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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Guendouzi, ballottaggio Rovella-Cataldi e Pedro. Le possibili rotazioni con il Monza…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Le scelte di Sarri…”

“Contro il Monza penso che Guendouzi giocherà dal primo minuto, mi stupirebbe il contrario. Oggettivamente, tra l’altro, penso che Kamada abbia bisogno di rifiatare e di ordinare un po’ le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee. Mi aspetto il francese, ci sarà un ballottaggio tra Cataldi e Rovella per il ruolo di regista. Una staffetta ci può stare, pensando al modo in cui Cataldi ha approcciato bene con l’Atletico di Madrid. Luis Alberto è intoccabile, incredibile in cui sia entrato in tutte le reti della Lazio in questo inizio di stagione. Sarri, in tal senso, è stato chiaro, finché sta bene la sua maglia da titolare non è in discussione. La cosa molto buona del centrocampo di Sarri è che tutti e sei hanno caratteristiche diverse. Forse gli unici che hanno attitudini simili sono Rovella e Cataldi, per il resto sono tutti complementari tra di loro. Questa possibilità di scelta, è una risorsa importante.

Per quanto riguarda l’attacco, penso che Immobile giochi ancora titolare. Ha bisogno di sbloccarsi, di trovare la rete, sicuramente ne parlerà con il tecnico, si confronteranno in questi giorni. Poi magari in corso d’opera credo possa toccare anche a Castellanos. Ho apprezzato molto le scelte di Sarri contro l’Atletico, è significativo coinvolgere più giocatori possibili. Contro il Monza, immagino possa trovare una maglia da titolare Pedro. Vedo un Zaccagni in flessione nel corso della partita, paga le tante gare giocate anche con la nazionale. Da qui a sostituirlo dall’inizio non è semplice. Comunque assicura sempre quella capacità di creare la superiorità numerica. Con Pellegrini su quella fascia qualcosa cambia anche per lui. Le sue sovrapposizioni, Zaccagni non è costretto sempre a saltare l’uomo nell’uno contro uno. E’ una situazione di gioco che permette alla squadra ed alla manovra di essere meno prevedibile”.

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RASSEGNA STAMPA

Provedel, cresciuto con il mito di Yashin e con il vizio del gol: “Anche la mamma voleva giocasse avanti”

Gianfranco Zigoni, l’attaccante con la pelliccia di Verona, Juve e Roma, anni Settanta, ieri lo ha chiamato per fargli i complimenti da Oderzo, provincia di Treviso. Ivan Provedel, quando aveva dieci anni, era il suo centravanti negli Esordienti del Basalghelle. «Ogni tanto lo mettevo in porta per accontentarlo, ma era il più alto, segnava raffiche di gol e anche la mamma voleva giocasse fuori» ci raccontò. Il portiere della Lazio sarebbe riuscito solo cinque anni dopo, quando ne aveva compiuti quindici e dopo aver lasciato gli Allievi del Treviso, rifiutandosi di firmare il cartellino per giocare come centravanti, a trovare una squadra, il Lia Piave, disposta a metterlo tra i pali. Voleva parare, non segnare. Impiegò una sola stagione per dimostrare le sue prospettive: Michelangelo Mason, all’epoca preparatore dei portieri della Primavera, lo portò nel vivaio dell’Udinese, dove entrò in concorrenza con Scuffet e Meret, appena più giovani. Curioso il destino. Nell’estate 2022, quando Lotito non chiudeva la trattativa con lo Spezia, per qualche ora Giuntoli e Spalletti, oggi ct della Nazionale, provarono a portare Provedel al Napoli.

Provedel, i complimenti di Buffon

Martedì notte, nella zona mista dell’Olimpico, quando ha sentito parlare di storia e di Champions, Ivan ha pensato a Buffon«Farei a cambio con un quarto della sua… Ci credevo, ho visto Luis Alberto, ci siamo guardati, di solito mette così la palla e mi sono infilato nello spazio. E’ andata bene e non voglio passare per quello che non sono. Il gol è stata un’emozione straordinaria, ma preferisco parare, vorrei evitare i gol, in questo periodo ne stiamo prendendo troppi». Ieri sono arrivati anche i complimenti di Gigi. Il nuovo capodelegazione dell’Italia a Coverciano aveva parlato dei portieri azzurri. «Provedel è stato il miglior portiere del campionato, Vicario sta andando fortissimo in Premier, Meret ha vinto lo scudetto. Poi ci sono altri giovani in gamba come Di Gregorio e Falcone. Diciamo che nel ruolo, se Donnarumma si fermasse per un raffreddore, siamo coperti».

