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“QUELLI CHE…” – Bezzi: “La Lazio non ha più identità. Se si abbonano in tanti allora ha ragione Lotito…” – (AUDIO)

Gianni Walter Bezzi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per commentare il momento della Lazio al termine della finestra estiva di mercato figlia delle scelte di Lotito.

“Non parlo del sorteggio di Europa League anche perché la nuova formula non mi piace affatto. Un calendario soffocante che non lascia spazio e si gioca tutti i giorni. Non riesco a valutare le avversarie della Lazio”.

“Sul mercato è andata come prevedevo. Non mi aspettavo arrivasse qualche altre giocatore. Si conosce la politica, si bussa alla porta di altri sperando in un prestito. Da giugno dico che la Lazio è una squadra senza più identità, per scelta del presidente. Però a lui mi sento di dare ragione perché se lo scorso anno, dopo un secondo posto, gli abbonati erano poco oltre i 30.000 e in quella attuale siamo sui 27.700, allora ha ragione lui. Ai tifosi 20 anni non sono bastati a comprendere la politica di questa società”.

“I nuovi arrivi? Più o meno in linea con il pensiero del nuovo direttore sportivo che si chiama Angelo Fabiani e certamente né Cristiano Giuntoli né Giovanni Sartori. Penso anche che da due anni Lotito ha cambiato veste (riferimento alla carica da senatore di FI, ndr), con le conseguenze sulla gestione del club”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Orsini: “Lazio ridimensionata dopo il mercato ma non sposo il pessimismo” – (AUDIO)

Stefano Orsini è intervenuto questa mattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”.

“C’è stata una vera e propria rivoluzione quest’estate nel mercato della Lazio. Non c’è più l’attaccamento a certi calciatori, c’è un grande cambiamento e si è puntato su Castrovilli ed altri profili che hanno la carta d’identità a favore”.

“C’è un ridimensionamento, servono tempo e pazienza. Il tecnico è nuovo in questo ambiente. E speriamo possa essere un’annata migliore della scorsa”.

“La delusione sul mercato è comprensibile, il malcontento è generale. Mi sarebbe piaciuto analizzare una situazione diversa: gli altri anni fino all’ultimo qualcosa poteva accadere, quest’anno non abbiamo avuto la stessa sensazione. Di Cataldi dispiace tantissimo, abbiamo perso un calciatore importante per la panchina. In rosa ci stava benissimo, deve essere successo qualcosa nello spogliatoio. Anche per lista era inutile. Nel gruppo per me poteva ancora dare tanto, soprattutto per utilità e attaccamento alla maglia”.

“La parabola di Casale è stranissima. È arrivato con entusiasmo e prospettiva, sì è perso via via. Ci ho parlato alla fine della passata stagione, era molto deluso. Credo avesse voglia di rimettersi in gioco. Mi sento di dire che a Udine non ha tutte le colpe lui, non ha fatto bene neanche chi gli giocava intorno. Chi arriva al suo posto non è un fenomeno, ma per esperienza e grinta sicuramente vale Casale”.

“Il pessimismo non lo sposo. Dove c’è una scelta coraggiosa va apprezzata e va apprezzato anche il ringiovanimento della rosa e la voglia dei nuovi. Non va invece apprezzata la qualità, perché non è arrivato un calciatore alla Guendouzi che già sapevamo quello che poteva dare; tuttavia i calciatori approdati a Roma hanno fame e fisicità”.

“Al momento la Lazio è molto indietro rispetto alla Juventus, alle milanesi e al Napoli. Ad ogni modo, non serve il pessimismo ma solo pazienza. Credo la Lazio lotterà per l’Europa League”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Fracchiolla: “Folorunsho subito titolare alla Lazio. Con Castrovilli e Rovella centrocampo super” – (AUDIO)

Domenico Fracchiolla, direttore sportivo del Giugliano, che nel 2017 da ds del Francavilla, portò tra i professionisti Michael  Folorunsho, è intervenuto stamattina ai microfoni di Sei Volte Buongiorno”.

“Mi colpì  la sua grande fisicità, lo vidi da responsabile del settore giovanile del bari. Mi sorprese già negli Allievi, io col bari avevo fatto bene con la Primavera. All’epoca con noi giocava Castrovilli, finì 7-1 per la Lazio e Folorunsho fece un tackle all’ex viola e mi ritrovai Gaetano in panchina”.

“A livello di tecnica di base, verticalizzazione, cambio di gioco,. E’ maturato tardi, forse poteva arrivare prima al grande calcio. Lui è stato bravo ad aspettare. Lo ritengo un giocatore importante”

“Può diventare titolare bella  Lazio, ha caratteristiche difensive, con la gamba ha caratteristiche uniche ed è difficile lasciarlo fuori. Giocatore moderno, con Baroni ha giocato da trequartista e da sottopunta”.

