Il derby promette ma non decolla, sono le difese ad aver avuto la meglio. Festeggiano i portieri, provvidenziale Rui Patricio su Romagnoli nel primo tempo, quasi uno spettatore Provedel. E per lui non è la prima volta, anzi. Per l’estremo difensore di Sarri non è solo il quarto clean-sheet in questo campionato, ma il terzo di fila nelle stracittadine. Eguagliato Felice Pulici, raggiunto un altro primato storico. L’unico precedente è proprio quello relativo al portiere del primo scudetto:le due vittorie della stagione 1972-73 e il pareggio in Coppa Italia della storica stagione 1973-74.
Molto importante la partita, Ivan Provedel in conferenza stampa prima di Lazio-Feyenoord
“Tutti sanno quanto sia importante la partita di domani. Noi dobbiamo solo andare in campo e trascinarci l’uno con l’altro. Spero che il pubblico arrivi allo stadio come arriveremo noi. Troppi gol presi? Non c’è un discorso matematico, altrimenti avremmo già trovato la soluzione. Lo scorso anno avevamo trovato solidità, quest’anno ci stiamo mettendo più tempo. Ma non è una questione così immediata. Penso che l’unica cosa che non deve mancare sia la fiducia e lo spirito nel credere in quello che si fa”.
“Si parla del gol, si scherza. Ma mi dispiace che si parli degli attaccanti. Purtroppo non ci stiamo riuscendo, a volte non è andata per il verso giusto. Bisogna essere sempre determinati e cattivi, facendo così gli attaccanti si sbloccheranno. Partita molto importante ai fini della classifica. Ma lo è stata anche quella con l’Atletico, la vittoria a Glasgow e la sconfitta a Rotterdam. Ci stiamo preparando nel modo migliore possibile”.
“Gimenez? Noi studiamo gli avversari, sappiamo cosa fare e cosa non fare. All’andata non siamo entrati con lo spirito giusto per affrontare quel tipo di gara. Sarà la cosa più importante per domani. Ci saranno tanti duelli che fanno la differenza, è una questione di testa e non di studio”.
“Interpretazione della Champions? Se una cosa ti diverte non vuol dire che le dai meno importanza, e viceversa. Per me è un sogno che si realizza quindi vorrei andare più avanti possibile. Vorrei giocarla anche il prossimo anno, quindi devo arrivare tra le prime quattro, questo è il discorso del mister. Il campionato ci deve dare i punti per tornare in Champions, la coppa ci dà la benzina per fare il massimo in campionato”.
“Ci sono state tre situazioni borderline dove non siamo stati impeccabili e abbiamo subito. Tutti stanno lavorando bene in entrambe le fasi, stiamo subendo poco. Quindi non c’è qualcosa in particolare da correggere. Le cose cambiano, gli avversari ci affrontano in modo diverso… si tratta di piccole cose che a volte riesci a incastrare e altre meno. A Bologna abbiamo subito solo un tiro in porta, il calcio non è una scienza”.
“La squadra è incazzata. Nonostante sia arrivata da un po’ di risultati positivi in campionato, purtroppo ha fatto una brutta prestazione a Rotterdam e questo ci ha fatto arrabbiare molto. Col Bologna siamo partiti forte, purtroppo non è andata come volevamo. Quello che vedo io è una squadra arrabbiata perché non sta raccogliendo quello che ha seminato fino a questo momento. Bisogna affrontare questa partita di petto. Mettere via questa di Champions e poi pensare al derby, che sapete meglio di me quanto sia importante. E anche quella va presa di petto”.
La Lazio esce sconfitta dal de Kuip: il Feyenoord si impone a Rotterdam e vince per 3-1. Al termine della partita è intervenuto Ivan Provedel ai microfoni di SkySport. Ecco le sue parole: “Per me nessun campanello d’allarme, avere difficoltà in Champions è normale per tutti. Nelle altre gare abbiamo sopperito alle difficoltà, oggi siamo arrivati con l’atteggiamento sbagliato e senza lo spirito necessario per fare punti. Facciamo i complimenti a loro per la gara che hanno fatto e noi dobbiamo pensare a noi. Poi lo vedremo alla prossima in casa”.
È stata una partita serena per Ivan Provedel. Il portiere della Lazio è stato impegnato in rare occasioni nella vittoria contro il Sassuolo, se non in occasione del rosso mostratogli da Di Bello, poi rimosso dal Var. Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel l’estremo difensore ha analizzato la prestazione della squadra:
“Il rosso? Inizialmente ero tranquillo, l’arbitro mi ha dato il rosso e mi sono sentito troppo convinto. Per fortuna dopo il controllo VAR sono state confermate le mie sensazioni. Ho perso qualche anno di vita per niente. Quest’anno parlano tutti che non riusciamo, che non siamo compatti o continui, la verità è che stiamo facendo un percorso, stiamo migliorando. Sono arrivati tanti ragazzi nuovi che stanno lavorando bene. Abbiamo fatto una buona gara contro un avversario forte che ha fatto ottimi risultati, non a caso.
