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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Progetto e ampliamento del Flaminio, ecco i nodi al momento” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Flaminio? Quello che vuole sapere Lotito è se già a priori i 45.000 posti verranno bocciati. Questo è il nodo cruciale, perché se non si arriverà a quella cifra (dopo aver speso molti soldi per mettere in piedi il progetto) il Flaminio non sarà lo stadio della Lazio. Oggi a Formello verrà testata la condizione dei giocatori e fissare le schede personali per ripartire nel lavoro atletico. Il campo si comincerà ad assaggiare nel fine settimana. Non ci saranno ulteriori carichi di lavoro, i richiami verranno fatti gradualmente. La Turchia è sempre in ballo per il ritiro, due amichevoli si terranno in Turchia quindi la squadra potrebbe rimanere 5-6 giorni e completare il ritiro a Roma. Una terza amichevole è ancora da decidere”.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio ricomincia, Sarri-Luis Alberto convivenza forzata

Oggi la Lazio si ritroverà a Formello per la ripresa degli allenamenti e Sarri potrà fare il punto su alcune situazioni in sospeso in vista del mercato di gennaio. In cima c’è il fascicolo Luis Alberto: i due non hanno molto da dirsi, organizzare nuovi confronti chiarificatori non sembra avere senso. Ce ne sono stati, non sono serviti. In questo anno e mezzo non si sono digeriti, si sono sopportati più che accettati e la sintonia non scoppierà all’improvviso.

Il tecnico contesta allo spagnolo ostinati atteggiamenti tenuti in allenamento e considera Vecino un titolare, nella sua idea di “dream team” Luis non c’è. Sarri è disposto a sacrificare Luis, la sua creatività, pur di congedarlo e sostituirlo tra gennaio e giugno. Ritiene urgente l’arrivo di un terzino sinistro e sfrutterebbe la carta Luis per arrivarci. Dall’altra parte il Mago ha mal digerito tutte le panchine rifilate dal Comandante e ha manifestato la voglia di cambiare aria.

Lotito – dal canto suo – lascerà partire Luis solo se riceverà un’offerta conveniente. In estate sparava 30 milioni, si accontenterebbe di 20. Per Luis Alberto non sono mai arrivate ghiotte proposte ufficiali. Dalla Spagna rimbalzano rumors di interessamenti: Atletico Madrid, Siviglia, Cadice ma nulla di concreto. Nessuno oggi scommette sulla partenza di Luis Alberto a meno che Lotito non si convinca di intavolare uno scambio di prestiti che possa garantire alla Lazio un rinforzo a centrocampo o sulla fascia sinistra. La You First, scuderia che gestisce Luis, è in azione, prova a raccogliere offerte invitanti da presentare al presidente. Al momento non sono fissati incontri con la dirigenza della Lazio, ci saranno aggiornamenti telefonici. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

La magia dei numeri: che media punti con Luis Alberto in campo…

La questione di Luis Alberto è uno degli argomenti caldi in casa Lazio. Lotito starebbe provando a mediare e a risolvere. E intanto, come sottolineato da La Repubblica, a parlare sono i numeri.

Infatti, con lo spagnolo in campo, i biancocelesti hanno realizzato 26 punti in 13 partite. Insomma, una media di due punti a gara. Senza di lui invece si scende a 1,3, con 21 punti in 16 gare. Concentrandosi solo sulla Serie A, la media punti resta uguale con l’iberico in panchina. Ma con il Mago in campo la media è quasi da scudetto: 2,3 punti di media con 21 punti in 9 gare. Insomma, un qualcosa che fa capire l’importanza di Luis Alberto, anche part time.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, Lotito non svende: “Non lo cedo in prestito, con Sarri serve un compromesso”