“Ho visto molte gare del Verona che da gennaio ha fatto un percorso molto importante, grazie al lavoro straordinario del ds Sogliano. Sono certo che questo lo aiuterà nell’inserimento. A livello caratteriale trovare oggi uno tenace come lui è difficile da trovare. Non servono solo “bravi ragazzi”, ma serve personalità. I giovani di oggi, in generale, faticano a relazionarsi, lui ha talento nella personalità”.  

“Castrovilli e Folorunsho si completerebbe alla grande. Gaetano ha avuto infortuni che l’hanno condizionato, ha vinto un Europeo ed era uno dei talenti maggiori. Bisogna farlo sentire importante, a differenza di Michael che ha carisma e personalità. Puntare su Castrovilli per me può diventare un crack. Servono tempo e pazienza, una bella scommessa per Baroni ma Gaetano ci deve mettere del suo per affrettare questa fase”.

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RASSEGNA STAMPA

Mercato Lazio, restano in corsa Dia, Fernandez-Pardo e Bellingham jr

Il pazzo sondaggio per Chiesa alla fine si è concretizzato, ma il giocatore al momento non scende sotto la richiesta fatta già alla Juventus, 8 milioni di ingaggio. Troppi per la Lazio, che riflettendo sulle varie possibilità è tornata sulla pista Dia, congelata ormai da giugno scorso, che si andrebbe ad aggiungere a Castellanos facendo arretrare Noslin sulla fascia.

Riallacciati i contatti, si vuole arrivare a massimo 12 milioni, meno rispetto a quanto chiede il Sassuolo per Laurienté, 15. Una cifra del genere sarebbe più ragionevole spenderla per un talento di prospettiva nell’ottica di ringiovanimento voluta dal club, quindi restano in corsa Dia, Fernandez-Pardo e lo stesso Bellingham jr, trequartista come Folorunsho, che tra l’altro non occuperebbe slot da over visto il passato nelle giovanili biancocelesti. Troppo alta invece la valutazione di 20 milioni per Cherki.

Capitolo uscite: i contatti con l’Empoli per ora hanno comportato una fumata grigia per Akpa Akpro, Cancellieri e Basic, mentre per Fares si è fatto avanti il Panserraikos. Fabiani punta a fare cassa, ma non sarà semplice. Intanto ieri la squadra ha svolto una seduta divisa tra titolari e riserve nella quale si è rivisto in gruppo Nuno Tavares dopo 20 giorni di stop. Unico assente Rovella non al meglio con la caviglia destra e di nuovo a rischio forfait. Oggi altro allenamento. Domani mattina partenza verso Cadice, dove alle 21 ci sarà l’ultima amichevole del precampionato. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni incontra Fabiani: punto mercato a Formello

“La Lazio tira le somme: domani è previsto un vertice di mercato con il tecnico Marco Baroni per valutare l’organico biancoceleste”.  Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Tempo”, nell’articolo dal titolo “Domani vertice tra allenatore e dirigenza. Priorità all’esterno d’attacco: c’è Laurienté”. Summit di mercato in casa Lazio. Marco Baroni, nuovo allenatore biancoceleste, è pronto a incontrarsi con la società per decidere le strategie future sul mercato.

Primo passo: sfoltire la rosa. Il ds Fabiani dovrà dunque trovare una sistemazione a tutti quei calciatori considerati di troppo (Cancellieri, Akpra Akpro, Basic, Andre Anderson e Hysaj). Solamente dopo aver alleggerito l’organico partirà l’assalto al trequartista/esterno che chiede Fabiani.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Cieri: “La Lazio di Baroni cerca un ala-trequartista. Castrovilli può dare la qualità che mancava” (AUDIO)

Il giornalista della Gazzetta dello Sport, Stefano Cieri, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Lazio Sempre” per fare il punto sulla squadra di Baroni. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Siamo arrivati al 27 luglio e la Lazio ha fatto gran parte del mercato. A che punto siamo? Ogni giorni registriamo nuovi nomi ma manca un acquisto, al netto di eventuali cessioni. Credo la Lazio cerchi un trequartista-ala per completare il 4-2-3-1 di Baroni. Non credo ci sia fretta, sarebbe meglio prenderlo prima dell’inizio del campionato ma non escludo che si vada oltre”.

“C’è anche il problema della lista degli over 22 già occupata nelle sue 17 caselle, anche se puoi sempre comprare prima per poi vendere. Il ritiro? Ho visto una squadra che ha lavorato di più fisicamente, con Sarri magari si prediligeva il palleggio. Sembra si vada verso una Lazio meno tecnica, la qualità oggi va coniugata alla forza fisica e alla corsa. Sono arrivati giocatori nuovi, alcuni dei quali non conosciamo”.

