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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zhao tra visite ed affari romani: oggi possibile incontro con Lotito

“Di solito non compriamo squadra di calcio, non sapremo come gestirle, ma possiamo aiutare ad emettere fan token ed aumentare il coinvolgimento dei tifosi. Potremmo diventare mainer o investitori. Vogliamo aiutare ad entrare nel nuovo mondo delle cryptovalute cosa che sono convinto aumenterebbe notevolmente le disponibilità finanziarie”. Changpeng Zhao, Ceo di Binance, ha parlato così ai microfoni di Rainews. Tra gli uomini più ricchi del mondo, da ottobre scorso è entrato in collaborazione con la Lazio per lo sponsor sulle maglie. I tifosi sognano grandi investimenti, magari un suo impegno alla guida della società. Da giorni sui social non si parla di altro.

Il possibile incontro

CZ in questi giorni è impegnato tra affari e visite turistiche di piacere. L’altra sera è stato la star dell’evento a Palazzo Brancaccio. Oggi potrebbe incontrare Lotito per una visita di cortesia. Un appuntamento di persona, magari a Formello con un tour guidato del training center biancoceleste. L’accordo di sponsorizzazione siglato a ottobre ha una durata di due anni con opzione per un terzo anno per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro. Un bel patto che potrebbe fare da sfondo all’incontro. Corriere dello Sport

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Lotito, confronto con Caressa al Foro Italico: “Ci siamo spiegati…”

La settimana post Spezia-Lazio è stata condita da tanti elementi: dallo sfogo di Caressa sull’utilizzo del VAR durante Sky Calcio Club, alla risposta della Lazio con un duro comunicato dopo le tante polemiche arrivate dal calcio italiano. In occasione degli Internazionali di Tennis, il presidente Lotito e Caressa si sono incrociati nei pressi del Foro Italico. A raccontarlo è dagospia.com, che scrive di un confronto serrato tra i due, con il patron biancoceleste che sarebbe arrivato a dare un ‘buffetto’ sulla guancia di Caressa, con quest’ultimo infastidito dall’essere considerato un tifoso. In zona è passato anche Stefano Mei, presidente della Fidal e tifoso dello Spezia, che avrebbe detto: “Con il pari contro la Lazio eravamo già salvi”. Il giornalista di Sky Sport avrebbe chiuso affermando: “E’ stato bello parlarsi, diciamo che ci siamo spiegati…”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Immobile ci sarà e farà il capitano. Juve? Meglio per la Lazio in caso di sconfitta in finale…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Immobile? Penso che non essendoci lesioni, conoscendolo, scenderà in campo contro la Juventus anche senza allenamenti. Le prossime due gare sono importanti per la Lazio e per lui personalmente in ottica classifica cannonieri. E’ un generoso, sempre concentrato sull’obiettivo, già sapere che oggi sta meglio è un passo in avanti. Mi sento di dire che contro la Juventus ci sarà e farà il capitano. Non siamo a gennaio, ora non c’è molto da gestire”.

Programmazione ultima giornata

C’è un’apertura della Lega per l’anticipo della Roma per agevolarla per la finale di Conference League. Non credo che serviranno molti giorni per stabile il calendario dell’ultima giornata. Dico che un conto è giocarsi lo scudetto, caso in cui la contemporaneità è necessaria. Un conto è giocare per altri obiettivi. Penso che la Roma possa giocare venerdì, mentre la Lazio nel week-end”

Riflessi Finale Coppa Italia

Appoggio la teoria meglio la Juventus sconfitta stasera in finale di Coppa Italia. Sarebbe l’ultima botta della stagione che potrebbe condizionare anche la gara con la Lazio. A mezzanotte i bianconeri staccheranno la spina, la squadra sarà assolutamente demotivata con Dybala e Chiellini al passo di addio. L’unico che può avere motivazioni è Vlahovic ancora speranzoso di superare Immobile”.

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RASSEGNA STAMPA

La Juventus insiste per Milinkovic: i dettagli

50 milioni (pagabili in 4 anni) più RovellaRugani e un giovane dell’Under 23. Questa, secondo il quotidiano ‘La Repubblica’, l’offerta che avrebbe in serbo la Juventus per il serbo della Lazio: Sergej Milinkovic. Il centrocampista infatti, avrebbe già un accordo di massima con i bianconeri. Come interpretare allora le frasi di Lotito? Probabilmente, l’intenzione del patron è quella di invogliare i top club europei a partecipare all’asta. Difficile infatti, che il club di Agnelli sborsi la cifra richiesta da Lotito (non meno di 60-70 milioni). Altra opzione paventata dal quotidiano, è quella riguardante Carnesecchi. Il club bianconero potrebbe prelevarlo dall’Atalanta e girarlo ai biancocelesti, come contropartita tecnica. Il portiere piace molto a Sarri, ma il suo inserimento, abbasserebbe notevolmente l’offerta economica.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Luis Alberto punto fermo della nuova Lazio. Sarri? Il matrimonio andrà avanti, ma…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) a ‘NMM’!

