DUNDAR KESAPLI (Corrispondente turco) a ‘QUELLI CHE…’
“Non avrei mai immaginato che Immobile potesse venire in Turchia al Besiktas. Quando l’ho letto pensavo fosse uno scherzo.
Immobile è innamorato della Lazio e ha lasciato il cuore a Roma, questo mi è stato detto da chi ha trattato con lui. Ma c’è stato grande entusiasmo quando è arrivato a Istanbul.
Il Besiktas è una squadra che sta rinascendo dopo un anno non granché. Stanno facendo di tutto per riportare la squadra a certi livelli in Europa. Secondo me Immobile ha fatto una scelta giusta.
Su Dele Bashiru non posso dire molto perché io faccio il corrispondente e non sono in Turchia. Non mi sento di dare giudizi”.
“I nuovi acquisti della Lazio hanno caratteristiche in comune: corsa, fisico, potenza. Tutte cose che sono state cercate per iniziare un nuovo ciclo. Certo, bisognerà aspettare e gli va data fiducia e tempo e non criticare al primo errore. La cosa buona è che in ritiro la squadra è già fatta all’85%.
Greenwood? Attendere e non rilanciare potrebbe essere una cosa tattica, ma potrebbe anche essere lo sforzo massimo per la Lazio.
Alla fine conterà la scelta del calciatore che dovrà dire quale progetto spingere di più. E’ un giocatore in uscita senz’altro e non rimarrà al Manchester, ma siamo appena a metà luglio e c’è ancora un mese e mezzo di mercato…
Baroni si viene a giocare una carta importante nella Lazio e nonostante l’età è la prima volta che arriva a questi livelli. E’ un aziendalista che lavora con quello che gli mettono a disposizione e ha fatto molto bene”.
Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Radiosei, il ventiquattrenne terzino portoghese Nuno Tavares è un giocatore della Lazio. Nelle ultime ore il direttore sportivo Angelo Fabiani ha superato i problemi relativi all’intesa con l’entourage dell’esterno (commissioni e bonus). Accordi trovati, dettagli risolti, presto Baroni riceverà ad Auronzo di Cadore il suo nuovo terzino sinistro che la Lazio sta prelevando dall’Arsenal con la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto ad una cifra vicina i 5 milioni di euro.
ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) DA AURONZO IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’
“Su Greenwood la Lazio è in attesa di capire cosa farà il calciatore. Solo se lui dirà di no all’OM ci sarà il vero rilancio della Lazio perché c’è accordo totale tra Manchester e Marsiglia. Continuo a dire che per me è difficilissimo.
L’atmosfera ad Auronzo è tesa: c’è scetticismo, non c’è l’entusiasmo dell’anno scorso. Bisogna ricreare un clima di entusiasmo che ora non c’è.
Baroni sta lavorando sul 4-2-3-1 anche se manca il trequartista e ieri è stato provato in quel ruolo Pedro e Vecino anche se non hanno le caratteristiche che ha in testa Baroni per quel ruolo. Dele-Bashiru ha fatto solo poco lavoro sul campo e poi è andato in palestra”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’
“Se il direttore Fabiani andasse in Inghilterra di persona a trattare Greenwood, sarebbe certamente una notizia positiva perché vorrebbe dire che non c’è intesa con l’OM. Ma a momento non è all’orizzonte questa eventualità. Sono convinto che entro domenica si saprà tutto anche perché il Manchester ha concesso a Sancho e a Greenwood fino a domenica proprio per trovare eventualmente un’altra squadra.
Il presidente dell’OM deve evidentemente aver fatto delle promesse a De Zerbi se sta facendo ‘all in’ su Greenwood andando contro tutta l’opinione pubblica e la politica. Il tempo gioca a favore della Lazio anche se secondo me l’Olympique non si arrenderà facilmente.
Un piccolo rilancio da parte della Lazio dal punto di vista economico c’è stato e la Lazio spera che possa bastare, ma la situazione rimane molto fluida. Quello che diciamo adesso potrebbe cambiare anche in un’ora: se Greenwood dà l’ok al Marsiglia, l’affare è chiuso perché il Marsiglia ha già l’accordo con lo United.
La strategia della Lazio è di non prendere un centravanti al posto di Immobile perché per Baroni Noslin è una punta e c’è Castellanos. Credo che verrà preso Bazdar come terza punta. Non è pronto e verrebbe aggregato al gruppo solo per farlo crescere perché non è ancora pronto.
A oggi non c’è un piano B per Greenwood e nel caso in cui non dovesse arrivare, la Lazio fa capire che non si dannerebbe l’anima per cercare un altro profilo e rimarrebbe così. Io non credo alle parole della Lazio perché Stengs rimane sempre sullo sfondo, così come Vitor Roque che però verrebbe in prestito secco e su cui non ho riscontri da parte della Lazio. Tenere coperti obiettivi di mercato però mi sembra cosa buona e giusta”.
Ai rumors che vedrebbero Matias Vecino in procinto di tornare in Uruguay al Nacional, ha risposto il Presidente del club uruguaiano Alejandro Balbi: “Il Nacional non sta trattando con Matías Vecino, lo smentisco categoricamente. Spero che un giorno possa tornare al Nacional. Oggi dico che è una sensazione molto lontana, non dico impossibile perché nel calcio nulla è impossibile, ma la vedo abbastanza lontana. Ci sono cose più terrene di cui ci stiamo occupando”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’
“Sul mercato si sta lavorando su 4 fronti: Greenwood, Tavares, Immobile e Vecino. Per Ciro sono momenti molto importanti e proprio in queste ore si sta prendendo una decisione. Lotito vuole monetizzare la cessione a 3-4-5 milioni di euro per poter sostenere il rilancio per Greenwood che è sotto fuoco di fila a Marsiglia anche del sindaco per i suoi trascorsi.
