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RASSEGNA STAMPA

Liquidità ed intransigenza, la ferita si è riaperta

La ferita si è riaperta. Lotito ha salvato la Lazio, ma non ha mai conquistato i laziali e la lazialità. “Serve di più”. Lo invocano a gran voce, tanti semplici tifosi fra radio e social, non solo gli ultrà. Il presidente ha spiegato le sue ragioni sul caro biglietti (a quota 20mila, la vendita) di dopodomani sera col Milan: «Solo un pretesto per fare baccano da parte di chi non sarebbe comunque venuto allo stadio o di chi sinora è venuto soltanto per fare cori contro il sottoscritto, perché i prezzi sono quelli delle partite di cartello previsti da inizio annata. Sul costo dei tagliandi, la Lazio è la terzultima società d’Italia». Eppure le sue parole, come sempre, dividono la tifoseria: «La contestazione dei gruppi organizzati può essere sacrosanta, ma ha ragione il presidente che fra i contestatori c’è chi è sempre rimasto a casa e ora approfitta della protesta», assicura Margherita. E ancora: «C’è gente che rivendica la diserzione dell’Olimpico per non dare soldi a Lotito sia che si paghino 10 o 40 euro – scrive Paolo su Facebook – e difficilmente può instillare nei figli la giusta vena di lazialità». Questo però è un problema. La Roma ha portato avanti un’operazione simpatia – per dirla alla Lotito «pubblicità» – per fare sempre più proseliti di fede giallorossa. Così la Lazio invece rischia di disperdere il futuro in città: «A differenza di noi anziani che gioivamo anche solo per vedere i gol in serie B, la passione delle nuove generazioni va alimentata – spiega Francesco su un forum – e quindi devi andarti a prendere i ragazzini come sta facendo l’americano, altrimenti tutto questo presto si pagherà».


LA LIQUIDITÀ


L’asticella da tempo si è alzata, ora è complicato sostenere le ambizioni crescenti della piazza: «A meno che non sia un modo per non far ombra a Trigoria», maligna Stefano in un commento su una pagina Instagram. C’è chi invoca un «aiuto esterno in stile Atalanta» perché vede «dopo 18 anni il massimo raggiunto da questa proprietà». Emanuele su Twitter considera «Lotito al capolinea» nella sua denuncia di dover coprire col botteghino l’Agenzia delle Entrate e le spese dell’Olimpico: «Allora, visto che siamo noi tifosi a pagare la Lazio perché fare col Milan questo autogol?». Soprattutto in un momento così delicato: «Perché il peggio potrebbe venire – sottolinea Alessandro – se non entrassimo in Europa League o in Conference, senza addirittura quei 10-15 milioni per ossigenare il bilancio». Anche perché martedì prossimo la Figc fisserà a 0,6 la percentuale dell’indice di liquidità, parametro imprescindibile per la prossima iscrizione al campionato e per fare mercato. E la Lazio al momento sta sotto: «A quel punto la cessione di Milinkovic diventerà un obbligo». In realtà, bisogna fare i conti anche con la volontà d’addio del serbo.


L’INTRANSIGENZA


È culturale la distanza dalla società. E per Lotito ormai è un’impresa far quadrare le richieste, la passione e i soldi in tasca. E allora lui, il presidente biancoceleste più longevo della storia, quello che ha scritto il 26 maggio a Roma, si rinchiude ancora di più dietro la sua intransigenza. È ferito perché vive ogni critica come irriconoscenza. C’è rimasto male, per esempio, per i cori contro di lui in occasione del tributo a Wilson (scomparso) e alla sua famiglia. Lotito è convinto di essere contestato a priori, qualunque cosa faccia, e quindi contrattacca. Eppure può e deve provarci ancora, seguire i consigli, avere più cura dei simboli («Dopo Peruzzi, il nulla»), delle bandiere e la storia. «Chiami il sindaco Gualtieri per riprendersi il Flaminio, la nostra casa», l’appello di tanti tifosi da qualche settimana. Il patron era con Immobile all’inaugurazione di un ristorante all’Olimpico mercoledì sera. C’era anche l’assessore allo Sport, Alessandro Onorato, sempre in attesa di una sua parola. Eppure, se non verranno abbattuti i vincoli, Lotito non ricucirà mai nemmeno quella ferita.
Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Olimpico in sciopero, Lotito: “Pretesto per non venire allo stadio, per fortuna il tifoso sano mi è riconoscente”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero, nella quale ha parlato della possibilità che i tifosi biancocelesti non vengano a sostenere la squadra all’Olimpico contro il Milan a causa del caro biglietti: “Ognuno faccia ciò che si sente, se ha la coscienza a posto. A me tutto questo baccano sembra solo un pretesto da parte di chi non sarebbe comunque venuto allo stadio o di chi finora è venuto soltanto per fare cori contro il sottoscritto”.