Scambiatevi l’ennesimo segno di pace, ricominciamo. Lotito non si arrende nemmeno dopo un anno e mezzo, fa ancora il pompiere e getta acqua sul fuoco fra Sarri e Luis Alberto. Alla base dell’ultima rottura fra i due un altro scontro, a Bergamo, in cui il numero diez era rimasto in panchina sino al 90’. Alla vigilia del derby, Maurizio aveva invocato di nuovo la cessione dello spagnolo, ma il patron aveva ribadito di non avere alcuna intenzione di svenderlo. Adesso, a campionato fermo, pure il Mago fa pressioni per l’addio immediato: «Se vuole andare via – risponde il presidente – porti una squadra con i soldi (almeno 20-25 milioni, con il 20% da riconoscere al Liverpool, ndr), perché io non ci penso proprio a darlo in prestito a gennaio. E non ho ricevuto nessuna richiesta dall’Atletico». Aspettiamo, cambierebbe tutto al prezzo giusto, con un obbligo di riscatto, che aprirebbe le porte a Ilic del Verona con le stesse modalità d’acquisto. Ma questo è un altro discorso già affrontato a Formello: «Al momento, la situazione non è cambiata rispetto all’estate quando il Siviglia lo aveva forse illuso. Non sto a nessun giochetto, Luis Alberto è forte, un valore aggiunto della Lazio – assicura Lotito – e si può ancora trovare un compromesso. Lui deve accettare le scelte dell’allenatore e Maurizio può essere più comprensivo e capirlo, perché ogni giocatore ha un carattere diverso. Mica possono avere tutti la testa di Pedro». Un campione assoluto, che ha solo rinviato il suo prolungamento biancoceleste per una scelta di vita (c’è il richiamo del Barcellona dell’amico Xavi) a fine anno. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, l’agente conferma il desiderio di separazione: “Non è a suo agio, va trovata soluzione con il club”

Il caso Luis Alberto agita la sosta della Lazio. Lo spagnolo può andare via già a gennaio, come si evince dalle seguenti parole rilasciate dal suo agente Miguel Alfaro, rappresentante dell’agenzia You First, al Corriere dello Sport.

“La situazione di Luis Alberto sarà gestita in base alla logica di quanto sta accadendo. Tutto è rispettabile e giustamente tocca all’allenatore decidere. Ma è anche rispettabile che un giocatore che fa già parte della storia del club, che ha vinto titoli, che ha dato e sta dando tutto ancora per la Lazio, non si senta a suo agio in una situazione come questa. Per questo sia la società che noi vogliamo trovare un modo per non continuare a convivere con una situazione scomoda visto che Luis vuole confermare di avere ancora tanti anni di calcio davanti. Spesso nel calcio i cicli possono finire”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Luis Alberto vuole solo il Siviglia. Zielinski prima alternativa a Milinkovic, ma a giugno” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Nel caso in cui Milinkovic lasciasse la Lazio in estate, il primo nome di Sarri è Zielinski. Anche lui scadenza 2024, la scorsa estate sarebbe costato circa 30 milioni. Difficile che Sergej lasci Roma a gennaio. Luis Alberto? Il Siviglia è sempre la sua prima opzione, onestamente non credo alla Fiorentina. Non mi risulta abbia aperto ad altre destinazioni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Cedere Luis Alberto a gennaio in prestito non è una convenienza, ma Lotito vuole assecondare Sarri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La novità di calciomercato su Luis Alberto riguarda la sua disponibilità a prendere in considerazioni anche club diversi dal Siviglia. Una soluzione, visto il rapporto che intercorre con Sarri, si cercherà di trovarla. Non c’è solo il suo ex club, c’è stato anche un sondaggio della Fiorentina, ma non credo ci siano le condizioni economiche per portarlo avanti. Sono un po’ perplesso su questa situazione, probabilmente da una parte serviva una gestione più oculata, dall’altra serviva un atteggiamento diverso da parte dello spagnolo. Ora sembra che la Lazio sia costretta a cederlo e questo non è il massimo. Le colpe o le mancanze di Luis Alberto certamente sono superiori rispetto a chi è chiamato a gestirle. La Lazio si sta affidando al suo tecnico che ha chiesto la cessione del ragazzo, Lotito ha preso atto. Chiaro che, la convenienza di cederlo in prestito a gennaio non è alta. Vederlo in questo contesto rischierebbe di equivalere a svenderlo, ma la priorità è costruire la squadra in funzione delle indicazioni di Sarri”.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, l’atteggiamento è giusto ma siamo al punto di partenza. E c’è sempre quella carta privata…