“L’idea è chiara: prendere giocatori adatti a Marco Baroni. Non sono arrivati calciatori di nome assoluto, senza investimenti milionari. Registriamo inversione di tendenza rispetto al passato perché quest’anno la Lazio ha preso cinque acquisti entro la fine del ritiro. In questa situazione è importante partire subito considerate le tante incognite”.

“C’è un calciatore tra i nuovi su cui scommetteresti? Da quello che ho visto è difficile sbilanciarsi dati i carichi di lavoro molto pesanti. I calciatori erano imballati ma dico Noslin. L’olandese mi ha colpito già col Verona, ovvio che per giocare nella Lazio serve maggiore continuità. Tra campionato e coppe, alla Lazio non ti puoi permettere soste. Credo possa esplodere definitivamente anche perché a 25 anni si è giovani ma non giovanissimo”.

“In generale, l’acquisto che potrebbe rivelarsi più importante per la Lazio di Baroni è Castrovilli. Ho raccolto informazioni dai colleghi di Firenze. Nella parte finale dello scorso campionato, rientrato dall’infortunio, ha fatto molto bene. Ovvio che va valutato nel corso di un’intera stagione. Se Castrovilli torna ai livelli pre-infortunio può dare la qualità che al momento sembra mancare”.

Dario Cadeddu

27/07/2024

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, vice-Zac (stallo Laurienté) o jolly offensivo giovane: ma la lista campionato è già un problema

Due giorni di riflessioni e meritato riposo. Dopodomani Baroni e il ds Fabiani si rivedranno a Formello per un vertice in cui fare il punto sul ritiro, ma soprattutto sulle strategie di mercato. Il nuovo tecnico ieri è tornato a Firenze per rivedere la sua famiglia, nell’ultima conferenza ad Auronzo è stato sibillino e diplomatico: «Abbiamo già preso ciò che ci serviva, più avanti vedremo anche in base ai test di maggior livello che faremo. La sessione di mercato è ancora lunga, ho una rosa valida su cui lavorare, ma se ci saranno possibilità e occasioni le coglieremo». La lista dei 25 per il campionato già condiziona il prossimo colpo. La Lazio lo sta nascondendo ma, dopo l’acquisto di Castrovilli, non ha più posti liberi (sono 17 in tutto) per un over 22, in questo momento. Snoccioliamo i nomi tutti d’un fiato: oltre all’ultimo acquisto viola, Mandas, Hysaj, Romagnoli, Gila, Casale, Patric, Marusic, Tavares, Rovella, Vecino, Guendouzi, Dele-Bashiru, Isaksen, Pedro, Noslin e Castellanos. I quattro elementi made in Italy (Provedel, Pellegrini, Lazzari e Zaccagni) possiamo pure prenderli random. C’è solo Cataldi del vivaio di Formello. Va ceduto subito Hysaj, a meno che non venga lasciato fuori organico: gli è stato dato il cartellino in mano, ma ha ancora un anno a oltre 2 milioni a bilancio. Non a caso, è stato trovato l’accordo con il 25enne Laurienté a 1,5 milioni a stagione (il club biancoceleste preferito al Parma), ma il ds Fabiani non affonda il colpo: da una parte non vuole spendere più di 11-12 milioni a fronte dei 15 più bonus richiesti dal Sassuolo, ma soprattutto deve ancora fargli spazio. Non ci sono invece restrizioni numeriche per gli “Under 22” (in ritiro Tchaouna, Sana Fernandes, Ruggeri e Furlanetto), per questo i classe 2005 Fernandez-Pardo e Bellingham jr calzerebbero a pennello, non occupando alcuno slot: il talento del Gent ha fiuto del gol, ma è appena esploso e rischia d’essere ancora acerbo; Jobe, fratello della stella del Real Jude, invece, vorrebbe rimanere un altro anno al Sunderland, che oltretutto pretende 20 milioni per cederlo. Al momento la priorità resta un vice-Zaccagni o un jolly d’attacco. Il Messaggero

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Vice-Zaccagni, Lazio su due tavoli: non solo Laurienté, ecco la prima offerta per Djukanovic

La Lazio già prima del ritiro ha quasi definito il suo mercato in entrata. Marco Baroni ha scelto un sistema agile tra 4-2-3-1 e 4-3-3, al momento nel gioco delle coppie a disposizione del tecnico fiorentino manca solo un vice di Mattia Zaccagni.

L’azzurro ha anticipato il rientro dalle ferie dopo la triste esperienza con l’Italia a Euro 2024 in Germania. L’ex Hellas ha preso la maglia numero 10 e al momento, in rosa, non ha un vero vice. Pedro infatti sarà utilizzato come trequartista, comunque non sulla fascia.