E a chi gli fa notare che i prezzi sono effettivamente aumentati, risponde così: “Era previsto da inizio anno. Succede da sempre per 4 gare di cartello in tutta la stagione. Per il resto siamo la terzultima società d’Italia per i costi da botteghino. Ho fatto tante volte dei passi indietro, ma pago 300mila euro a partita. Gli introiti da botteghino finiscono direttamente in un conto dedicato all’Agenzia delle Entrate, non sono della Lazio. Se metto i biglietti più bassi, mi chiama lo Stato per chiedermi spiegazioni. E poi rimetto soldi di tasca mia come è già successo”.

Il muro contro muro, è la Lazio che ‘paga’, con un Olimpico deserto: “Non m’interessa. Tanto chi viene allo stadio ormai lo fa solo per insultare il sottoscritto (Lotito, ndr). Anche se per fortuna c’è il tifoso sano, quello che è riconoscente per i trofei alzati e me lo dimostra ogni giorno, anche se fa meno notizia”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Lotito è al capolinea, penso sia il momento di passare la mano” (AUDIO)

Alberto Dalla Palma a ‘QUELLI CHE…’


“Dire che i tifosi non sarebbero andati lo tesso è una provocazione inutile, sembra di rivivere i tempi all’inizio della sua avventura. Lotito ha raggiunto l’apice della sua ‘missione’. Ha dato tutto quello che aveva, ma da la sensazione di essere in grande difficoltà. Quando parla di difficoltà economiche per pagare lo stadio in occasione delle partite, manda un segnale chiaro. Mi sembra strano che le cifre incassate siano inferiori alle spese. Tutto questo accade nel momento cruciale della stagione con partite decisive per arrivare a questa Europa League e progettare con Sarri. Continuo a credere che la Lazio sia capace di andare ‘a braccio’ e che non sappia realmente programmare. Se è arrivato al limite massimo delle sue possibilità, penso sia il momento di passare la mano“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Scivolone Lotito, ma la crescita è stata costante” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’


Lotito racconta spesso in privato le stesse cose lette oggi. I biglietti sono ipotecati. Sentir dire che i tifosi non sarebbero andati lo stesso, è uno scivolone visto che è la curva – che c’è sempre – a non entrare. Andare allo scontro con i tifosi, in questo momento in cui la squadra ha bisogno di loro, è un autogol. Si potevano fare agevolazioni per le ultime due, collegate alla gara col Milan. Credo che sia urgente parlare con Gualtieri per la realizzazione dello stadio. Le parole dei protagonisti lasciano il tempo che trovano, contano i fatti. A noi interessa che la Lazio possa crescere e restare competitiva anche l’anno prossimo, per rientrare nelle prime 6 della classifica. Capolinea della gestione Lotito? Non lo so, la crescita è stata costante negli anni. Non trasformerei l’ennesimo scontro con la tifoseria in altro”.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Sarri resterà alla Lazio, tempo al tempo”

“Tempo al tempo: Maurizio (Sarri, ndr) resterà alla Lazio, come ho già detto”. Ha chiuso così la sua intervista a ‘Il Messaggero’ il presidente Lotito. Conferma dunque la volontà di continuare con il tecnico anche la prossima stagione, ma del rinnovo del contratto (da lui stesso promesso e sbandierato) non v’è traccia. ‘Tempo al tempo’, anche per il nero su bianco, forse.

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APPROFONDIMENTI

Paradosso Lazio: in agenda promozioni per chi andrà a Lazio-Milan

Secondo il ‘Corriere dello Sport’, la società ha in programma promozioni per chi andrà a vedere Lazio-Milan. Queste riguardano le ultime due gare all’Olimpico, quelle contro Sampdoria e Hellas Verona. Il paradosso risiede nel fatto che, per il match di domenica contro i rossoneri, è annunciato lo sciopero dello ‘zoccolo’ duro del tifo biancoceleste.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti (Il Tempo): “La Lazio ora deve togliersi dai guai da sola. I precedenti con i rossoneri insegnino…” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Le difficoltà del momento dipendono molto dalla falsa partenza di inizio stagione. Sarà una volata dura, il Milan sembra quasi l’ultimo esame per non perdere ulteriormente posizioni importanti. Non è una situazione semplice, ma la Lazio deve togliersi dai guai da sola. Non c’entrare l’obiettivo Europa League vorrebbe dire incappare in una ripartenza dolorosa anche dal punto di vista del prossimo mercato. Servirà la Lazio vera, in grado di sfruttare le caratteristiche di Immobile. Ora c’è anche l’influenza di Milinkovic che non lascia tranquillo Sarri. Le risorse dalla panchina fanno la differenza in questi frangenti, l’assenza di Pedro con il Torino è pesata molto. Le prime due gare stagionali con il Milan insegnano che non devi lasciare spazio alle spalle dei tuoi difensori. Sarri non sarà d’accordo, ma il baricentro difensivo devi essere più basso“.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Pulcinelli (Pres. Ascoli): “Sognando la A con la Lazio nel cuore. Da tifoso vorrei qualcosa in più, ma…” (AUDIO)

