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‘NMM’ – Iucca: “In Figc mi aspetto un profilo politico” – (AUDIO)

Il giornalista di calciomercato.it, Francesco Iucca, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per parlare del campionato, del momento dell’Italia e della Figc.

“Siamo ancora in attesa di capire gli assestamenti per la Figc. malagò da subito è sembrato il nime più caldo. Ci aspettiamo comunque un profilo politico”.

“A danneggiare il calcio anche i mancati rapporti tra politica e istituzioni calcistiche. Mi auguro si possa vivere meglio questa situazione per il bene comune. Penso anche alla Lega di A che viene dalla riforma dello Statuto. Né Lega di A, né Figc né il Governo hanno portato a casa risultati concreti”.

“Tolti alcuni errori, secondo me commessi con la Bosnia, Gattuso non aveva fatto male. Anche un po’ di sfortuna, vedi il mancato rosso per il fallo su Palestra”.

“La conferenza di Gravina mi sembrava preparata. Però dopo questo ko io non mi aspetto che Gravina scarichi le colpe. Avrebbe dovuto prendersi le sue responsabilità, poi magari, dopo il Consiglio Federale, avresti potuto dimetterti ma spiegando tutto ciò che non è andato. Come fa Buffon a dire ‘Siamo migliorati’?”.

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‘NMM’ – Salerno: “Strappo senza soluzione tra Lazio e tifosi. Senza Sarri chissà che sarebbe accaduto…”

La firma, tra l’altro, del TG2, Luca Salerno, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per commentare la stagione della Lazio, evidenziando i meriti di Sarri.

“La Lazio ha giocato una partita col cuore, con Cataldi di ghiaccio come già accaduta. Non vedo l’ora termini la stagione, credo senza onore. Ringrazio Sarri perché credo che con un tecnico diverso poteva terminare in altro modo”.

“Ieri non ero allo stadio, aderendo alla protesta. Questo è un altro anno buttato, come tanti altri. I tre punti di ieri ci aiutano a non temere situazioni peggiori, anche se in serie A ci sono squadre notevolmente peggiori della Lazio”.

“Credo che a giugno ricomincerà un altro di questi fantomatici cicli, sperando che non accada come negli ultimi anni con i cicli durati solo 12 mesi. La società mi pare che con Sarri agisca di ripicca, ti chiedo bianco e mi dai nero. Da laziali siamo condannati per una passione che dà soddisfazioni e preoccupazioni”.

“Non vedo alcuna possibilità di ricucire tra società e resto del mondo Lazio, incluso l’allenatore. Io nel 2022 non impazzivo per Sarri, in realtà conoscendo il nostro mondo si è ammorbidito. Lui è tornato e fai lo stesso gioco, mi sembra una scelta nel ripetere gli stessi errori che mi sembra demennziale. Vedo una situazione troppo incrinata, vedere lo stadio vuoto segala una mestizia infinita”.

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‘NMM’ – Caprai: “Mandas di altro livello, ma per età e costo Motta è un ottimo acquisto” – (AUDIO)

Riccardo Caprai, titolare su instagram del profilo goalkeepermaniaofficial, ha raccontato ai microfoni di Radiosei il profilo di Edoardo Motta, il portiere in arrivo dalla Reggiana per sostituire Mandas.

“Edoardo Motta? Per me tra i migliori profili italiani. Scuola Juve che non ci ha creduto molto. Quest’anno sta giocando di più, non sta facendo benissimo ma è un bel profilo. La Lazio lo prende ad una cifra bassa”:

“Non è paragonabile a Mandas. Deve giocare? Vi dico nì, perché la Lazio ha una grande squadra con un grande pubblico. Se lo guardiamo in prospettiva è un ottimo acquisto. Non è ancora pronto per la serie A, anche se c’è da scendere in campo si fa. Gli mancano esperienza e sei, sette chili di muscoli. Prospetto molto, molto interessante. La Lazio ha fatto un ottimo acquisto”.

“Giusto vendere Mandas a quelle condizioni? Mandas lo scorso anno ha giocato la aprte finale, quest’anno non ha mai visto il campo. E’ stato pagato poco, plusvalenza enorme per un giocatore che però non abbiamo mai visto per la totalità del campionato. Venti milioni per me è una cifra molto alta”.

“Lo ripeto, la prima cosa da migliorare in Motta è la massa. A livello tecnico, con la preparazione italiana vai sul sicuro. Bravo in spaccata, coraggioso e molto forte nell’attacco palla. Per l’età è un ottimo portiere”.

