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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Zielinski disponibile, ma la priorità è il Napoli. Romero? Lotito disposto a…” (AUDIO)

Zielinski disponibile. Il virgolettato del Messaggero oggi conferma il gradimento da parte del polacco. Alberto Abbate: “C’è la disponibilità di Zielinski a venire alla Lazio. Il giocatore ha detto con sincerità che la priorità per lui resta il rinnovo con il Napoli. A lui non interessa fare un gigantesco salto economico, quello che potrebbe offrirgli la Premier. Lui da la priorità a casa sua, al Napoli, ma l’idea di tornare a lavorare con Sarri è lì dietro. Una cosa però va sottolineata: probabilmente il Napoli stesso non ha la volontà di rinnovare il contratto del polacco e magari, accarezza l’idea di fare cassa con la sua cessione. Lui vorrebbe rimanere al Napoli, ma niente è scontato. Il dialogo è aperto fra le parti. In casa Lazio bisogna ancora capire chi farà il mercato insieme al tecnico, che dal canto suo, anche vista la situazione Zielinski, da proprio l’idea di voler continuare a progettare con i biancocelesti. Zielinski disponibile. Sarri vorrebbe lui per ricostruire il centrocampo, è nella sua lista da questa estate. E’ chiaro che ci sono alternative al polacco e lo è altrettanto il fatto che molto dipende dal futuro di Milinkovic. E’ abbastanza assurdo avere in società una figura come Fabiani relegato al settore giovanile”.

“Rinnovi? Su Romero nessuna novità, la Lazio ha già detto ‘no’ a Ramadani (che aveva chiesto 5 milioni di commissione). Lotito sarebbe disposto a pagare un quinto della richiesta economica. Anche qui, dipende tanto da chi sarà il prossimo DS della Lazio. Cancellieri potrebbe andare a farsi le ossa altrove. Pedro è un giallo, non si sa nulla. Deve dare una risposta alla Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi su Felipe: “Giocatore maturo, merita applausi. Monza-Lazio? Bisogna gestire le responsabilità…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi su Felipe e non solo, a ‘NMM’

Giancarlo Oddi su Felipe Anderson: “Se ne parla poco di Felipe, ma in realtà è una delle più belle conferme di questa stagione. Lo vedo veramente più ‘giocatore’. Completo, maturo. Bisogna ricordare che la Lazio ha fatto a meno di Immobile a lungo, senza avere un sostituto di ruolo. E non è scontato che lui si sia immedesimato così bene in quel ruolo, tanto da aiutare concretamente la squadra ad ottenere risultati importanti, soprattutto contro le ‘big’, in assenza di Ciro Immobile”.

Riparte il campionato, con nuove responsabilità…

“I rischi di Monza-Lazio sono attribuibili a nostri errori o leggerezze. I biancocelesti hanno il dovere di andare in Champions, la situazione è chiara. Hai dimostrato il tuo valore contro squadre di primissima fascia e adesso, come squadra, devi entrare nelle prime 4. Bisogna continuare a lottare fino alla fine, le carte in regola – a maggior ragione con una gara a settimana – ci sono tutte. Ora c’è la responsabilità di arrivare all’obiettivo. Prima c’erano delle difficoltà oggettive (di rosa) per le tre partite a settimana. Per altri ci sono ancora, non per la Lazio. Bisogna responsabilizzare i giocatori: senza il quarto posto la stagione sarebbe fallimentare”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Derby senza appello, un trionfo dentro e fuori dal campo. Monza? Occhio…” (AUDIO)

Derby senza appello per Angelo Adamo Gregucci, intervenuto a ‘NMM’

Angelo Adamo Gregucci: “Mi è piaciuta l’intelligenza dei giocatori della Lazio nel gestire i momenti del derby. Spesso cerchiamo di fare la partita, l’intelligenza si è vista nel saper leggere il momento propizio e nel non cadere nelle provocazioni nervose. Bravi anche a gestire i piazzati: è stato un trionfo, dentro e fuori dal campo. La scenografia è stata un opera d’arte. Prima, durante e dopo: un derby senza appello“.

Verso il prossimo turno

Monza porta insidie terrificanti. Attenzione ai numeri dei brianzoli. La filosofia di gioco è la stessa. Se la Lazio va lì senza lo spirito giusto, rischia grosso. Abbiamo visto grandissime prestazioni in questa stagione e qualche punto buttato alle ortiche”.

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‘NMM’ – Abbate: “Gagliardini non piace, Fazzini e Audero sì. Sarri vuole giocatori di gamba” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’. Fazzini e Audero, ma non solo…

Fazzini e Audero, ma anche Gagliardini. Con Alberto Abbate, il punto sulle voci di mercato: “Gagliardini è stato offerto, ma non ha trovato riscontri positivi. Fazzini e Audero piacciono, per ragioni diverse. Sarri vuole giocatori di corsa a centrocampo. Immobile sta lavorando ancora in palestra, dovrebbe rientrare in gruppo presto”.

