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‘QUELLI CHE…’ – Piscedda carico: “Juventus? La Lazio resta seconda e non fallirà la qualificazione Champions” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Piscedda carico e ottimista. “Questione Juventus e classifica provvisoria? I 15 punti secondo me non dovrebbero toglierli ai bianconeri anche nel prossimo processo, quelli sono stati guadagnati sul campo. Se fossero nuovamente accertate delle violazioni sarebbe giusto penalizzare la Juventus nella prossima stagione agonistica, avendo poi la forza di punire individualmente i dirigenti responsabili e consapevoli di quello che è stato fatto. I giocatori sono sempre estranei a queste dinamiche, non si fa condizionare da queste cose, al massimo possono subire delle ripercussioni nel momento in cui non venissero pagati gli stipendi. Del proscioglimento di Nedved sono contento, mi straniva il pensiero che un ex calciatore potesse essere coinvolto in questioni di bilancio.

Piscedda carico su corsa Champions

In attesa che venga ricalcolata la penalizzazione, la Lazio resta al secondo posto in classifica. Secondo me la Juventus non ti scavalca lo stesso e comunque al massimo puoi scalare al terzo posto. Dobbiamo essere più ottimisti sulle cose. Io non sono uno che scommette, ma se dovessi farlo punterei sulla qualificazione in Champions della Lazio. Ci sono troppi fattori che mi lasciano fiducioso, è molto complicato pensare che la Lazio ora possa fallire. Anche il Milan affronterà la Lazio, con la differenza che loro dovranno pensare anche alla semifinale di Champions League. Parliamo ovviamente di una grande squadra, non a caso ha eliminato il Napoli. Poi c’è l’Inter che è nella stessa situazione. Non parliamo solo di una semifinale di Champions, ma di un derby. E’ un combinato che per forza porterà via delle energie fisiche e mentali. Noi festeggiamo la stracittadina di Coppa Italia, figuriamoci come possano viverla loro”.

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‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Poche insidie dallo Spezia, ma attenzione. Lazio proiettata in Champions” (AUDIO)

Su Spezia-Lazio, Massimo Piscedda a ‘QUELLI CHE…’

“Ho visto poco lo Spezia. Io vedo la Lazio proiettata in Champions League, mi piace Nzola, ma penso che alla Lazio servano giocatori con storia europea per poter competere a quei livelli.

Se c’è il budget, penso si debbano cercare giocatori da Champions.

Nella sua storia la Lazio ha avuto attaccanti fantastici: Piola, Chinaglia, Signori, Immobile… quindi se vai sul mercato devi anche pensare a questo. Avere esperienza di queste competizioni, aiuta a fare bene e ad andare avanti.

Partite come quelle di questa sera possono darti problemi perché che quando incontri squadre nettamente inferiori, loro la mettono sul ritmo e se non adotti contromisure possono metterti in serie difficoltà.

Per quanto riguarda il ruolo di Cataldi, penso che nel giro di qualche anno quel ruolo non ci sarà più e si sceglieranno giocatori con caratteristiche diverse e assetti tattici diversi. Soprattutto se scegli di giocare con ali che sono in grado di fare tutta la fascia.

Su Immobile per la prossima stagione deciderà il budget: chiaro che se ti serve il sostituto, devi per forza spendere. Se ti accontenti di un giocatore che debba fare solo qualche presenza, la situazione è diversa”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Lazio, con la Juve serve una gara stile Napoli. Ecco perché si deve rinunciare al palleggio…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Gara stile Napoli. “Lazio-Juventus è stata sempre complicata, a differenza di altri noi non siamo così presuntuosi da chiamarla classica. E’ una grande partita che arriva in un momento cruciale. Penso che la cosa fondamentale sia che la Lazio non la perda. Vedendo la classifica, credo possano essere utili due risultati su tre, anche un pareggio sarebbe più che utile. La speranza è che la squadra di Sarri dimostri di stare bene, i rapporti di forza non sono così distanti, è possibile rendersi protagonisti di una bella prestazione portando via dei punti importanti.

