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La nuova vita del mago Luis

Luis Alberto non è più un caso, né tantomeno il “germe”: lo spagnolo accetta il suo ruolo, il partire dalla panchina e fare le fiamme in campo. E’ una nuova vita per il numero 10 della Lazio. Partendo dalla panchina, si è ribaltato il punteggio contro il Bologna, segna contro l’Inter contribuendo alla vittoria, contro il Verona lo stesso. Non ha la continuità che aveva con Inzaghi, ma come riserva di lusso forse rende anche di più.

Alla ripresa degli allenamenti a Formello, il Mago è tra i più attivi. Insieme a Sergej sono i tenori di un centrocampo diventato ancor più decisivo in questo inizio di stagione. Ad aiutarli è arrivato Vecino, che ha contribuito con una doppietta alla vittoria in Europa League contro il Feyenoord. Il centrocampo, in questo modo, è a quota 7 gol e 7 assist in tutte le competizioni; numeri replicati solo dal Napoli primo in classifica.

La Lazio punta la Champions e per farlo potrà contare sull’aiuto dei suoi tifosi. Oggi alle 12 chiude la campagna abbonamenti ed è stata superata quota 26mila. Inoltre, Canigiani ha annunciato l’apertura della Curva Sud per la gara contro lo Spezia.

Il Messaggero. 

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I tre tenori, la scalata di Luis ed i complimenti di Lotito: “Che bella questa Lazio”

Quanta scaramanzia, quanti retroscena prima di un grande concerto: la Lazio supera l’esame di continuità in coro, con gli acuti dei tre tenori, tornati a cantare insieme come non succedeva da tempo. Immobile cambia il sesto scarpino da inizio campionato per interrompere il braccio di ferro col Fato avverso e tornare patrono della Nord. Evviva Ciro a quota 185 gol, a -3 da Signori, Gilardino e Del Piero: la top ten di tutti i tempi è a un passo, a breve inizierà il conto alla rovescia anche su Totti, a +65 al secondo posto. Evviva Milinkovic con il 23esimo assist (dal suo sbarco ora sono 41) per il bomber, un cross copiaincollato dall’1-0 dello scorso 16 aprile a Torino. Nessuno ha preso parte a più azioni terminate con il gol (7) né fornito più passaggi decisivi (4) in questo campionato. Ovviamente Sergej è contento: «Ma volevo far gol». Lo aveva promesso alla sorella (era il compleanno), ma anche a Stojkovic, ospite proprio del centrocampista biancoceleste all’Olimpico. L’attuale ct serbo (ex del Verona) era lì anche per visionare – in vista dei prossimi impegni contro Svezia e Norvegia in Nations – Ivan Ilic, umiliato nel finale sotto le gambe da Luis Alberto. Proprio lui che doveva essere il sostituto di un Mago, che a sua volta invece mostra fiero la 10 sulle spalle ed esulta ancora polemico: è arrabbiato con un preparatore che, poco prima del sigillo all’angolino, gli urla di tornare indietro a dare una mano. Lo spagnolo è nervoso perché vorrebbe più spazio dall’inizio, si sente un titolare indiscusso, eppure in corsa sta diventando un valore aggiunto: 3 degli ultimi 5 gol da subentrato. In realtà, quando i ritmi sono bassi e c’è spazio, Luis Alberto è sempre un autentico fenomeno. Negli occhi c’è ancora la prova monstre contro il Feyenoord: due perle di seguito del Toque non si contavano da gennaio 2021. Insieme a Immobile poi, il fantasista non segnava addirittura dallo 0-3 a Cagliari dello scorso 5 marzo. Altro che cena a tre, questa è un’abbuffata per tutta la Lazio. 

Anche stavolta Lotito scende negli spogliatoi a fine incontro: «Che bella, questa Lazio». Complimenti a tutto il gruppo e a Sarri, riscopertosi allenatore da turnover vero. Funzionano, eccome, le rotazioni adesso. Venerdì c’era stato un confronto telefonico fra il patron e il tecnico per il mancato utilizzo in Coppa di Maximiano (scelta addossata a Tare e Grigioni sul mercato), ma anche di Casale, da lui invece voluto a tutti i costi a gennaio e finalmente al debutto assoluto contro il Verona insieme alla prima da titolare di Marcos Antonio. Ci voleva tempo, Sarri lo aveva detto. Dev’essere graduale l’ingresso. Così nessuno sfigura in questa nuova Lazio. Il Messaggero

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Luis ha capito Sarri, Sarri ha capito Luis: ora il Mago è il valore aggiunto

Sembrava destinato a partire in estate, Luis Alberto. Ritiro senza magie, voci di mercato insistenti lo avevano direzionato verso Siviglia. Poi nessuna offerta, è rimasto. Ed è ripartito alla grande. Inizio di stagione super nonostante il posto da titolare non assicurato. Sette presenze tra Europa League e Serie A con 3 gol e 1 assist. Decisivo pure quando entra dalla panchina.

