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EUROPA LEAGUE

Ranking UEFA, la Lazio trascina le italiane: come cambia la classifica provvisoria

Ranking UEFA, la Lazio si conferma locomotiva dell’Europa League e aiuta le italiane nella caccia al quinto posto Champions. Dopo la vittoria contro il Twente (vincono anche Roma e Fiorentina) la classifica aggiornata vede il tricolore al terzo posto provvisorio. Al termine della corsa, solo due squadre avranno il quindi posto per la Champions League.

INGHILTERRA 8.571  (7/7)
PORTOGALLO 8.200 (5/5)

ITALIA 7.500 (8/8)
GERMANIA 7.250 (8/8)
REP.CECA 7.100 (4/5)
FRANCIA 7.071 (6/7)
SPAGNA 6.714 (7/7)

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APPROFONDIMENTI

Ranking Uefa, comanda il City. Lazio 28esima

Al termine della prima giornata di Europa League, è stato aggiornato, come di consueto, il ranking UEFA. Questa la graduatoria comprensiva delle italiane, con la Fiorentina che si assesta al 28esimo posto:

1. Manchester City 124.000 punti
2. Real Madrid 121.000
3. Bayern Monaco 110.000
4. Liverpool 98.000
5. Roma 90.000
6. Paris Saint-Germain 87.000
7. Villarreal 82.000
8. Borussia Dortmund 81.000
9. Chelsea 79.000
10. Inter 77.000
11. Bayer Leverkusen 74.000
12. Benfica 71.000
13. Manchester United 71.000
14. Porto 70.000
15. Lipsia 70.000
16. Atletico Madrid 69.000
17. West Ham 69.000
18. Barcellona 67.000
19. Arsenal 63.000
20. Atalanta 62.000
21. Napoli 61.000
22. Juventus 60.000
23. Milan 59.000
28. Lazio 52.000
39. Fiorentina 42.000
91. Bologna 15.271

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STATISTICHE

Ranking Uefa stagionale: Italia sempre prima

Dopo le prime due gare d’andata dei quarti di finale di Champions League (oggi Atletico-Borussia e PSG-Barcellona), è tempo di aggiornare il Ranking Uefa stagionale. Ricordiamo che le prime due nazioni in classifica avranno un posto in più per la prossima Champions. Dopo l’eliminazione di Inter, Lazio e Napoli, l’Italia non ha più squadre nelle fasi finali della Champions, ma rimane comunque al primo posto. Inseguono ancora Germania e Inghilterra. Di seguito la classifica completa con – tra parentesi – il numero di squadre ancora in gara.

ITALIA 17.713 (4/7)

GERMANIA 16.500 (3/7)

INGHILTERRA 16.500 (5/8)

FRANCIA 14.750 (3/6)

SPAGNA 14.562 (3/8)

REP.CECA 13.250 (1/4)

BELGIO 13.200 (1/5)

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APPROFONDIMENTI

Ranking UEFA: la Lazio balza in avanti, bene le italiane

Turno di coppe europee che – al momento – sorride alle italiane, soprattutto alla Lazio. In attesa degli impegni di Atalanta, Inter e Napoli, i club italiani si portano a casa un ottimo bottino di punti. In questa particolare classifica le squadre di Serie A fanno un grande balzo in avanti: la vittoria sul Bayern fa infatti volare la Lazio in classifica, che passa dal 35esimo al 30esimo posto nel Ranking UEFA guadagnando 2 punti e supera diverse squadre, anche di blasone, come Sporting Lisbona, PSV e Tottenham. Bene anche il Milan, che con la vittoria ai danni del Rennes guadagna due punti e sale al 34esimo posto, superando Sporting, Copenhagen e Basilea. Il pari non cambia nulla alla Roma, che resta al decimo posto in graduatoria con 91 punti.

L’importanza del ranking per club si riflette principalmente su un parametro: il coefficiente UEFA. Questo dato, preso su base decennale, è fondamentale nell’attuale sistema di organizzazione dei tornei internazionali, per due motivi principali. Il primo punto è quello dei guadagni ottenuti dalle competizioni europee: in base alla propria posizione nel ranking, la UEFA assegna un bonus aggiuntivo di 1,1 milioni dalla 32esima a salire. Il secondo fattore è il posizionamento nei gironi delle coppe: un ranking maggiore significa una fascia di sorteggio più alta e, di conseguenza, la possibilità di pescare un girone potenzialmente più semplice.

