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DICHIARAZIONI

Lazio, ancora Pedro: “Sorpreso da Mourinho. Volevo la maglia biancoceleste”

“Volevo fortemente venire alla Lazio. Conoscevo già Sarri dal Chelsea, il suo gruppo di lavoro e lo staff. Sono molto a mio agio, sto giocando a un buon livello”. Parola di Pedro, che ai microfoni di Radio Marca Tenerife si è raccontato. Dai suoi inizi al presente che si chiama Lazio“Dopo la pausa natalizia sono stato infortunato e ora sto tornando in squadra recuperando il minutaggio. Adesso abbiamo otto partite per raggiungere l’obiettivo della Champions. È difficile, ma lotteremo per arrivarci”.

Pedro, stoccata alla Roma e il rapporto con la città

Mourinho? Non mi aspettavo che non contasse su di me, ma nel calcio ci sono sempre cose belle e cose brutte e a me è capitato. La vita in città è molto familiare e tranquilla. Sono sempre concentrato e do tutto quello che posso quando gioco. Sono molto felice. Ho ancora un anno di contratto qui e poi vedremo cosa fare. Non so cosa succederà”. Corrieredellosport.it

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SERIE A

Roma-Lazio, formazioni ufficiali: Hysaj dal 1′ e Zaniolo in panchina

Lazio, 4-3-3: Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Lazzari, Kamenovic, Cataldi, Akpa Akpro, A.Anderson, Basic, Moro, Romero, Cabral. All.: Sarri. 

Roma, 3-5-2: Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibañez; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham. A disp.: Fuzato, Boer, Maitland-Niles, Viña, Kumbulla, Veretout, Zaniolo, Bove, El Shaarawy, Carles Perez, Shomurodov, Felix. All. Mourinho

Arbitro: Massimiliano Irrati (sez. Pistoia)

Assistenti: Imperiale – Berti

IV uomo: Pezzuto

V.A.R.: Di Paolo

A.V.A.R.: Ranghetti

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “La Roma proverà a sporcare la gara, la Lazio deve gestire i momenti. Fondamentale Felipe Anderson” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’


IL DERBY, UNA BATTAGLIA


“Mi aspetto una partita da ‘combattimento’. La Roma proverà a portarla sotto l’aspetto fisico, giocherà duro. E’ una caratteristica delle squadre di Mourinho, sarà il credo di un allenatore contro l’altro. D’altra parte, è impensabile vincere un derby senza lottare e soffrire. La Lazio deve mostrare la superiorità a livello tecnico, ma senza giocare solo di fino. Serve anche il furore agonistico e la corsa, non puoi pensare di vincerla solo sotto l’aspetto mentale. Devi saper leggere i momenti, gestire l’emotività della gara. Quello che prepari di solito non riesci a metterlo in campo, ma ci sta, devi sapere che è una partita diversa dalle altre. Abbiamo parecchi giocatori che di derby ne hanno giocati molti, conta non abbassare mai il livello di ferocia“.


LE SCELTE DEI TECNICI

“La Roma recupera spesso le partite all’ultimo secondo, anche col Vitesse lo ha fatto. Ricordo la gara d’andata, dove abbiamo rischiato anche noi negli ultimi minuti. La Lazio ha l’opportunità di staccare la Roma in classifica, ma allo stesso tempo, può correre il rischio di rilanciare i rivali. Le individualità saranno fondamentali: per la Lazio sarà determinante l’approccio di Felipe Anderson. Credo che Mourinho sarà giocare El Shaarawy da quella parte, è un giocatore che mi piace e Vina nella gara d’andata è stato costantemente in difficoltà. Sarà una partita a scacchi, forse la Lazio è leggermente superiore, se vinci più duelli individuali solitamente vinci. Io proverei a farli palleggiare, di solito quando gestiscono la palla tendono ad allungarsi e noi possiamo colpirli negli spazi. Fanno fatica a recuperare quando perdono palla. Pellegrini? Non sta giocando bene, sta incidendo poco”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Patric se Lazzari non è al 100%. Mou? Era più simpatico prima, già all’andata disse…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’


DERBY, -2


“La Lazio è in crescita, Sarri ha avuto una settimana piena per lavorare sul derby. Della Roma – se la Lazio è al 100% – tempo poco o niente. Mi piace il loro centravanti (Abraham, ndr) anche se forse lo hanno esaltato più del dovuto finora. Si trova spesso a raccogliere i lanci lunghi, dovranno essere bravi i nostri centrali a muoversi di conseguenza, ad accorciare e tenerlo fisicamente. Il giocatore che mi preoccupa più degli altri è Mkhitaryan. Lo vedo come una mezzala offensiva, ultimamente sta giocando a tutto campo. I numeri dicono che la Lazio – dal centrocampo in su – è più forte della Roma“.