L’intermediario della Lazio sull’affare Greenwood in queste ore sta continuando a lavorare dall’Inghilterra e sono previsti incontri imminenti. La situazione che si è venuta a creare a Marsiglia sta creando grossi problemi nella trattativa per i francesi e la Lazio spera dunque di avere la meglio in questo senso.
Pista Vitor Roque? C’è qualche cosa più di un rumor. Giocatore eccezionale, di grandissimo talento e che il Barcellona ha pagato 30 milioni + 30 di bonus. I blaugrana ci puntano tantissimo, ma per come stanno strutturando la squadra è evidente che troverà pochissimo spazio e che quindi ci potrebbero essere spiragli…
ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’
“Nella Lazio si sta esasperando una situazione nella quale sembra che moriremo tutti, che siamo davanti a una catastrofe. Ci sono molti problemi ed errori, ma si esagera.
La fine di un ciclo era iniziata l’anno scorso e Sarri gliel’ha gridato in tutti i modi. Se avesse cambiato tutti i giocatori che stanno uscendo adesso nell’anno del secondo posto, con quell’entusiasmo, sarebbe stato accettato tutto senza grandi problemi.
Si sta facendo un cambio generazionale in un momento cui c’è una depressione totale originata dal piazzamento in campionato e dal cambio di tre allenatori. Questo è il vero errore.
Non scopriamo ieri com’è fatto il Presidente e i suoi comportamenti arroganti.
Ieri c’è stato un lungo colloquio con Lotito perché stavolta è arrivata un’offerta scritta dal Besiktas che non vuole pagare il cartellino.
Lotito parte da 10 milioni di richiesta, ma secondo me a 5 milioni lo dà. Immobile è in pressione con i turchi per arrivare a 4 milioni per il cartellino e credo sia questo il momento giusto per dirsi addio.
L’idea in questo momento per ‘sostituire’ Immobile non è prendere un centravanti perché Noslin per Baroni è una punta. Greenwood è vicino al Marsiglia che offre più della Lazio che però ha dalla parte sua il 50% della futura rivendita che potrebbe ancora tenere in piedi la trattativa. Mentre il Marsiglia offre solo il 10%.
L’idea è rinforzare la trequarti e/o gli esterni nel caso in cui uscisse Immobile. Si vorrebbe cancellare l’amarezza della partenza di Immobile con un colpo che porterebbe gol e qualità sulla trequarti e in attacco.
Sul Flaminio continuo a rimanere guardingo e in attesa. Si parla di tempistiche lunghissime e quindi non è roba imminente anche perché il preliminare arriverà non prima di ottobre”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’
“La cosa che domina le notizie sono le notizie di mercato su Immobile anche per gli 8 anni di storia nella Lazio.
Ieri c’è stata l’offerta del Besiktas per Immobile e poi c’è stato un lungo colloquio tra Immobile e Lotito e Ciro ha chiesto al Presidente di andare. Il Besiktas ha fatto uno sforzo molto importante per fare un contratto a un giocatore di 34 anni e mezzo e vuole avere il cartellino totalmente gratuito.
Lotito chiede 10 milioni, ma si accontenterebbe di 3 o 4 milioni.
Ieri in conferenza Lotito ha fatto riferimenti espliciti a Luis Alberto e impliciti a Immobile, criticanoli. Quando parla di bandiere che non ci sono più, è ovvio che il sottotesto sia quello.
Ciro lo scorso anno e in passato ha rifiutato offerte enormi pur di rimanere alla Lazio, ma è deluso dal rapporto col Presidente. E comunque non forzerà mai la mano per poter essere accontentato e per andarsene.
Io penso che per il bene della Lazio sia il momento che Immobile vada. Lotito se lo vuol lasciar andare deve fare una forzatura rispetto al suo modo di ragionare, anche per rispetto al calciatore che è voluto rimanere alla Lazio anche quando faceva 35 gol a stagione e guadagnava cifre piuttosto basse rispetto ad attaccanti di pari resa.
Oggi ci saranno sviluppi della trattativa e il Besiktas non ha intenzione di aspettare. Dopodomani si parte per Auronzo e credo che entro quella data dovrebbe arrivare la decisione finale”.
“Baroni è un allenatore bravo, ha fatto gavetta vera. Ovvio che non ha esperienza di calcio a questi livelli e sarà una novità anche per lui. Dal mercato mi aspettavo qualcosa di diverso perché persi Luis Alberto e Felipe Anderson, abbiamo perso molta qualità e non l’abbiamo integrata. Ad oggi non sono soddisfatto e mi aspettavo gente diversa e che potesse portare alla Lazio qualità e un tasso tecnico maggiore Poi magari faranno benissimo, ma è un punto interrogativo.
Dele-Bashiru non lo conosco, Tchaouna e Noslin sono due buoni giocatori. Non prendono l’occhio però.
Doig o Cabal sono due buoni acquisti perché hanno gamba e ci serve un terzino a sinistra perché di ruolo vero abbiamo solo Pellegrini. Hysaj mi sembra arrivato al capolinea. Per me sui terzini va sicuramente fatto di più di un solo innesto. Io terrei solo Lazzari e cambierei tutto.
Il senso del gol che ha Immobile non lo ha nessuno. Noslin è un buon giocatore e ha delle qualità, così come Castellanos, ma Ciro è un altro pianeta come goleador”.