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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lovisa (Ds Juve S.): “Floriani di grande prospettiva, ma a gennaio non si muove. Folorunsho-Lazio? Vi dico che…” – (AUDIO)

Il direttore sportivo della Juve Stabia, Matteo Lovisa, è intervenuto stamattina ai microfoni di RadioseiLazio nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per parlare anche dei due prestiti dei capitolini al club campano, Floriani Mussolini e Artistico.

“La scintilla è una passione di famiglia (il papà Mauro è stato presidente del Pordonone, ndr), i risultati sono sempre arrivati anche grazie agli errori che ti motivano. Due anni fa la Juve Stabia era da rifondare, giocatori over 30 in uscita. Sul biennio la squadra diventa una tua creatura, noi lavoriamo nelle idee e non nell’oro avendo uno dei budget più bassi della categoria”.

“Floriani Mussolini lo seguivamo a Pescara, poi quest’anno l’ho potuto prendere. Per passo e per forza spicca rispetto agli altri, credo che abbia grande prospettiva. Migliora giorno dopo giorno, grande applicazione, ha migliorato da giugno e a marzo andrà ancora meglio. E’ un nostro giocatore e resterà fino a giugno da noi, cosa giusto per il suo percorso. Folorunsho alla Lazio? E’ stato un mio giocatore, ha fatto una lunga gavetta, è un calciatore maturo, veramente importante e c’entrava poco con la serie B”.

“Leone e Bellick molto bene, il primo è rientrato a pieno regime dopo un periodo di appannamento. Il primo è più propenso a giocare da vertice basso, potrebbe ripercorrere lo stesso percorso di Rovella. Gabriele Artistico? Grandi qualità: fisico, grande gamba e senso del gol. Venendo dal Francavilla in serie C deve crescere ancora. Ha solo 22 anni, difficile dire dove possa arrivare”.

Foto: profilo instagram romanoflorianimussolini

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CALCIOMERCATO

Lazio, un altro centrocampista per Baroni? i nomi in agenda…

La Lazio pensa già al mercato di gennaio. Ancora poco più di un mese e mezzo e poi il club biancoceleste potrà rinforzare un organico che sta già dimostrando ottime potenzialità. Grazie anche al lavoro di mister Marco Baroni i biancocelesti occupano il secondo posto in classifica insieme a Inter, Atalanta e Fiorentina a solo un punto dalla vetta rappresentata dal Napoli. Tuttavia il club della Capitale sta pensando a rinforzare la squadra per affrontare la seconda metà di stagione con un campionato da concludere al massimo e un’Europa League da provare ad arrivare in fondo.

Dal punto di vista numerico manca però un centrocampista. Nel 4-3-3 del tecnico, il mirino sarebbe puntato su una mezzala di qualità. Secondo quanto riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, le attenzioni sarebbero concentrate tutte su Michael Folorunsho. Il calciatore del Napoli era già finito sul taccuino di Fabiani e potrebbe essere una pista calda per la finestra invernale di trattative.

Bondo fra le alternative
L’ex Verona però non sarebbe l’unico a cui la Lazio sarebbe interessata. Un altro nome, si legge sempre sul quotidiano sportivo, sarebbe quello di Warren Bondo del Monza. Classe 2003 può anche essere tesserato come Under 22. Le alternative sarebbero quelle di Santiago Gonzalez del Tigre.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Tchaouna, Isaksen e Noslin? Lavoriamoci. E sul mercato…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

Il lavoro del presidente e di tutti gli altri è stato grande. Ora per valorizzare quanto fatto c’è bisogno di accontentare il tecnico qualora avesse delle richieste. La Lazio ha preso calciatori che anche caratterialmente e umanamente hanno le caratteristiche per stare in questo gruppo; non devo esserci giocatori che rompono gli equilibri, sul mercato si deve scegliere con razionalità, seguendo le direttive dell’allenatore.

Pedro lo scorso hanno ‘aveva smesso’ di giocare. Quest’anno Baroni è stato bravo a dare uno spartito preciso e Pedro ha eseguito, si è rimesso in marcia.