Il Ranking UEFA per Club aggiornato, la posizione della Lazio

  1. Manchester City 143pt
  2. Bayern Monaco 136pt
  3. Real Madrid 125 pt
  4. Paris SG 110pt
  5. Liverpool 107pt
  6. Inter 99pt
  7. Lipsia 96pt
  8. Chelsea 96pt
  9. Manchester United 92pt
  10. Roma 91pt (+1pt)

16. Juventus 80pt
17. Napoli 79pt
22. Atalanta 68pt
30. Lazio 54pt (+2pt)
34. Milan 53pt (+2pt)
59. Fiorentina 31pt

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CHAMPIONS LEAGUE

L’Italia avrà la 5ª squadra in Champions? Consolidato il 1° posto nel ranking stagionale

Col successo della Lazio contro il Bayern Monaco, quello del Milan contro il Rennes e il pareggio della Roma contro il Feyenoord, l’Italia consolida il primo posto stagionale nel Ranking UEFA. Ricordiamo che questa classifica determinerà due posti aggiuntivi alla prossima Champions League, assegnati alle migliori due nazionali: in seconda posizione sorpasso della Germania all’Inghilterra, mentre restano dietro Spagna e Francia.

1. Italia 14.714 (7 partecipanti, 7 ancora in gara)
2. Germania 13.928 (7 partecipanti, 6 ancora in gara)
3. Inghilterra 13.875 (8 partecipanti, 6 ancora in gara)
4. Spagna 12.937 (8 partecipanti, 6 ancora in gara)
5. Francia 12.250 (6 partecipanti, 6 ancora in gara))
6. Repubblica Ceca 12.000 (4 partecipanti, 3 ancora in gara))
7. Belgio 11.800 (5 partecipanti, 3 ancora in gara)
8. Turchia 11.000 (4 partecipanti, 2 ancora in gara)
9. Olanda 9.000 (5 partecipanti, 3 ancora in gara))
10. Danimarca 8.500 (4 partecipanti, 1 ancora in gara)
10. Portogallo 8.500 (6 partecipanti, 4 ancora in gara)

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APPROFONDIMENTI

Lazio, quanto ha guadagnato con la Champions: Lotito ha già ripianato il negativo di bilancio e mercato

(…) Quanto ha guadagnato la Lazio. Ora la squadra biancoceleste dovrà rialzarsi e riprendere a correre in campionato, altrimenti la comparsata in Champions resterà solo un bel ricordo. Chissà se Lotito tornerà presto a occuparsi dei rinnovi di contratto, sbandierati all’inizio dell’estate e mai più affrontati se non approfittando di qualche brutta caduta (tipo Salerno) per far sapere che ora non se ne parla proprio. E prima? I dati sono certi, come il deficit certificato in bilancio al 30 giugno 2023 (meno 30 milioni) a cui bisognerà aggiungere lo stesso importo investito sul mercato, prezzi dei cartellini dichiarati in Borsa, al netto delle cessioni di Milinkovic e Maximiano. Ecco quei 60 milioni di negativo (senza contare gli ingaggi e l’Iva), Lotito li ha recuperati dal girone di Champions e almeno di questo dovrà rendere merito a Sarri e ai suoi giocatori per quanto guadagnato: 59 milioni di ricavi (58,9 per la precisione e come riporta la tabella in pagina) possono essere considerati in cassa per effetto del successo sul Celtic Glasgow e del passaggio del turno. In parte saranno riscossi entro dicembre, in parte nei prossimi mesi e sino all’estate 2024, ma la contabilità non si discute. La somma è presto fatta: 15,64 milioni derivano dalla partecipazione al girone e altri 15,9 dal ranking storico della Lazio in Europa negli ultimi dieci anni (14 quote da 1,137 mln come diciottesima classificata tra le 32 partecipanti alla Champions). Infine 9,3 sotto forma di bonus legati ai risultati nel girone (3 vittorie e 1 pareggio) e ulteriori 9,6 per la qualificazione agli ottavi. Il market pool, con la ripartizione destinata ai club italiani, verrà calcolata dall’Uefa a fine torneo e in base al piazzamento. La quota fissa per la Lazio è di 5,1 milioni con un minimo, nella parte variabile, di altri 3,4. La quota variabile salirebbe sino a 6,3 nell’ipotesi remota di un cammino sino alla finale di Wembley (primo giugno).