LUIS ALBERTO

“Ma si può smontare il centrocampo più spettacolare d’Italia? Al netto dei conflitti con Sarri, ammessi dal tecnico, credo che trattenerlo sarebbe un grande vantaggio per la Lazio. Luis può essere il fiore all’occhiello, a me domenica sembrava si stesse divertendo molto, come se stesse cercando di far segnare Immobile. La ventinovesima sostituzione, poteva risparmiarsela secondo me, Sarri. Milinkovic ‘deve’ andare via, nel senso che la sua volontà è chiara, senza polemiche, da professionista straordinario e credo che lascerà la Lazio fra gli applausi. Per Luis Alberto la situazione è diversa, io non credo voglia andare via. Io penso che resterà alla Lazio anche la prossima stagione. Anche perché perderli entrambi, appunto, significa smantellare tutta la qualità del centrocampo (considerando anche l’addio di Leiva).

SARRI

“Vista la possibilità di tornare in Europa League, ci possono essere i presupposti di prolungare il contratto del tecnico. La mia sensazione è che non ha senso smontare tutto per Sarri e poi cambiare tecnico il prossimo anno. Lotito continua a dire che è quasi una formalità, noi aspettiamo. Chiaro che il presidente vuole avere la certezza che lui non sfrutti la famosa clausola per l’estero. Credo che il matrimonio andrà avanti e la ricostruzione abbia anche un certo fascino”.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Sarri resta, Milinkovic? Non in vendita, mi porrei il problema se arrivasse un club top”

A Rai Sport, Claudio Lotito, numero uno di casa Lazio, parla dalla cena di gala della Lega di A. “E’ un campionato combattuto, mi fa piacere: è aumentato il livello di qualità delle squadre. Lo Scudetto ora è per due squadre, per l’Europa ci sono diverse squadre, per la retrocessione sono incrementate: fa piacere, è un campionato in equilibrio di qualità tecnica. Si tratta di capire la tenuta delle squadre adesso”.
Sarri rimane?
“Ha un contratto che non scade quest’anno, nessuno ha mai messo in dubbio la sua permanenza. C’è una grande stima professionale, per la sua dedizione al calcio. Vive di calcio, si nutre di calcio, ventiquattro ore su ventiquattro: è un elemento positivo, fa crescere i nostri giocatori e li responsabilizza al fine del raggiungimento dei risultati”.
Quanto vale Milinkovic-Savic?
“L’ho messo in vendita? Parlate sempre di denaro, io di qualità tecnico-morali dei giocatori. Milinkovic non è in vendita, lo stimo molto. Non l’ho mai messo in vendita, c’è il cartello vendesi? Per comprare c’è bisogno di chi vende. Io stimo molto Milinkovic, può fare la differenza e con lui ho un buon rapporto. Se dovesse essermi richiesto da una squadra top nel mondo, io chiederei al giocatore che vuole fare. Nella mia società esiste prima il valore umano e poi quello economico. Quando mi fu fatta un’offerta indecente da 140 milioni, ho ritenuto di non venderlo. Sono l’unico caso della storia del mondo, oggi c’è un problema di rispetto verso uomo e calciatore. Se dovesse stabilire di avere l’opportunità di una piazza completamente diversa, che deve essere al top del mondo, allora mi porrei il problema”. Tuttomercatoweb.com

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Sarri chiede garanzie, Lotito in pressing: rinnovo fino al 2025, si decide

Sarri insiste, chiedendo precise garanzie di mercato. Parla di progetto, di coinvolgimento, di chiarezza e condivisione degli acquisti. Lotito, dopo mesi di silenzio, lo incalza sul rinnovo, il contratto sarebbe da prolungare sino al 2025. E’ pronto a rivoluzionare e ribaltare la Lazio, a patto di avere l’adesione completa del suo allenatore, a cui già la scorsa estate aveva chiesto di firmare per tre anni e non due. Significherebbe fiducia reciproca e prospettiva per impostare un lavoro profondo, a lungo termine. Un passaggio necessario verso un’estate in cui si imporranno scelte drastiche, in merito alla rosa attuale, e non ci saranno troppi soldi da spendere, nonostante la preventivata cessione di Milinkovic.