Folorunsho? E’ un buon profilo e credo che uno come lui, o simile, serva a questa Lazio.

Mercato? Serve qualcuno che migliori il gruppo, non va semplicemente allargata la rosa. Occorre qualcuno che non faccia presenza, ma metta in campo le prestazioni. Serve un centrocampista, con determinate caratteristiche. Vecino, Rovella e Guendouzi ok, ma poi ci possono essere raffreddori, infortuni.

Bianco del Monza? Con il nostro centrocampo serve un calciatore fisico.

Tchaouna potrebbe avere dei colpi interessanti. Isaksen se migliora nell’ultimo terzo, diventa un giocatore importante. Noslin, per quanto ci ha fatto vedere lo scorso anno, non puoi mandarlo via. Lavoriamoci-

Dove può arrivare questa Lazio? Ad inizio anno dicevo che la squadra mi piaceva e che ci avrebbe dato grandi soddisfazione. Oggi, come dice il mister, dico che non si devono porre limiti. Lotta per lo scudetto? Al momento sì, ma poi subentrano tanti fattori durante la stagione.

Se tutto va bene, il posto tra le prime quattro è certo. Per me questa squadra ha anche margini di miglioramento. La partita di Monza mi dice che questa squadra sta maturando, anche nella gestione. Col Twente i biancocelesti hanno fatto gol, si sono accontentati e hanno subiti, ora la crescita c’è stata anche sotto questo punto di vista“.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Orsini: “Lazio concreta come la Juve più forte. Mercato? Serve un interno sinistro: Vecino tutte non le gioca” – (AUDIO)

La firma di RaiSport, Stefano Orsini, è intervenuto stamattina ai microfoni di RadioseiLazio nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per commentare il magic moment della Lazio, proiettata nella corsa Champions e sul mercato di gennaio.

“Lazio che sa essere squadra. Nelle ultime tre gare non ha brillato, ma assolutamente concreta come la migliore Juventus degli ultimi anni. In altre sfide siamo stati più efficaci. Ieri Lazio da applausi”.

“La Lazio si è spesa, con sofferenza e fatica. L’applauso numero 1 va a Baroni che dopo una lunga gavetta è riuscito subito a dare un’impronta a questa Lazio. Abbiamo spazzato il concetto del titolare inamovibile. Anche senza Nuno Tavares si vince. Vanno fatti i complimenti alla società, scelta coraggiosa  e ponderata nel prendere due giocatori”.

“Rovella è il maggior ruba palloni della serie A. Caratteristica importante per lui che ha vestito le maglie di tutte le nazionali italiane. Bello vedere gli eterni Pedro e Vecino giocare così”.

“Come la migliori la Lazio? Fai dormire insieme Pedro e Castellanos così il Taty sbaglia meno gol e chiudiamo le partite prima. Penso che serva un interno sinistro perché non credo Vecino possa giocarle tutte. Sugli altri ho forti dubbi su Gigot che ieri mi è sembrato il Muriqi della difesa anche se tutti vanno aspettai al primo anno”.

“In 10 minuti il francese ha rischiato di fare il patatrac. Anche Noslin, che volevo al fantacalcio, mi sembra un po’ indietro. Isaksen meglio dello scorso anno ma ha vuoti che deve colmare, manca qualcosa per essere devastante ma è un giocatore da Lazio”.    

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Tringali: “Col Porto la prova più difficile. Maldini alla Lazio? Si lavora per giugno…” – (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per parlare di Lazio-Porto, gettando uno sguardo anche sul mercato: obiettivo Daniel Maldini.

“La sfida di stasera con il Porto sarà la più difficile affrontata fino ad ora. Fortunatamente la Lazio la affronta in casa, in trasferta meglio giocare con le più deboli come hanno mostrato i successi su Dinamo Kiev e Twente”.

“Vincere con il Cagliari non era scontato. Era una gara piena di insidie se pensiamo al fatto che era l’ultimo match della giornata e con le dirette concorrenti che avevano quasi tutte vinte. Un neo? Mi spiace la situazione di Castrovilli. Credo che in Europa avrebbe dato il massimo, anche se capisco le difficoltà della Lazio nella scelta di chi levare dalla lista”.