“Finché non ci sarà un incontro fra Lotito e Sarri per strutturare il prossimo mercato, è difficile parlare di trattative vere e proprie. Ci sono dei gradimenti, certamente, ma di trattative nessuna. Vista la situazione attuale della Serie A, non credo che il prossimo mercato sarà particolarmente ‘ricco’. Penso all’Inter che chiederà uno sconto per Acerbi, tanto per dirne una. Nonostante sia il titolare dei nerazzurri. Oltre a questo, è difficile per le altre programmare il mercato anche perché ci sono tante panchine in bilico. Da Mourinho a Inzaghi, ci sono forti dubbi”.

Sarri ha voglia di proseguire con la Lazio, anche a prescindere da quello che sarà il buidget (con Champions o senza) e soprattutto con chi lavorare. Non è mai stato trovato un terreno comune con il DS. Al contrario Tare credo rimarrebbe anche senza questo famoso terreno comune con Sarri. D’altronde non è praticamente mai andato d’accordo con un tecnico della Lazio, neanche con Inzaghi (nei suoi ultimi anni alla Lazio). L’idea di Lotito, attualmente, è quella di attendere la fine della stagione per capire quale sarà il risultato e – in relazione a questo – il budget. Scelta comprensibile, ma credo si possa comunque programmare prima mettendo sul tavolo entrambe le ipotesi”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Parolo: “Finalmente una Lazio laziale, dichiarazioni di Mou hanno caricato. Sarri ti migliora, ma ora la Champions è un obbligo” (AUDIO)

Marco Parolo, ex centrocampista della Lazio, adesso opinionista di DAZN, in collegamento su Radiosei

A margine del debry vinto, la tua ricostruzione

“L’esultanza di Milinkovic all’espulsione di Ibanez ti fa capire quanto lui ci teneva alla partita. La Lazio ha molti giocatori che si caricano e si esaltano nei derby, non sono cose scontate. Finalmente in campo ci sono calciatori di estrazione laziale come Cataldi e Romagnoli che fanno arrivare veramente la lazialità dentro al campo. Nel derby è un lusso. Penso che le dichiarazioni sono le cose che ti accendono di più. Quelle di Mourinho non hanno fatto altro che caricare la Lazio, mentre il rosso ha cambiato ancor di più il mood della gara. La Roma ha provato a portare la partita sul nervosismo, poi c’è caduta lei. Sarri durante l’intervallo ha toccato le corde giuste – continua Parolo -, ha isolato la squadra dal contesto e dal rischio di cadere in tentazione di innervosirsi se non fosse arrivato il gol. E’ stata brava a resettarsi, a portare la gara dalla sua parte, ad impostare la ripresa come meglio credeva. Poi sono mancate anche le forze per chiudere la partita, questo è un difetto che in questa stagione c’è e potrebbe essere un problema nella corsa Champions. Il netto dominio dei biancocelesti è stato chiaro, devo dire che sostituire Dybala è stato un errore, ha consegnato la Roma alla Lazio”

I meriti di Sarri

“Mi sarebbe piaciuto essere allenato da Sarri, con lui come calciatore ti completi. Luis Alberto faceva le due fasi anche con Inzaghi, poi il gioco di oggi lo esalta dal punto di vista del palleggio. Zaccagni si è completato, va al doppio degli altri, non lo prendi mai, è cresciuto molto. Il tocco di Anderson per lui non è casuale, inizia a fare quei movimenti che Mertens faceva a Napoli. Si sta specializzando nel ruolo. Cataldi con Milinkovic e Luis Alberto che lavorano anche in fase difensiva, si esprime al massimo come gestione del pallone. Il problema della scorsa stagione era la difesa, oggi Sarri ha trovato Casale e Romagnoli che sono perfetti per il suo modo di difendere, a differenza di Ramos e Acerbi che facevano fatica ad accettare questo gioco””.

Corsa Champions

Ora la Lazio è obbligata a raggiungere il quarto posto. L’uscita dall’Europa è un peso, ma giocare una volta a settimana è un vantaggio. Il suo problema è non avere quell’alternativa da inserire in corso d’opera che può cambiare la partita. Lui ha dimostrato di non avere grossa fiducia nella rosa e alla lunga può diventare un problema. Lo vedo come un piccolo limite di Sarri, poi non è facile pretendere le prestazioni da calciatori che sono stati poco coinvolti. Qualche rotazione in più ci poteva stare per permettere ad alcuni calciatori di salire di livello. Per il resto c’è spazio, c’è margine per fare un filotto come il nostro prima del Covid quando si giocava solo una volta a settimana.

