Categorie
RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto al bivio: ora valuta la partenza a gennaio

Il Mago, nella valigia, non ha giochi di prestigio. Ha il suo futuro. Luis Alberto e la Lazio sono ad un bivio. Il rapporto con Sarri è di nuovo ai minimi termini e lo spagnolo sta riflettendo realmente sulla possibilità di partire a gennaio. Non è più solo Sarri a chiederne la partenza, è il giocatore a valutarla direttamente. Durante la sosta sarà riletta e approfondita la posizione.

Nuovi dissidi

I manager della You Firts dovrebbero tornare a Roma dopo la visita di ottobre per incontrare il diesse Tare. Luis Alberto, dopo un inizio tribolato con Sarri, in estate s’era messo in testa di restare, di dare il meglio dall’inizio della stagione. Sono nati nuovi dissidi. Le panchine delle ultime partite e il cambio nel derby, con Luis Alberto a bordocampo acciaccato ma pronto a rientrare, hanno creato nuove tensioni. Il giocatore non s’è neppure scaldato contro il Monza, era con le scarpe da ginnastica in panchina. A Torino è entrato nel secondo tempo. Sarri rimprovera a Luis certi comportamenti. Luis si lamenta per la gestione dell’allenatore. Andare avanti così non interessa a nessuno, nemmeno allo spagnolo. In passato ha sempre vincolato la sua partenza al ritorno in Spagna, al Siviglia. Stavolta sarebbe disposto a valutare anche altre destinazioni pur di partire. Tra i due litiganti non riesce ad inserirsi la società e si trova a dover gestire il caso. Piazzare Luis Alberto sul mercato non è facile, soprattutto a gennaio. In pochi spendono cifre alte, per cederlo servono almeno 20-25 milioni. Il Mago può essere una carta per intavolare scambi o per allestire operazioni in prestito, incrociate. Ma dipende dalle contropartite. L’indice di liquidità blocca di nuovo le entrate. Per acquistare (a meno di cessioni remunerative) occorre che il giocatore in uscita abbia gli stessi parametri del giocatore in entrata. Luis Alberto guadagna 2,8 milioni, con i bonus si avvicina a 4 milioni. È un ingaggio alto, difficilmente copribile.

Le soluzioni

Sarri ha parlaro di Luis Alberto più volte negli ultimi giorni. Giovedì sera ha detto «ha qualità enormi e carenze». A Torino ha aggiunto «io non ho remore nei confronti di nessuno, sento lo staff, vedo gli allenamenti poi mi chiudo in una stanza da solo e decido chi gioca». In campionato ha deciso di lanciare Luis Alberto solo 5 volte dall’inizio. Già in estate, prima e dopo l’arrivo di Vecino, lo spagnolo era convinto che avrebbe giocato poco. Così è stato. Non è un mistero, Sarri aveva scelto Ilic del Verona per rimpiazzarlo. Dal mercato non sono mai arrivate offerte. In Spagna ad ottobre hanno rilanciato indiscrezioni legate al Siviglia, ipotizzando uno scambio con Rafa Mir, centravanti spagnolo, 25 anni, è gestito da Jorge Mendes. Luis Alberto può essere utilizzato come pedina di scambio, anche se certe operazioni non sono mai state considerate da Lotito e Tare. Si trovano però a gestire una circostanza particolare. Sarri non riesce a gestirlo, spinge per sbloccare il mercato con la partenza di Luis. Chiede un terzino, il preferito è sempre Parisi dell’Empoli, ma è valutato 15 milioni. È spuntato il nome di Rafa Silva, jolly offensivo del Benfica, valutato 20 milioni. Sono cifre da fantacalcio con il mercato da sbloccare. Al di là dei papabili rinforzi, tenere Luis Alberto in rosa da separato in casa non è possibile. Sarri avrà certamente calcolato che perderlo a gennaio significherebbe rinunciare ad un uomo di qualità. Da rimpiazzare come e con chi? Corrieredellosport.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, è già mercato di gennaio: dal vice Ciro alla questione Luis Alberto

La dirigenza biancoceleste si sta guardando intorno e sta stilandola lista dei possibili candidati al ruolo di vice Immobile: uno dei nomi è quello di Armando Broja, classe 2001 con doppia nazionalità inglese e albanese, attaccante del Chelsea. Una pista non certo semplice da percorrere, più probabile invece che si cerchi una soluzione interna. Restano poi i nomi di Caputo (profilo che piace a Sarri) e Lasagna, che potrebbe dire addio a Verona, con cui sono aperti anche altri discorsi (le rate di Casale e Cancellieri), oltre a Ilic.