Secondo la Gazzetta dello Sport, la Lazio ha presentato un offerta di 5 milioni all’Hammarby per Viktor Djukanovic. Parliamo di un esterno molto giovane, 20 anni compiuti il 29 gennaio. Esterno strutturato, alto 1,84, nonché di qualità, Djukanovic vanta già 4 presenze con la nazionale maggiore del Montenegro.

Al momento dal club non arrivano conferme, il calciatore è stato certamente sondato. In ogni caso, l’affare di mercato Lazio-Djukanovic si potrebbe chiudere per una cifra inferiore ai sette milioni. Il numero 7 lo scorso anno in 25 gare di campionato ha segnato 11 gol (si gioca da aprile a novembre). In questa stagione 2 gol e 1 assist in 12 recite, ma solo 556′ complessivi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“LS” – Abbate: “La Lazio non cerca Simeone e Lo Celso. per Isaksen si aspetta l’asta, occhio alla sorpresa Akpa” (AUDIO)

Alberto Abbate, inviato ad Auronzo di Cadore per Il Messaggero, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Lazio Sempre”. Di seguito le sue dichiarazioni.

Oggi doppia seduta dopo il giorno di stop concesso ieri nel quale si sono allenati i portieri e gli ultimi arrivati. Per le 14 anche oggi è previsto un altro diluvio dopo quello di ieri. Tavares? Nelle prossime 48 ore dovremmo capirne di più. E’ stata effettuata un’ecografia, si cerca di capire se la risonanza venga fatta a Roma, questo in assenza di uno strumento adeguato per valutare l’accaduto. In ogni caso farebbe solo palestra senza forzare. Per gli altri non dovrebbero esserci problemi, escluso Dele Bashiru e ovviamente il lungodegente Gila”.

“Oggi vedo un numero maggiore di tifosi. Tra i nuovi qualcuno ti ha colpito? Mi continua a piacere l’approccio di Tchaouna. I 20 minuti di Tavares mi hanno fatto brillare gli occhi mentre oggi Castrovilli terrà il primo allenamento. Bashiru non riesco a giudicarlo”.

“Sulla trequarti in allenamento provati solo Dele Bashiru e Pedro, oltre a Guendouzi contro il Trapani. La vera sorpresa potrebbe essere la permanenza di Akpa Akpro, tra i pochi mediani ad avere un po’ di gamba. Va considerato che Cataldi potrebbe essere in uscita. Vi dico che manca anche l’ufficialità di Kamenovic in prestito all’Yverdon”.

“Schema preferito? Baroni cambia continuamente tra 4-2-3-1 e 4-3-3. La Lazio tra difesa e portiere non farà nulla, a meno di offerte irrinunciabili. Continuo a pensare che Mandas secondo sia un peccato, io lo manderei a giocare. Aggiungo che il rinnovo del greco è ancora bloccato.  Lo Celso può essere ancora un obiettivo per la Lazio? Trattato lo scorso anno, quest’anno assolutamente no. Simeone? Deve trovare una squadra perché Conte ha detto che è un esubero. Cerca collocazione ma la Lazio non ci sta pensando assolutamente. Infine, confermo un sondaggio forte del Fenerbahce per Isaksen, oltre all’ipotesi viva di uno scambio col Feyenoord per Stengs anche se la Lazio preferirebbe incassare dalla cessione del danese ”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, per Greenwood corsa a tre. Il Napoli può arrivare a 30 milioni, ma ha il problema tempo…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Non faccio percentuali su Greenwood, ma posso dirti che la Lazio è molto convinta sul giocatore e si ritiene in corsa. C’è il Napoli, mentre col Marsiglia ci sono molti problemi anche se De Zerbi è in pressing forte sul calciatore e dalla Francia continuano a lavorare sull’affare. Questa corsa a tre non ha per ora un vincitore.

Greenwood ha dato il suo gradimento a Lazio, Napoli e Juventus con quest’ultima che rimane nelle retrovie e non si è realmente mossa.

Il Napoli può arrivare a 30 milioni, ma il suo problema è il tempo perché sono costretti a vendere giocatori. Per questo stanno cercando di piazzare Lindstrom e forse anche Politano.

Baroni vorrebbe dai giocatori attuali che si aiutino e si convincano l’un l’altro della propria forza. Il suo obiettivo è il dialogo coi giocatori, il rapporto con gli stessi. Vuole ritmo, dinamismo e fisicità. Bisogna capire questi nuovi giocatori di che pasta sono fatti.

Tornando alle parole di Fabiani, anche io non ho trovato fallimentare la scorsa stagione e sono d’accordo con Fabiani. Abbiamo fatto un ottavo di Champions battendo il Bayern, abbiano sfiorato la finale di Coppa Italia e abbiamo fatto un campionato deludente. Non è una stagione fallimentare”.

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Alessio Buzzanca