Il momento di Luis Alberto

I tifosi ormai conoscono la personalità del Mago, capace di qualche colpo di testa (non in campo, ma fuori), ma pure di giocate illuminanti, magiche, che fanno sognare. Prendere o lasciare e i laziali hanno scelto con sicurezza la prima opzione. Così come Sarri. Nella passata stagione, la prima con il Comandante e il nuovo modulo, in 7 gare “solo” 3 assist e 1 gol (tutti nella goleada allo Spezia alla seconda giornata). Segnali incoraggianti quest’anno, Luis ha capito Sarri, Sarri ha capito il dieci biancoceleste. La Lazio non può fare a meno di lui. Lo dicono i numeri. Contro il Verona in 35’ ha segnato, collezionato 2 tiri, costruito 3 azioni da gol e giocato 30 palloni. Spicca pure per passaggi chiave (3 come Zaccagni). Luis il Mago è l’uomo in più di una squadra che incanta. “Daje Lazio”, ha scritto su Instagram dopo la vittoria dell’Olimpico. Il grido social carica tutti i laziali. Corrieredellosport.it

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Luis Alberto con M. Antonio a Genova. Lotito: “Quando vuole è fortissimo”

Solidità ed equilibrio sono il nuovo segreto. Eppure lo sconvolge Luis Alberto. Sì, proprio «quel matto son io», all’incrocio, d’esterno. Poco importa che Barella abbia deviato il tiro e l’effetto: «Quando vuole, è fortissimo – assicura Lotito – ma io non ho mai avuto nessun dubbio». Intanto, difficile da tenere ancora in panchina, in caldo per un tempo: «Perché io voglio giocare di più, sono sincero». E allora Sarri dopodomani gli regalerà una chance dal primo minuto, ma dovrà fare avanti e indietro. Anzi, forse un doppio lavoro. Perché con la Samp c’è addirittura la pazza idea dell’esperimento Marcos Antonio: «Se il centrocampo li può reggere – aveva bisbigliato Sarri alla prima conferenza – lo scopriremo presto». Cataldi ha speso tanto, ma non si tirerà certo indietro. Dunque, sarà il tecnico ad assumersi eventualmente il rischio. Dovrà fare, invece, ben altro Cancellieri per convincere Maurizio: il baby è un crack annunciato, ma guai a diventare anarchico. Sinora è subentrato solo come esterno, ma Matteo è anche il vice-Immobile, promesso da Auronzo. Ha il talento e il fisico per esplodere anche in quel ruolo, ma ora Ciro vuole prendersi il secondo centro. Il capitano si veste a festa per castigare ancora la sua vittima preferita, la Samp a cui ha rifilato 15 gol. Il bomber negli ultimi 10 anni ha incontrato i blucerchiati con 4 maglie diverse, ma non è mai cambiato il risultato. Poco importa sia a Marassi o all’Olimpico: «Insieme, avanti così», l’ultimo post con 54mila tifosi dietro. Anche e soprattutto con il loro apporto intenso, questa Lazio fa spavento.  Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Magic Luis is back: “Parlo in campo, vorrei giocare di più ma la stagione è lunga”

Al termine di Lazio-Inter, il centrocampista biancoceleste Luis Alberto è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Quello di stasera è certamente uno dei più belli della mia carriera, era da tempo che non segnavo da fuori area, è arrivato nel momento giusto. Tra le big, mi mancava solo il gol all’Inter e così è stato. Lascio parlare il campo, questa estate hanno parlato tutti tranne me. Ora mi sta capitando di giocare meno ma la stagione è lunga, sono felice per il gol e i tre punti. È una vittoria utile per continuare a crescere.

In estate abbiamo cambiato tanti giocatori ma il gruppo è unito e compatto da anni. Siamo solo alla terza partita ma è un ottimo inizio di stagione. Vogliamo continuare così, vedremo tra 15-20 partite se saremo migliorati. Milinkovic da fuori calcia meglio di me, lui segna sempre all’Inter, oggi è toccato a me!

Preferisco essere “matto” ma sempre sincero. Ogni volta dobbiamo dare il 100%, a volte può capitare di non riuscirci ma quello che non deve mai mancare è l’impegno”.