Attenzione poi al discorso delle uscite: Luis Alberto ormai è più una grana che non una risorsa per Sarri e a gennaio si cercherà una soluzione per salutarsi a fine stagione. In questi giorni la Lazio continuerà ad allenarsi a Formello. Il tecnico ha deciso di concedere una decina di giorni di riposo solo a partire dalla prossima settimana, in modo da uniformare il lavoro tra chi resta e chi va in nazionale. Oltre Milinkovic e Vecino (che andranno ai Mondiali), la prossima settimana ci saranno altri cinque laziali impegnati con le rispettive rappresentative. Si tratta di Provedel, Cancellieri, Gila, Hysaj e Marusic. Il Tempo

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Da Mago a scolaretto, Luis Alberto ad intermittenza

Meno Mago, più scolaretto, poi di nuovo Luis Alberto. Può perdere il pelo, ma non quel brutto vizio. C’eravamo lasciati domenica al 71’, nel derby un minuto sempre magico. Nell’ultimo, invece, col soldato abbattuto: lo spagnolo si accascia per terra e tutti tremano. Il fantasista mima il gesto di un crac, si contorce sul campo. Sarri teme addirittura che si sia rotto il crociato, ordina il cambio immediato, senza accorgersi che poco dopo il numero 10 sta chiedendo di aspettare un attimo, è lontano. Entra Basic, il Mago s’infuria e, zoppicando verso la panchina, urla di tutto: «Avevo già avviato la sostituzione con il quarto uomo – ha spiegato poi il tecnico – e non ci potevamo permettere di rimanere 3-4 minuti in inferiorità numerica in quel frangente così delicato». Nessuna polemica dopo il trionfo, anche se Sarri non tollera più da un anno questi atteggiamenti – plateali e non solo – di Luis Alberto. Li trova una mancanza di rispetto verso di lui e il resto del gruppo, un esempio sbagliato. 

APPLAUSI PER L’IMPEGNO

Il suo ginocchio è a posto e stavolta lo spagnolo è perdonato. Sia perché resta in panchina ad incitare tutta la Lazio e, alla fine, festeggia a squarciagola sotto la Nord. Sia perché finalmente nel primo tempo onora il compito impartito. Luis Alberto centrocampista box to box, come richiedeva Sarri in uno schema ben studiato alla vigilia, e riuscito il giorno dopo. Stavolta nessuno invocava i suoi giochi di prestigio, ma il sacrificio. Contavano di più l’impegno in copertura a centrocampo, la corsa e la lotta col veleno. È anche merito suo, se la Lazio ha percorso 122 chilometri nel derby, un dato disumano. Applausi a Luis Alberto diligente e ordinato, al servizio del credo di Sarri e della Lazio. Fosse stato sempre così, forse Vecino non gli avrebbe soffiato il posto, magari non si sarebbe mai arrivati a questo gelo. Anche se in realtà già in estate il Mago sembrava in bilico con il malcelato desiderio dell’allenatore di sostituirlo e abbracciare Ilic a Formello. Chissà se il Mago può ancora riprendersi la Lazio. Rischia di avere appena una settimana di tempo, dopo aver sciupato l’ultimo mese fra un male e un altro. Una volta rimasto, Sarri aveva deciso di riabilitarlo in un nuovo ruolo: in avvio di campionato il Mago subentrava e faceva gol, poi questo show part-time ha iniziato a stargli stretto: 9 volte titolare su 19, 5 in campionato, 819’ in campo, si è depresso. Da settimane la mezzala lamentava dolori all’anca (rifiutando però qualunque controllo) ed era mogio in allenamento. Chissà se la gioia del derby riuscirà a risollevarlo di nuovo. 

RESTA IN VENDITA

Alla vigilia del Monza si ripropone il dubbio: Luis Alberto sì o no? Ora che torna Milinkovic, il testa a testa con Vecino diventa più serio. A premiare lo spagnolo potrebbe però essere il doppio incontro ravvicinato. A livello tattico, Sarri potrebbe schierarlo domani nel turno infrasettimanale e poi farlo partire da fuori a Torino. C’è il solito ballottaggio con Basic, ma stavolta dipende anche da quello fra Cataldi e Marcos Antonio. Nel derby Maurizio ha deciso all’ultimo di schierare il Mago perché non poteva permettersi di demotivare uno dei big rimasti con la quarta panchina in 5 match fra Coppa e campionato, ma il pensiero del tecnico non è cambiato. C’è un retroscena in ritiro: sabato sera, Sarri ha chiesto ancora a Lotito la cessione di Luis Alberto a gennaio. Soprattutto perché, con l’indice di liquidità di nuovo bloccato, può essere l’unico modo per fare mercato e puntellare la rosa nei ruoli in cui c’è più bisogno. Il presidente non vuole però né svendere né “regalare” Luis Alberto, anche se l’allenatore invoca sempre uno fra Parisi e Valeri come terzino e sogna Rafa Silva in attacco. Guarda caso due pedine che sarebbero già servite in questo turno di mezzo.  Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Rebus Luis Alberto-Sarri: spartiacque derby

