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PROGETTO STADIO

Lazio, Lotito sul Flaminio: “Manterrò l’impegno, non mi spaventa la concorrenza…”

Il presidente , Claudio Lotito, è tornato a parlare del tanto atteso progetto per lo Stadio Flaminio Lazio. In una recente intervista rilasciata al Messaggero, Lotito ha confermato il suo impegno nel portare avanti il progetto. “Ho preso un impegno e li mantengo sempre” ha dichiarato Lotito. Questo annuncio conferma la determinazione del presidente nel completare il progetto dello Stadio Flaminio Lazio, un tema di grande rilevanza per i tifosi e per il futuro del club biancoceleste.

Claudio Lotito ha fissato una scadenza chiara per la presentazione del progetto definitivo dello Stadio Flaminio Lazio: entro la fine di ottobre. Questo termine, secondo le sue parole, rappresenta un passo fondamentale nel processo di realizzazione dell’impianto. “Abbiamo fatto gli studi su ogni dettaglio e li faremo sino all’ultimo perché non vogliamo imprevisti,” ha spiegato Lotito. Questo approccio meticoloso evidenzia la volontà di evitare problematiche e garantire che il progetto possa avanzare senza intoppi.

Lotito ha affrontato anche la questione della concorrenza con la Roma, che da anni è impegnata nella progettazione del proprio stadio. “Da 30 anni la Roma deve presentare un progetto dello stadio e ancora ne stiamo parlando” ha commentato il presidente della Lazio. Questo confronto con la lunga attesa della Roma sottolinea la determinazione di Lotito e della Lazio nel superare le difficoltà e proseguire con il proprio progetto nonostante la concorrenza “E non mi spaventa nemmeno la concorrenza della Roma Nuoto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito: “Rosa forte e soprattutto affamata”. Poi il retroscena con Provedel

Abbiamo costruito una rosa forte ma soprattutto con un’altra fame. L’anno scorso non avremmo vinto una partita come quella di lunedì perché tutti corrono ed entrano in campo con la voglia di sudare la maglia e spaccare il mondo”, queste le parole di Claudio Lotito, presidente della Lazio, riportate questa mattina sulle colonne de ‘Il Messaggero’. Nello stesso articolo, anche un retroscena che coinvolge lo stesso presidente della Lazio ed Ivan Provedel. La scorsa settimana, in un noto ristorante nel centro della Capitale, Lotito avrebbe parlato con il numero 94, caricandolo in vista della stagione e delle prossime gare. Queste le parole riportate dal quotidiano: “Adesso devi concentrarti al massimo, ricordati che al primo posto c’è sempre la Lazio”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mazza: “Il Flaminio alla Lazio per ribadire il primato cittadino. E su Lotito vi dico…” – (AUDIO)

Mauro Mazza è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le sue parole sul momento dei biancocelesti e sull’impegno casalingo di lunedì contro il Verona:

Il Flaminio sono anni che si sogna e ora è da un po’ che se ne parla. Quando avevo rapporti con Lotito, non era convinto di questo stadio, sono contento che abbia cambiato idea.

I tifosi come me si sono innamorati della Lazio al Flaminio. Oltre al romanticismo, è anche uno stadio nel cuore della città, vicino a dove è nata la Lazio. Sarebbe la conferma della romanità della Lazio, superiore a quella di qualche altra squadra. Sarebbe una situazione bellissima, la soluzione.

Intitolare l’impianto a Maestrelli ed Eriksson? La Lazio ha avuto tanti nomi importanti e spero ne avrà altri. Vista la mia generazione, lo intitolerei a Giorgio Chinaglia, il nome di riferimento è lui. Poi c’è Maestrelli e dopo anche i fenomeni del 2000. 

Ora la Lazio è in attesa di giudizio, si intravedono pregi e difetti ma siamo solo alla quarta giornata. E’ l’anno zero, non so come potrà andare. L’uscita di calciatori importanti obbliga a ricominciare un ciclo e non so se le scelte fatte sono quelle giuste, serve tempo. Spero che gli accorgimenti in difesa siano quelli corretti.

