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RASSEGNA STAMPA

Sarri, ok ad un mercato di giovani e svincolati ma con più voce in capitolo. E oggi braciata con la squadra

Mezza città col fiato sospeso per un giorno intero. Alla fine, come prevedibile, si consuma soltanto alle 20.30 il fatidico incontro fra Sarri, Tare e Lotito, e va avanti sin oltre mezzanotte a Formello. Mica facile contenere in una cena i piani di mercato, le strategie della Lazio, non resta tempo per parlare del futuro di Maurizio. In fondo l’allenatore ha ancora un anno di contratto. Sebbene non sia un bel presagio tenerlo ancora in bilico, dopo un rinnovo biennale sbandierato cinque mesi fa dal patron, proprio per dare un segnale di continuità a tutto il gruppo. Proprio ora che Sarri lo ha conquistato e che oggi i ragazzi ricambieranno con una grigliata il pranzo costoso offerto dal mister a gennaio. Lì è stato stretto un patto nello spogliatoio che Lotito ha apprezzato, e ieri sera lo ha ribadito. Non è stato invece gradito l’utilizzo iniziale dell’organico completo né il “baccano” fatto in pubblico dall’allenatore nella sessione d’inverno. Allora con Tare c’erano state diverse frizioni (l’affare Casale in assoluto) e un aut aut annunciato per giugno. Nelle ultime settimane, i chiarimenti e l’improvviso dietrofront. Pur di restare alla Lazio, Sarri ora è disposto al compromesso, ha giurato di voler collaborare col ds davanti a Lotito. Non vuole però ingoiare nessun altro boccone amaro (Kamenovic) né accontentarsi di ripieghi sconosciuti (Cabral tornerà in Portogallo) senza essere coinvolto. Va bene insomma un mercato contenuto con giovani e parametri zero, ma serve una programmazione con quelli adatti al suo gioco. In altre parole, vuole più voce in capitolo e anche una collocazione anticipata di almeno 15 esuberi (casi spinosi Muriqi e Vavro), che rientreranno dal prestito. Prove d’intesa a Formello, ma chissà se Lotito si è davvero persuaso della sostenibilità di questo percorso o è ancora tormentato. La notte gli avrà portato consiglio? 

IL PRIMO CONFRONTO 

Nessun rinvio all’incontro, questo è un buon inizio. Come vi avevamo anticipato, ieri Lotito è piombato alle 14.30 a Formello. Ha prima ricevuto il Sottosegretario, Rossano Sasso: passeggiata in pompa magna nel centro sportivo. Sarri in quel momento stava conducendo il secondo allenamento quotidiano, finalmente con Radu a mezzo servizio, ma senza Luis Alberto, ancora febbricitante a letto. A fine seduta, alle 17.15, il presidente avvistato a bordocampo: ha solo dato appuntamento in serata a Maurizio e si è rinchiuso negli uffici di Tare per un confronto propedeutico col diesse, prima di quello a tre col tecnico. Faccia a faccia su Acerbi (che vuole essere ceduto), sui rinnovi (Patric e Radu) e sugli eventuali rinforzi già sul tavolo. È chiaro che, con e senza quella qualificazione in Europa League, che darebbe ossigeno alle casse e al bilancio, cambierebbe parecchio.

DIPENDE DALL’EUROPA

Diversi movimenti sono in parte legati al posizionamento in questo campionato. Sarri e Tare però hanno già visionato parecchie “occasioni” e profili su Wyscout: Carnesecchi o Sergio Rico in porta, Provedel come secondo; Romagnoli, Rojas, Casale, Emerson Palmieri (in prestito) dietro; Vitinha, Maxime Lopez o Kamara a centrocampo, oltre Vecino, Djuricic, Saponara al posto di Luis Alberto; fra i giovani piace Pinamonti, meno Onuachu, ma Bernardeschi e Mertens sono i sogni in attacco del tecnico. Che abbraccerebbe di corsa pure Allan, pronto a svincolarsi dall’Everton come sostituto di Milinkovic, che in estate sarà ceduto. Anche questo Sarri lo sa benissimo, ha già dato l’ok da tempo al sacrificio del serbo per ricostruire la nuova Lazio. Ma ieri ha voluto guardare negli occhi Lotito e Tare per capire se qualcosa nei suoi confronti è cambiato, se entrambi sono al suo fianco o qualcuno sta bluffando. Gli sono arrivati all’orecchio i sondaggi per Conceicao e Gattuso, ma patron e diesse smentiscono. Non è stato però un incontro risolutivo senza prolungamento: il segretario Calveri (fondamentale per i contratti) era già andato via da Formello a metà pomeriggio. Era il tramonto. Sarri attende l’alba di un nuovo giorno con la Lazio. 

Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, il rinnovo resta un rebus. Occhio alla penale: può liberarsi entro il 30 maggio

“Sarri e la penale: può liberarsi dalla Lazio entro il 30 maggio” scrive il Corriere dello Sport. Ieri è andata in scena la cena tra Lotito, Tare e Sarri, molto importante per i piani futuri della Lazio. Sarri ha chiesto chiarezza sul futuro dei big. Il rinnovo in questo momento rimane un rebus. Mau ha un contratto fino al 2023 con la Lazio e se Lotito decidesse di cambiare dovrebbe accollarsi uno stipendio lordo di 7 milioni o trovare un accordo sulla buonuscita. Ma spunta anche una penale nelle mani di Sarri che potrebbe liberarsi entro il 30 maggio, attraverso il pagamento di una penale. Altri dettagli sono top secret.

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FORMELLO

Sarri-Lotito-Tare, cena per il futuro: coinvolgimento nelle scelte di mercato il piatto forte

A Formello è andato in scena l’attesissimo incontro per chiarire il futuro della Lazio tra SarriLotito e Tare. Sul tavolo alcuni punti fondamentali a partire dal rinnovo dell’allenatore, di cui si parla, senza effetti concreti, da almeno sei mesi. L’altro tema caldo è quello delle scelte di mercato che possano consentire alla Lazio un salto di qualità nella prossima stagione. Sarri ha chiesto al presidente e al direttore sportivo di poter incidere di più nelle scelte della campagna acquisti


Lotito è arrivato al centro sportivo laziale intorno alle 16. La riunione è iniziata al termine dell’allenamento, ha vissuto una pausa alle 19.30, per poi riprendere a cena. Di certo si sa che Sarri ha posto le sue condizioni. Non ha più intenzione, insomma, di essere lasciato ai margini delle scelte di mercato come accaduto a gennaio. È l’aspetto su cui l’allenatore ha puntato di più, l’unico vero motivo che lo spingerebbe a proseguire il rapporto. Le scelte dovranno essere condivise. Lotito lo ha rassicurato in questo senso, anche se gli ha fatto presente il problema legato al bilancio, con la possibilità che possa partire un elemento fondamentale della rosa, che molto probabilmente sarà Milinkovic-Savic. Sportmediaset

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Spero si vada avanti con Sarri, cambiare renderebbe inutile questa stagione” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

IL FUTURO CON O SENZA SARRI

Mi auguro si vada avanti con Sarri, anche perché cambiare tecnico significa perder tempo ed averlo perso nell’ultima stagione. Se si dovesse andare incontro ad una rottura, a fine stagione, credo sia importante prendere un allenatore capace di entrare nella testa dei giocatori e – soprattutto – di valorizzare quello che è il materiale umano a disposizione. Non puoi far fare ad un calciatore lento i 100 metri, serve chi sappia sfruttare al meglio le caratteristiche dei suoi calciatori. Ripeto, mi auguro si vada avanti con Sarri, che si lavori insieme a lui per non rendere questa stagione vana“.

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NEWS

Incontro Lotito-Sarri, ci siamo: il patron a Formello

Il Presidente Lotito è arrivato nel centro sportivo di Formello, l’incontro con Maurizio Sarri è confermato. Dopo l’allenamento del pomeriggio, la seconda seduta odierna, ci sarà il vertice a cui parteciperà anche il Direttore Sportivo Igli Tare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ Oddi: “Contratto Sarri? E’ necessario fare chiarezza” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

Lazzari sembra aver trovato un posto in squadra e credo che questo sia un esempio di come Sarri stia modificando e migliorando alcuni giocatori. A livello di classifica, raggiungere l’Europa League sarebbe un ottimo risultato rispetto alle aspettative. Sono mesi che parliamo di questo benedetto contratto, adesso è opportuno che ne discutano i protagonisti. Ciò che mi ha lasciato parecchio perplesso finora, sono le batoste che la Lazio ha raccolto. E’ come se a volte la squadra non scendesse neanche in campo, come ha denunciato lo stesso allenatore. Questi vuoti improvvisi non li ricordo nelle passate stagioni, ciò che è chiaro, è che queste batoste rispecchiano perfettamente la prestazione. Quando la Lazio non gioca viene annientata, mentre capitano partite in cui c’è l’episodio sfortunato, una palla sporca, e il passivo è inferiore”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pieretti (Il Tempo): “Normative UEFA per spingere il calciomercato prima del ridimensionamento” (AUDIO)

