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Regista: Jorginho in salita, il Gala fa il prezzo per Torreira

Come riporta il Corriere dello Sport, dall’Inghilterra arrivano notizie contrastanti sul futuro di Jorginho. Sarri e la Lazio tengono d’occhio la situazione, qualora fosse in partenza proveranno a sferrare il colpo. L’Arsenal dovrebbe però scontare il prezzo o aprire al prestito e Jorginho dimezzarsi lo stipendio da 6,5 milioni in modo che la Lazio possa utilizzare il Decreto Crescita per chiudere l’operazione. L’alternativa più semplice è Torreira: il Galatasaray potrebbe rivenderlo a una cifra di poco superiore a 6 milioni di euro.

Nei prossimi giorni ci sarà un nuovo contatto con la Juve per Pellegrini, si punta al prestito per un’altra stagione ma l’ingaggio andrebbe ridiscusso, e il presidente si muoverà per regalare a Sarri un vice Immobile, Pinamonti o Marcos Leonardo. 

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Operazione regista: Jorginho complicato, Torreira sempre vivo

Nella scala delle priorità di Sarri il nuovo regista è diventato preminente. Si sta muovendo qualcosa per Marcos Antonio, ci sono un paio di squadre che sarebbero interessate. Il brasiliano vorrebbe muoversi in prestito, la Lazio spinge per cederlo a titolo definitivo, l’ha pagato 7,5 milioni più 2 di bonus. Difficile recuperarli. Sarri ha chiesto a Lotito di avere il play entro la partenza del ritiro di Auronzo, la lista dei papabili s’è ristretta a due nomi. È un sogno Jorginho dell’Arsenal, inarrivabile per costi, almeno a prima vista. è più facile arrivare a Lucas Torreira del Galatasaray, ha costi inferiori. Mau aveva indicato il nome di Schouten del Bologna, ma servono 25 milioni. Ed era rimasto colpito dall’exploit di Boloca del Frosinone. Ma Jorginho e Torreira sono i prototipi del regista che Sarri aspetta da due anni e si sono aperti nuovi scenari per trattarli.

Lazio su Jorginho: lo scenario

Il fedelissimo di Mau, con lui ha costruito il Napoli dei sogni. Jorginho, 31 anni, è stato acquistato dall’Arsenal il 31 gennaio scorso, prima del gong di mercato. I Gunners l’hanno pagato poco più di 11 milioni e sei mesi dopo hanno già scelto il sostituto. È Declan Rice del West Ham, se arriverà non ci sarà più spazio per il play azzurro. Jorginho e Sarri sono rimasti legati e si riabbraccerebbero volentieri. Non bisogna solo presentare un’offerta convincente all’Arsenal, bisogna trovare un accordo con il giocatore. Jorginho guadagna 6 milioni di euro, cifra stellare, ineguagliabile. Per ipotizzare il suo sbarco a Roma servono due condizioni. 1) Dovrebbe dimezzarsi lo stipendio. 2) La Lazio dovrebbe usufruire del Decreto Crescita, dunque della tassazione agevolata, per garantire a Jorginho uno stipendio superiore ai 2 milioni di euro proponendo un contratto di 4 anni. Ad oggi le condizioni per arrivare all’italo-brasiliano sembrano mancanti, ma il mercato regala sempre sorprese. Se l’Arsenal chiuderà per Rice, la candidatura di Jorginho potrebbe essere più concretizzabile.  

Occhi su Torreira: le mosse

La pista Torreira ad oggi è la più semplice da percorrere. L’uruguaiano vuole lasciare la Turchia, spinge per tornare in Italia. L’Arsenal l’aveva ceduto nel 2022 al Galatasaray per circa 6 milioni di euro. Ha uno stipendio da 3 milioni di euro. Cartellino e ingaggio sono alla portata, si possono trovare soluzioni per chiudere l’operazione. Torreira era stato chiesto da Sarri già nell’anno del suo arrivo. Ma in rosa c’erano Leiva e Cataldi, la società preferì continuare con loro. Il brasiliano era all’ultimo anno e si sperava nella crescita di Danilo. Sarri oggi ha necessità diverse. Ha bocciato Marcos Antonio dopo averne promosso l’acquisto. Vuole rinforzare la Lazio e nel piano Champions è previsto l’inserimento di un regista di ruolo. è sempre una figura chiave nella filosofia sarriana. Lotito ha promesso a Mau di chiudere almeno due colpi prima della partenza per il ritiro, prevista l’11 luglio. Per ogni acquisto è necessaria una cessione, è una condizione dettata dai vincoli dell’indice di liquidità, continuano a bloccare il mercato. Per Milinkovic non si muove ancora nulla, restano vive le piste Juve (subordinata al rinnovo di Rabiot) e Inter. Dall’estero non sono arrivati segnali. Luis Alberto ha aperto alla permanenza, aspetta la proposta ufficiale di Lotito da 4 milioni, sullo sfondo resta l’offerta araba multimilionaria. Lotito, presidente in carica e diesse ad interim, insieme al direttore Fabiani e al segretario generale Calveri, deve cercare di stringere per la cessione di Marcos Antonio. Sarri aspetta il regista, vorrebbe iniziare a lavorarci da subito. Non è una bocciatura per Cataldi, specializzatosi play sarrista. Corriere dello Sport