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Ilic-Luis Alberto, sul filo qualcosa potrebbe ancora cambiare

In questa direzione bisogna leggere l’attesa per Ivan Ilic, 21 anni, centrocampista del Verona. Per Sarri sarebbe stato la pedina ideale per dare solidità ed equilibrio al reparto. Lotito lo aveva bloccato alla fine di giugno. Arriverebbe (o arriverà) soltanto nel caso, remoto, in cui partisse Luis Alberto, lasciato in panchina anche a Torino. Occhio al Siviglia. Il ds Monchi ha sempre negato l’interesse per il Mago, ma
nei giorni scorsi si è rotto il messicano Jesus Corona. Vedremo se il club andaluso in volata proverà a rifarsi sotto per il numero 10 della Lazio. E capiremo se il Verona, dopo le cessioni più recenti di Simeone e Barak, venderà anche Ilic,anticipato sull’autostrada verso Formello da Cancellieri e Casale. Sul serbo ci sono il Milan, il Torino. Corriere dello Sport

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Lazio, ora la sostanza poi la qualità

Lo 0-0 a Torino è un risultato che sta stretto alla LazioSarri non riesce a imporsi completamente sui granata nemmeno questa volta, ma le occasioni ci sono state. Il mister ancora una volta ha preferito l’equilibrio in mezzo al campo. Per questo è stato scelto Vecino dal 1′, l’ex Inter non ha brillato, ma come ha ricordato il mister, era da diverso tempo che non giocava titolare: dal 13 marzo scorso, proprio contro il Torino. Ad oggi per Sarri viene prima la sostanza sulla linea mediana anziché la qualità, tutto ciò a discapito di Luis Alberto, già alla seconda panchina consecutiva, ma anche l’anno scorso accadde questo, poi lo spagnolo si ritagliò il suo spazio. Lotito ha promesso al Mago di non chiudere la porta per una sua eventuale cessione anche a pochi giorni dalla chiusura del mercato e il patron ha accolto la sua richiesta. 20-22 milioni di euro è il prezzo dello spagnolo fissato dalla Lazio. Il Messaggero

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Lazio-Verona, contatto per Ilic. Incastro con Luis Alberto entra nel vivo

Come Riporta l’edizione odierna de il Corriere dello Sport, la situazione Luis Alberto si sta definendo, il giocatore va verso Siviglia ed il sostituto naturale già si conosce.
Lotito da un mese ha bloccato Ivan Ilic, 21 anni, serbo, altro gioiello del Verona. Solida l’intesa con Setti da cui ha prelevato Cancellieri alla fine di giugno e Casale una decina di giorni dopo per un totale di 18,5 milioni di euro, comprensivi di bonus. Ilic è stato valutato 15, dodici nella parte fissa e altri tre di premi. Il Verona aveva posto una sola condizione. Chiudere l’operazione entro l’inizio del campionato. Cioffi, il nuovo allenatore, ha provato a mettere il veto sulla cessione di Ilic. Lotito e Setti, ecco la novità, si sono sentiti tre o quattro giorni fa. Il presidente della Lazio ha rinnovato il proprio interesse e avrebbe promesso di chiuderlo entro una settimana. Le stesse indiscrezioni raccontano della volontà di formalizzare l’acquisto del serbo anche in anticipo rispetto alla possibile, non ancora sicura, cessione di Luis Alberto.

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Il Mago è sparito ancora: vuole il Siviglia, assenza per abbassare il prezzo?

Due esclusioni dal blocco dei titolari con Genoa e Qatar. Nuovo anno, vecchie storie. Riesplode il caso Luis Alberto. Deve sudare per il posto da titolare. Dimostra insofferenza. E ieri, ecco la novità, non si è presentato a Formello per la ripresa degli allenamenti. La Lazio ha minimizzato. «Tutto ok» ha fatto sapere la società biancoceleste. Tornerà presto lo spagnolo, forse oggi. Avrebbe giustificato il ritardo con un attacco febbrile. Versione da verificare e scabrosa, considerando la materia legata ai controlli Covid. Di sicuro, dopo il mini ritiro a Grassau e il break concesso da Sarri, ne ha approfittato per tornare a Siviglia. Gli agenti della scuderia You First, a cui appartiene, ieri tacevano. Da Formello trapelava, con una punta di ironia e il tentativo di proteggere lo spagnolo, un riposo supplementare. Stesso discorso per Hysaj, altra pedina non considerata più strategica e indiscutibile, assente al pari del Mago, specialista in sparizioni (l’anno scorso arrivò ad Auronzo con una settimana di ritardo). Si cerca una squadra per l’albanese. Lotito lavora per accontentare Sarri e prendere Emerson dal Chelsea in prestito con riscatto. Possibili novità a breve.