Il dubbio di Sarri è amletico: Luis Alberto titolare nel derby, sì o no? Il Mago è sparito in tre panchine delle ultime quattro partite della Lazio, è riapparso solo per il 49esimo assist (per Zaccagni), come solo il Papu Gomez aveva saputo fare dal suo sbarco nel campionato italiano. Maurizio non discute il suo talento, ma la sua utilità nel gioco e la sua influenza nello spogliatoio, addirittura intravista nel gesto scomposto del baby Luka Romero. A Rotterdam lo spagnolo non è entrato di nuovo, dopo essere stato sostituito sul pareggio contro la Salernitana per i troppi palloni persi a centrocampo. Sarri denuncia uno stato fisico precario, ma in realtà non crede sino in fondo ai dolori all’anca del Mago e non gli vanno giù i suoi allenamenti con il freno a mano tirato. Oltretutto l’ultimo cambio gli è costato quel maledetto giallo per cui domani Milinkovic salterà il derby insieme a Ciro. Capitano e vice mancheranno per la seconda volta (la prima, ko ininfluente con il Sassuolo) su 240 gare in A, il romano Caltadi sarà emozionato nel derby con la fascia al braccio. Ma Sarri, senza i due big, può davvero permettersi di rinunciare pure a Luis Alberto? Il rebus resta aperto, innanzitutto per una questione tattica e di equilibrio: inizialmente Maurizio potrebbe preferire la corsa di Basic e Vecino per sfinire la Roma, abbassare il ritmo e poi sfoderare i colpi del Mago a campo aperto. Poi c’è un altro discorso più ampio: da ottobre lo spagnolo non ha più accettato il suo ruolo part-time (nonostante i 3 gol su 4 da subentrato) e ormai sembra davvero aver mollato il tecnico, che a sua volta spera venga ceduto definitivamente a gennaio.

RISCATTO 

In estate doveva già entrare Ilic al suo posto. Solo con l’uscita di Luis Alberto, la Lazio potrà intervenire sul mercato d’inverno. Lotito lo ha già detto sabato scorso a Sarri, che invocava uno fra Parisi e Valeri in difesa e il sogno Rafa Silva del Benfica in attacco. Solo Pedro ora può far dimenticare tutto: «Sogno un altro gol da ex nel derby, cercherò di non far rimpiangere Ciro». E forse, almeno dal primo minuto, anche l’amico Mago. Il Messaggero

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “No reazione alla prima difficoltà, è tornato il difetto. Sarri sa che non ci saranno interventi a gennaio, a meno che…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Sono preoccupato dal post partita e dall’ultima mezzora di Rotterdam. L’approccio è stato giusto, poi nuovamente alla prima difficoltà reagisce con poca lucidità e con nervosismo. E’ un difetto che pensavamo che la squadra di Sarri avesse superato. Poi c’è un altro tema che sta condizionando anche lo stato psicologico della Lazio, ossia il trattamento arbitrale che certamente non sta favorendo i biancocelesti. Le parole di Sarri prima della gara con il Feyenoord sono state molto forti, mentre il club continua a non pronunciarsi pubblicamente sull’argomento. Sarri ha fatto riferimento anche ai difetti di organico, ma sa benissimo che non ci sono possibilità che la Lazio a gennaio intervenga sul mercato, a meno che non ci fossero delle uscite. Da questo punto di vista, la questione Luis Alberto è sempre da tenere in conto. Lo spagnolo è tornato ad essere un corpo estraneo alla squadra”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Verso il derby: Luis e Ciro, i dubbi di Sarri

Sarri ha preferito fermarsi nella città olandese e rinviare la partenza nella tarda mattinata di oggi. Un allenamento a ranghi incompleti – perché gli undici titolari del De Kuip si riposeranno – è previsto a Formello nel pomeriggio, subito dopo il rientro a Fiumicino; invece, per sabato ha programmato una doppia seduta di lavoro, dal punto di vista tattico. Un dubbio per il tecnico è legato a Luis Alberto, ieri neanche entrato, che potrebbe dare il cambio a Milinkovic, squalificato dal giudice sportivo.

Immobile. La lesione media – così definita dal bollettino medico – è stata riassorbita. Manca la condizione al centravanti della Lazio, ma Sarri attende la risposta dei medici per portarlo in panchina.