“Milinkovic mi ha ispirato”

La storia sportiva di Provedel è conosciuta, ispirato al mito. Sartori, all’epoca diesse del Chievo, investì per primo sul suo talento. A Empoli l’altro passaggio decisivo in carriera, compreso il prestito alla Juve Stabia, dove non solo segnò di testa (il 7 febbraio 2020 al 95’, 2-2 con l’Ascoli) ma riuscì a rilanciarsi dimenticando un infortunio terribile: un chiodo lungo 28 centimetri e 2 viti per guarire la frattura alla tibia riportata l’anno prima durante un allenamento. Il resto lo ha fatto con Italiano e Thiago Motta nel Golfo dei Poeti, dove ha raggiunto la consacrazione. E’ il primo portiere nella storia della Lazio a segnare di testa, il secondo in Champions dopo Sinan Bolat nel 2009 al 95’ di Standard Liegi-Az Alkmaar (1-1). Identico risultato, una sola differenza. Ivan ha segnato saltando in terzo tempo come un cestista, un po’ alla Milinkovic, in certe partite centravanti aggiunto a Ciro. «Sì, Sergej mi ha ispirato. E sono sicuro sia contento per il mio gol. A chi lo dedico? Al bambino che sognava la Champions». Provedel non ha spiegato se da bambino sognasse un gol o una parata in Champions: per togliersi il dubbio, nel giro di pochi minuti, ha evitato lo 0-2 di Lino e ha firmato l’1-1. Doppia libidine.

Il mito di Lev Yashin

E’ cresciuto nel mito di Lev Yashin, andò persino a visitarne la tomba. Il leggendario numero uno dell’Unione Sovietica era vicino di casa dei nonni, che abitavano in Kutuzovskij Prospekt, una delle vie di scorrimento principale della città, sulle sponde del fiume Moscova. Ieri gli ha telefonato nonna Lidia da Mosca. Ivan non riesce a vederla dal 2018: la guerra dopo il Covid e l’operazione alla tibia. Mamma Elena vive in Veneto. Professoressa d’inglese, lavorava come inteprete per alcune aziende italiane: così conobbe papà Venanzio, in Russia per lavoro, prima di sposarsi e trasferirsi a Pordenone ispirato dal mito. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Sogno Provedel, il giro del mondo per un gol che vale l’adeguamento

Il giorno dopo il gol che ha fatto il giro del mondo, Ivan Provedel è ancora stordito. Ha realizzato il sogno di ogni bambino che in un cortile viene messo tra i pali, anche se lui sapeva di aver trovato il suo ruolo già a 6 anni, anche se ha giocato come attaccante fino ai 15. Infatti ha segnato in questo modo ben due volte, una in Serie B in Juve Stabia-Ascoli e martedì.

I media di tutto il mondo sono esplosi, passando da Marca all’Equipe, dalla Bbc alla Cbs, fino ad arrivare in India e in Malesia. E’ il quarto portiere che trova gol in Champions, ma solo il secondo che segna su azione. E così spunta nella classifica cannonieri dopo il primo turno insieme a Lewandowski e Mbappé.

E’ il salvatore della Lazio, e pensare che dopo Torino qualcuno lo aveva trascinato sul patibolo. Oltre al gol c’è da ricordare la super parata su Lino, ghigliottinando l’Atletico sia davanti che dietro. Tra i big della squadra ha lo stipendio più basso, ora si è guadagnato l’adeguamento nonostante siano previsti ritocchi d’ingaggio dopo un solo anno o una serata top. Il Messaggero 

Della Lazio e della Champions. Tanto che il suo colpo di testa ha incantato e fatto impazzire il mondo. “I telecronisti francesi di Canal+ impazziti nel momento fatale: “C’est extraordinaire!”, gridavano all’unisono con i 50 mila dell’Olimpico. I video di quel gol storico – Provedel è il primo portiere italiano a segnare in Champions League – sono diventati virali, le immagini hanno fatto il giro del pianeta. Dai media arabi (“Mamma mia!”, l’urlo in italiano nella telecronaca di beIn Sports) alla Bbc inglese, dalla Cbs americana alla tv brasiliana e ai giornali indiani, tutti hanno celebrato il “finimondo biondo” della Lazio”, scrive Repubblica.

