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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Politica dei prezzi popolari, bisogna insistere”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Società Lazio in uno stato di chiusura totale con i propri tifosi e con l’esterno? Abbiamo sempre detto che Lotito è molto attento a tutti gli aspetti economici. Anche quello della cura del tifoso è un aspetto che al club deve essere molto caro, anche in termini di incassi. La società Roma sta guadagnando poco al botteghino, ma riempie lo stadio. Sono investimenti che poi tornano, è un volano per ricreare ambiente e seguito. Le risposte della Lazio sono sempre particolari, riguardano sempre le contingenze. Non possiamo far altro che continuare a spingere su questo aspetto. Soprattutto per la Lazio che in questo momento ne avrebbe un grande bisogno. I prezzi ora sono più bassi, popolari, con il Sassuolo la cornice di pubblico era desolante. Ma questo non è un alibi, bisogna insistere con questa politica dei prezzi

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Segnali importanti dopo il derby. Rinnovo? Qui sto benissimo, vediamo l’evoluzione” (AUDIO)

Ai microfoni di Sky, nel post gara di Genoa-Lazio, Maurizio Sarri ha commentato la vittoria dei biancocelesti: “Lazio perfetta? No, ma abbiamo fatto una buona partita. I primi minuti era normale fossero difficili, loro sono intensi, aggressivi, con tante palle lunghe. Sono difficili da affrontare ma abbiamo palleggiato con qualità, costruendo diverse situazioni. Difensivamente abbiamo fatto bene, anche se era una partita “sporca”, per il modo di giocare del Genoa. In trasferta stiamo facendo bene ultimamente, purtroppo abbiamo perso il derby”.

Dopo il derby ha avuto voglia di mollare?
“No, volevo ci fossero messaggi forti. La squadra ne ha vinte quattro nelle ultime cinque, diventa inspiegabile quella partita e volevo che da parte mia o della società arrivasse un messaggio forte”.

Lazzari quanto è cresciuto?
“Io penso di essere sempre stato flessibile e la visione che hanno i giornalisti è diversa, così come l’etichetta che mi hanno dato. Le caratteristiche di un attaccante sono determinati per scegliere come giocare, ma l’ho fatto anche in passato con Ronaldo, con Hazard, che hanno fatto il record di gol. Su Lazzari, il merito è sempre dei giocatori. Lui non si è trincerato nell’essere un quinto, si è impegnato e ha iniziato a fare il quarto, ruolo che può fare con la sigaretta”.

Cosa non va in Felipe Anderson?
“Se Felipe giocasse sempre al 100% non sarebbe alla Lazio, ma nemmeno in Italia. Ha qualità straordinarie ma a volte ha momenti altalenanti. A volte gli dico che sta facendo il guardalinee, però parlando con i ragazzi mi dicono che è migliorato molto rispetto al passato. Speriamo di riuscire a fargli tirare fuori il 100%, perché se concludesse la carriera senza averlo fatto sarei molto dispiaciuto, perché in lui vedo cose grosse”.

Cosa manca per il rinnovo?
“A me non interessa. Il futuro per me è la prossima partita col Torino, questa squadra ha bisogno che io ci stia dietro e troppo spesso ci ha abbandonato in momenti positivi. Se troviamo continuità possiamo fare cose importanti, in questo momento le mie energie sono dedicate a questo. Poi vedremo come la pensa il presidente, ma passa in sotto ordine”.

La sua idea?
“L’ho sempre espressa, io mi trovo molto bene qui, in un ambiente particolare. Il luoghi comuni su questo ambiente sono finti, io qui sto benissimo e vediamo l’evoluzione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Sarri-Lotito, avanti con il progetto biennale. Cancelliamo l’annuncio di rinnovo a Natale…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Non so se Sarri parlerà in conferenza stampa domani, certamente delle domande sull’incontro con Lotito. quando ci sarà possibilità. verranno fatte. Intanto, Lotito fa trapelare che si proseguirà insieme e che ci sono i presupposti per ripartire dal progetto della scorsa estate. Lotito parla di un progetto di due anni e lo rispetterà. Non ci sono stati scontri, c’è l’intenzione di andare avanti insieme così. Cancelliamo la boutade della cena di Natale, quando il presidente annunciò un prolungamento di contratto. Evidentemente era solo un modo per spingere la squadra ad allinearsi al proprio allenatore. Io continuo ad esprimere delle perplessità su questo aspetto, ma intanto prendiamo per buone le indicazioni positive del vertice di due giorni fa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Patric avrebbe giocato anche con Luiz Felipe. Sarri ha chiesto il suo rinnovo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“In difesa ci sono dei problemi, mancherà Luiz Felipe ma in questo momento sono certo che avrebbe comunque giocato Patric. E’ considerato più in condizione, ora fornisce maggiori garanzie. Tra l’altro Sarri ha espressamente richiesto il rinnovo del giocatore spagnolo a Lotito. Due sere fa non si è parlato del rinnovo, ma di queste situazioni interne.