LE SCELTE SULLE CORSIE

“Senza Radu, mi affiderei a Patric. Soprattutto perché non so in quali condizioni sia Lazzari, visto che è rimasto fuori per infortunio. Patric ha avuto molta continuità per via dell’infortunio di Acerbi e io lo preferisco da terzino destro, è il suo ruolo naturale. Lo spagnolo a destra, Marusic a sinistra, farei queste scelte fossi in Sarri”.

LE DICHIARAZIONI DI MOURINHO


Mi sembra che già all’andata dette alla Lazio della ‘squadra piccola’, adesso parla di giocatori che fumano con Sarri. Vedremo domenica, in campo, chi sta meglio. I giocatori della Roma non sono scarsi, ma il tecnico non ha mai dato l’idea di difenderli a spada tratta. Prima mi stava più simpatico Mou, adesso meno, ma forse sono gli anni che passano per tutti. Sarri ha fatto più passi avanti rispetto al portoghese, ha migliorato la rosa più di quanto abbia fatto l’allenatore della Roma”.

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AVVERSARIO

Roma, ansia Pellegrini: ha la febbre, derby a rischio?

Lorenzo Pellegrini rischia di saltare il derby di domenica pomeriggio. Intanto il capitano della Roma non potrà essere questa mattina in Campidoglio, per l’incontro dei capitani di Roma e Lazio col sindaco Roberto Gualtieri in vista del derby, a causa di un attacco febbrile, peggiorato nella notte. Al suo posto Sergio Oliveira. Mourinho monitora la situazione di Pellegrini in chiave derby: le sue condizioni saranno monitorate nelle prossime ore per capire se il centrocampista dovrà dare forfait. Corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Sarri meglio di Mou, ha fatto un lavoro più profondo. Derby? Quello che prepari…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’


CAPOLAVORO CHOLO


Nel calcio di Simeone c’è tanta ‘strada’. Dettagli, come i giocatori che mentre si scaldavano davano fastidio a quelli del Manchester. Sono piccolezze che fanno diventare una squadra ‘grande’. Per battere le squadre di Simeone devi fare un’impresa. Hanno grandi giocatori, tutti applicati”.


DERBY, L’ATTESA


“Lo aspettiamo, stavolta vale anche per la classifica e può significare tanto. Se dovesse vincerlo, la Lazio affronterebbe il finale di stagione con un altro spirito, con una fiducia enorme. Quello che prepari durante la settimana, il derby lo spazza via. Se riesci a fare il 30% di quello che hai provato, è tanto. Basta un niente per cambiare tutto, devi essere il più equilibrato possibile. La Roma può essere avvantaggiata, perché avendo il Vitesse possono staccare un po’ la spina e pensare ad altro, perché per loro passare il turno è molto importante. Per mia esperienza, da romano, con tanti romani in squadra, il derby mentalmente va gestito nella settimana che lo precede. Vale tanto, e ormai ci sono parecchi giocatori che ne hanno disputati molti, quindi sanno cosa evitare, almeno nelle intenzioni”.


SARRI VS MOURINHO


Sarri ha lasciato il segno più di Mourinho. I giallorossi rispettano l’idea del tecnico, senza dubbio, tutti e due la loro impronta l’hanno lasciata. Sarri ha fatto qualcosa di più, credo che entrambi siano contenti dello stato attuale delle loro rose, anche se nono estremamente diversi. Sarri ha dovuto fare un lavoro più profondo con i suoi e tanto sotto l’aspetto tattico e mentale. E’ stato bravo a portare i giocatori dalla sua parte con alcuni compromessi e adesso l’unione in campo si vede, la squadra gioca libera pur rispettando i concetti del tecnico“.

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APPROFONDIMENTI

Derby, curiosità e numeri della stracittadina numero 156

COUNTDOWN DERBY

Il 156esimo derby della capitale – contando solo quelli giocati in Serie A – si avvicina. Roma contro Lazio, Mourinho contro Sarri. E’ – e sempre sarà – una partita fuori da ogni logica, completamente a sé, una partita che per i tifosi ha un significato che va ben oltre la classifica. I freddi numeri ci dicono che la Roma è imbattuta in casa contro la Lazio in Serie A dal 30 aprile 2017 (3-1 biancoceleste con protagonista Keita, autore di una doppietta); da allora, tre successi e un pareggio – i giallorossi potrebbero inoltre tenere la porta inviolata per due Derby interni consecutivi (dopo il 2-0 dello scorso anno) per la prima volta dal 2011 (tre di fila allora). La Lazio invece – dopo la vittoria per 3-2 nella gara d’andata – potrebbe trovare il successo per due derby di fila contro in Serie A per la prima volta dal novembre 2012 (tre di fila in quel caso, a cavallo tra la gestione di Reja-Petkovic).