Convinzione

La novità è legata ai tempi, matureranno subito, entro fine campionato. Dopo il vertice del 6 aprile e il nuovo incrocio a Formello di mercoledì scorso, Lotito e Sarri dovranno ritrovarsi e definire, in un senso o nell’altro, il futuro della Lazio. Rinnovo o divorzio è la sintesi che riassume la convinzione spirituale del matrimonio. Quello celebrato l’estate scorsa, ma non ancora consumato in pieno, era una promessa. Ora andrà confermata o meno per l’eternità, se è concessa la metafora, perché i contratti nel calcio si strappano molto facilmente o valgono poco, come ha fatto capire Sarri. Per Lotito, in realtà, non è così. Non è abituato a licenziare e non lo farà neppure stavolta. Ha intenzione di andare avanti con l’ex tecnico di Chelsea, Juve e Napoli onorando il piano biennale di cui parlava nel giugno scorso, quando lo aveva scelto per rispondere all’arrivo di Mourinho e all’addio di Inzaghi. Bisognava ricostruire la squadra e la Lazio non era nelle condizioni di smontarla, ricomprando dieci o undici giocatori. Ne prese cinque (Felipe, Pedro, Zaccagni, Basic, Hysaj) rinviando al 2022 l’altra metà dell’opera. Per Sarri si sarebbe dovuto iniziare a gennaio, accelerando i tempi. E il flop del mercato invernale ha segnato inevitabilmente i suoi pensieri, creando dei dubbi da fugare in chiave futura.

Intese

Sarri a parole non ha mai detto di volersene andare, anzi ha chiarito di trovarsi bene alla Lazio. E Lotito non ha mai rinnegato la propria stima nei confronti del tecnico, anzi l’ha confermata. Restano, però, delle incertezze. Mau ha chiesto otto acquisti, sei giocatori di movimento (due difensori centrali, un terzino sinistro, due centrocampisti, un attaccante) e due nuovi portieri oltre al rinnovo di Patric, vicinissimo. Lotito non è sicuro della sostenibilità economica del piano, il 6 aprile lo aveva invitato a considerare la possibilità di trattenere Strakosha, non è così convinto di disfarsi di Acerbi, chiede più flessibilità e meno intransigenza al suo allenatore. Anche un po’ di fiducia, perché il mercato si svilupperà tra giugno e luglio, è difficile ora prevedere qualsiasi sviluppo. Non si sa, ad esempio, per quale cifra verrà ceduto Milinkovic, in scadenza 2024: non è un dettaglio, peraltro l’ipotesi di inserire contropartite non andrebbe scartata. A proposito di programmazione, altra sfumatura, ancora non si conoscono le date del prossimo ritiro ad Auronzo di Cadore.

Verità

L’ingresso in Europa è vicino. Già questa settimana o (più probabile) nella settimana tra Juve e Verona, Sarri e Lotito faranno chiarezza. Non dopo la fine del campionato, ma entro il 22. Un aspetto da considerare: il contratto in vigore scade nel 2023, l’esonero non è contemplato dal club, le dimissioni dal tecnico. Le manovre degli ultimi giorni non escludono un gioco delle parti. Mau può esercitare una clausola di rescissione per l’estero entro la fine di maggio. Il presidente, ottenendo il rinnovo sbandierato e poi sfumato a Natale, avrebbe mano più libera per operare sul mercato contenendo le richieste. Come ne usciranno Lotito e Sarri se non dovessero trovare l’intesa per il rinnovo? Corriere dello Sport

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Lotito, compleanno e un tormento: “Lazio senza problemi, non capisco l’ostilità nei miei confronti. Sono pungiball tifoseria…”

Nel giorno del suo 65° compleanno, il presidente biancoceleste Claudio Lotito è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Ringrazio tutti i tifosi per gli auguri, mi fanno piacere. C’è uno zoccolo duro di tifosi che apprezza il mio operato. Qualcuno mi vuole bene (ride, ndr). Non so se riuscirò a festeggiare, è una giornata piena di impegni come tutte le altre: questa sera sarò ad una cena istituzionale in Lega. Stiamo vivendo un campionato avvincente, dove, a parte la corsa per la Champions League, niente è scontato.

La Lazio ha sempre veleggiato nelle zone alte della classifica, tra quarto, quinto e sesto posto, partecipando ogni anno alle competizioni europee: quando è arrivata settima, ha vinto la Coppa Italia. Non capisco questo atteggiamento ostile nei miei confronti, i risultati dimostrano che quello che dico è la verità.