Simone Pieretti (Il Tempo) a ‘NMM’

NOVITA’ UEFA

Nelle prossime due stagioni i club europei potranno spendere fino al 90% dei loro stessi ricavi, dalla terza – invece – potranno spenderne al massimo il 70. Questo significa che vedremo una spinta importante sul prossimo calciomercato, in vista di un ridimensionamento delle spese futuro. Per club come la Lazio, questa può rivelarsi un’opportunità per monetizzare il più possibile sulle cessioni eccellenti. La Lazio oggi spende il 112% dei propri ricavi, il Napoli il 114 e la Roma il 135%. L’Atalanta – invece – spende appena il 47% dei propri ricavi annuali. L’indice di liquidità – che diventa vincolante – sarà la prossima battaglia fra Serie A e Federcalcio. E’ una vittoria di Pirro (quella della FIGC). La Lazio – al netto degli errori di mercato – ha aumentato esponenzialmente il tetto ingaggi”.

OBIETTIVO QUINTO POSTO

“Ogni partita – da qui alla fine – vale potenzialmente circa un milione di euro. Arrivare in Europa League significa avere una considerevole somma da poter spendere sul mercato, per la Lazio è necessario centrare la qualificazione. A Genova mi auguro di vedere la stessa Lazio vista col Sassuolo, il Grifone si sta giocando le ultime carte per raggiungere la salvezza. Obiettivo non lontanissimo, nonostante la prima sconfitta della gestione Blessin contro il Verona, nell’ultimo turno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Gestione Lotito ha raggiunto l’apice. Delle big è l’unica che non immette capitali, siamo al punto di svolta…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“In giornata dovrebbe esserci questo incontro tra Sarri e Lotito. Credo sia il momento giusto per un faccia a faccia che possa permettere a tutte le componenti, Tare compreso, di avere le idee chiare sul futuro. Inutile parlare di giocatori e mercato se poi il rapporto tra le parti non va avanti. Tra scadenze e cessioni si va verso una ristrutturazione in corso, avere già la certezza che Sarri possa durare altri tre anni sarebbe importante. Io credo che o si avanti insieme con un contratto di 4 anni o sia meglio niente”

Gestione Lotito al crocevia

Penso che l’apice questa gestione l’abbia toccato. E’ stato raggiunto il punto più alto per un club abituato ad autofinanziarsi. Per questo penso che le decisioni che verranno prese con e su Sarri potranno dare un’indicazione importante per il futuro. Sarri è un grande investimento, capiremo se la Lazio potrà permetterselo o se deve scegliere la strada del ridimensionamento. Delle prime otto società, è l’unico che non immette capitale nelle casse del club. Siamo al punto di svolta dopo aver raggiunto il vertice”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Programmazione e non improvvisazione. Su questo Sarri non deroga” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Aspettiamo questo incontro tra Sarri e Lotito, sarà importante anche se non credo decisivo. Il presidente dovrebbe vedere Tare ed il tecnico, non credo che l’argomento principale sarà il rinnovo ma le strategie per il prossimo mercato. Lotito informerà Sarri sulle novità sul bilancio. Questo è un tecnico che è esperto anche di questioni economiche, ci sarà un confronto sugli obiettivi, sui profili dei giocatori da acquistare, sui calciatori che potrebbero essere sacrificati. In questo momento certezze non ce ne sono, sappiamo che le pretese di Sarri a livello di giocatori da prendere non sono chissà quanto importanti.