Lazio, gli scenari

La Lazio, tutti lo sanno, sarebbe disponibile a cedere Luis Alberto, ma offerte reali sul tavolo non sono state recapitate a Villa San Sebastiano e Lotito chiede minimo 30 milioni. Il Siviglia era e resta il sogno del centrocampista andaluso. Il ds Monchi, suo estimatore da tempi non sospetti, nega e smentisce l’interesse. A giugno, attraverso i procuratori del Mago, aveva fatto pervenire una proposta nell’ordine dei 13-14 milioni di euro più Oliver Torres (mai entrato nei pensieri di Sarri). C’è un precedente e risale all’estate 2016, quando lo presero Tare e la Lazio, aspettando il 31 agosto affinché il prezzo scendesse a 4 milioni. Il Liverpool ha conservato il 30 per cento dei diritti sulla rivendita. Anche sei anni fa, Luis Alberto (dopo il prestito al Deportivo La Coruna) bramava per tornare al Siviglia, a casa sua e nel club di origine. Legittime ambizioni. Vedremo da qui alla fine di agosto se matureranno le condizioni favorevoli al trasferimento. Altre pretendenti al momento non esistono. Corriere dello Sport

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Luis Alberto, dentro o fuori: il Siviglia non affonda, Ilic resta bloccato

Dentro o fuori, con o senza Luis Alberto? Mai come adesso il caso può chiudersi o aprirsi. Il Siviglia ha ceduto Koundé al Barcellona dopo una trattativa-telenovela e il diesse Monchi in Spagna ha svelato le strategie d’assalto pianificate con il tecnico Lopetegui: «La cosa più urgente è rafforzare i ruoli di difensore centrale e terzino sinistro. Stiamo cercando di essere il più efficaci possibile. Finanziariamente non abbiamo soldi in avanzo. Spero che la prossima settimana si possano ricoprire le due posizioni scoperte in modo che l’allenatore possa lavorare con loro. Una volta chiusi, vedremo cosa ci resta del limite salariale e del nostro conto economico e decideremo come muoverci. Ho fiducia nel mio lavoro e nella rosa». Monchi non ha fatto riferimenti al Mago della Lazio, ha annunciato che una parte dei 50 milioni incassati per Koundé saranno spessi per rimpiazzare il francese e per comprare un terzino sinistro, in base ai soldi che rimarranno in cassa deciderà se centrare altri colpi o meno e qui può entrare in gioco Luis Alberto. Lopetegui nel 2017 era cittì, l’aveva convocato nella Spagna, è stato lui a farlo esordire l’11 novembre 2017 in Spagna-Costa Rica 5-0, entrò al posto di Iniesta. E’ rimasta l’unica presenza con le Furie Rosse.


LA RICOSTRUZIONE

E’ da giugno che è ripartita la soap opera Luis Alberto-Siviglia. Il Mago, a maggio, ha chiarito alla società che avrebbe lasciato la Lazio solo per tornare a casa. Di settimana in settimana si sono moltiplicati i rumors sull’interesse degli spagnoli. Monchi e la scuderia di Luis, la You First, non hanno mai confermato la pista eppure il quotidiano Marca il 18 luglio ha scritto «che il Siviglia ha intenzione di prendere Luis Alberto, ma prima deve cedere Koundé». Siamo arrivati al dunque. Il dilemma, dentro o fuori, non allevia i pensieri del Mago. L’estate non è mai il momento in cui esplode il suo talento, in cui brilla. Si è visto anche quest’anno, prima ad Auronzo e adesso in Germania. Non ha mai chiesto la cessione, assicura la società. E Sarri non vuole che passi che è lui a volerlo fuori. Le verità stanno sempre a metà strada. Che tra Mau e Luis ci siano stati problemi è riconosciuto, che abbiano imparato a convivere è un altro dato di fatto. Nessuno dei due si opporrebbe all’operazione col Siviglia. 

L’alternativa

Se Monchi busserà alla porta di Lotito si dovrà valutare la portata dell’offerta. Sempre tra giugno e luglio era circolata una voce secondo cui il Siviglia avrebbe proposto alla Lazio una cifra poco sotto i 15 milioni più il cartellino di Oliver Torres per comprare Luis Alberto. Torres ha 27 anni, è un trequartista-ala in cerca di riscossa. Se la formula venisse confermata spetterebbe alla Lazio decidere se accettarla o meno. E’ diventata una cantilena: Lotito, partendo da 45 milioni, punta a incassarne 30 per lo spagnolo. Fa i conti con la percentuale (30%) che deve riconoscere al Liverpool, ecco perché vuole incassare più soldi possibili. Deve far quadrare i conti e avere in tasca la somma necessaria per sostituire il Mago. Sarri ha strappato a Lotito tante promesse, una di questa è l’acquisto di Ilic del Verona se sarà ceduto Luis Alberto. Con Setti c’era un accordo verbale a giugno, le operazioni Cancellieri e Casale sono state le basi per impostare un terzo affare, condizionato dal mercato in uscita. Ilic è ancora a Verona, c’è stato un sondaggio del Torino. A Sarri nel frattempo è stato regalato Vecino per dare fisicità al centrocampo. Ad oggi il reparto è completo, salvo chiamate da Siviglia per Luis o dalla Premier per Milinkovic. Corriere dello Sport