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‘NMM’ – Bargellini (TMW): “La Fiorentina non libera Ranieri. Sarri a Firenze? Vi dico che Vanoli…” – (AUDIO)

La firma di tuttomercatoweb, Luca Bargellini, è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per parlare di mercato della Lazio. Nello specifico, si è soffermato sui nomi di Ranieri e Gaspar, sul futuro di Sarri.

“Ranieri della Fiorentina e Gaspar del Lecce sono i due nomi più gettonati in casa Lazio. Sul primo la situazione è da valutare. Lui ha perso la fascia da capitano e titolarità. Lui partirebbe, la Fiorentina non ha aperto, avendo già ceduto Viti e Pablo Mari. Aggiungo che Ranieri ha sempre giocato a tre, mi sembrerebbe più che un azzardo, Gaspar mi sembrerebbe più adeguato”.

“Se c’è un piano nella Lazio, non è chiaro quale sia. La Lazio negli anni ci ha abituato ad operazioni a sorpresa, con nomi fuori dai radar. Perdere tre big della spina dorsale nella sessione invernale è una cosa azzardata. La mia sensazione personale è come se Lotito abbia voluto anticipare la rivoluzione prevista per l’estate 2026. Un po’ come fanno nell’NBA quando una franchigia vuole liberarsi degli ingaggi per poi investire in estate”.

“La Viola su Sarri in futuro? Fare previsioni in questa stagione era già difficile prima della scomparsa dio Commisso, ora c’è riassetto totale della dirigenza. Ancora non sappiamo chi sarà il nuovo presidente. Dal 4 febbraio la gestione tecnica sarà appannaggio di Paratici e del ds Goretti. Se Vanoli salvasse la Fiorentina difficilmente vedremmo un altro allenatore in panchina”.

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‘NMM’ – Boldrini (Il Fatto Quotidiano): “Milan-Como a Perth? La Serie A costretta ad acchiappare soldi in ogni modo…” – (AUDIO)

Il giornalista del Fatto Quotidiano, Stefano Boldrini, è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Non Mollare Mai”.

“Milan-Como in Australia e le polemiche De Siervo-Rabiot: che succede? In primis, bisogna vedere come il calcio a livello commerciale, è stato gestito negli ultimi decenni. In generale, i paesi mediterranei non ha sputo investire le proprie ricchezze. Dagli anni 80 in poi la Premier ha surclassato tutti. In Italia basti pensare allo stato attuale degli stadi, perennemente indietro. I dirigenti di serie A cercano di acchiappare soldi ovunque, in tale logica rientra Milan-Como in Australia”.

“Da un lato intanto costringi i giocatori a 40 ore di viaggio per una gara. Dall’altro, costringi i tifosi, che chiamo clienti, a questo tipo di situazione. Altri paesi si sono mossi prima. Già sei anni fa la Premier, con Amazon, aveva venduto i soldi. Quello che indispone di De Siervo è il modo con cui ha liquidato Rabiot, dicendogli “Tu guadagni tanto quindi zitto e gioca”.

“Si potevano vedere strade alternative. Villareal-Barcellona si giocherà a Miami, forse si poteva pensare agli Stati Uniti. Penso anche ai tanti infortuni susseguiti alle partite disputate nel Mondiale per Club”. De Siervo deve capire che sono i giocatori a scendere in campo, lui lavora seduto su una poltrona. Se i giocatori si infortunano sempre in misura maggiore, lo spettacolo ne risente”.

“Le ultime scelte possono allontanare i tifosi dallo stadio? Difficile fare queste previsioni. Dico solo che gli utenti iniziano a infastidirsi e magari gli utenti si rivolgono ad altre discipline. Penso al tennis, anche in termini di praticanti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Milinkovic, carriera al bivio. Deve fare ancora di più” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a NMM:

“Oggi Milinkovic ha giocato bene, ma non lo scopriamo oggi. Giocatore con tecnica di base importante, forse un po’ troppo lezioso e che dà il meglio negli ultimi 25 metri. Comunque se uno vuole prendere Milinkovic, non deve guardare il Mondiale per conoscerlo, ma gli ultimi 6 o 7 anni di carriera. Se passerà il turno, sicuramente questa cosa avrà valore per la sua carriera, ma è calciatore che deve fare qualcosa in più a livello internazionale per poter migliorare. Un allenatore guarda la prestazione, non solo il gol. C’è anche da dire che non ha un ruolo definito: in Nazionale gioca dietro le punte, nella Lazio mezzala. E con la Serbia noto che non gli passano molto la palla, non lo cercano abbastanza. Nella Lazio invece è un riferimento”.