“Serve una gara stile Napoli”

Dal punto di vista tattico prevedo il solito canovaccio. La Juventus lascerà l’iniziativa ai biancocelesti, sarà compatta nella propria metà campo, per poi provare a fare male con ripartenze e cambi di gioco sulle corsie esterne. La Lazio deve essere brava a non far ricompattare i bianconeri, mi auguro che rinunci ad un possesso palla eccessivo per attaccare subito la profondità in modo di non dare il tempo alla squadra di Allegri di schierarsi dietro. La differenza, poi, la fanno gli uomini. Bisogna vedere anche quelle che saranno le scelte tecniche, per il resto mi auguro che la Lazio faccia una partita attenta, stile Napoli. Il duello a metà campo sarà bello, non c’è molta differenza tra il terzetto della Juventus e quello della Lazio. Rabiot ha la fisicità di Milinkovic, Fagioli è un bel talento, mentre Locatelli se la gioca con Cataldi. Credo che la sfida sarà più sulle fasce. Immobile? A Monza non l’ho visto bene, ma se in questa settimana è cresciuto di condizione giocherà dall’inizio. Con Ciro il difensore ha il punto di riferimento, mentre con Anderson hai più possibilità per far uscire la difesa avversaria”

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‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Contratti troppo onerosi? La colpa è dei presidenti. Attenzione al Monza” (AUDIO)

Contratti e ingaggi, Massimo Piscedda a ‘QUELLI CHE…’

“Anche io ho stipulato contratti come calciatore sottoposti a condizioni. Ad esempio ne feci uno con la Lazio nel 1987 da 110 milioni di lire, ma arrivavo a quella cifra con un bonus legato ad almeno 20 presenze. Non penso che abbia giocato in un periodo sbagliato. Penso che i presidenti per fare plusvalenze hanno iniziato la folle corsa verso contratti onerosissimi. Non sono i giocatori che negli anni hanno chiesto più soldi, sono i dirigenti che hanno preso questa direzione. Poi negli ultimi anni siamo arrivati alla follia di giovani della Primavera messi a bilancio per 8 milioni e che però prendevano due o tremila euro al mese. Ecco perché poi scattano le indagini.

Poi c’è la riflessione sui contratti troppo lunghi. A volte i tifosi se la prendono con i giocatori quando sono a lungo assenti causa infortunio. Ma cosa c’entrano i giocatori? I contratti li firmano anche i presidenti, se gli stanno bene…

Se i giocatori sono liberi di andare dai medici che vogliono, di scegliere le terapie che vogliono, poi i dirigenti non possono lamentarsi.

Andando al Monza, indubbiamente è una squadra che sa giocare, ha giocatori di qualità e giovani e puoi inciamparci. Mancheranno Pessina e Izzo che per loro sono due assenze importanti”.

Alessio Buzzanca

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‘SVB’ – Piscedda: “Boloca mi piace, ma non ha mai giocato in A” (AUDIO)

Boloca e nuovi acquisti, Massimo Piscedda a ‘SVB’

“Si legge di Boloca del Frosinone per la Lazio. E’ un buon giocatore, ma a quasi 25 anni ancora non ha fatto esperienze in serie A. Dovrebbe prima farla per poi capire se vale davvero. Comunque Boloca mi piace.

Tornando agli oriundi, quelli davvero forti giocano nel paese in cui vivono con la famiglia. Gli altri sono convocabili, ma il livello è quello che è. L’Italia ha il dovere di creare quei giocatori nei settori giovanili. perché non ci vuole molto a trovarli in Italia e a farli crescere. Bisogna investire, ma si sa che nel nostro paese non lo si vuole fare. Piscedda.

Per quanto riguarda Gagliardini, preferisco tenermi Basic. Livello medio per entrambi, ma preferisco uno più giovane, mancino e di maggiore qualità.

Ho perplessità su Luis Alberto perché non mi dà garanzia di continuità per un campionato, mentre Zielinski sì. Questo non vuol dire che lui o Milinkovic non siano bravi giocatori, ma secondo me Zielinski è più forte.

Lasagna? E’ un giocatore di provincia. Fece molto bene al Carpi, poi nelle squadre di livello fa fatica. A me piace, ha tecnica, fisicità, ma – ribadisco – è una categoria di calciatori che va bene per le squadre di provincia”.

