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Lazio, fiducia ritrovata: Provedel blinda la porta

“Ritrovare la fiducia e farlo con un certo stile. Le prime partite stagionali di Provedel non erano state di certo all’altezza di quanto dimostrato nelle ultime due stagioni. […] Per la prima volta da quando è arrivato a Formello il numero 94 ha iniziato a sentirsi in discussione, ma non di certo da Baroni”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Provedel ha ritrovato la fiducia. E la porta della Lazio torna inviolata”.

Fiducia ritrovata per Ivan Provedel. Dopo le prime uscite non del tutto positive (8 gol subiti nelle prime 5 stagionali) la Lazio torna finalmente a blindare la porta. Nel match di Europa League contro la Dinamo Kiev, la squadra di Marco Baroni è riuscita a mantenere la porta inviolata per la prima volta in stagione. Molto del merito va all’estremo difensore in maglia 94. Nonostante il risultato (3-0) possa far pensare a una gara in totale controllo biancoceleste, il club ucraino ha calciato diverse volte verso la porta. In ogni circostanza però, l’ex Spezia, ha risposto in grande stile.

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Lazio, messaggio forte di Baroni a Provedel

“Il turnover risparmia solo Provedel, per ora non si muove dalla porta. Non è una casualità, ma un’investitura pensata e voluta. Baroni lancia un segnale forte e chiaro sulla sua stima indiscussa, al di là dei pensieri futuri della società. Ivan non ha vissuto l’ultimo mercato con serenità, nelle prime giornate di campionato si è pure trascinato qualche scoria”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”,nell’articolo dal titolo “Provedel (per ora) non si tocca. Sulla fascia è l’ora di Pellegrini”.

Qualche ora e la Lazio sarà impegnata nel debutto stagionale in UEFA Europa League contro la Dinamo Kiev. In vista della gara, che si giocherà a campo neutro ad Amburgo, Marco Baroni conferma tra i pali Ivan Provedel. In ballottaggio fino a ieri con Mandas, il portiere ex Spezia sarà molto probabilmente titolare anche questa sera. Un messaggio forte da parte del tecnico toscano, che punta sul suo numero 94, nonostante un’estate un po’ turbolenta.

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Lazio, Lotito: “Rosa forte e soprattutto affamata”. Poi il retroscena con Provedel

Abbiamo costruito una rosa forte ma soprattutto con un’altra fame. L’anno scorso non avremmo vinto una partita come quella di lunedì perché tutti corrono ed entrano in campo con la voglia di sudare la maglia e spaccare il mondo”, queste le parole di Claudio Lotito, presidente della Lazio, riportate questa mattina sulle colonne de ‘Il Messaggero’. Nello stesso articolo, anche un retroscena che coinvolge lo stesso presidente della Lazio ed Ivan Provedel. La scorsa settimana, in un noto ristorante nel centro della Capitale, Lotito avrebbe parlato con il numero 94, caricandolo in vista della stagione e delle prossime gare. Queste le parole riportate dal quotidiano: “Adesso devi concentrarti al massimo, ricordati che al primo posto c’è sempre la Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Verona trappola da evitare”. Poi su Marusic e Provedel…

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La gara di questa sera con il Verona può essere una trappola visto il momento dell’Hellas. Va temuto l’entusiasmo dei loro giovani, la Lazio deve approcciare nel modo giusto, senza pensare che sia una partita alla portata. Sono contento che venga scelto Lazzari e non Marusic, Baroni è uno che gioca in attacco. Preferisco uno come Lazzari che attacca bene piuttosto che il montenegrino che fa male in entrambe le fasce. Per il resto, scenderà in campo la migliore formazione possibile, su questo non ho molti dubbi. Baroni ha chiarito quello che sapevamo, c’è sana competizione tra Provedel e Mandas ma le gerarchie sono chiare. Il titolare è Provedel, non ci sono dubbi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Concorrenza in porta? Provedel deve riscattarsi, Mandas essere valorizzato…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Capisco che ci sia malumore dei tifosi nei confronti della politica dei prezzi per Lazio-Verona. Servirebbe una spiegazione, anche se credo sia legato alla priorità che il club ha scelto di dare a chi ha sottoscritto la tessera.