Quanto ha guadagnato Lotito

Il totale dunque è già arrivato a sfiorare i 60 milioni senza sapere quanto la Lazio, in tre partite interne, abbia riscosso al botteghino dell’Olimpico. Lotito, da sempre, non comunica l’incasso del singolo evento. I conti societari sorridono in attesa dell’ultima partita del girone a Madrid: 930 mila euro vale il pareggio e 2,8 milioni la vittoria. Battere fuori casa l’Atletico e chiudere al primo posto il girone significherebbe presentarsi da testa di serie nel tabellone a eliminazione diretta. Sorteggio a Nyon il 18 dicembre, ottavi in calendario tra metà febbraio e metà marzo, l’ingresso ai quarti varebbe un gettone da 12,5 milioni. Almeno un altro grande incasso invernale all’Olimpico è garantito, in caso di secondo posto la Lazio giocherebbe l’andata in casa con una big. (…) Corriere dello Sport

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EUROPA LEAGUE

Europa League: l’importanza di arrivare primi

L’obiettivo è vincere il girone. La Lazio lo scorso anno fallì all’ultima giornata il sorpasso sul Galatasaray che le avrebbe consentito di saltare i sedicesimi di finale approdando direttamente agli ottavi.

Al di là dei soldi e del prestigio, quest’anno l’obiettivo primo posto ha una valenza in più: il ranking. Secondo il meccanismo messo in piedi dalla Uefa, la posizione in classifica (che serve a determinare in quale urna si viene inseriti nei sorteggi) è frutto dei risultati degli ultimi 5 anni. Alla fine della stagione attuale verrà scartato il 2017-18, anno in cui la Lazio approdò ai quarti di finale dell’Europa League contro il Salisburgo e che ci diede ben 17 dei 53 punti che attualmente la Lazio ha nel ranking e che le permettono di essere saldamente al 31esimo posto in classifica.

A comporre il coefficiente Uefa concorrono vari fattori:

  • 2 punti per ogni vittoria dalla fase a gironi in avanti (esclusi gli spareggi per la fase a eliminazione diretta)
  • 1 punto per ogni pareggio dalla fase a gironi in avanti (esclusi gli spareggi per la fase a eliminazione diretta)
  • 4 punti per il primo posto nel girone
  • 2 punti per il secondo posto nel girone
  • 1 punto per ogni turno raggiunto da un club dagli ottavi di finale

Vincere il girone significherebbe avere 4 punti per il primo posto + 1 punto per essere agli ottavi. Senza contare che arrivare primi significa aver vinto e pareggiato partite, fattore che concorre ad aumentare il coefficiente.

Facendo un esempio, fare 4 vittorie e 1 pareggio (perdendone una) e arrivare primi nel girone, ci darebbe già 14 punti prima ancora di affrontare andata e ritorno degli ottavi. Agli ottavi anche un’eliminazione con una vittoria e una sconfitta, ci darebbe 16 punti totali, cioè solo -1 nel saldo del ranking per l’anno successivo (scarti 17 e prendi 16). Figuriamoci cosa comporterebbe un passaggio ai quarti…

La modesta Europa League dello scorso anno ci diede appena 9 punti. Se dovessimo ripeterla, ci troveremmo con un pericoloso -8 nel coefficiente che rapportato a oggi – anche se il giochino non funziona in questo modo perché andrebbero valutati i risultati delle altre squadre – significherebbe passare dal 31esimo al 37esimo posto con la quasi certezza di essere in urna 2 in caso di Europa League e in urna 4 in caso di Champions. Con un netto peggioramento.

Il lato positivo è che una volta scartato il coefficiente di 17 punti della stagione 2017-18, dalla stagione successiva ci troveremo a scartare i 6 punti della 2018-19 e appena 4 della 2019-20. Basterà dunque poco per salire vertiginosamente in classifica.

Insomma, mai come quest’anno l’Europa League non dovrà essere snobbata fin dal primo match di giovedì 8 settembre contro il Feyenoord.

Alessio Buzzanca