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Lazio, Provedel celebrato in tutto il mondo: il gesto speciale della Uefa

Sui media di mezzo mondo il protagonista assoluto della prima giornata di Champions League è Ivan Provedel. Le immagini del colpo di testa del portiere della Lazio al 95′ per l’1-1 contro l’Atletico Madrid hanno fatto il giro del globo. Dall’Equipe, alla Bbc ma anche sulla Cbs e sui più esotici Times of India o Free Malasya Today viene celebrata l’impresa dell’estremo difensore italiano.

Provedel, anche la Uefa gli dedica un post

Anche la Uefa ha dedicato un post sui social a Provedel e al suo colpo di testa. “È una notte che ricorderò per tutta la vita”, ha commentato il giocatore della Lazio ai microfoni ufficiali della Uefa. Provedel è il quarto portiere ad aver realizzato un gol in Champions League ma il secondo su azione dopo il turco Sinan Bolat. Oltre a loro due, in rete sono andati anche Jorg Butt (tre reti tra il 2000 ed il 2009) e Vincent Enyeama (nel 2010) ma entrambi su rigore.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio un po’ sfortunata, ma grande atteggiamento. Ciro non sta bene, ma tornerà” (AUDIO)

La Lazio è un po’ sfortunata, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Raramente ho sentito l’Olimpico vibrare così a un gol. Ha ragione Sarri, la Lazio è un po’ sfortunata, gli avversari al primo approccio fanno gol. A me la Lazio è piaciuta moltissimo per atteggiamento e per ritmo. L’unica cosa è che purtroppo siamo un po’ inconcludenti davanti e Sarri è chiamato a lavorare su questo problema.

Molto bene che l’Atletico lo si incontri all’ultima partita e quindi saremo artefici del nostro destino nelle 4 partite contro Feyenoord e Celtic che – sulla carta – sono le più abbordabili.

Pellegrini fortunatamente sta bene. Gli esami strumentali hanno dato esito negativo e dunque non ha nulla di grave, ma ovviamente non me lo aspetto in campo contro il Monza. Peccato perché è stato feroce, aggressivo e lucido. A volte la sua irruenza lo porta a fare errori, invece ieri è stato praticamente perfetto finché è stato in campo. Peccato davvero aver rinunciato a lui per l’infortunio.

Su Immobile l’atteggiamento dello stadio dopo il gol sbagliato è stato magnifico con quel coro tutto per lui. Ciro sicuramente non è contento e sa bene però che funziona così: c’è riconoscenza per quello che ha fatto, ma deve tornare ai suoi livelli. Deve però rimanere tranquillo e sereno, sentire la fiducia dei tifosi, di Sarri e dei compagni e si sbloccherà. Adesso non sta bene fisicamente, non è brillante e la porta gli sembra più piccola.

C’è anche da dire che in questo momento le ali stanno facendo molto le ali e stanno molto larghe. Sia Zaccagni che Anderson cercano di più il fondo e poco il centro dell’area. In più ci sono pochi inserimenti dei centrocampisti e a Ciro sicuramente manca la fisicità e la capacità di attaccare lo spazio di Milinkovic”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Mandas si presenta: “Posso imparare molto alla Lazio, ma i difensori possono fidarsi”

Ai microfoni di Lazio Style Channel, ha parlato il nuovo portiere di casa biancoceleste, Christos Mandas: “La Lazio mi ha cercato e mi ha avvicinato dopo il buon campionato dello scorso anno. Non ci ho pensato e sono venuto, lo volevo tantissimo. Sono un portiere a cui piace leggere le partite e del quale i difensori possono fidarsi. Lavoro per aiutare sempre la squadra a raggiungere gli obiettivi, tutti vogliamo sicuramente conquistare titoli e trofei perché è quello che conta per la squadra. Qua posso imparare molto, i compagni mi hanno già aiutato tantissimo negli allenamenti. Spero di continuare così”.

Modello di riferimento alla Lazio?
“Difficile fare nomi, seguivo già la Lazio e mi piacevano in tanti: molti giocatori e in particolare Provedel, che ha fatto un’ultima annata eccezionale. Per me è un onore, sono fortunato a poter lavorare con lui, per me è un sogno diventato realtà. Con lui posso imparare moltissimo e nel poco tempo che sono qui sento di essere cresciuto tanto”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sepe: “Qui per dare una mano a Provedel. C’è una grande mentalità e Sarri non è cambiato”

Non sono finite le presentazioni in casa Lazio. Una volta terminati gli allenamenti della prima settimana di sosta Nazionali, il club ha pubblicato le prime parole di Sepe da giocatore biancoceleste. Il nuovo portiere, arrivato in prestito secco oneroso (500mila euro) dalla Salernitana si è espresso così: «Ciao, sono Luigi Sepe, il nuovo portiere della Lazio e sono felice di essere qui. Credo di poter aiutare la squadra in tanti modi visto che conosco bene il modulo del mister, come lavora l’allenatore dei portieri e conosco anche Ivan (Provedel, ndr) e so di potergli dare una grande mano negli allenamenti e nella preparazione della partita».