MASSIMO PULCINELLI (Pres. Ascoli calcio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Stiamo lottando per disputare i play-off. Speriamo di farcela, è ancora tutto aperto nel campionato di Serie B. Questa stagione è davvero fantastica, siamo settimi e per ora siamo nella zona che conta. Lecce, Monza e Benevento sono le squadre più quotate per raggiungere direttamente la serie A. Poi ci sono due posti tra noi, Frosinone e Perugia. Credo che quella umbra sia la più forte. Ragioniamo gara dopo gara, lo stiamo facendo da inizio stagione e dobbiamo continuare a farlo. Speriamo di giocarci i play-off nella posizione più alta possibile di classifica. L’eredità di Costantino Rozzi? L’Ascoli esiste perché è esistito lui. Senza di lui non saremmo qui a parlarne. Il mio rapporto con i tifosi dell’Ascoli è continuo. Ora viviamo in un grandissimo entusiasmo, a Parma c’erano 1.500 tifosi. E’ stata una grande gioia vincere. Interessamenti dalla serie A? Abbiamo dato a gennaio Sabiri alla Samp, poi ci sono altri 3-4 giocatori che hanno destato un interesse. Speriamo di andare in A e tenerceli”.

Fede laziale e rapporti con Lotito

“Avevo dieci anni quando vincemmo lo scudetto del 1974. Inutile dire che un mio idolo è stato Chinaglia. Con Lotito ho un rapporto cordiale, ci siamo incontrati anche la scorsa settimana in un ristorante a Roma. Da tifoso laziale vorrei chiaramente qualcosa in più. Tutti vorrebbero venissero acquistati giocatori come Vlahovic, ma da presidente capisco l’importanza di investimenti mirati e di un’amministrazione sana“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Polemiche Lotito-tifosi nel rush finale. Società non ha la sensibilità e l’interesse…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento ‘QUELLI CHE…’!

Siamo già proiettati alla gara con il Milan che nasce tra le polemiche tra Lotito ed i tifosi. Tutto quello che non ci voleva nel rush finale. La Lazio è chiamata a fare l’impossibile per arrivare in Europa. Resta tutto aperto, ma contando i numeri, le gare che mancano, gli scontri diretti che mancano, credo sia complicato arrivare al quinto posto. Il pareggio con il Torino ti obbliga a battere un Milan che anche ieri ha mostrato tutte le sue qualità nel derby con l’Inter.

Politica prezzi

C’era la grande occasione di imparare dagli americani. Magari di proporre ai laziali un pacchetto conveniente per queste ultime tre gare casalinghe. Sono le gare che determineranno la sorte della Lazio, ma è un club che non ha questo tipo di sensibilità e di interesse. Si affronterà il Milan con questa polemica aperta e senza l’aiuto della tifoseria più calda”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Milan decisivo in un’atmosfera tetra. La società non ha fatto nulla per evitarla…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Con il Milan sarà una partita decisiva. La Lazio ci arriverà non potendola preparare come meriterebbe per quanto importante. Il calendario dice che poi la Lazio avrà gare più abbordabili, ma tutto passa dal match di domenica sera. Il Milan sta bene, mi ha colpito nonostante la sconfitta. La Lazio dovrebbe preparare la gara in un modo diverso rispetto a quello che sta accadendo. C’è un virus gastro-intestinale che sta girando nella squadra, i tamponi sono tutti negativi.

Il Milan in un’atmosfera tetra

Più complicato ancora gestire l’atmosfera molto tetra che si è venuta a creare tra club e tifosi. La società stessa non ha fatto nulla per rendere migliore questa atmosfera fredda che c’è da diverso tempo. Non c’è stato niente da fare per la questione prezzi, dovevi fare in modo di riempire lo stadio ai massimi livelli. Invece la Lazio giocherà quasi in trasferta senza il supporto della Curva Nord e la presenza massiccia dei tifosi del Milan. Poi ieri Lotito ha fatto questa dichiarazione che non migliora la situazione”.