Non c’è nessun caso Provedel, ci sono due portieri forti e come accade in ogni squadra, se il titolare fa degli errori nasce un duello con il vice. Non capisco cosa significa che Provedel vada protetto, ha fatto due errori e può essere criticato come qualsiasi altro calciatore. Non viene messa in dubbio la titolarità, semplicemente non sta vivendo un buon periodo e si può creare una concorrenza. Dire che Provedel sia sotto esame e sostenere che ora deve uscirne con la sua personalità non vuol dire metterlo in crisi. Lui ha tutte le attenuanti del caso, ma non c’è una titolarità che cade dal cielo. Lui è sotto esame solo perchè ha iniziato male, poi c’è un discorso che riguarda le scelte di mercato e l’esigenza di valorizzare anche Mandas. Il greco deve crescere anche giocando”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Area strana intorno a Provedel, dal club filtra…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Crisi di Provedel no, ma il fatto che sia stato messo quasi sotto esame mi sembra un’esagerazione nei confronti di un portiere molto importante. Ha fatto due errori contro il Milan, ma sa che può contare sulla stima concreta di Baroni. Questo è molto importante, la fiducia del tecnico ce l’ha, mentre si percepisce un minimo di scetticismo da parte della società che ha anche la necessità di valorizzare Mandas. C’è un’aria strana intorno a Provedel. E’ una concorrenza sana con il portiere greco, non bisogna far capire che si è da una parte o dall’altra. Far filtrare che sul mercato siano state valutate offerte per Provedel e Romagnoli non mi sembra una mossa giusta per proteggere e valorizzare ulteriormente il proprio patrimonio”.

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Lazio, Provedel-Mandas il nuovo rebus

“La porta resta socchiusa, il duello fra i pali è già riaperto. Provedel è subito sotto esame dopo le incertezze nelle prime partite di questo campionato. Sicuramente gli ultimi rumors non lo hanno agevolato né reso così sereno. E ora c’è pure l’emergente Mandas col fiato sul collo“. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Provedel-Mandas, il nuovo rebus”.

Inizio di stagione infelice per Ivan Provedel. Nelle prime tre giornate di campionato il portiere ex Spezia ha dovuto raccogliere cinque volte il pallone dalla propria rete, risultando incerto nell’ultima partita contro il Milan.dopo Il ds Fabiani ha avuto anche un confronto coi preparatori dei portieri per capire il calo di Ivan. Adesso Provedel ha un compito importante per potersi confermare il portiere dello scorso anno: tornare decisivo e mettere al sicuro il suo posto di titolare indiscusso. L’idea della società è quella di alternare Mandas e il portiere italiano i fra Serie A, Coppa Italia ed Europa, con il greco che sogna di fare il suo esordio contro la Dinamo Kiev il 25 settembre ad Amburgo. Provedel dovrà fare i conti con la concorrenza. Chrīstos Mandas è in rampa di lancio e reclama più spazio.

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Lazio, Provedel è il futuro: la pausa dà nuovo slancio

Porte che sbattono a Formello, rumore di storie in frantumi, che vanno in mille pezzi. Rimbombano ancora gli addi di Felipe, Luis e Ciro. Simboli sacri diventati profani. Consacrazioni e dissacrazioni fanno parte di una vecchia retorica della Lazio di Lotito. Non risparmiano nessuno. S’è visto in estate con Provedel, l’idolo perfetto. Dopo i pissi-pissi sul presunto rientro ritardato dopo l’infortunio di marzo è finito al centro di voci indirette di mercato neppure sei mesi dopo la firma del rinnovo: non più incedibile stando ad alcuni resoconti diffusi prima delle sfide con Venezia, Udinese e Milan. Voci che hanno fatto seguito agli improbabili sondaggi di Parma e Genoa, fatti evidentemente perché nelle condizioni di farli. Veline e veleni che non hanno sicuramente agevolato il debutto stagionale. E’ il paradosso di certe dinamiche. La chiusura del mercato e la pausa di campionato servono a rischiarare gli orizzonti. Ivan Provedel ha una grande forza di carattere, è sempre stata una sua risorsa nei momenti difficili. Il 19 settembre si celebrerà il gol segnato all’Atletico in Champions, un gol da eroe omerico. Provedel è ancora oggi il muro della Lazio e al tempo stesso lo sweeper-keeper, il portiere-libero. Parate provvidenziali, lettura di gioco, compiti di regia arretrata, tutto questo è stato Provedel nei suoi anni laziali. Moderno, completo. E’ difficilissimo trovare tutto questo in un portiere. 