Al momento, se togli le due discese in attacco di Tavares, dobbiamo ancora vedere tanto. Anche il centrocampo è da vedere, Castrovilli lo scopriremo meglio quando si metterà alla prova. I cambi sono utili, per modificare l’assetto in corso d’opera.

L’importante è non creare rivalità; ad esempio, i portieri devono alternarsi tra campionato e coppe, visto che sono entrambi validi.

Nuova Lazio? Tavares è un sinistro che sta a sinistra e già è una novità. Mi piace il Castellanos libero, almeno mentalmente. Bene anche l’alternanza con Dia. L’incognita Castrovillari pesa sul voto della Lazio-tipo. Mi piacerebbe rivedere il Lazzari di due anni fa e l’alternanza con Marusic va gestita bene.

Per quanto riguarda la comunicazione della Lazio, se fosse funzionante sarebbe utile. Ci vorrebbe una rivoluzione che non riesco ad intravedere. Lotito spesso dà la sensazione di aver bisogno di un nemico, come il tifoso laziale. Non ci dovrebbe essere una persona sola al comando, ma il suo lato caratteriale prevale. Purtroppo il presidnete dimentica che se è in Senato ed è un Senatore di successo lo deve alla Lazio: la Lazio a lui deve tanto, ma lui alla Lazio deve tutto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Prezzi folli per Lazio-Verona, spese crescenti riguardano il calcio in generale” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) in collegamento a Radiosei

“C’è un rincaro di tutti i prezzi del sistema calcio, in tutta Europa fra l’altro. I tifosi però sono tornati in massa allo stadio, in tutti i paesi, nonostante la differenza dei prezzi fra l’una e l’altra nazione. I prezzi per Lazio-Verona per me sono folli e non corrispondono al costo di altre partite simili. Per la questione abbonamento, la media è di 15 euro a partita. 15,52 per la precisione. Per Lazio-Hellas solo 2.400 biglietti venduti, ma era abbastanza scontato purtroppo”.

“Obiettivi? Se non si fissano si vince sempre. L’obiettivo va fissato per raggiungerlo. Quando Lotito parla di spese crescenti, è evidente che il riferimento sia globale e non alla Lazio”.

“Ballottaggi aperti per Baroni: Gila-Patric quello in difesa, dove vedo in vantaggio Gila. Marusic avanti su Lazzari, Noslin e Isaksen è il ballottaggio principale con Tchaouna che parte dietro al momento”.

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LUTTO

Funerale Eriksson, Enrico Lotito: “Commossi ed onorati”

Si è svolto in Svezia il funerale di Sven Goran Eriksson. Presenti, per la Lazo, alla funzione il DG Enrico Lotito e il dirigente Alberto Bianchi. Il figlio del presidente, a margine della cerimonia, ha rilasciato delle dichiarazioni: “Siamo commossi ed allo stesso tempo onorati di essere qui, nel paese del tecnico più vincente della storia della Lazio. Il Club, in primis il Presidente, ha voluto fortemente che presenziassimo alle esequie non solo di un professionista esemplare, ma di uomo speciale dall’eleganza impareggiabile. Abbiamo portato la maglia che abbiamo mostrato in occasione della commemorazione di Eriksson nella gara con il Milan, tutto il mondo sa quanto il popolo laziale abbia amato Sven”. (Adnkronos)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Lazio, servirebbero umiltà e sincerità. Fatale tagliare i costi se non fai aumenti di capitale” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Vorrei che si parlasse di calcio, invece non si perde occasione per ripiombare nelle solite polemiche come ha fatto ieri Lotito. Mi auguro che i risultati siano migliori dalle sue parole, faccio fatica a pensare che le cose possano cambiare. Servirebbe un altro tipo di rapporto tra società e tifosi, Fabiani si sta impegnando davvero a spiegare il mercato. Lo inviterei, però, ad essere più sincero su alcune questioni. Meglio una brutta verità piuttosto che una bella bugia. Tanto poi il lavoro verrà, eventualmente, premiato dal campo, ma serve una buona dose di umiltà da parte della dirigenza.