Corriere dello Sport

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sarà Lazio di coppa, ma vorrei vedere M. Antonio. Campo Olimpico? Bene l’ispezione in corso…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Se la Lazio fa 4 punti tra la gara di domani contro il Midtjylland e Feyenoord si qualifica, se come prima o seconda dipende dai risultati delle altre e dalla differenza reti. E’ un girone complicato da pronosticare, credo sia giusto fissare questo obiettivo, poi vedremo lo sviluppo. Ci sarà turnover, per esempio difficilmente Pedro potrà fare tre gare nell’arco di una settimana. Non credo parta titolare, penso possa giocare Cancellieri, da ala o da ‘falso nueve’. Penso ci sarà la possibilità di vedere il solito centrocampo di coppa con Luis Alberto, Cataldi e Basic. Mi piacerebbe vedere all’opera Marcos Antonio. Ricordo che in Champions fece una grande partita al Bernabeu contro il Real Madrid. Fatico ora a pensare che non possa giocare in Europa League contro il Midtjylland”.

Tema campo

“Anche Lotito nella sua ultima intervista ne ha parlato del manto erboso dell’Olimpico, ha dato ragione a Sarri. Giusto che oggi ci sia un’ispezione allo stadio con membri della staff tecnico di Sarri nell’ottica della gara di domani contro il Midtjylland

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri tra pensieri di turnover in attacco ed i dolori di Luis Alberto

Persino l’Europa ora è a rischio per Luis Alberto, per la prima volta escluso anche a gara in corso a Bergamo. Sarri lo ha “punito” perché non crede troppo al suo “vecchio” dolore all’anca, anche se ieri il Mago ha saltato pure la ripresa a Formello senza però volersi sottoporre ad alcun controllo. La sua presenza dopodomani contro il Midtjylland dipenderà dal suo impegno, sperando non ci siano nuovi mal di pancia dello spagnolo per lo scarso impiego da titolare (appena 3 volte su 11) in campionato. Sarri sperava avesse accettato il suo ruolo part-time, forse no.

In vista del derby, ansia per Milinkovic diffidato. Cataldi ha preso un pestone contro l’Atalanta, per fortuna il dolore è già diminuito. Straordinari per lui e Provedel, perché Maximiano combatte ancora con la borsite e sta facendo un lavoro differenziato. Lazzari ha una caviglia tumefatta, ma in Coppa è comunque squalificato e resterà a riposo. Si ragiona sul turnover dietro e in attacco, Cancellieri è in rampa di lancio. Bisogna gestire i titolari Felipe, Zaccagni e Pedro perché Immobile spera di rientrare prima dopo la prossima risonanza, ma già averlo in panchina nel derby sarebbe un miracolo. A Formello non si parla ancora di un vice a gennaio, ma chissà se i nuovi malumori di Luis Alberto non possano davvero rilanciare col Siviglia uno scambio con Rafa Mir all’ultimo minuto. Il Messaggero

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Senza Immobile una Lazio con più possesso palla. Luis Alberto…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Quando vai a fare un mercato così devi mettere in conto situazioni come quelle di oggi. Ora la Lazio dovrà giocare le prossime sette senza una punta di ruolo, senza Immobile. Per avere attitudini da centravanti devi saperti muovere negli ultimi 16 metri. Ora non avendo quello che ti detta il passaggio in profondità devi avere più possesso palla. Da questo punto di vista, Luis Alberto può essere importante. Sarri lavorerà molto per portare più giocatori possibili nei pressi dell’area di rigore avversaria. Se giochi di rimessa diventa un problema, non hai il calciatore che sfrutta gli spazi e ti fa reparto per far salire la squadra. Ora la Lazio deve giocare sull’agilità, uno come Pedro per esempio questo ce l’ha”.

Categorie
INDISCREZIONI

Luis Alberto-Siviglia, in Spagna ripropongono ipotesi di scambio…

Dalla Spagna tornano a soffiare voci di mercato su Luis Alberto. Secondo Elgoldigital il Siviglia non avrebbe mollato il Mago della Lazio, da mesi ormai in orbita andalusa. In estate nulla si è concretizzato, ma a gennaio sarebbe previsto un nuovo affondo. Il ds Monchi vuole rinforzare il centrocampo che oggi è nelle mani di Jorge Sampaoli. Luis è da tempo l’elemento ideale per cercare il salto di qualità.

L’idea di scambio con la Lazio

Secondo il quotidiano spagnolo la trattativa che il Siviglia vorrebbe mettere in piedi si baserebbe su uno scambio di mercato. Luis in Spagna, Rafa Mir a Roma. L’attaccante spagnolo classe 1997 quest’anno ha collezionato appena 6 presenze totali (5 in Liga, 1 in Champions League) e segnato una rete. Dopo i tanti gol all’Huesca nella stagione 2020-2021 non è riuscito a ripetersi a Siviglia. Per ora sono solo voci di mercato. A Formello tutto tace, Sarri si tiene stretto Luis e guarda avanti. Corriere dello Sport