Per quanto riguarda la formazione per il Genoa, credo giocherà Basic a metà campo. Luis Alberto non si allena da tre giorni, anche nel caso in cui dovesse tornare oggi non sarà al meglio. A Marassi sarà una gara tosta, ci sarà un’atmosfera calda, loro sono molto motivati, hanno l’acqua alla gola. Servirà una Lazio molto motivata. Blessin ha cambiato il Genoa, c’è una grande differenza tra la sua gestione e quella precedente. Attacco? Credo che Pedro partirà dalla panchina, Sarri è soddisfatto del rendimento di Zaccagni e Anderson”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Milinkovic il sacrificio di mercato: ecco il piano

Sergej Milinkovic-Savic il gioiello della Lazio. È il giocatore che ad oggi vale di più sul mercato. Nel colloquio Lotito-Sarri andato in scena a Formello, molto probabilmente, si è parlato anche di questo. Nessuna presa di posizione sul Sergente, anche se il tecnico sa benissimo che potrebbe essere sacrificato. Serviranno 6-7 acquisti per rifondare la squadra in estate e di possibilità finanziarie al momento non ce ne sono molte. Ecco perché la cessione di un big potrebbe essere la soluzione.

Lazio, la situazione Milinkovic

Sergej e il suo agente, l’estate scorsa, avevano avvertito la Lazio. Dopo sette stagioni, a 27 anni e con l’offerta di un grande club chiederà la cessione. Da tempo c’è il Manchester United sulle sue tracce. Lotito ha resistito in passato, questa volta non lo incatenerà. Il patron è pronto a rialzare la posta e incassare il massimo. Servono soldi per far ripartire il progetto Lazio firmato Maurizio Sarri. Corriere dello sport

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, prima le garanzie poi il rinnovo. Lotito: “Certo che resterà”. Romagnoli, Vecino ed Emerson le prime mosse…

Parola di Lotito. Alle due di mercoledì notte, felice, sereno e perentorio: «Ma certo che Sarri resterà alla Lazio…». È andata bene la cena conclusasi poco più di un’ora prima con il tecnico e il ds Tare a Formello. Attenzione, ribadiamolo, non si è parlato del rinnovo, e questo non è un segnale positivo. Ma ora il patron – almeno di facciata – ripromette che arriverà comunque prima della fine del campionato. Quando le parti si riaggiorneranno in modo più serio su ciò che è andato e non è andato, su cosa sarà già stato fatto sul mercato e sul budget estivo. È questo il nodo e non c’è più molto tempo. Anche perché è vero, Maurizio ha ancora un anno di contratto, ma entro il 30 maggio potrebbe “liberarsi” e adesso c’è davvero un pericolo in agguato: l’Arsenal ha già sondato il terreno. A Sarri mercoledì non interessava troppo il prolungamento sino al 2025, sia pure sbandierato a dicembre da Lotito, ma capire se la società nei fatti (colpi) fosse già concentrata a sostenere il suo progetto, dopo i bocconi amari (Kamenovic e Cabral) ingoiati a gennaio. Insomma, se a breve termine ci saranno le condizioni economiche e la voglia di non deluderlo e poi esporlo a figuracce il prossimo anno. Maurizio sta bene e vuole restare alla Lazio, ma chiede garanzie tecniche, anche se stavolta anche lui è uscito dal confronto più confortato. Tare e Lotito hanno messo trattative concrete sul tavolo, l’intenzione di regalargli subito Emerson Palmieri in prestito più Romagnoli e Vecino a parametro zero. In porta sarà più facile arrivare a Sergio Rico (accordato) che a Carnesecchi, Provedel come secondo. 

DUE FEDELISSIMI SUBITO

Nelle scorse settimane, con Tare c’era stata una stretta di mano, mercoledì si è impegnato pure Lotito. Intanto, si cercherà di investire subito sui giocatori in scadenza, senza spendere nulla sul cartellino. Lo richiede il bilancio, in anticipo. Gli svincolati biancocelesti faranno spazio a nuovi ingaggi, sarà un incastro. Nuovi contatti col Verona per Casale, Rojas del River interessava ma ha subito un terribile infortunio. Romagnoli dovrà prendere il posto di Acerbi, che ha già chiesto di essere ceduto dopo la rottura col tifo. Verrà preso il sostituto di Leiva, ma Vitinha e Maxime Lopez costano tanto. Il discorso Allan è legato all’uscita di Milinkovic, mentre altre occasioni (Djuricic, Saponara, Bernardeschi e Mertens) saranno monitorate in un secondo momento. I fari di Tare restano puntati sui giovani, che Sarri finalmente sta visionando in anticipo, spingendo per Pinamonti in attacco. C’è il coinvolgimento, ma soltanto i contratti già firmati stavolta convinceranno il tecnico. Sei-sette rinforzi, solo la metà subito. Lotito ha confermato a Sarri che il resto dipenderà da Milinkovic e anche dal piazzamento finale della Lazio in campionato. Tradotto: gli introiti della qualificazione in Europa League darebbero una mano. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Basic lascia intravedere buone cose, ma deve giocare. Paragonarlo con Sergej è sbagliato” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