Alessio Buzzanca

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‘SVB’ – Piscedda: “A Monza partita complicata: se non sei attento, perdi punti” (AUDIO)

Monza-Lazio e Fagioli, Massimo Piscedda a ‘SVB’

“Il fatto che Fagioli giochi, dimostra che se sei bravo e hai talento alla fine giochi. Se sei bravo, prima o poi arrivi in serie A. Mi viene da ridere a pensare che si debba dire bravo ad Allegri per aver fatto una cosa che dovrebbe essere di ordinaria amministrazione.

Per quanto riguarda il Monza, trovo che Palladino sia bravo. E’ simile a Gasperini, ma con caratteristiche meno marcate di lui. E’ una squadra complicata da affrontare sia dal punto di vista tattico che dal punto di vista tecnico: hanno alcuni giocatori piuttosto bravi e che possono mettere in difficoltà la Lazio se non scende in campo con il piglio giusto.

Il Monza merita la classifica che ha, e se non stai attento puoi perderci dei punti come è accaduto alla Juve e all’Inter. All’Olimpico ad esempio non meritavano di perdere.

Facciamo le comparazioni, Fagioli non è Pirlo. E’ simile a Matthaeus, ovviamente è solo per spiegare il tipo di giocatore. Lasciamolo crescere in pace senza troppo peso addosso.

Parlando di mercato, tra Baldanzi e Cambiaghi preferisco Cambiaghi perché è più completo. Arrivo a dire che Cambiaghi tra un paio di anni sarà più forte di Zaccagni con caratteristiche diverse. E’ più esplosivo”.

Alessio Buzzanca

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‘SVB’ – Piscedda: “Per formare giocatori servono strutture pubbliche. Dei presidenti non mi fido” (AUDIO)

Oriundi, Massimo Piscedda a ‘SVB’

“Gli oriundi non sono un errore, ma sono la certificazione del fallimento dei settori giovanili italiani. E’ paradossale che tu vada a cercare fuori ciò che si può trovare tranquillamente in casa se lo si vuole. Oriundi come Jorginho ed Emerson non è possibile che non si riesca a farli venire su dai settori giovanili.

In paesi come l’Argentina si sfornano ancora giovani perché è diverso il contesto sociale: lì si gioca ancora per strada ed è la strada l’inizio della carriera di quasi tutti questi giocatori. Da noi no.

In Italia ci vogliono infrastrutture e ci vuole gente che invece di rubare i soldi, li fa fruttare. Basterebbe fare strutture comunali, magari gestite dalla scuole pubbliche dove i ragazzi possono giocare e crescere e mettersi in mostra.

Il problema è che non si investe in queste cose e in più non si gioca più per strada.

Dal punto di vista regolamentare ormai non si può più fare nulla per i settori giovanili perché bisognerebbe resettare tutto e fare scelte impopolari che sarebbero avversate da tutti. Ormai i buoi sono scappati.

Ciò che si può fare è trovare gente preparata a cui affidare ciecamente tutto il settore giovanile, ma in pochi lo fanno.

Immaginate che in Olanda squadre come l’Ajax investono 20 milioni di euro l’anno per il settore giovanile. Le cose non vengono su per caso. L’obiettivo dovrebbe essere semplicemente quello di creare giocatori che poi possono essere usati per la prima squadra o venduti per fare soldi. In serie A non si arriva a spendere nemmeno 10 milioni per i settori giovanili, figuriamoci 20…”.

Alessio Buzzanca

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‘SVB’ – Piscedda: “Zaccagni non si è comportato bene in Nazionale. Lo avrei tenuto un anno e mezzo fuori” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’ sulla Nazionale

“Secondo me la Nazionale doveva divertire un po’ di più. Quella vista ieri non è la squadra titolare. Per me Chiesa, Berardi e Immobile sono i titolari, così come Barella, Tonali, Di Lorenzo, Romagnoli… ottimi giocatori, ma non fenomeni. Questi siamo.

Zaccagni non si è comportato bene in Nazionale, ma sono certo che Mancini lo richiamerà. Se capitava con me, per come sono fatto io, rimaneva un anno e mezzo a casa. Mancini è più buono.