La Lazio, per numero di abbonati, è la quarta della serie A. Il pubblico della Lazio è da Champions, la società deve dimostrarlo. Se il pubblico, dopo tanti anni è insoddisfatto, è tempo che se ne rendano conto. Non c’è da alimentare la polemica, se sei il presidente di una società importante devi portare allo stadio uno spettacolo di primo ordine.

Le ‘spese crescenti’ citate da Lotito ed il futuro della Lazio? E’ una brutta verità. La scorsa estate è terminato un ciclo, ogni tanto serve fare entrare un po’ di aria fresca. Detto questo, ci sono dei parametri che impongono un certo tipo di rapporto costo-ricavi e per questo era fatale tagliare il monte-ingaggi. Se Sarri si dimette, se Immobile decide di andare via, se Luis Alberto parte, per la Lazio è un risparmio. Quale è l’alternativa a tagliare i costi? Fare un aumento di capitale. C’è chi lo fa e chi non lo fa e chiaramente Lotito non si può obbligare a farlo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito pensa di raccontarci delle favole credibili” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Con Lotito devi stare sullo stesso piano, o hai la forza di replicare fino in fondo o ha ragione sempre lui. Ieri nell’intervista fuori dal Senato c’è stato il tentativo di incalzare, di far capire che ci sono dei club importanti che hanno adottato una politica dei prezzi inferiore, ma poi se non si va in fondo lui fa passare la sua verità.

Prendiamo in esame, per esempio, lo stesso stadio e la stessa città. Ma perché il tifoso della Lazio deve pagare il doppio per una gara di lunedì come il Verona rispetto a quello che pagano i tifosi della Roma per la gara interna con la Real Sociedad? Questo ragionamento lo faccio non indirizzandolo al tifoso della Lazio che è sempre stato vicino alla squadra, ma per il signor Claudio Lotito che pensa di raccontarci della favole alle quali noi dovremmo credere“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ora capiremo il vero valore della Lazio. Caro prezzi? Non capisco come sia stato possibile” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

I biglietti venduti per Lazio-Verona danno ragione a chi è preoccupato dal caro prezzi adottato. Con il biglietto a 30 euro, i paganti di Lazio-Venezia erano stati 16 mila, una differenza molto significativa. Poi sono arrivate le dichiarazioni di Lotito che hanno sottolineato la sua posizione, facendo riferimento al costo degli abbonamenti che lui ritiene basso. Detto questo, io continuo a pensare che, al di là dei paragoni con altre realtà, la scelta va contestualizzata rispetto a quello che sta vivendo ora il mondo Lazio. Per questo, ritengo che non sia possibile mettere una curva a 40 euro. E’ una cosa che non riesco a capire. Come giornalisti abbiamo l’obbligo di mettere in evidenza la situazione. Devi ricreare una situazione in cui la gente si riabitui ad andare allo stadio. La Curva Maestrelli che l’hai riaperta a fare con quelle tariffe?

Lazio-Hellas è una partita molto importante anche in relazione alle tre gare ravvicinare che arriveranno. E’ il momento in cui prenderà forma la reale forza della squadra di Baroni. Capiremo dove fino in fondo potrà arrivare la Lazio. Bisogna battere il Verona e questa formula a due punte a me piace molto. Per questa gara sono ottimista”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito su Flaminio, scelte di mercato, obiettivi e prezzi stadio: “Potevano fare l’abbonamento”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti all’uscita dal Senato, per parlare di diversi argomenti legati alla società biancoceleste.

Ecco le sue dichiarazioni: Abbiamo dato la possibilità di poter sottoscrivere gli abbonamenti a cifre molto basse, in alcuni casi sono 10/12 euro, le abbiamo riaperte tre volte. Le persone non possono lamentarsi anche perché in altre piazze importanti il costo è elevato. Curva a 40 euro?Potevano acquistare l’abbonamento a questo costo così basso fatto apposta per invogliare le persone a venire allo stadio”.