Lazio, la fiducia a Provedel

Baroni si riferisce molto a lui quotidianamente, quando parla di squadra di capitani tiene in conto anche Provedel. Riferimento dentro, arma in più in campo. Stanno mettendo a punto lo schema che prevede i suoi lanci, erano millimetrici con Sarri, l’allenatore che l’ha voluto a tutti i costi. Con Baroni vanno codificati meglio, spesso i movimenti dei nuovi esterni (in particolare Noslin e Tchaouna) non sono conformati a sufficienza ecco perché (s’è visto a Udine e col Milan) sono sembrati imprecisi. I gol presi col Milan hanno esposto il portiere a critiche. Il primo, rivedendo l’azione, è arrivato su corner, dopo un blocco di Terracciano. Provedel gli sbatte contro, il difensore era davanti alla linea. L’uscita, disturbata, è stata imprudente, ma qualcuno si sarebbe dovuto occupare di Terracciano. Sul secondo si poteva fare sicuramente meglio. Il rodaggio stagionale, il lavoro e la serenità favoriranno il potenziamento individuale e di squadra.  Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Lazio, per Provedel due reti da cancellare. Poi il riscatto su Abraham

Una prestazione da dimenticare per Ivan Provedel. Due gol incassati dal portiere della Lazio, in netta difficoltà nel match casalingo contro il Milan: “Ha sulla coscienza entrambi i gol. Sul primo esce male e in ritardo. Sul secondo si fa passare in mezzo alle gambe il tiro di Leao”, si legge sull’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. La rosea però ribadisce l’importanza della parata su Abraham: “Nel recupero si riscatta su Abraham”, si legge. Dello stesso avviso TuttoMercatoWeb, soprattutto sulla prima rete subita: “Commette una vera e propria ingenuità in occasione del vantaggio milanista firmato Pavlovic. Sul gol di Leao può fare poco ma le disattenzioni hanno pesato questa sera”.

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DICHIARAZIONI

Provedel: “Non possiamo prendere gol in avvio. Identità? Serve tempo, crescere nello spirito” (VD)

La Lazio cade sul campo dell’Udinese nella seconda giornata di campionato: al Bluenergy stadium termina 2-1 in favore dei padroni di casa. Prestazione decisamente sottotono per i biancocelesti che ha così commentato il portiere Ivan Provedel ai microfoni di Lazio Style:

Abbiamo preso gol subito, sia nel primo che nel secondo tempo e questo ci ha messo in grande difficoltà. E’ successo oggi ma anche domenica scorsa e non deve più accadere. La reazione poi c’è stata, ma non possiamo permetterci di regalare un gol così. I segnali ci sono e ci sono anche spirito e voglia di seguire il mister: dobbiamo continuare a farlo e aggiungere applicazione per concedere meno e segnare di più.

Le perdite di tempo nel finale? Fanno parte del gioco, anche se mi dispiace che ci siano; il calcio è questo, dobbiamo accettarlo e non ci dobbiamo innervosire. Quello che dobbiamo portarci dietro è il fatto di aver preso due gol così e di averne fatto solo uno, questo ci servirà per affrontare il Milan.

Identità? La crei e la trovi con il tempo, sono andati via giocatori di grande spessore e qualità, sono arrivati calciatori giovani e di prospetto che ci daranno tanto; dobbiamo seguire il mister. Deve esserci uno spirito che non permetta di prendere gol in avvio. In Serie A, su ogni campo, ci sono difficoltà e non puoi permetterti di andare sotto in questa maniera. Serve grande spirito e dovremo seguire quello che ci dice il mister, così facendo diventeremo più compatti e arriveranno risultati convincenti.

Il campionato ci insegna che si può vincere o perdere con chiunque, a maggior ragione bisogna essere impeccabili nello spirito e nell’applicazione: solo così si può stare in partita e far uscire i valori e la qualità“.