“Pedro? Per lui gli aggettivi sono finiti. Mi riferisco anche alla forma mentale ma soprattutto al suo coinvolgimento nel progetto. La Lazio ha scelto di tenerlo in Europa per la sua esperienza e la sua leadership”.

“Come migliorare la Lazio? Al momento è difficile rispondere. Sicuramente Daniel Maldini è un progetto seguito, ma Galliani a gennaio non lo mollerà e i biancocelesti lo stanno monitorando per giugno”.

“In quali ruoli intervenire a gennaio? La Lazio non ha avuto infortuni importanti ma devi essere lungimirante e prevenire. Numericamente potremmo pensare al centrocampo anche se a mio avviso il salto andrebbe fatto in un altro ruolo. Penso all’esterno destro dove nessuno tra quelli attuali ha convinto pienamente. Io prenderei un esterno destro pronto, che desse più garanzie”.

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RASSEGNA STAMPA

Belvedere Lazio, il coraggio paga: gli acquisti rendono, la vecchia guardia è rinata

L’eterna giovinezza di Pedro, 37 anni e 26 titoli in carriera, campione del mondo con la Spagna nel 2010, 133 presenze e 32 gol nelle coppe europee, svela il capolavoro di Baroni e racconta il primato in Europa League della Lazio. Squadra di livello e di spessore.

Bisognava rimotivare il gruppo e lucidarne il talento. In attesa dei giovani, non ancora inseriti, funziona la vecchia guardia e gli acquisti indovinati (Dia e Nuno Tavares) hanno tappato falle in ruoli scoperti o in cui era necessario investire. Un centrocampista in più avrebbe consentito di alzare subito le ambizioni in campionato. Due anni fa la Lazio si era piazzata seconda in Serie A e nello scorso inverno aveva tenuto testa al Bayern negli ottavi Champions. Dele Bashiru da mediano deve studiare e crescere, il ruolo non gli appartiene. Tchaouna ha deluso un’altra volta. Gigot, all’esordio, ha giocato in scioltezza. Dia ha provocato il rosso di Unnerstall, Pedro ha piegato il Twente e Isaksen ha chiuso il conto. La Lazio, in superiorità per 80 minuti, avrebbe dovuto raddoppiare in anticipo, ma il successo in Olanda (al netto di qualche sofferenza) assume un valore enorme.

Fabiani ha lavorato bene, i meriti di Baroni sono riconoscibili. Sta valorizzando l’intero organico della Lazio. Pesano l’esperienza e il curriculum di giocatori spesso sottovalutati e ora riemersi nel nuovo progetto. La favola di Pedro si confonde con il senso tattico di Vecino e il piede educato di Luca Pellegrini, guarda caso entrati nella costruzione del primo gol attraverso un lancio in profondità e l’assist. L’uruguaiano, 33 anni e 69 presenze con la Celeste, lasciò l’Inter perché faticava a imporsi dentro una concorrenza altissima per unirsi al maestro Sarri.

Stesso discorso per l’ex terzino della Juve, che giocava in Champions con l’Eintracht e decise di mollare la Bundesliga per indossare la maglia di cui era tifoso da bambino. Mau per un anno e mezzo lo ha impiegato pochissimo, quasi niente. Pellegrini aveva solo bisogno di continuità. Ora, finalmente, sta cominciando a dimostrare il suo valore. Meritava il gol e non sta facendo rimpiangere Nuno Tavares. Può essere un acquisto prezioso, considerando l’esigenza di gestire il portoghese. Per quindici anni filati Lotito aveva bucato con regolarità ogni acquisto alternativo a Radu, preso da Sabatini nel 2008 pochi mesi dopo aver scoperto Kolarov. Ora Baroni può alternare due esterni mancini di alto livello e non ha avuto bisogno, in attesa di Lazzari, di traslocare Marusic a sinistra. Un bel vantaggio per una squadra abituata a cercare cross e sovrapposizioni. Il coraggio paga e ora la Lazio è in cima all’Europa League: un belvedere accanto a Tottenham e Anderlecht. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Baroni sta dando il massimo, spero che a gennaio la società capisca che non può sbagliare” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Sul valore di Baroni tecnico c’erano pochi dubbi su un certo livello, le nostre perplessità erano legato all’impatto con la grande piazza. Va detto che in questi primi nove appuntamenti ha dato il massimo di se stesso ed una visione diversa del suo calcio. A Verona, Lecce, Benevento doveva sempre arrivare ai risultati in modalità conforme al valore delle squadre, qui ha portato un calcio veloce, aggressivo, coraggioso. Si è creata una grande alchimia che speriamo possa durare a lungo. Per giudicare Baroni totalmente mancava l’esame a questo contesto. E’ talmente innamorato di quello che sta facendo e dei riscontri, non è difficile pensare che possa aprire un lungo ciclo con Lotito.