Flaminio? Non si tratta di essere vicini o lontani dal progetto. Stiamo predisponendo tutta la documentazione idonea e adatta per far capire l’importanza di questa scelta per Roma a favore della Lazio. Lo stadio ha un senso se rivive quello che è stato l’indirizzo iniziale della sua costruzione. Stiamo facendo un’opera importante perché vogliamo salvaguardare la qualità architettonica dello stadio cercando di adeguarlo a quelle che sono le necessità effettive attuali”

Obiettivi da raggiungere con Baroni? Gli obiettivi non si fissano, si centrano e per centrarli bisogna allestire una squadra competitiva e avere un’organizzazione che funzioni. Bisogna che tutti remino verso la stessa parte perché, essendo il calcio un gioco di squadra, nessuno oltre la squadra stessa può vincere qualcosa né il presidente, nè l’allenatore e né il singolo giocatore. Bisogna che tutti lavorino e mi sembra che stiamo creando le condizioni affinché ciò accada”.

Caso Provedel? Non c’è nessun caso. Nella squadra abbiamo due portieri: lui e Mandas hanno dimostrato tutto il loro valore. Quindi non abbiamo mai creato un problema su nessuno di tutti e due”.

Lazio? Sicuramente aveva bisogno di un rinnovo in termini organizzativi e anche di squadra. Eravamo una delle squadre più anziane non solo nel campionato italiano ma anche in quello europeo e adesso la stiamo rendendo una squadra più giovane. La Lazio necessitava di una rivisitazione delle persone che scendevano in campo, non soltanto in base all’età ma anche alle potenzialità per poter raggiungere traguardi importanti. Fondamentale era creare un gruppo unito, forte, umile, determinato, dotato di ferocia agonistica e fame che solo persone che considerano la Lazio come un punto di arrivo e non come qualcun altro che la ritiene un punto di partenza può farvene parte”. 

“Facendo esempi concreti, la Lazio lo scorso anno non è andata in Champions, perché? Perché ha perso contro squadre della sua portata, quali Udinese, Lecce, Salernitana, Genoa e Verona, semplicemente perché c’è stato un calo della concentrazione e dello spirito di gruppo. Vogliamo che questi cali non accadano più. Se c’è una cosa che non funziona si cambia, per questo sono stati cambiati gli interpreti. Noi non andiamo dietro ai nomi ma alle persone che sono concentrate per raggiungere l’obiettivo e che danno tutto per la maglia. La società deve mettere a disposizione del gruppo tutte le varie strutture e soprattutto la possibilità di creare un gruppo unito e compatto poi sta a loro che scendono in campo di realizzarlo e tradurlo in termini di risultati”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, si gioca con le parole per non dire tutta la verità. Fabiani su Gigot? Così lo si espone a…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Dia è un giocatore molto interessante, farà il titolare, si vede che è un giocatore vero. Su Gigot non posso esprimermi, non lo conosco, posso pensare che sia un giocatore forte fisicamente e bravo nel gioco aereo. Probabilmente un po’ lento, non molto veloce. Questa sarebbe stata la comunicazione giusta, parlare di due campioni del mondo come termine di paragone, significa esporlo a critiche dopo i primi errori. Fabiani poteva semplicemente descrivere le sue caratteristiche tecniche senza fare nomi scomodi.

Ci sono delle problematiche che nascono da errori che paghi. Penso ad Hysaj, Akpa e Basic fuori lista, ma anche al rinnovo automatico fatto scattare per Pedro. Non si possono far pagare questi errori ai tifosi, anche perché poi i soldi per fare altro sul mercato non ci sono.

I soldi di Greenwood in altre operazioni? Lotito ci dice che bisogna stare molto attenti al momento economiche che la Lazio sta vivendo, allora cosa sarebbe accaduto se avesse investito tutti quei soldi per l’inglese. L’impressione è che si stia giocando un po’ con le parole per non dire tutta la verità“.