L’estremo difensore si è espresso anche su Sarri: «Lo conosco da tantissimi anni e da quando sono arrivato qui posso dire che l’ho trovato uguale a prima. È uno molto attento a qualsiasi cosa in campo, cura ogni minimo dettaglio». Su Provedel: «Penso che Ivan sia cresciuto tantissimo. L’ho incontrato tanti anni fa in Serie C, B e A ed è diventato un portiere forte in tutte le cose che fa». Sulla squadra: «Ho trovato la Lazio che mi aspettavo, con giocatori forti tecnicamente, unita e soprattutto con una grande mentalità». Infine sul suo numero, il 33: «Mi è sempre piaciuto e l’ho avuto nella prima esperienza in B a Lanciano.

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CALCIOMERCATO

Portieri Lazio, alla fine Mandas resta: Furlanetto in uscita

Christos Mandas pronto a giocare le sue carte subito. Il giovane portiere greco preso dalla Lazio dall’Ofi Creta sembrava destinato a tornare in prestito per un altro anno nel suo club. E invece no. Dopo le visite mediche (da completare oggi), il classe 2001 rimarrà a Formello. Sarà lui il terzo portiere alle spalle di Provedel e Sepe. Una decisione maturata in queste ore. Compirà 22 anni il prossimo 17 settembre, un compleanno da giocatore biancoceleste a tutti gli effetti. Firmerà un contratto di cinque anni e cercherà di crescere dietro ai due portieri italiani. Cambia dunque la panchina: Furlanetto, che era il terzo, potrebbe andare alla Pro Vercelli. Adamonis già ceduto al Perugia. Mandas pronto ad aiutare la Lazio, resterà per crescere sognando il debutto.

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CALCIOMERCATO

Sepe in prestito dopo il ‘no’ di Lloris. E la Salernitana parteciperà all’ingaggio

No di Lloris, sarà Luigi Sepe a fare da vice di Provedel. La pazienza dell’estremo difensore napoletano sta per essere premiata, tanto che poco fa i contatti con la Salernitana hanno portato a una base di intesa definitiva: la Lazio lo prenderà in prestito, non è scontato che ci sia un diritto di riscatto, il club campano, sottolinea Alfredo Pedullà, contribuirà al pagamento di oltre il 50 per cento dell’ingaggio fino al prossimo giugno. Nella trattativa, almeno per il momento, non sarà inserito Fares che era stato proposto alla Salernitana.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO DAY1 – Furlanetto: “Torno migliorato. Che sicurezza Provedel!”

Si è da poco concluso il primo allenamento mattutino del ritiro ad Auronzo di Cadore per la Lazio targata nuova stagione. In attesa dei Nazionali, tutto il gruppo a disposizione di Sarri è sceso in campo agli ordini del mister per iniziare a preparare la prossima stagione. Al termine della seduta, Alessio Furlanetto è intervenuto ai microfoni del canale ufficiale della società per fare il primo punto della situazione.

Le tue sensazioni dopo la prima seduta d’allenamento mattutino?

Un onore essere qui anche quest’anno, spero sia un buon ritiro per tutta la squadra”. 

La scorsa stagione per te in prestito. Che Furlanetto ritrova la Lazio?

Mi sento migliorato sotto tanti punti di vista, sono pronto. Sicuramente sono più forte rispetto allo scorso anno“.

Cosa ruberesti a Provedel?

Lui trasmette molta sicurezza alla difesa. Spero di imparare molto da lui, è un onore”.

C’è un nuovo team di preparazione per voi portieri…

Io già conoscevo mister Viotti e Nenci dal settore giovanile. Seguo con molto piacere le loro type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee e cosa propongono“.

Cosa dà in più un’esperienza in Serie C?

Il campionato di Serie C ti dà molta esperienza, giocando con professionisti più grandi. Mi ha aiutato molto a gestire la pressione“.