Inoltre dovremmo essere tutti contenti del fatto che Lazio sia una Società che non ha problemi e che, a differenza di altri club, non abbia mai cambiato proprietà. C’è quindi una stabilità, al di là di quello che si dice e si scrive.

Per quanto riguarda i biglietti non voglio assolutamente fare polemica, capisco la crisi economica, non è certo un aspetto banale. Però va detto che la Lazio ha una presenza limitata allo stadio rispetto a tante altre squadre, che vantano un numero di spettatori elevato, a prescindere dalle rispettive posizioni in classifica.

Sui biglietti ho sempre fatto campagne favorevoli, ma non c’è mai stato lo stadio pieno. Neanche se regalassi i biglietti. Sabato, contro la Sampdoria, c’erano prezzi accessibili a tutti e tremila persone, gli Under 14, sono entrati gratuitamente. L’unica cosa positiva è che sono il punching ball della tifoseria, che sa quindi con chi sfogarsi. Vorrei tornare all’anno in cui presi la Lazio, sicuramente stavo meglio”.

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Sarri-Lotito, faccia a faccia, Milinkovic la chiave della rifondazione. Intanto Marusic fino al 2026

Doppio contatto, dopo quasi un mese esatto. Doppio faccia a faccia fra Sarri e Lotito, mercoledì sera, e ancora ieri pomeriggio a Formello. Non si confrontavano così dal 6 aprile scorso, dal vertice a tre col ds Tare nel centro sportivo. Dopo le frecciate delle ultime settimane e tanto silenzio, i due riprogrammano il futuro in serbo. Già, perché Milinkovic resta la chiave di tutto. È il valore aggiunto per raggiungere quell’Europa League, a cui il presidente (anche per ragioni economiche) ha ora legato il rinnovo del tecnico. È il top player, la cui cessione permetterebbe di rialzare l’indice di liquidità e soprattutto avere denaro fresco per il prossimo mercato. Non è vero che Sarri ha messo un veto. Anzi, l’esatto contrario. Chiunque si terrebbe Milinkovic stretto, ma l’allenatore ha già dato l’ok alla cessione perché è giusto concedergli il salto. E soprattutto perché soltanto il 27enne può portare nelle casse quei 70-80 milioni per rifondare la Lazio. Sarri subordina a 6-7 rinforzi la sua permanenza a fine campionato. Quando ci sarà il confronto definitivo con Lotito, Maurizio vuole conoscere il budget esatto che potrà essere reinvestito. Non gli interessa altro, nemmeno il prolungamento. Gole profonde paventano addirittura che Milinkovic sia già stato ceduto. Rimane il giallo delle parole (poi smentite) in Francia dell’agente Kezman sulle trattative avanzate con il Psg e il Manchester United «preferito». Lotito pretende almeno 80 milioni, Torino sarebbe la meta più gradita a Sergej, ma la Juve può arrivarci mettendo al massimo Fagioli (a Sarri piace tanto) sul piatto. Con Kezman c’è un accordo per scatenare un’asta al rialzo e, nel frattempo, in segreto l’altro assistito Marusic ha firmato un contratto sino al 2026, già rinnovato di due anni ad agosto. Altro tassello propedeutico, ma così l’operazione Milinkovic rischia di prolungarsi oltre metà giugno. E il tecnico non ha intenzione di aspettare così tanto, anche perché la sua clausola per liberarsi all’estero (c’è l’Arsenal in agguato) scade a fine maggio. Maurizio sta bene alla Lazio, ma non vuole fare figuracce il prossimo anno. Chiede garanzie perché è già rimasto scottato a gennaio. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stato psicologico Strakosha un problema, Cataldi può spuntarla su Leiva” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La probabile formazione della Lazio per la Samp è quasi fatta. Ci sono i soliti dubbi a metà campo, ma alla fine penso giochi Luis Alberto. Ho il dubbio tra Cataldi e Leiva, penso che alla fine possa spuntarla l’italiano. Per il resto tutto confermato, compresa l’assenza di Pedro. La Samp dietro ha dei problemi clamorosi, la Lazio deve assolutamente approfittarne e vincere la partita. La squadra di Giampaolo se la giocherà al massimo delle sue possibilità, sapendo che hanno anche nelle ultime due partite per chiudere il discorso. La Lazio deve pensare a se stessa, giocare e vincere”.

Involuzione Strakosha

“La squadra sta bene, Sarri è molto contento degli allenamenti di questa settimana. L’unica mia perplessità è Strakosha. I suoi ultimi errori lo hanno un po’ condizionato, è stato fatto un lavoro psicologico su di lui“.