Serviva l’approccio giusto e con questo spirito, potevamo fare qualche gol in più, ma va bene così. Il clean sheet dà autostima a tutti, ma a me importa vincere. Siamo partiti bene, abbiamo lavorato nel modo giusto con e senza palla. Li abbiamo messi in difficoltà, anche con l’aspetto mentale giusto, d’altronde il calcio è come gli scacchi. Ripeto, ho un po’ di rammarico perché potevamo segnare di più. Contro il Feyenoord arriviamo diversamente rispetto allo scorso anno. Stiamo dimostrando che in Champions ci possiamo stare. A Rotterdam sarà dura per noi, ma anche per loro”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “I dubbi di Sarri…”
“Il Sassuolo lo conosciamo bene, fa benissimo contro le grandi. Si sono esaltati contro Inter e Juventus, credo che sarà lo stesso anche contro la Lazio. Si concentrano molto contro le big, Berardi è nel momento migliore della sua stagione. E’ ancora un po’ arrabbiato per non essere andato a giocare nella Juventus, ma è un giocatore di una qualità superiore. Vediamo se accuserà un po’ la fatica psico-fisica degli impegni con la Nazionale. La squadra di Dionisi gioca e ti lascia giocare, con la Juventus poteva finire 6-6. Ovviamente non mi auguro possa essere quel tipo di gara. La difesa di Sarri deve dare segnali di importanti miglioramenti, anche se contro gli stessi avversari affrontati anche nella scorsa stagione la Lazio ha subito un solo gol in più. C’è tempo per crescere.
Per quanto riguarda la formazione, penso che le scelte di Sarri saranno le stesse della gara con l’Atalanta. Poi è chiaro che i cambi, come è avvenuto con i bergamaschi, saranno decisivi. Ormai non è retorica dire che si gioca in 16 uomini. Credo che il tecnico contro l’Atalanta abbia fatto un piccolo capolavoro, ogni cambio è stato perfetto nel merito della gara e nelle tempistiche in cui è stato effettuato. Detto questo, dei dubbi di formazione comunque ci sono. Casale-Patric è uno, Provedel avverte ancora un po’ di dolore, ma ieri ha fatto un grande lavoro atletico. Anche se non al meglio, immagino che alla fine sarà in campo da titolare. Eventualmente, al suo posto credo che giocherebbe assolutamente Sepe. La gerarchia è precisa, anche se il greco Mandas è tenuto in grande considerazione. L’aspetto dell’esperienza fa ancora fede. Speriamo di parlare di niente, da quanto so io alla fine dovrebbe giocare Provedel. malgrado il fastidio che persiste”.
Non si è ancora mai allenato in gruppo, Provedel, da dopo la partita con l’Atalanta. Secondo Repubblica però il portiere alle prese con un probema al bacino (edema) domani contro il Sassuolo sarà regolarmente tra i pali della Lazio. Mentre Immobile, ieri in gruppo, dovrebbe partire dalla panchina.Nessun aggiornamento, a ieri sera, sul logo di Expo 2030. “Visti i tempi ormai stretti, difficile che i giocatori abbiano il logo di Roma Expo 2030 sulla maglia: probabile rinvio a Lazio-Fiorentina di lunedì 30”, chiosa Repubblica.
Il calcio è bello perchè regala emozioni grazie alla sua imprevidibilità. Una big può perdere contro una “piccola” oppure un portiere può segnare addirittura all’ultimo secondo di recupero, vedi Ivan Provedel in Lazio-Atletico Madrid di Champions League. Un gol che suscitò ovviamente curiosità in tutto il mondo e diede ulteriore visibilità al portiere biancoceleste e ovviamente della Nazionale italiana, assente questa volta contro Malta e Inghilterra per infortunio.
Non tutti sanno però che la nazionalità di Ivan è italiana. Tutto inizia due giorni fa, quando il preparatore dei portieri della nazionale russa Vitaly Kafanov,rivela che l’estremo difensore della Lazio aveva rifiutato la convocazione della Russia. Una gaffe incredibile, visto che il ragazzo è a tutti gli effetti italiano, perchè nato da papà italiano e mamma russa. Ci ha pensato poi il suo agente Gianni Rava a fare chiarezza a Sport Express: “Provedel non può giocare per la Russia, così come non può giocare per Francia, Brasile o Portogallo, perché non ha la cittadinanza di questi Paesi. Può giocare solo per l’Italia perchè ha solo la cittadinanza italiana. Forse Kafanov non sa che Ivan non può giocare per altri Paesi tranne che per l’Italia. Forse potete spiegarglielo”.