Se il cammino è questo può venire fuori qualcosa di inaspettato, poi è chiaro che la stagione è lunga e bisogna fare il conto con l’organico. Ha capito e corretto il tiro anche dal punto di vista tattico come poter valorizzare e migliorare il rendimento della squadra. Da qui è nata questa strana coppia Castellanos-Dia. Sono entrambi punta ed entrambi trequartista, difficile anche per gli avversari trovare riferimenti.

Tutto procede bene, anche si sta fuori festeggia. Lo dico in anticipo, mi auguro che per gennaio la società capisca che questa volta non può sbagliare. Serve a tutti i costi un centrocampista che può essere utilizzato in campionato, ma soprattutto in Europa dove hai solo quattro in quel ruolo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Nizza, Lotito: “Le scelte ci stanno dando ragione. Mercato? Importante il rinnovamento basato sul merito”

A pochi minuti da Lazio-Nizza di Europa League, il presidente biancoceleste Claudio Lotito è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue dichiarazioni:

Dico sempre che il pallone è per tutti, il calcio è per pochi. La nostra scelta non è stata una scelta a caso o basata su presupposti economici, solo una scelta convinta di carattere tecnico e le cose ci stanno dando ragione.

Inchiesta ultras? Non conosco i fatti, posso assumere una posizione chiara e uno deve scegliere tra legalità e consenso. Le legalità deve escludere quelli che utilizzano il calcio come elemento di profitto, oltre alle cose illegali che avvengono nelle curve. Bisogna fare in maniera che vengano emanate delle apposite norme per impedire tutto questo.

Mercato? La scelta importante è quella del rinnovamento, basato sul merito e portare a casa i risultati, sull’umiltà e unità di questo gruppo. Spero che questi aspetti si mantengano per tutto l’anno.

Se si chiuderà il mercato prima dell’inizio del campionato? Sarà deciso delle venti società con un voto quasi sempre all’unanimità, vedremo quale sarà la scelta migliore“.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Caravello: “Mercato Lazio? Cataldi e Casale ceduti per tagliare col passato. In serie A alla pari della Roma” – (AUDIO)

L’agente Danilo Caravello è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il procuratore si è soffermato sul mercato della Lazio e sul suo ruolo in campionato.

“Il mercato della Lazio nella prima fase è stato in controtendenza con quello degli altri anni: difficilmente la squadra è andata in ritiro pronta all’80%; di questo mi ero già complimentato, c’era un’idea chiara da parte dei biancocelesti. Poi nel finale si è rivista la Lazio dei mercati precedenti, soprattutto per quanto riguarda le uscite. 

La storia di Cataldi? La società non si fa sorprendere, forse anche Danilo ha toccato con mano il fatto di non essere titolare e quindi ha chiesto di andare via ed è stato assecondato per tutto ciò che ha fatto per il club. Credo che la società sia contenta così della rosa, pensando che Castrovilli possa tornare presto a pieno regime.