Dario Cadeddu

23/03/2023

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Continuità al progetto Sarri, per il tecnico è già tempo di decisioni” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’. Progetto Sarri, l’attesa di Lotito

Progetto Sarri, Alberto Abbate: “Il tecnico vuole programmare il futuro il prima possibile. Chiaro che bisogna capire su quale palcoscenico giocherà la Lazio il prossimo anno, ma lui vuole dare continuità alla costruzione della squadra. Questa sosta può essere utile per portare avanti le discussioni e le idee. Come sempre c’è una questione anomala. C’è un DS in scadenza, quindi, chi lo deve impostare il mercato estivo? Lotito non ha preso una decisione, il rinnovo di Tare non è stato siglato. Forse è già tardi per programmare il mercato. Sarri ha chiesto un incontro a Lotito (ovviamente si vedono spesso) ma vuole sedersi a tavolino e stabilire il da farsi per l’estate. Il tecnico vuole avere chiarezza su come proseguirà il progetto. E quindi cosa fare con Pellegrini, Milinkovic, Luis Alberto ecc… fino ad arrivare ad Immobile e il suo vice. I discorsi da affrontare sono tanti. Lotito vuole rimandare il più possibile anche per il discorso Champions, quindi per sapere con quanti soldi si presenterà al mercato estivo”.

“Non mi risulta l’offerta del Liverpool per Milinkovic. Giuntoli? C’è il gradimento, la stima reciproca. Probabilmente il DS ha già raggiunto il suo massimo a Napoli. Zielinski? Era nella lista di Sarri la scorsa stagione, va seguito, ma c’è un interesse forte anche da parte dei club inglesi”.

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‘NMM’ – Abbate: “Giuntoli-Sarri legatissimi, tornerebbe di corsa a lavorare con lui” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’. Giuntoli-Sarri e un rischio concreto

Giuntoli-Sarri, un legame forte, ma anche una possibilità concreta? “Ribadisco che prima o poi Lotito dovrà mettersi al tavolo e affrontare il futuro della Lazio e l’argomento Tare. Giuntoli-Sarri sono legatissimi, tornerebbe di corsa a lavorare con il tecnico toscano. Al Napoli ha fatto grandissime cose, forse il massimo visto lo Scudetto in arrivo. In questi anni ci sono state parecchie frizioni con De Laurentiis. C’è il corteggiamento della Juve, ma lì sarebbe uno dei tanti. Sarebbe contento di lavorare di nuovo con Maurizio Sarri. Sa perfettamente i gusti del tecnico. Al momento è solo un input di Sarri, Lotito non si è mosso per Giuntoli”.

Indagini sui cori antisemiti. C’è il rischio concreto della chiusura della Curva

“Alcuni soggetti responsabili sono stati individuati. Sono state invocate pene esemplari, vediamo cosa verrà fuori dal supplemento d’indagine. C’è il rischio di chiusura della Curva Nord per Lazio-Juve. Rischio che – a onor del vero – era già concreto prima del derby. Entro il 4 aprile la decisione. Attenzione a cosa può venire fuori dagli elementi di Napoli-Lazio. Se dovessero accertare i cori contro Osimhen, il rischio chiusura crescerebbe esponenzialmente”.

“Io sono impressionato da questo Luis Alberto. E’ un giocatore diverso, c’è stato un cambiamento enorme di approccio. Ha trovato il modo per giocare sempre, a dimostrazione che non c’è mai stato un pregiudizio. Ora è imprescindibile. Secondo me questi mesi possono cambiare anche il suo approccio alla prossima estate. Il suo contratto scade nel 2025, il suo destino certamente non è più ‘scritto'”.

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RADIOSEI

SPECIALE DERBY – Gol, commenti, esultanze e sfottò: rivivi tutte le emozioni (AUDIO)

Dal 2011-12 la Lazio non vinceva due derby in una stagione. Ci è riuscita, 11 anni dopo, grazie ad una prestazione sontuosa. Il derby della capitale va alla Lazio, grazie al gol di Mattia Zaccagni che spezza un equilibrio precario. Equilibrio solo nel risultato, visto che a tratti, la partita è sembrata un esercitazione attacco contro difesa. Una Lazio bella, solida e coerente con se stessa. Un’emozione. La partita la fa lei, mettendo alle corde una Roma incapace di creare trame di gioco. Ai giallorossi una strana illusione: quella di aver pareggiato. Per fortuna c’è il VAR, che non fatica a rilevare la posizione di offside di Smallino sul tocco di Mancini. Urlo non strozzato in gola, ma ricacciato nella stessa con tutta la forza d’urto della Curva Nord. Liberazione. Estasi. L’espulsione di Ibanez (protagonista, suo malgrado, ancora una volta) estremizza un concetto già visto nella prima mezz’ora: alla Lazio la palla, alla Roma le (poche) ripartente. Una partita preparata in poco tempo, ma con concetti chiari. Una prestazione di sacrificio e qualità: un abbinamento perfetto. Lazio a +5 sui dirimpettai, momentaneamente al secondo posto.