Nessun ritardo, stavolta prontissimo e puntuale in campo. Luis Alberto scaccia i rumors con l’atteggiamento giusto. Alla ripresa a Formello, dopo due giorni di riposo, corre a perdifiato, reclama palloni, sembra indemoniato. Eppure è finito il campionato. Forse è la rabbia perché si sente sempre il capro espiatorio, forse segue i consigli del suo entourage, che un paio di settimane fa ha incontrato in gran segreto Lotito per capire le intenzioni della Lazio. È lecito, al Mago non va giù di essere diventato un comprimario, figuriamoci le 6 panchine nelle ultime 8 gare, e un derby in cui è uscito infuriato. La sera prima, in ritiro a Formello, Sarri ne aveva richiesto espressamente la cessione a gennaio, salvo poi rilanciarlo con Milinkovic e Immobile ai box. I senatori della squadra avevano parlato in disparte con Luis Alberto, chiedendogli di mettere da parte nella stracittadina il suo rapporto gelido col tecnico. Adesso però siamo di nuovo punto e a capo: Sarri non si fida più dello spagnolo, che comunque sta facendo il suo dovere come concordato. Lotito lo difende perché non ha nessuna intenzione di svenderlo: «È forte», continua a ribadire, pur avendo subito in passato sulla propria pelle le invettive dello spagnolo. Come dargli torto, Luis Alberto ha sì 30 anni, guadagna 2,5 milioni più bonus, ma rimane un patrimonio: il Siviglia in estate lo ha illuso e ora la Lazio non ha intenzione di cadere di nuovo nel tranello. 

A giugno era arrivata dall’Andalusia, tramite l’entourage, un’offerta informale di prestito con diritto di riscatto a 16 milioni (il 20% al Liverpool), ci sarebbe una riapertura a gennaio di fronte allo stesso scenario? Chissà, ma al momento non risolverebbe comunque il problema dell’indice di liquidità, altro motivo per il quale Sarri chiede il sacrificio dello spagnolo, per puntellare la rosa con pedine più funzionali al suo gioco. Le priorità restano un terzino sinistro (Parisi più di Valeri) e un vice-Immobile (sogno Rafa Silva), ma così tutto rischia di essere rinviato a giugno. 

Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Accordo di massima per Lazzari e Cataldi, Milinkovic? Lotito proverà…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Fares è tornato ad allenarsi in gruppo, se dovesse rimettersi in sesto, potrebbe diventare una pedina da spendere sul mercato per portare un po’ di soldi freschi. Lazzari? C’è un accordo di massima, ma bisogna ancora ‘sedersi al tavolo’ delle trattative. Cataldi nelle prossime settimane farà lo stesso, anche lui – dopo il sostanziale passo in avanti – può prolungare il suo contratto con la Lazio. Milinkovic? Per quanto Lotito possa fare il grande sforzo, non arriverà mai ad offrire cifre da top club. Ritiro dal 12 al 23 dicembre, al momento Formello sembra l’ipotesi più gettonata”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Luis Alberto-Sarri, non è una questione tattica, ma di atteggiamenti…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Un contatto diretto tra Lazio e Siviglia per Luis Alberto non c’è mai stato. Erano gli agenti dello spagnolo a fare la spola, è stata recapitata una proposta con l’inserimento di Oliver Torres. Ma era più un interesse dell’agenzia del calciatore che voleva piazzare nella Capitale i il suo altro suo assistito. Uno spiraglio c’è stato, l’idea era quella del conguaglio in denaro con l’inserimento di Torres, ma la Lazio non ha mostrato interesse. Poi il club andaluso ha preso Isco. Successivamente c’era stata una situazione legata al Milan. I rossoneri erano interessati, ma non ci furono poi le condizioni per chiudere l’affare. Il Milan ha diversi calciatori che non sono funzionali al proprio progetto, tra questi non Messias che è tenuto in grande considerazione da Pioli”.

Problema datato

“Non parliamo di un giocatore normale, è un top-player, non era una questione facile da sbrigare. Sarri non è vero che non lo vede tatticamente, la questione riguarda gli atteggiamenti, il suo modo di fare. Se Luis Alberto avesse accettato l’utilizzo part-time avrebbe rappresentato solamente una risorsa. Da Bergamo, dove lui non è neanche entrato, lo spagnolo si stacca. Ha lamentato un problema all’anca che l’ha limitato negli allenamenti, ma non ha voluto svolgere accertamenti per chiarire la situazione. Lì è esploso nuovamente il problema”.