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Idea dal passato per il regista del futuro: torna di moda Clasie

La Lazio guarda già al futuro, e nei progetti di Maurizio Sarri c’è l’acquisto di un nuovo play, che secondo il Corriere dello Sport potrebbe dipendere dalla cessione o meno di Marcos Antonio. Sarri vorrebbe un uomo in più in quella casella, per evitare che Cataldi si sfianchi e che Vecino scopra un posto tra le mezzali. Per la Champions, in caso di qualificazione, servirà un regista pronto ed esperto: l’avventura in Conference ha acceso i fari su Jordy Clasie, che Sarri ha avuto modo di studiare da vicino nel doppio confronto con l’AZ Alkmaar. Trentunenne, è in scadenza nel 2024 con il club olandese: un orizzonte relativamente vicino, che lo può rendere un’occasione sul mercato.

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NEWS PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Adesso giocare a Cagliari è dura, ma se la Lazio prosegue la crescita…”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

Adesso giocare a Cagliari non è facile, è nettamente in ripresa. Anche un punto con la Lazio per loro potrebbe valere oro. Mi aspetto una squadra in condizione mentale, aggressiva e con buoni singoli, soprattutto in avanti. C’è Joao Pedro, ma non solo. Bellanova sta giocando molto bene, Cragno fa grandi parate. E’ un portiere esplosivo, non molto alto, un piccolissimo Peruzzi. E’ una squadra da temere, ma se la Lazio continua la crescita può vincere. Non sarà facile, ma possibile”.

Regista tra presente e futuro

Leiva non ha la tenuta per 90′? Con l’assenza di Cataldi, l’unico che può adattarsi in quel ruolo in corso d’opera è Basic. Più o meno quel ruolo l’ha fatto al Bordeaux anche se con un altro mediano al suo fianco. Quello del regista non è un ruolo in cui ti puoi improvvisare. Maxime Lopez del Sassuolo è bravo, ma non ha caratteristiche difensive. Se giochi con uno come lui devi avere sempre il pallone. Sarebbe importante avere uno alla Jorginho che ha qualità in entrambe le fasi di gioco”

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APPROFONDIMENTI

Vitinha, dalla sfida con la Lazio agli elogi di Sarri: il regista perfetto per il “Comandante”

Vitinha è l’architetto del Porto, la prima fonte di gioco

Sergio Conceição gli affida il compito più delicato: dare un’impronta, in termini di creatività e organizzazione, al 4-4-2. E’ un regista-mediano, ha tolto il posto a Sergio Oliveira, ceduto a gennaio alla Roma in prestito con diritto di riscatto. Con Pepe, che governa la difesa, è la pedina che incide di più nella squadra di Sergio Conceição: ordine, logica, ritmo, distruzione del pallone, tempi di manovra. Ha ventidue anni, è tornato al Porto nella scorsa estate, dopo che il Wolverhampton aveva provato a riscattarlo a una cifra inferiore rispetto a quella pattuita: dodici milioni. Sergio Conceição gli ha consegnato le chiavi del motore.

IL RUOLO DI JORGE MENDES 

Vitinha è cresciuto allo stadio “do Dragão“, nel vivaio del club di Pinto Da Costa. E’ gestito da Jorge Mendes e ha un contratto in scadenza nel 2024: l’idea dei dirigenti è quella di cederlo a luglio. Vitinha è quel tipo di giocatore che manca alla Lazio di Sarri, rivale del Porto in Europa League. Non è un caso che il tecnico biancoceleste, alla vigilia della sfida di stasera, ne abbia sottolineato il valore, indicandolo come uno dei tesori di Sergio Conceição insieme con Fabio Vieira, ventuno anni, seconda punta. “Sono due giovani di livello e hanno qualità straordinarie”.

IL PORTOGALLO UNDER 21

Vitinha è nato il 13 febbraio del 2000 a Santo Tirso, è alto un metro e 72, è un destro naturale, ha la fascia di capitano nella nazionale portoghese Under 21 di Rui Jorge. Nel Porto indossa la maglia numero 20. Il suo gemello di reparto, nel 4-4-2, davanti alla difesa, è il colombiano Mateus Uribe, mediano, trent’anni, ex Atletico Nacional ed ex America di Città del Messico, pressing e forza nei contrasti. Vitinha si è fatto apprezzato anche in Champions (sei presenze), prima che il Porto venisse retrocesso in Europa League, arrivando terzo nel girone davanti al Milan. Diciotto partite in campionato, due gol (al Portimonense e all’Arouca), quattro gare e una rete in Coppa del Portogallo. L’esperienza nel Wolverhampton ha aiutato il suo processo di crescita: diciannove partite in Premier, un impatto positivo e un gol in FA Cup contro il Chorley

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