DUELLO IN PANCHINA

Maurizio Sarri potrebbe diventare il primo allenatore della Lazio a vincere i suoi primi due Derby di Roma in Serie A da Sven-Göran Eriksson (1997/98) mentre José Mourinho il primo tecnico giallorosso a perdere i suoi primi due da Luis Enrique nel 2011/12. Nella storia del derby – sponda Lazio – solo Piola (6) e Rocchi (5) hanno segnato più di Immobile. Ciro è fermo a quota 4.

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NEWS

Roma, Mourinho: “La Lazio voleva restare in Europa, ma ora avrà una settimana per preparare il derby”

Pareggio con polemica fra Udinese e Roma: i giallorossi hanno raggiunto l’1-1 sfruttando un rigore molto generoso dato in pieno recupero. La squadra di José Mourinho dovrà ora affrontare il ritorno degli ottavi di finale di Conference League con il Vitesse prima del derby di domenica prossima con la Lazio. A fine partita il tecnico portoghese ha parlato proprio della stracittadina del prossimo turno di campionato e della gara di Conference League: “Sono i giocatori che si devono adattare, se le prepararsi entrambe contemporaneamente perderemmo sia in campionato che in Conference. Giovedì abbiamo una partita decisiva e non pensiamo a domenica, la Lazio invece avrà l’intera settimana per prepararsi ma probabilmente in Europa League volevano restarci”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Da sempre contrario ai contratti blindati, Cagliari? Col Napoli doveva vincere…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

CONTRATTI LUNGHI, UN RISCHIO PER LE SOCIETA’

“Quando giochi bene e domini un squadra come il Napoli, è giusto evidenziare il buono che viene fatto. E’ giusto elogiare singoli e squadra, ma oggi vorrei parlare del rinnovo di Sarri (e non solo). Non vorrei che si iniziasse a credere che debba avere per grazia ricevuta un contratto più lungo di altri. Questo vale per tutti, non credo ai contratti lunghi e blindati, si deve ragionare di anno in anno. Penso anche a Mourinho, con un contratto pesantissimo per i prossimi tre anni. Lo stesso Mourinho che – dopo la vittoria della Champions con l’Inter – rimane a Madrid per firmare col Real. Nella Lazio l’errore sta a monte, l’ha commesso Lotito nonostante la buona motivazione di fondo, ovvero quella di dare un segnale alla squadra. Fare un contratto per 4-5 anni, è un vantaggio solo per il tesserato”.

CAGLIARI-LAZIO

“Il Cagliari doveva vincere la gara interna contro il Napoli, il paregglio gli va stretto. E’ una squadra in grande crescita, una difesa giocane ma solida e un riferimento pesate in attacco come Pavoletti. Sarà una gara molto difficile, la Lazio incontrerà un avversario in grande forma e molto motivato. Inoltre, non è da sottovalutare il fattore entusiasmo: è un gruppo che ha ritrovato l’appoggio del pubblico, anche lo stadio avrà il suo peso”.

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GIUDICE SPORTIVO

Mou e la “telefonata” a Pairetto: due giornate di squalifica e 20mila euro di multa

Due giornate a Josè Mourinho e 20mila euro di ammenda. Due giornate a Nuno Santos, preparatore dei portieri del club, e una al preparatore Rapetti con 5mila euro di ammenda. Una squalifica fino all’8 marzo per il g.m. giallorosso Tiago Pinto: sono queste le decisioni del Giudice Sportivo dopo l’espulsione di Mourinho in Roma-Verona, con gesto del telefono all’arbitro Pairetto, e successiva bagarre nel sottopassaggio.Nel dettaglio, Mourinho è stato squalificato per l’espulsione e per “gravi insinuazioni all’arbitro” e per essere entrato in campo “con fare minaccioso”. Mou è stato sanzionato anche per aver continuato ad inveire nel sottopassaggio. Tiago Pinto è stato squalificato per aver apostrofato in malomodo l’arbitro sempre nel sottopassaggio, salvo poi scusarsi, mentre Nuno Santos è stato squalificato per espressioni irriguardose nei confronti dell’arbitro durante il secondo tempo. Gazzetta.it