. A maggior ragione per l’imminente acquisizione del difensore del Milan Alessio Romagnoli.

Come divulgato anche da Alfredo Pedullà, ci sono stati dei contatti tra l’Ad del Monza, nonchè Vice presidente vicario, Adriano Galliani e il presidente Claudio Lotito. E’ recentissimo anche un nuovo sondaggio biancorosso, per capire ulteriormente la fattibilità dell’operazione per il giocatore che il manager monzese aveva già acquistato al Milan nel 2012.

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Lotito-Sarri, carta canta: le garanzie con Immobile testimone

Carta canta, adesso. Non si scappa da quel patto messo nero su bianco fra Sarri e Lotito, suggellato addirittura dalla firma di Immobile testimone, prima di partire per il ritiro. Ciro ormai è anche un dirigente aggiunto: sarà tutto ufficiale nel prossimo rinnovo a vita con la Lazio, concordato a giugno. Ma intanto c’è già il suo zampino in ogni trattativa, c’è il suo timbro in quell’accordo segreto. Incredibile retroscena, è stata fatta una scrittura privata stavolta per avere garanzie sul mercato. Fra le righe, ce lo aveva confessato lo stesso Lotito: «Mi sono impegnato con l’allenatore per due difensori (Gila-Casale) e due portieri (Maximiano-Provedel), c’è tutto scritto su un foglio». Lo abbiamo spulciato e, oltre Romagnoli, ci sono due big in quell’elenco segreto. Intanto c’è Ivan Ilic, che il patron ha già bloccato per circa 15 milioni, ma deve prima cedere Luis Alberto […]. C’è un’altra mezz’ala, arriverebbe però con la cessione di Milinkovic, è Piotr Zielinski il colpo grosso: Lotito ne ha già parlato con De Laurentiis, pronto a cederlo per 25-30 milioni di euro. Sarebbe la bomba di agosto, anche last minute, perché Sarri non avrebbe bisogno di catechizzarlo, lo ha illuminato all’ombra del Vesuvio. Il 28enne polacco ha superato nettamente l’altro pupillo Loftus-Cheek per una questione di ingaggio, ma anche quel Sucic puntato da Tare a Salisburgo. Nella lista non c’è Emerson Palmieri terzino sinistro, ma quello è un sogno sbandierato.

ATTACCANTE

Immobile garante del patto sia perché vuole una grande Lazio, ma anche perché a 32 anni ha bisogno di aiuto. Nei piani c’è la previsione di un vice-Ciro, ma ora rischia di saltare addirittura la cessione di Muriqi in Belgio: il Bruges considera “insoddisfacenti” le visite mediche di ieri del kosovaro, come quelle di due settimane fa di Andy Carroll. In realtà, sarebbe solo una scusa per ottenere il prestito con diritto di riscatto: la Lazio ha bisogno subito di 11 milioni a bilancio, con quella formula dice no. Difficile dunque adesso pensare a un altro investimento in attacco. Un mese fa Immobile aveva indicato Caputo, bocciato dalla società per l’età e qualche acciacco di troppo. Sarri al momento (lo aveva preventivato) sta facendo le prove con Cancellieri, anche se porterebbe volentieri un altro Ciro. Così però Dries Mertens resta un miraggio. Il Messaggero

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Malessere Tare, non solo Fabiani e Primavera…

Si riparte col piede sbagliato. Anzi, in un flash, è incredibile il salto di sei mesi all’indietro. Si torna alla bufera di gennaio: Tare o Sarri, la novità di luglio è Angelo Fabiani di mezzo, a rendere il mix ancora più esplosivo. L’ingresso dell’ex ds della Salernitana nell’organigramma societario (ufficializzato ieri come coordinatore di Primavera e Women) ha riscoperto un vaso stracolmo di tensioni mai davvero rientrate nella Lazio. E gli ultimi giorni di mercato hanno riacceso un focolaio dietro l’altro. Tare innanzitutto non si aspettava che Lotito potesse fare sul serio, togliendogli la gestione della Primavera per il futuro. Fra sabato sera a cena e domenica a pranzo si è così scatenato il putiferio. Tanto che l’altro ieri sera l’albanese e il patron si sono ignorati alla presentazione delle maglie, salvo poi discutere animatamente (“lite” che il club ieri sera ha definito “priva di fondamento”) a fine evento, davanti a tutti a Piazza del Popolo. Dove, guarda caso, non si era presentato Sarri con il suo staff tecnico. Motivo? La preparazione del ritiro, ma Maurizio nel pomeriggio era stato duro per la mancata chiusura di alcuni rinforzi (in teoria ultimati) prima della partenza per Auronzo […]

FACCIA A FACCIA E COMUNICATO

Ieri alle 14 a Fiumicino è atterrato invece il difensore Mario Gila, prelevato per 6 milioni dal Real: «Forza Lazio, sono davvero felice di essere qua». Stamattina farà le visite e raggiungerà Sarri, sbarcato già ieri alle 18.50 con una parte della ciurma (attesi Patric – ufficiale il rinnovo sino al 2027 – e oggi Marcos Antonio, dopo aver ultimato il visto in ambasciata) sul lago di Santa Caterina. Il 21enne spagnolo era sì una giovane richiesta del tecnico, centrata da Tare, ma non la priorità sul centro-destra. Maurizio vuole ancora Nicolò Casale titolare, Lotito conta di risolvere entro oggi la dilazione dei pagamenti, dopo aver trovato l’accordo a 8 milioni più 2 di bonus col Verona, ma deve stare attento al rilancio del Monza. Si sta interessando Fabiani a questa trattativa (c’è anche Ivan Ilic in caso di uscita di Luis Alberto, direzione Siviglia) perché proprio il jolly veneto in inverno era stato il pomo della discordia fra Sarri e Tare, che ieri alle 14.15 ha incontrato Lotito a Formello per un altro preventivato faccia a faccia. Nella testa di Igli non c’è dunque solo lo smacco di Fabiani (promesso dg) e della Primavera, anche se quella è la prima ferita confessata la sera prima: «Non meritavo di essere trattato così dopo 17 anni in questa società, dopo essermi preso sempre le colpe, senza mai una difesa». La storia con la Lazio è arrivata al capolinea? Chissà, Tare ha un altro anno di contratto, c’è chi lo vede in anticipo in Federazione in Albania, ma in questi giorni ha assicurato che non si dimetterà prima. E ieri ne ha dato prova, lanciando a Lotito un altro aut aut, prima di rimettersi all’opera. «Io non combatto, io vinco», è il suo slogan. La partita interna è aperta, ma dal 2009 Tare, ogni qualvolta è sembrato con un piede fuori dalla porta, è sempre rientrato più forte di prima. Già ieri, dopo ore di confronto a Formello, c’era tanta quiete dopo la tempesta. Suggellata dalla “biancocelestiale” nota di fine serata: «Tare gode della considerazione e fiducia della società e del suo presidente, e continuerà a svolgere, come ha sempre fatto, il ruolo di direttore sportivo della prima squadra». Il Messaggero