Le operazioni fatte a fine mercato, penso a Cataldi e Casale, le ho viste come un taglio netto con il passato; discorso che potrebbe interessare anche Pellegrini, visto che alcuni mercati sono ancora aperti ed ha avuto richieste. Questo è l’anno zero, in cui si salutano i volti vecchi e si riparte. Certo, l’eventuale partenza di Pellegrini farebbe diventare la coperta corta a sinistra. Al di là della valenza di Gigot e delle ultime prestazioni negative di Casale, è un cambio che non avrei fatto; avere 6/7 italiani in squadra non mi sarebbe dispiaciuto.

Ha una testa particolare ma sono contento della qualità di Dia, può fare molto bene. Folorunsho è italiano e giovane e io sono sempre a favore di questi profili. Inoltre ha fatto bene, ha qualità e Baroni lo conosce. Tuttavia non credo sarebbe stato il profilo giusto per la Lazio, essendocene altri con caratteristiche fisiche simili in rosa. Se avessi potuto aggiungere, avrei preso qualità in mezzo al camp. 

Dele-Bashiru è funzionale al gioco di Baroni. Ci ha fatto intravedere qualcosa, come hanno fatto Tavares, Dia e Noslin; va inquadrato il loro ruolo giusto e il tecnico ci sta lavorando. Devono crescere e non possono essere paragonati ai big che hanno lasciato da poco la Lazio. Ci vuole pazienza e unità di intenti, vedo che i tifosi questo lo hanno capito, stanno anche agli abbonamenti fatti.

Obiettivi stagionali della Lazio? Ripeto, è un anno zero. Lazio e Roma si equivalgono abbastanza, posso arrivare dal quinto al settimo posto. Il Napoli con Conte, il Milan se migliora, l’Inter, la Juve e l’Atalanta sono squadre che posso stare sopra all’attuale Lazio. Non sottovaluto neanche il mercato che ha fatto la Fiorentina: trovati gli incastri giusti con il tecnico potrebbe essere una sorpresa. Ad ogni modo Inter e Juventus sono davanti a tutti e si contenderanno lo scudetto, con i nerazzurri che a mio avviso sono in vantaggio”.

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APPROFONDIMENTI

Mercato Lazio, sessione estiva 2024: l’impatto sul bilancio e il saldo sui cartellini

Si è conclusa ieri a mezzanotte la sessione estiva di trattative per quanto riguarda il campionato. In casa Lazio l’entusiasmo non è alle stelle con i tifosi che non lesinano critiche all’operato del presidente Claudio Lotito  e del ds Angelo Fabiani. In biancoceleste sono arrivati   Gigot, Castrovilli, Tchaouna, Noslin, Dia, Nuno Tavares e Dele-Bashiru.

Hanno salutato Formello, a parametro zero, Felipe Anderson e Kamada. Luis Alberto, Casale, Maximiano e Immobile sono stati ceduti a titolo definitivo, Cataldi invece è andato via in prestito con diritto di riscatto.  

Il sito calcioefinanza.it ha effettuato un’analisi economica, evidenziando l’impatto del mercato sul bilancio della Lazio. Per il foglio economico, in entrata tra ammortamenti dei calciatori acquistati a titolo definitivo e stipendi lordi, i costi ammonterebbero a 27,9 milioni di euro.

Passando alle cessioni, Tra le operazioni in uscita, per Immobile e Maximiano sono stati incassati 11,5 milioni, registrando plusvalenze per quasi 4 milioni. L’addio di Luis Alberto, in termini di plusvalenza ricade però sul bilancio 2023/24 essendo stata generata prima del 30 giugno.

Secondo la stessa fonte quindi, le operazioni in uscita comporterebbero un ricavo per circa 44,5 milioni di euro su bilancio 2024/25. Totale che si ottiene sommando le plus/minusvalenze realizzate, l’incasso da eventuali prestiti, il risparmio di ammortamento (nel caso dei giocatori ceduti a titolo definitivo) e il risparmio sull’ingaggio lordo per i giocatori usciti dalla rosa biancoceleste rispetto alla stagione 2023/24.

Tra entrate e uscite quindi, l’impatto sul bilancio del mercato estivo 2024 ammonterebbe a +16,5 milioni di euro. Limitandoci ai soli cartellini, il semaforo segna rosso per 21,3 milioni.