Russia, Nigmatullin: “Provedel? Giochi pure con l’Italia…”
Ruslan Nigmatullin, storico portiere russo, ai microfoni di Metaratings.ru, ha avuto parole dure, nei confronti dell’ex Spezia: “Ivan capisce chiaramente che non supererà la competizione nella nostra Nazionale. Abbiamo una concorrenza molto agguerrita, come potrebbe mai battere Safonov, Lantratov e Pomazun? Qui farebbe il quarto portiere invece ha più possibilità nella Nazionale italiana, ecco perché ha fatto questa scelta. È un dato di fatto; non c’è bisogno di guardare in Occidente alla ricerca di qualcuno da naturalizzare. Abbiamo un sacco di ragazzi talentuosi e meritevoli”. Corriere dello Sport
Si prosegue con il programma prestabilito a Formello. Dopo la ripresa pomeridiana di ieri pomeriggio, la Lazio si è ritrovata nella mattinata odierna per il secondo allenamento della settimana. Prima lavoro atletico, poi spazio ancora una volta alla tattica. Alla ripartenza post Nazionali i biancocelesti si troveranno di fronte un avversario difficile come il Sassuolo, capace di battere Inter e Juventus e ora pronto a mettere i bastoni tra le ruote alla squadra di Sarri. Mau lo sa, per questo sta già cominciando a tenere a rapporto i suoi.
Lazio, quattro titolari ai box
Come ieri, anche stamattina non si sono visti in gruppo in quattro. Si è trattato di Immobile, alle prese con un affaticamento al flessore della coscia destra e continuamente monitorato dello staff medico per cercare di tornare a disposizione in vista del Sassuolo. Appuntamento alla prossima settimana anche per Provedel, ai box per un ematoma a un fianco e infine Luis Alberto, non al meglio con gli adduttori come rivelato da Sarri stesso dopo la vittoria contro l’Atalanta. Anche oggi sono stati aggregati in sei dalla Primavera per sopperire alle assenze. Il Messaggero
Telecronaca nella storia, MASSIMO CALLEGARI in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“Questa telecronaca resterà per me nella storia, ma era già preparata perché per me è il terzo gol raccontato e segnato da un portiere. Ero in telecronaca quando segnarono i portieri del Benevento e del Siviglia. Diciamo che i due precedenti mi hanno tenuto sull’allerta in questo episodio. La difficoltà da telecronista è che al 95′ non è detto che tu sia più così lucido dal ricordarti tutto. Le cronache sono anche dispendiose dal punto di vista fisico e a volte la gente non se ne rende conto.
Il bello del gol di Provedel è che fa un movimento da attaccante: lui arretra quando la palla arriva a Luis Alberto e riparte prima che parta il cross. Peraltro il gol assomiglia un po’ al gol del Cholo contro lo Sparta Praga quando giocava con la Lazio. Credo quello sia stato l’unico gol fatto da Simeone in Champions.
Il bello è che oltre ai tifosi della Lazio, hanno esultato un po’ tutti i tifosi che seguivano la partita da casa.
Prima della partita avevo detto che era una grande occasione per la Lazio perché l’Atletico era in una condizione disastrata, sia perché il mercato gli ha fatto perdere un pezzo grosso come Carrasco, sia per gli infortuni.
Ciò che è mancato alla Lazio è la velocità di esecuzione: ho apprezzato Pellegrini e Vecino, ma Anderson ad esempio non è nelle solite condizioni. Anche Immobile vive un momento negativo. Vedremo se migliorerà nella stagione.
Dell altre due squadre del girone, la più pericolosa è il Feyenoord. Sia per esperienza che per qualità di organico. Il confronto per il passaggio del turno sarà tra Lazio e Feyenoord considerando l’Atletico la più forte del girone. Il Celtic viene dietro.
In campionato il Napoli lo vedo in una situazione di grande disordine tattico e di umori della piazza. Per me per il momento le favorite sono Inter e Juve. Poi vengono Milan e Napoli un gradino sotto e solo dopo viene la Lazio, che per ora è fuori dalle prime quattro”.
Mai visto gol di un portiere, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“Ho seguito il calcio per lavoro per una ventina di anni e non ho mai avuto la fortuna di vedere un gol di un portiere. Non parlo solo della Lazio, ma in genere. L’altra sera è stata un’emozione incredibile, complice anche la cornice della Champions. Bella anche la sua intervista al Tg1.
Giusto parlarne ancora, ma parliamo anche delle prossime partite perché in campionato la squadra è in una posizione pericolosa e va sistemata. Ad esempio a Torino non ho visto una Lazio in grande condizione.
Contro il Monza vorrei vedere Castellanos dal primo minuto, così come Guendouzi, Rovella e Isaksen. Che senso ha avere una rosa ampia se poi non fai rotazioni?
Non so se Sarri cambierà quattro o cinque uomini in una partita, ma servirebbe. L’allenatore ci ha poi insegnato che ci mette sempre un po’ di tempo prima di dare la titolarità a un nuovo acquisto a meno che non abbia esigenze particolari come nel caso di Kamada.
Contro il Monza lo scorso anno giocammo una partita difficile, ma i giocatori visti contro l’Atletico mi danno fiducia. Indubbiamente mancano i gol di Ciro e le occasioni da rete. Sono fiducioso e non ho nessuna paura dei lombardi”.