Programmare e non improvvisare

Lui conosce le possibilità della Lazio e si sta innamorando di questo club e di questo ambiente. In nome di questo, si sta rendendo conto del posto in cui sta allenando. La richiesta principale di Sarri è programmazione e non improvvisazione. Su questo non deroga. Il resto passa anche dalle difficoltà economiche, dall’indice di liquidità e tutto quello che sappiamo”

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RASSEGNA STAMPA

Sarri-Lotito, il vertice: è il momento delle risposte su mercato, contratto e coinvolgimento nelle scelte

L’appuntamento è fissato dalla scorsa settimana per oggi, tardo pomeriggio. Sarri aspetta Lotito, al massimo con il solito prevedibile ritardo, ma stasera vuole avere un’idea più chiara sul suo futuro e quello della Lazio. Spera di scongiurare l’eventuale rinvio che ieri aleggiava a Formello per altri impegni del patron, magari come depistaggio. Il presidente aveva rimandato il discorso su rinnovo e mercato, subito dopo l’approvazione della semestrale consolidata al 31 dicembre 2021. Ci siamo, sono passati pochi giorni, Sarri ha avuto modo di leggere il bilancio. E quella postilla del 19 agosto: Lotito ha versato “solo” 3,9 milioni per sbloccare quel famoso indice di liquidità, che per quasi due mesi ha tormentato in estate la nuova Lazio. Nodo riemerso poi a gennaio, che ha portato (insieme a idee differenti, vedi Casale) anche alle frizioni col ds Tare, la cui presenza stasera all’incontro è stata richiesta dallo stesso tecnico. Ieri Lotito già si batteva in Assemblea di Lega a Milano, proprio per abbassare il prossimo 20 aprile questo indicatore di liquidità, divenuto parametro imprescindibile per l’iscrizione al campionato. Sarri ora sa che inciderà sul progetto, finalmente è stato avvertito: per questo deve premere al massimo sulla squadra per ottenere i soldi della qualificazione in Europa League sino al termine del campionato. I dati del bilancio – aggiornato a dicembre – confermano un deficit di liquidità (stimato attorno a 18 milioni) e sarebbe ulteriormente aumentato al 31 marzo. Non solo, col monte ingaggi attuale (51,51 milioni nel primo semestre), la Lazio non potrà più prescindere in futuro dal player trading per far fronte al costo degli ammortamenti dell’organico. Strakosha, Reina, Luiz Felipe, Leiva andranno via a scadenza, Acerbi ha chiesto di essere ceduto; solo a Radu e Patric è stato offerto un rinnovo al ribasso. È stato stabilito un piano triennale di ridimensionamento e bilanciamento. Ecco perché, anche nelle entrate, per mantenere un monte stipendi congruo e competitivo, bisognerà per forza risparmiare sui cartellini con acquisti giovani o a parametro zero. 

FIRMA E RISPOSTE

Non è un caso che Sarri e Tare ne abbiano già visionati diversi insieme su Wyscout: Provedel come secondo portiere, Romagnoli, Rojas, Emerson Palmieri (in prestito) dietro; Vecino, Djuricic, Saponara al posto di Luis Alberto; Bernardeschi e Mertens, i sogni in attacco del tecnico. Che abbraccerebbe pure Allan, pronto a svincolarsi dall’Everton. Sarebbe il sostituto di Milinkovic, che dovrà essere sacrificato per fare il mercato più serio. Lotito parte da 100 milioni, ma l’agente Kezman lo convincerà a cedere a Psg o United (dietro Juve e Inter) a 65-70 milioni con un contratto in scadenza nel 2024. Sarri vorrebbe uno fra Vitinha e Maxime Lopez in regia, Pinamonti in attacco e Carnesecchi in porta come primo. Tare spinge per Sergio Rico, monitora il gioiellino Kamara a centrocampo e lo spilungone Onuachu, che non ha proprio le caratteristiche che piacciono a Maurizio. Questo è un altro nodo. Diesse e allenatore da settimane portano avanti prove di collaborazione a Formello. Sì, perché Sarri ha capito che l’albanese resterà ed è pronto al compromesso. Sta bene alla Lazio, è disposto a firmare il rinnovo sino al 2025, anche se Lotito dovesse presentarsi con un biennale (dai 4 milioni iniziali ai 3,5 l’anno) al ribasso rispetto a quello paventato nel 2021. Per l’allenatore non è più un discorso economico: vuole essere coinvolto, non estromesso. Non deve mai più scendere il gelo di questo inverno. Sarri vuole insomma mettere Lotito con le spalle al muro, capire se crede ancora in lui come a giugno: gli aveva promesso carta bianca, un ruolo alla Ferguson. È lo stesso il pensiero? Chissà se avrà le risposte in questo incontro o ne servirà almeno un altro. Il Messaggero