BASIC PRONTO AL RIENTRO DAL 1′

“Luis Alberto out? Lo spagnolo i fa preferire a Basic, anche perché la Lazio ama ribaltare il campo e i suoi passaggi sono spesso decisivi. Sarà una partita più fisica del solito ‘però, quindi la robustezza di Basic è un elemento importante. A me lui piace, è strutturato, ma se gioca poco è difficile che prenda il ritmo e che assimili quegli automatismi necessari per giocare al meglio. Si intravedono spunti interessanti per la sua crescita, anche se finora non abbiamo avuto modo di farci un’idea completa su di lui. Gioca troppo poco per valutare anche la personalità, a mio avviso. Quando entri a gara in corso e vuoi dimostrare tanto è difficile rendere al meglio, ma va detto che quando è entrato non ha mai fatto danni. Ha buone geometrie e senso dell’inserimento, ma visto con continuità. A volte giudichiamo troppo presto dei giocatori, mi ricordo i commenti su Lulic dopo la prima partita, a San Siro. Detto questo il paragone con Milinkovic non regge, è un giocatore completamente diverso”.

GENOA-LAZIO

“In attacco darei continuità a Felipe Anderson e Zaccagni, anche perché Pedro mi da garanzie a gara in corso, sa entrare bene in partita e può darti personalità e giocate”.

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INDISCREZIONI

Acerbi si allontana: chiesta la cessione, la Lazio valuterà le offerte

Come riporta l’edizione odierna de ‘Il Messaggero’, nel faccia a faccia di ieri fra Lotito, Sarri e Tare, si è parlato anche di Acerbi. Il difensore ha chiesto la cessione e ha dato mandato al proprio procuratore ci cercare una sistemazione per la prossima stagione. Una notizia che non pare certo un fulmine a ciel sereno, considerando che i rapporti con la tifoseria sono ai minimi termini e che le caratteristiche del giocatore non sembrano sposarsi alla perfezione con l’idea del tecnico. La situazione appare fluida, almeno adesso. La Lazio valuterà le offerte che le arriveranno per Acerbi senza fare barricate. Il centrale ha un contratto pesante (da oltre 2 milioni a stagione) fino al 2025. Per il club dunque, c’è anche l’opportunità di abbassare il monte ingaggi o comunque, di riversare gran parte della cifra dovuta al ‘Leone’ in un altro contratto.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma, Sarri-Lotito: “Perplesso dal fatto che si proceda senza garanzia del rinnovo” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘NMM’!

“Quello di ieri è stato un incontro iniziale, interlocutorio. Si è parlato più su come ripartire piuttosto che del rinnovo del contratto di Sarri. Questo mi lascia un po’ perplesso dal punto di vista dell’organizzazione del futuro. La squadra va fatta adesso per Sarri che ha ancora un anno di contratto. Lui ha necessità specifiche che riguardano la sua idea di calcio. Sono un po’ stupito del fatto che si vada verso una rivoluzione con un tecnico che non ha ancora la certezza di restare oltre la scadenza dell’attuale contratto. Credo che se si riparte con sintonia, si deve lavorare anche sul prolungamento di un contratto che era stato sbandierato a dicembre. La sensazione è che si proceda con una programmazione annuale e poi si vedrà“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone, rapporto Sarri-Tare: “Ripresa collaborazione buona base di partenza. Il tecnico vuole solo essere coinvolto” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Nell’incontro di ieri a Formello era presente anche Tare. L’ha voluto Sarri per capire e affrontare le cose che non sono andate dal punto di vista strategico. Per mettere un punto ed andare avanti. La collaborazione tra i due è ripartita da tempo, è già una buona base di partenza ed una risposta perentoria a chi diceva che ci fosse una sorta di aut aut tra i due. Si può andare avanti insieme, sappiamo quanto Lotito si fidi del suo direttore sportivo. Sta cambiando un po’ la linea anche da parte di chi è vicino a Sarri. Al tecnico non interessa fare fuori qualcuno, vuole fare il tecnico, ha solo l’interesse di essere informato e coinvolto nelle situazione che riguardano il suo lavoro”

Contratto Sarri

“Quella di dicembre da parte di Lotito non era una provocazione, ma un messaggio chiaro nei confronti del gruppo che in quel momento non era allineato. Aveva un’altra funzione, voleva mandare un messaggio chiaro alla squadra, diciamo che voleva provocare una reazione. Ieri di rinnovo non si è parlato, la necessità ora era quella di mettere dei paletti per ripartire. Credo si stia sottovalutando la questione campo, raggiungere o no l’Europa sposta molto nell’ottica dell’autofinanziamento”.