Emozione Derby ad altissima tensione quello vinto dalla Lazio all’Olimpico, che ha avuto strascichi notevoli anche al termine della gara, persino dopo la rissa in campo. Il tecnico della Roma, oggi squalificato, Josè Mourinho, autorizzato dalla procura federale, a fine partita è entrato negli spogliatoi per parlare alla squadra. Uscendo, si è aggiunto alla lite che intanto c’era tra Mancini, Luis Alberto e Romagnoli con Lotito che provava a fare da paciere. “Che ti guardi?” dice Mourinho a Lotito. Immediata la risposta del patron: “Che guardi te, io sono il presidente della Lazio. Tu chi sei? Sei anche squalificato, qui non ci potresti stare”. Ha preso parte alla discussione anche Tiago Pinto, che ha difeso il tecnico romanista. A quel punto anche la procura federale è stata informata dell’accaduto. Si attendono ulteriori sviluppi sulla vicenda.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Deluso da alcune riserve. Derby tatticamente complicato, guai a…” (AUDIO)

Angelo Adamo Gregucci ai microfoni di Radiosei

Gregucci: “C’è un pizzico di delusione, per come abbiamo affrontato queste due gare. Entrambe s’erano messe bene, non abbiamo mostrato la voglia agonistica di mantenere il risultato. Gli altri hanno avuto reazioni veementi ed hanno meritato di ribaltare entrambe le partite. Quando hai un’opportunità, anche se nella coppa meno nobile, le riserve dovrebbero sfruttarla diversamente. Da Basic e Cancellieri (ed altri) mi aspettavo una fame diversa. La dovevano interpretare come la finale della Coppa del Mondo. Romero idem. AZ più forte della Lazio? Il campo ha detto questo. Pellegrini ha buona gamba e buon piede, ma faceva fatica a rientrare dopo le iniziative offensive. Ora abbiamo capito perché Sarri lo ha tenuto fuori finora. Siamo usciti dalla Conference scarichi, senza energie agonistiche. Il Derby porterà un’attenzione diversa, un agonismo diverso. Milinkovic? Per me resta un fattore. Scelte di Sarri? Ogni allenatore pensa ad una ripartizione del minutaggio, specialmente nelle condizioni della Lazio”.

Sul derby alle porte

“Per il derby di domenica guardo più alla classifica che all’aspetto emotivo dei tifosi. Due giorni di recupero per la Lazio, l’unico modo per rimettere un po’ di energie nelle gambe e nella testa. La Roma è una squadra che da il meglio di sé in campo aperto, difendendo bassa. Difensivamente strutturati. Quando li porti fuori fanno fatica. Penso ad una gara tatticamente complicata. Serve attenzione, non vorrei vedere giocate forzate in costruzione. Belotti e Abraham sono uomini di fatica, poi c’è Dybala che col suo sinistro può determinare un risultato. Spinazzola è un altro fattore. In fascia può fare 1 contro 1 e andare sul fondo, ma anche venire dentro al campo. E’ in buone condizioni fisiche, è vicino al top. Occhio ovviamente anche ai calci piazzati”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Ora la Lazio lotterà ad armi pari per la Champions. Milinkovic? Sembra che…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Abbate su AZ-Lazio: “C’è un po’ di delusione, ma sono sereno. Forse – da adesso in poi – si comincia a lottare con le concorrenti ad armi pari. E’ sotto gli occhi di tutti che la rosa non sia in grado di gestire due competizioni. Sarri? Non ha detto nulla di nuovo, forse solo in una forma diversa. Parla di struttura, tirando in ballo anche la differenza fra i settori giovanili. C’è un discorso di base e uno specifico, quando parla di una – prosegue Abbate – Lazio ‘inconsciamente’ più applicata in campionato”.

I singoli di AZ-Lazio, l’analisi di Abbate

“Come se la squadra, anche mentalmente, abbia dichiarato la sua priorità. Basic è peggiorato, la sia involuzione è totale. Ci si aspettava molto di più da lui. Pellegrini a me non è piaciuto, poi certo, non giocata da parecchio quindi ci sta. Difensivamente è andato in difficoltà, esattamente come Marusic sulla destra. Milinkovic non credo debba essere giustificato, mi è sembrato un giocatore che ‘stava facendo un favore’ alla Lazio. Poco lucido, non metto in dubbio la sua professionalità, ma è appannato. Sarri sta cercando di proteggerlo anche di fronte all’evidenza, perché non può farlo neanche rifiatare. Capisco la delusione e la frustrazione, però domenica c’è il derby e la Lazio è terza in classifica”.