Ha ragione Alberto Rimedio: nelle movenze Retegui mi ricorda Immobile. Non ha grande qualità nel controllo e nel dribbling, ma ha temperamento, attacca la profondità e ha fiuto del gol. Poi per carità gli auguro di fare la metà della carriera di Ciro e già sarebbe tantissimo. Ieri di certo non era un test probante, vediamo il futuro. Non affrettiamo giudizi dopo appena due partite in Nazionale. Inutile fare paragoni perché è solo all’inizio. Ad esempio in prospettiva vedo più Colombo del Lecce in Nazionale che Retegui. Spero anzi che gli italiani non oriundi diventino più forti di Retegui perché non stiamo parlando di un top player.

Se non riusciamo a produrre nei settori giovanili calciatori come Emerson, Jorginho o Retegui, vuol dire che stiamo lavorando male perché questi non sono fenomeni. Il fallimento non è vederli giocare in Nazionale, il fallimento è non produrre giocatori almeno di questo livello provenienti dai nostri settori giovanili”.

Alessio Buzzanca

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‘SVB’ – Piscedda: “Oriundi giocano con l’Italia perché altre nazionali non li convocano” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

Massimo Piscedda a Radiosei: “Retegui assomiglia a Batistuta? Speriamo. Ho visto qualcosa e sembra un buon giocatore, ma dobbiamo vederlo all’opera. In Argentina hanno talmente tanti calciatori che possono sopportare il fatto che dall’Europa li portino via molto giovani. Sono convinto che oriundi argentini o brasiliani che giocano con l’Italia lo fanno perché da quelle nazionali sanno che non verranno mai convocati e quindi preferiscono giocare in Azzurro. Se li convocasse il Brasile o l’Argentina, accetterebbero senza pensarci.

Retegui lo convochiamo noi perché in Sudamerica evidentemente hanno di meglio da convocare e far giocare.

In Italia poi siamo umorali: basta una buona partita di un calciatore anche giovane e pensiamo che sia un fenomeno. Ne basta una sbagliata e lo ammazziamo.

Per quanto riguarda il paraguayano Gonzalez, penso che sia di un livello superiore alla Primavera, del resto ha 20 anni compiuti e va valutato nel mondo del professionismo, non contro dei giocatori di età e livello inferiore”.

La Nazionale italiana giocherà oggi alle 20:45 al Diego Armando Maradona contro l’Inghilterra in una partita valida per il gruppo C delle qualificazioni all’Europeo 2024 in Germania. Il prossimo match – sempre valevole per l’Europeo – è previsto per domenica 26 marzo a Malta sempre alle 20:45.

Alessio Buzzanca

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‘SVB’ – Piscedda: “I convocabili in Nazionale sono pochi. Settori giovanili abbandonati” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

Piscedda a Radiosei: “Non conosco questo Zapelli che starebbe trattando la Lazio, ma ora è consuetudine cercare questi giocatori con passaporto italiano perché costano di meno e non hanno problemi amministrativi. Per migliorare i settori giovanili serve competenza, soldi e un presidente che ci creda. Non crescono nuovi talenti italiani perché si è scelto di non perseguire questa strada.

Il problema è stato dare settori giovanili nelle mani di gente non competente, che non ha fatto gavetta. Molti presidenti hanno dato i settori giovanili ad amici degli amici, scelti non per competenza, ma per convenienza.

Il calcio è di tutti, ma non è per tutti: obbligare le squadre a far giocare per forza dei giovani italiani, non è corretto. L’importante è che i giocatori siano bravi, non che siano italiani e giovani. Gli obblighi vanno spostati ai settori giovanili dove i calciatori devono essere formati.

Purtroppo di scelte per la Nazionale ce ne sono poche. Solo il 27% dei calciatori di A è convocabile e convocabile non vuole dire essere all’altezza di poterci giocare. E’ proprio un problema di numeri. C’è talmente poca scelta che i giocatori sono quelli. Quindi li convochi e speri che giochino bene. Altro non si può fare. Poi puoi dire che preferisci Casale al posto di Mancini e ci può stare, ma quelli sono. E sono anche fortunati perché con questa penuria, faranno cento partite in Azzurro”.

Alessio Buzzanca